Rinnovato www.firenzeinguerra.com, laboratorio di conoscenza storica e memorie

24 aprile 2015 - Firenze
image_pdfimage_print

Nell’imminenza dell’inaugurazione del nuovo allestimento della mostra “Firenze in guerra 1940-44″ in due sale di Palazzo Medici a Firenze, www.firenzeinguerra.com, il sito internet della stessa, è stato ampiamente rinnovato. A parte gli aspetti più immediati (ricambio di alcune foto, come quelle della intro e della prima pagina), nello specifico sono state effettuate le seguenti sistemazioni:

  1. Nella home è stata creata la sezione “percorso espositivo”, all’interno della quale sono state suddivise le notizie riguardanti le due versioni della mostra;
  2. É stata costituita una sezione “stampa”, all’interno della quale sono state ordinate tutte le notizie sulla mostra uscite nei diversi organi d’informazione;
  3. É stato aggiornato il colophon in “chi siamo”/“credits”;
  4. In “storie” sono stati caricati tutti i materiali video contenuti della prima versione della mostra e nuove interviste.
Ma questo non solo il sito della mostra, è anche un laboratorio, uno spazio interattivo di conoscenza e memoria. Corrispondentemente al progetto omonimo, la sezione “Memory Sharing” presenta il materiale documentario (foto, pagelle, attestati di riconoscimento partigiano, lettere, diari) donati nel corso del primo allestimento e che ci auguriamo continueranno ad essere consegnati. Il materiale è organizzato per tipologia, e all’interno di ogni pagina attraverso un sistema di link è possibile accedere dai documenti alla biografia della persona, collocata in “storie”/“persone”,  e viceversa.
Si tratta di un work in progress che conferma come la mostra ed il sito, siano un laboratorio in costante attività.
  • (will not be published)
  • Chi sei?

  • Titolo del tuo contributo*


  • Iscriviti alla newsletter di ToscanaNovecento
  • Puoi usare codice html: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>