Le botteghe dei parrucchieri

Danielas Quadrelli - Stagista ISRT

I luoghi della Resistenza

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Il salone del parrucchiere Ferdinando Pretini, in via de’ Tornabuoni, era frequentato dalle compagne dei fascisti ma, dietro al suo nome, vi era un patriota azionista di nome Penna, che costituì un organizzazione a favore di prigionieri alleati evasi da campi di concentramento. Venne scoperto e arrestato il 24 novembre 1943 e condotto nelle cantine di villa Triste in via bolognese, dove incontrò compagni orribilmente torturati e subì anche lui simili sorti.

Un secondo parrucchiere fu Rocco Caraviello che aveva i locali in via fra’ Bartolomeo e da giovane era scampato come comunista alle persecuzioni dei fascisti. Anch’egli però non cambiò bandiera e adibì il proprio negozio a luogo di collegamenti clandestini. Il 19 giugno 1944 all’uscita di una riunione di partigiani venne ucciso da alcuni militi tedeschi; i suoi compagni vennero arrestati e condotti a villa Triste.

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