Museo dei Mezzi di Comunicazione del Comune di Arezzo

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Sedi e contatti
Indirizzo: Palazzo Comunale, Via Ricasoli 22, Arezzo
Telefono: 0575377662, 3498932046
E-mail: museocomunicazione@comune.arezzo.it
Sito web: http://www.comune.arezzo.it/museo-comunicazione/museo-comunicazione
Orari di apertura: Martedì, Giovedì, Sabato e ogni prima Domenica del mese 9.30-17.30
Biglietto d’ingresso: intero 3 €; ridotto 2 € (gruppi, studenti, over 65, espositori della Fiera Antiquaria, soci A.I.R.E. Associazione Italiana per la Radio d’Epoca); gratuito: insegnanti, giornalisti, accompagnatori autorizzati, portatori di handicap.

Organi direttivi
Direttore Scientifico: Prof. Fausto Casi

Breve storia e finalità
Il Museo dei Mezzi di Comunicazione è stato inaugurato il 17 Dicembre 2005 grazie alla concessione dei locali di Palazzo Sabatini da parte del Comune di Arezzo.
L’idea di far nascere il museo, che occupa oggi una superficie di oltre 500 mq, si fa risalire a circa 20 anni fa, quando il Comune di Arezzo realizzò in collaborazione con il Museo di Storia della Scienza di Firenze (oggi: Museo Galileo) una mostra sulla radio d’epoca dal titolo “Il Mondo in Casa – i primi 40 anni di storia della radio” che ebbe vasta risonanza. Per la mostra fu indispensabile la collaborazione del concittadino Fausto Casi che mise a disposizione la sua ricca collezione. Oggi la collezione si è allargata ad altri temi storici che completano la tematica sulla storia delle comunicazioni.
Particolarmente curato è l’aspetto della didattica con tavoli per esperienze dirette. Inoltre, presso l’auditorium interno al Museo (100 posti), è possibile assistere alla proiezione di un filmato “olografico, tridimensionale”, con tecnologia avanzata ad immersione, unica in Italia, sul personaggio di Galileo Galilei e sulle sue scoperte scientifiche. Su richiesta, sono disponibili anche altri filmati su DVD di carattere storico-scientifico.

Patrimonio
L’aretino Fausto Casi colleziona da circa 40 anni materiali, strumenti e macchine relative alla storia della scienza ed all’archeologia industriale. Nel museo sono conservati più di 1700 oggetti, di cui circa 1000 esposti. La collezione è suddivisa nelle seguenti sezioni:
– Il precinema (sottosezioni: i giochi ottici, gli inganni ottici, la visione ottica, la proiezione dell’immagine, l’immagine in movimento)
– Il cinema (sottosezioni: le macchine da ripresa e da proiezione con la pellicola 35 mm, le macchine da cinema a passo ridotto)
– La riproduzione dei suoni (sottosezioni: il megafono, il fonografo, il grammofono, il registratore)
– Le prime telecomunicazioni (sottosezioni: la telegrafia con i fili, la telefonia con i fili, la radiotelegrafia, la radiotelefonia)
– La scrittura (sottosezioni: scrittura manuale, scrittura meccanica, scrittura elettronica)
– Il calcolo (sottosezioni: calcolo manuale, calcolo meccanico, calcolo elettronico)
– Le telecomunicazioni moderne (sottosezioni: la radio, la televisione, il cellulare, il computer)

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