Rinnovo degli organismi statutari dell’Isgrec

- Istituto storico grossetano della Resistenza e dell'età contemporanea

16 febbraio 2021 - Grosseto
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Nell’Assemblea dei soci del 14 gennaio è stato eletto il nuovo Consiglio direttivo dell’Isgrec.

ELENA VELLATI, già consigliera nel precedente cd, storica dell’arte, archivista professionista e docente di lettere e storia in distacco presso l’Isgrec. Ha collaborato in passato con l’Archivio di Stato di Grosseto, curando lo studio e una prima descrizione di importanti fondi archivistici. Collabora con l’Associazione archeologica maremmana. Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo la curatela con Mariagrazia Celuzza del volume “La grande Trasformazione. Maremma tra epoca lorenese e tempo presente” (collana Isgrec/Effigi) e “Il Convento di Santa Chiara di Grosseto tra storia ed arte. Recupero di un monumento urbano” pubblicato nel 2004 con la Dott.ssa Francesca Putrino, recentemente scomparsa. Dal 2014 fa parte della redazione di Novecento.org, rivista on line di didattica della storia della “Rete Parri”. Confermato anche STEFANO CAMPAGNA, il più giovane tra gli 11 membri. Laureato in storia all’Università di Pisa, è attualmente dottorando di ricerca presso l’Università di Parma con un progetto sull’uso dei mezzi di comunicazione di massa nella scuola elementare fascista tra anni Trenta e Quaranta. Si occupa in particolare dei rapporti tra cinema e Storia, della cultura di massa di epoca fascista, dei processi di ricezione e adattamento locale delle narrazioni mediatiche. Collabora con l’Istituto dal 2016. Anche FLAVIO AGRESTI è al secondo mandato; già sindaco del Comune di Scarlino dal 1970 al 1980, dal 2016 è presidente dell’ANPI provinciale “Norma Parenti” di Grosseto. Secondo mandato anche per ROBERTO COSTANTINI, membro dell’Accademia dei Georgofili dal 2017, si occupa soprattutto di produzione di cartografia, collaborando anche con il MIBACT alla realizzazione di sistemi informatizzati per la gestione dei vincoli architettonici, archeologici e paesaggistici. Nel periodo 2014-2018 è stato membro del Comitato Tecnico Scientifico del Polo Universitario Grossetano. Riconferma anche per LIO SCHEGGI, già Assessore del Comune di Grosseto dal 1993 al 1997 e Presidente della Provincia dal 1999 al 2009.

Sono invece al primo mandato 5 consiglieri. ENRICO ACCIAI, storico esperto di storia europea tra ‘800 e ‘900, con un particolare interesse per la storia del volontariato transnazionale in armi in epoca contemporanea, già ricercatore in Spagna e nel Regno Unito e professore associato presso l’Università di Copenaghen, è attualmente ricercatore dell’Università di “Tor Vergata”; collabora da anni con l’Isgrec, con il quale ha pubblicato due volumi della collana ISGREC/Effigi ed è stato membro del Comitato scientifico. Anche VINZIA FIORINO è al primo mandato; insegna Storia contemporanea all’Università di Pisa. Si è occupata prevalentemente di storia politica delle donne, di storia sociale e culturale della psichiatria e di storia delle amministrazioni locali. Fa parte della SISSCO, della Società italiana delle storiche (SIS) ed è membro del consiglio direttivo del Centro interuniversitario di Storia culturale dell’Università di Padova. Prima esperienza anche per MARCO GRILLI, storico, specializzato con un master in Storia e storiografia multimediale dell’Università Roma3; alla tesi di master è stata riconosciuta la medaglia d’argento della Camera dei Deputati. Giornalista pubblicista dal 2011, dal 2006 è ricercatore dell’Isgrec; si è occupato di fascismo locale, stragi nazifasciste e Resistenza ed ha pubblicato nella collana Isgrec/Effigi “Per noi il tempo si è fermato all’alba. Storia dei Martiri d’Istia” e un saggio in “Il fascismo a Grosseto. Figure e articolazioni del potere in provincia (1922-1938)”. Sue le schede riguardanti le stragi di civili in Maremma per il progetto “Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia”, finanziato dal governo tedesco e promosso dall’Istituto nazionale Parri. Anche GIACOMO PACINI collabora con l’Isgrec da più di un quindicennio; è uno studioso dell’Italia Repubblicana, specializzato in storia dei Servizi segreti con particolare riferimento all’eversione e ai poteri occulti. Lavorando su archivi rimasti per anni inesplorati si è occupato di violenze contro i civili nella seconda guerra mondiale, sulle attività segrete dell’Ufficio Zone di Confine lungo il fronte orientale, su vicende di violenza politica e terrorismo nell’Italia Repubblicana; ha studiato la vicenda dell’organizzazione segreta Gladio pubblicando sull’argomento con Einaudi nella prestigiosa collana “Storica”. È appena uscito, sempre per Einaudi Storia, “La spia intoccabile. Federico Umberto D’Amato e l’Ufficio Affari riservati”, giunto in meno di una settimana alla seconda ristampa. Un altro collaboratore di lunga data dell’Isgrec è entrato a far parte del Direttivo: LUIGI ZANNETTI, videomaker e fotografo, dal 2002 realizza cortometraggi e documentari, alcuni dei quali hanno vinto prestigiosi premi. Ha collaborato con i principali media nazionali e con Istituzioni pubbliche e private, risultando vincitore o finalista di importanti Festival cinematografici e concorsi fotografici. Per l’Isgrec ha realizzato documentari storici tra cui: La strage di Niccioleta (2006), La nostra storia è la storia degli altri (2011), Tutte le speranze d’un epoca (2013), Fu la loro scelta (2014), Maremma come Mediterraneo (2015), Tirar su una città non è cantare una canzone (2018), La conoscenza scaccia la paura (2018-19).

