L’eccidio del Padule di Fucecchio

Monumento Ponte Buggianese

Il 23 agosto 1944 alcuni reparti dell’esercito nazista massacrarono indiscriminatamente, con metodi da guerra e di artiglieria pesante, 174 civili, fra cui neonati e anziani, all’interno del Padule di Fucecchio, fra le province di Pistoia e di Firenze, colpendo nei comuni di Monsummano Terme (frazione di Cintolese, la più colpita con 84 residenti uccisi), Larciano...

Giornali di classe. Cronaca di una guerra dai banchi di scuola

Giornale della classe frontespizio (1)

I documenti custoditi negli archivi delle scuole sono una fonte per la ricerca storica e la ricostruzione di vicende collettive esposte da un osservatorio particolare. In particolare i Giornali di Classe delle scuole elementari riportano sia notizie quotidiane della vita della scuola e della classe che informazioni su avvenimenti importanti culturali e politici, descritti e...

Maria Luigia Guaita

copertina_libroGuaita

Presentando la prima edizione de La guerra finisce la guerra continua Ferruccio Parri, il capo-partigiano “Maurizio” poi, nel giugno 1945, Presidente del Consiglio dell’Italia liberata, ricorda Maria Luigia Guaita come «una delle staffette più brave, ardite, estrose e generose» che hanno partecipato alla lotta di Liberazione, una «donna della Resistenza» fidata, coraggiosa e capace. Nata...

Celebrazione solenne in Consiglio regionale per la Giornata della Memoria 2017

Consiglio regionale 27 gennaio 2017

Gentili signore e signori, gentili consiglieri, Rabbino Levi, Presidente della Comunità ebraica Bedarida, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni sono lieto e soprattutto molto onorato dell’invito a parlare in questa occasione. Per questo saluto e ringrazio vivamente il Presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, e il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Ne sono onorato...

Il riscatto della bellezza

5-13-larno-inonda-piazza-del-duomo-e-il-battistero

ll 6 novembre 1966, appena due giorni dopo l’Alluvione, pochi trattennero le lacrime davanti all’imponente Crocifisso di Cimabue sfigurato nella sua quasi totalità. Sicuramente non le trattennero Ugo Procacci, allora soprintendente di Firenze ed eroico monument man civile durante la II Guerra Mondiale, e Umberto Baldini, direttore del Gabinetto dei Restauri. Accorso in Santa Croce...