La casa della prof.sa Mary Cox

Eleonora Imparati, Ilaria Siruffo - stagiste ISRT

I luoghi dell'occupazione nazifascista e della Resistenza fiorentina.

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Monumento Cox e Caraviello
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La sera del 19 giugno 1944 si svolge a casa della professoressa Mary Cox una riunione per stabilire come liberare alcuni patrioti dall’Ospedale militare e come reperire le armi. Con lei si trovano Rocco Caraviello, appartenente ai Gap, Edgardo Savioli, Vincenzo Vannini, sottotenente operante all’ospedale e il giovane ufficiale Franco Martelli. Uscendo dall’abitazione vengono fermati da alcuni uomini armati della Banda Carità, tra cui Antonio Corradeschi, Romolo Massai ed Elio Cecchi. Irrompono in casa, rubano 50.000 lire e malmenano e arrestano i presenti. Portano tutti prima all’albergo Savoia, poi a Villa Triste, dove vengono rinchiusi nelle cantine e torturati. Rocco Caraviello, invece, viene condotto vicino a Chiasso del Buco e ucciso con un colpo di pistola alla testa.
Nel frattempo altri della Banda vanno a casa Caraviello e maltrattano e arrestano Maria Penna e suo marito Rocco, cugino dell’altro.
All’alba del 21 giugno Mary, Maria e Vannini vengono trasportati su un camion, ma Vannini tenta e riesce nella fuga, nonostante una ferita. I fascisti allora riversano la propria rabbia sulle donne, uccidendole e infierendo sui cadaveri. I loro corpi saranno trovati da alcune lavoratrici.
Vannini riesce a rifugiarsi in una chiesa e viene portato all’Ospedale di Santa Maria Nuova: sarà l’unico a poter raccontare l’accaduto.
Martelli, Savioli e Caraviello saranno infatti trucidati a Campo di Marte.

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