Archivio di Stato di Pistoia

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Sede e contatti
Piazzetta Scuole Normali 2 – 51100 Pistoia
Tel.: 0573 23350; 0573 367416
E-mail: as-pt@beniculturali.it
Sito web: http://www.archiviodistatopistoia.beniculturali.it/
Orario: lunedì: dalle 8:45 alle 13:45, martedì: dalle 8:45 alle 17:30, mercoledì: dalle 8:45 alle 13:45, giovedì: dalle 8:45 alle 17:30, venerdì: dalle 8:45 alle 13:45

Struttura organizzativa
Direttore: Antonietta Saluzzi
Settore amministrativo e segreteria: Ilaria Tavanti, Serena Baldecchi, Assunta Sperduto
Servizio di protocollo informatico Focal point: Massimo Braccini Serena Baldecchi, Assunta Sperduto, Marica Matteini
Economato: Ilaria Tavanti
Personale: Serena Baldecchi
Sala studio e sala lettura: Cristina Gavazzi, Patrizio Affricano, Maria Ferracane, Elena Tondini BIBLIOTECA Antonietta Saluzzi
Biblioteca: Antonietta Saluzzi
Ricerche per corrispondenza: Cristina Gavazzi
Didattica: Cristina Gavazzi
Valorizzazione: Antonietta Saluzzi, Cristina Gavazzi
Sito istituzionale: Massimo Braccini

Breve storia
L’Archivio di Stato di Pistoia ha attualmente la sua sede nel centro storico di Pistoia. L’edificio, di proprietà del Comune di Pistoia, e già sede delle scuole leopoldine, risale alla prima metà del ‘700, quando si volle dotare la città di una nuova fabbrica da adibire a ricovero per i poveri e i pellegrini in sostituzione dell’ospedale di Matteo detto anche del Crocefisso della Morte.
Il nuovo edificio venne costruito incorporando e demolendo alcune case di proprietà della Pia Casa di Sapienza o da essa appositamente acquistate nei pressi della vecchia chiesa di S. Jacopo in Castellare. La vita del nuovo ospedale fu breve dal momento che sotto Pietro Leopoldo, nel 1782, l’edificio venne utilizzato per istituirvi le scuole normali per povere fanciulle. Agli inizi di questo secolo, subito dopo la prima guerra mondiale, tornò ad essere temporaneamente utilizzato come ospedale militare, dal 1927, infine, il palazzo venne adibito a luogo dove concentrare gli archivi civici.
La sede attuale non dispone degli spazi necessari per un’adeguata sistemazione degli uffici, delle attrezzature tecniche e dei servizi rivolti al pubblico; anche i depositi sono ormai saturi e non consentono nuove acquisizioni di materiale documentario.
Da anni era stato individuato il complesso dell’ex convento di San Lorenzo, vicino all’ospedale di Pistoia e non lontano dalla sede attuale, quale futura sistemazione dell’Archivio di Stato di Pistoia, ma in tempi recenti si è concretizzata la possibilità di utilizzare come nuova sede dell’Archivio di Stato di Pistoia l’edificio del convento della SS. Annunziata in via dei Baroni, già in uso al Demanio militare, ma ormai dismesso. Dopo la concessione in uso governativo da parte dell’Agenzia del Demanio di Firenze avvenuta alla fine del 2002 si dovrà procedere ai lavori di adeguamento e restauro. Si auspica che in tempi relativamente brevi l’Archivio di Stato di Pistoia possa avere una degna sede.

Patrimonio
L’Archivio di Stato di Pistoia conserva i documenti, dall’età medievale all’unificazione, dell’antico Comune di Pistoia e degli altri uffici pubblici e istituzioni che governarono la città e il territorio limitrofo, comprendente allora gli attuali comuni di Abetone, Agliana, Cutigliano, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Montale, Piteglio, Quarrata, Sambuca, San Marcello e Serravalle, oltre naturalmente quello di Pistoia.
L’Archivio riceve inoltre la documentazione prodotta degli organi locali dello stato unitario relativi all’ambito provinciale che, come noto, dal 1928, dopo l’istituzione della Provincia di Pistoia, comprende anche la Valdinievole. Con l’unica, importante, eccezione dell’Archivio di gabinetto della Sottoprefettura, poi Prefettura di Pistoia, che copre il periodo 1865-1943, la documentazione moderna versata dagli uffici provinciali dello stato si ferma ai primi anni del secolo XX, causa la perdurante mancanza di spazio di questo Istituto.
Tra gli altri archivi conservati si segnalano i fondi catastali con documenti dal secolo XV alla prima metà del ‘900, quelli provenienti da numerosi istituti di istruzione, assistenza e beneficenza, quelli degli enti laici e religiosi soppressi alla fine del ‘700 da Pietro Leopoldo e quelli degli ospedali. L’archivio dell’ospedale del Ceppo e poi degli Spedali riuniti si segnala per la consistenza e qualità delle carte conservate, comprese in un arco cronologico che dal 1287 giunge fino agli anni ’50 di questo secolo, con documenti in pergamena, campioni di beni rurali e urbani, repertori dei ricoverati. Di rilievo infine, anche se spesso carente dal punto di vista dell’ordinamento, la documentazione di importanti famiglie pistoiesi conservata presso l’Archivio di Stato di Pistoia.

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