Infine, PAOLO PASSANITI, che vanta già una lunga esperienza di collaborazione con l’Isgrec, prima come membro del Consiglio direttivo (2016-2019), poi in qualità di membro del Comitato scientifico. È professore di Storia del diritto medievale e moderno presso l’Università di Siena.  Tra le numerose pubblicazioni si segnalano: “Filippo Turati giuslavorista. Il socialismo nelle origini del diritto del lavoro” del 2008 (premio Matteotti 2010), “Diritto di famiglia e ordine sociale. Il percorso storico della società coniugale in Italia” (2011), “Lavoro e cittadinanza femminile. Anna Kuliscioff e la prima legge sul lavoro femminile” (2016). Le ultime monografie riguardano la mezzadria (“Mezzadria. Persistenza e tramonto di un archetipo contrattuale”, 2017) e il paesaggio (“Il diritto cangiante. Il lungo Novecento del paesaggio italiano”, 2019). È anche membro del cda e del comitato scientifico della Fondazione di studi storici Filippo Turati, del consiglio direttivo della Biblioteca del circolo giuridico dell’Università di Siena. È stato tra i soci fondatori della Società italiana di storia del lavoro.

Nel corso della prima riunione del Consiglio direttivo, il 13 febbraio, è stato eletto il nuovo Presidente; al Prof. Luca Verzichelli succede alla guida del CD una figura altrettanto autorevole della stessa Università, il Prof. Paolo Passaniti. Eletti anche due Vicepresidenti, Lio Scheggi e Stefano Campagna. La direzione è stata invece affidata a Ilaria Cansella, dottora di ricerca presso l’Università di Siena, con alle spalle una lunga collaborazione con l’Isgrec per l’attività di ricerca e formazione, coautrice di due numeri della collana Isgrec/Effigi, “Storie di indesiderabili e di confini. I reduci antifascisti di Spagna nei campi francesi (1939-1941)” e “Volontari antifascisti toscani nella guerra civile spagnola”.

Un impegno consolidato, quello dell’Isgrec, che si colloca oggi nel difficile contesto dell’avvio dei lavori per la ristrutturazione e il recupero della sede storica e della nuova sfida della progettazione culturale e scientifica per “far vivere” la Casa della memoria al Futuro a Maiano Lavacchio.

Tanti i progetti a breve e medio periodo per l’Isgrec, la cui attività, nonostante le difficoltà imposte dal contesto pandemico, ha continuato a rivolgersi alla scuola, con una collaborazione sempre più stretta con gli insegnanti del territorio che si avvalgono dei corsi di aggiornamento e dei laboratori per gli studenti. Prosegue anche l’attività di ricerca, con un progetto editoriale dedicato alla Resistenza in Maremma, che ha ricevuto il plauso e il contributo finanziario del Mibact. L’attività dell’Istituto continua ad essere rivolta alla cittadinanza, non solo attraverso l’organizzazione di eventi culturali come in occasione delle recenti celebrazioni del calendario civile, ma anche attraverso il servizio pubblico offerto dalla sua biblioteca e dall’archivio.

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