Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Pistoia (ISRPT)

Istituto Resistenza Pistoia
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Sede e contatti
La sede legale dell’Istituto è collocata presso la Provincia di Pistoia mentre quella operativa, al cui interno si trovano l’archivio e la biblioteca, è offerta dal Comune di Pistoia.
Sede legale: Piazza San Leone 1, 51100 Pistoia
Sede operativa: biblioteca e archivio, Viale Policarpo Petrocchi 159, 51100 Pistoia;
Telefono: 0573.359399
E-mail: ispresistenza@tiscali.it
Sito webhttp://istitutostoricoresistenza.it/
Orario di apertura: Lunedì 15.30-18.30; Martedì 10.00-12.00; Mercoledì chiuso; Giovedì 15.30-18.30; Venerdì 10.00-12.00. Sabato e domenica chiuso. L’archivio storico è consultabile solo su appuntamento.

Organi direttivi
Presidente: Roberto Barontini
Vicepresidente: Enrico Bettazzi, Sonia Soldani
Direttore: Matteo Grasso
Consiglio direttivo: On. Roberto Barontini, Aldo Bartoli, Stefano Bartolini, Enrico Bettazzi, Metello Bonanno, Francesco Cutolo, Stefano Di Cecio, Marco Francini, Marco Giunti, Pier Luigi Guastini, Renzo Innocenti, Chiara Martinelli, Filippo Mazzoni, Paolo Nesti, Francesca Perugi, Sonia Soldani, Alice Vannucchi, Luigi Zadi
Ufficio di presidenza: On. Roberto Barontini, Stefano Bartolini, Enrico Bettazzi, Pier Luigi Guastini, Chiara Martinelli, Filippo Mazzoni, Sonia Soldani, Alice Vannucchi, Luigi Zadi
Direttore responsabile Quaderni di Farestoria: Cristiana Bianucci
Direttore Redazione Quaderni di Farestoria: Stefano Bartolini
Redazione Quaderni di Farestoria: Roberto Barontini, Stefano Bartolini, Enrico Bettazzi, Francesco Cutolo, Daniela Faralli, Matteo Grasso, Maurizio Lazzari, Chiara Martinelli,  Filippo Mazzoni, Francesca Perugi, Alice Vannucchi
Comitato Scientifico Editoriale: Antonio Fanelli, Roberto Barontini, Giovanni Contini, Marco Francini, Matteo Grasso, Pier Luigi Guastini, Renzo Innocenti, Camilla Poesio, Claudio Rosati, Sonia Soldani, Luigi Zadi

Breve storia e finalità
Ll’Istituto nasce nel 1974, dalla volontà dei singoli Comuni e dell’Amministrazione provinciale di Pistoia, come Deputazione dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana di Firenze, e si associa all’Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) nel 1983, assumendo la denominazione di Istituto storico provinciale della Resistenza; nel 1998 è il primo istituto della Rete nazionale ad adeguare il proprio statuto secondo le nuove normative ed a trasformarsi in ONLUS. Nel 2002 il nome è stato modificato nella dizione attuale, abbreviata in ISRPt.

Nel 1981 l’Istituto comincia la pubblicazione della sua prima rivista, Farestoria, a cui seguono nel 1999 i Quaderni di Farestoria, una testata maggiormente attenta alle necessità di una corretta divulgazione storica sul territorio. Nel 2005 l’Istituto si dota di una propria casa editrice, l’ISRPt Editore, che oltre a portare avanti le pubblicazioni periodiche si dota anche di diverse collane: Studi e Ricerche, Per filo e per segno, Farestoria a scuola, Il dolore e la memoria. Le quattro collane corrispondono a un’articolazione delle attività per campi di interesse e livelli di approfondimento: scientifico, narrativo, didattico, memorialistico. L’ISRPt Editore pubblica anche audiolibri, necessari per garantire l’accesso alla storia locale anche ai non vedenti e ipovedenti.

L’Istituto porta avanti la ricerca storica in ambito sia locale che nazionale e internazionale; produce ed organizza mostre documentarie, momenti di approfondimento quali seminari, convegni, presentazioni di libri; partecipa attivamente all’offerta formativa e didattica; mette a disposizione il proprio archivio e la propria biblioteca per tutte le esigenze legate alla conoscenza storica; promuove la raccolta delle memorie orali; promuove e organizza itinerari di formazione e/o della memoria sul proprio territorio di riferimento ed allÕestero (ex Jugoslavia, Austria ecc…).

Patrimonio
Il patrimonio bibliotecario dell’Istituto  composto da oltre 7.000 volumi, pi decine di riviste storiche, nonché da numerose collezioni di periodici sia locali che nazionali. Il patrimonio archivistico composto da vari fondi, sia personali che di enti e/o organizzazioni, riconducibili all’antifascismo ed alle aeree di impegno democratico e civile. Sono inoltre presenti una filmoteca, una memoteca per le memorie orali, numerosi materiali iconografici (bandiere delle SMS, gagliardetti brigate partigiane, riconoscimenti guerra di Spagna ecc) e alcuni archivi fotografici cha spaziano dalla documentazione territoriale, come le foto aeree dei bombardamenti su Pistoia, a quella più generale, come i due fondi che contengono immagini relative alla guerre coloniali in Libia ed in Etiopia.

 

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