Il caso Picchi

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Anni addietro ci è capitato di occuparci di un personaggio eccezionale: Fortunato Picchi, che volentieri presentiamo ai lettori di ToscanaNovecento. Nato a Comeana (Carmignano), il 28 agosto 1896 da Ferdinando Picchi e da Iacopina Pazzi, entrambi domestici, Fortunato si trasferì con la famiglia alla Tignamica (una località che si trovava allora nel territorio del Comune...

Bisenzio

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Fino a quando, a seguito della smobilitazione dei Lanifici negli anni Cinquanta, l’arrivo dei carbonizzi e delle tintorie non iniziò a inquinare le acque limpide del fiume, il Bisenzio non era solo un corso d’acqua sulle cui sponde erano nate le principali industrie del pratese. Era il palcoscenico dei divertimenti estivi di tutti i ragazzi...

A fronte alta davanti al padrone.

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Il 7 novembre 2016 abbiamo avuto un interessante colloquio con Gennaro Meli, responsabile della Federterra di Carmignano negli anni Cinquanta-Sessanta. Proponiamo il testo dell’intervista ai lettori di ToscanaNovecento. Quando e dove sei nato? Che ricordi conservi della tua infanzia? Sono nato a Carmignano il 31 gennaio 1922, in una famiglia di mezzadri. I miei genitori...

Battista Tettamanti e Teresa Meroni: due vite parallele

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Battista Tettamanti e Teresa Meroni, compagni di lotte e nella vita, costituiscono due esempi di un tipo di quadro sindacale largamente diffuso nel periodo a cavallo fra Otto e Novecento. Entrambi di umili origini (il padre di Battista faceva l’ortolano, Teresa era nata in una famiglia di operai), impossibilitati a frequentare studi regolari, trassero dall’esperienza...

Reagire alla crisi, progettare il futuro.

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Anni addietro ebbi modo di intervistare la professoressa Gabi Dei Ottati, collaboratrice del professor Giacomo Becattini, sul problema della nascita del distretto industriale a Prato. L’intervista apparve su Azione sindacale. Periodico della CGIL di Prato nel numero del 1° marzo 1992. Oggi che la struttura socioeconomica della città ha subìto profonde trasformazioni, ci sembra utile...

Quando i mezzadri “sognarono” di diventare padroni della più grande fattoria del pratese…

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Verso la metà del secolo scorso, contrariamente a quanto si è soliti pensare, l’agricoltura aveva ancora un peso non trascurabile a Prato e nei comuni vicini: le famiglie coloniche erano più di mille (nel Pratese una famiglia colonica era all’epoca formata in media da una diecina di persone: si parla quindi di circa diecimila addetti...