I luoghi della Resistenza e della guerra civile a Pistoia

Uno scorcio della Fortezza Santa Barbara, dove il 31 marzo 1944 le truppe nazi-fasciste uccisero Alvaro Boccardi, Aldo Calugi, Loris Vinicio Giuffredi e Valoris Poli.
fortezza santa barbara
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Si avvicina il 25 aprile e, con questa data, si avvicinano anche le rievocazioni storiche della Resistenza e della Liberazione. Tuttavia, a Pistoia come nel resto d’Italia, ci sono luoghi che più di altri ci permettono di ricordare la Resistenza tutti i giorni. Qui di seguito ne riportiamo tre: per un elenco più dettagliato, si rimanda al volumetto Sulle tracce della memoria pubblicato dall’I.S.R.Pt nel 2015.

Piazza San Lorenzo

Piazza San Lorenzo è il luogo dove, il 12 settembre 1943, ebbe luogo una delle prime esecuzioni di civili da parte delle truppe tedesche in Toscana. Il pretesto fu dato dagli eventi della caserma Marini, abbandonata dalle truppe italiane e perlustrata da alcune persone del quartiere San Marco in cerca di cibo e suppellettili. Le truppe tedesche, dopo aver compiuto un vero e proprio raid, arrestarono Alfio Puglia, Gino Puglia (padre del primo, catturato dopo esser andato a cercare il figlio), Ivo Bovani, Dino Chiti, Lino Lotti e Maria Tasselli (sostituitasi alla figlia incinta) e li uccisero allineandoli davanti al muro della chiesa.

Piazzetta degli Umiliati e Corso Gramsci

La stazione e il Campo di Volo erano gli obiettivi del bombardamento alleato. Ma nell’oscurità della notte la scarsa visibilità portò i bombardieri alleati a sbagliare obiettivo e a colpire Corso Gramsci e Piazzetta degli Umiliati, dove la maggior parte della popolazione stava dormendo. Ancora non si conosce con precisione il numero delle vittime del bombardamento della notte del 24 ottobre 1943, 144 secondo le più recenti ricostruzioni. I danni furono ingenti anche all’architettura e all’edilizia: furono colpite la chiesa di San Domenico e l’intero Corso Gramsci fu sventrato. La paura dei bombardamenti spinse nei giorni successivi la maggior parte dei pistoiesi a rifugiarsi nelle campagne, lasciando la città semideserta fino alla ritirata dei tedeschi.

Fortezza Santa Barbara

Dare alla cittadinanza e agli altri renitenti una lezione esemplare era lo scopo dei nazi-fascisti quando il 31 marzo 1944 i ventenni Alvaro Boccardi, Aldo Calugi, Lando Vinicio Giusfredi e Valoris Poli furono uccisi da uno squadrista di Larciano (Pistoia). Erano stati scovati il giorno prima nei loro rifugi dalle truppe d’occupazione e condannati per non aver risposto al bando di reclutamento della RSI. Nelle tasche di Valoris Poli il fratello trovò un biglietto: “mamma, fatti coraggio, si vede che avevo questo destino addosso. Prega per me; sarò vendicato. Se ci saranno i funerali venite ad accompagnarmi perché sono innocente e muoio con onore”.

 

 

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