In questo fascicolo, l’Ottantesimo della Liberazione si presenta come occasione per rigenerare la riflessione su guerre, fascismi e resistenze, grazie al contributo di Cecilia Furioso Cenci sui contenuti e metodi degli archivi orali della Resistenza in Friuli-Venezia Giulia e a quello del sociologo Marco Cerri sulla vita quotidiana dei partigiani. Nei Saggi, Adelisa Malena ci accompagna tra le testimonianze della “vacanza femminista” organizzata nel 1975 a Carloforte, sull’Isola di San Pietro. Il numero approfondisce poi l’analisi del dissenso cattolico nell’Italia della seconda metà del Novecento attraverso una prospettiva di genere, ascoltando voci trascurate, marginali o silenziate di donne: Giovana Faè, partigiana la cui storia consente di indagare la componente religiosa dell’antifascismo (Valentina Ciciliot); perpetue, sorelle, collaboratrici di preti militanti nell’area bergamasca post-conciliare (Tiziana Danelli); donne nei movimenti cattolici di base di alcune città italiane (Ottone Ovidi). Il taglio di genere attraversa anche il tema del lavoro, con un saggio di Alice Mandracci che fa emergere le voci delle donne impiegate alla Lancia. Il lavoro è protagonista di altri due interventi: Monica Dati intervista un cavatore delle Alpi Apuane che dal 1977 scrive poesie; Carlotta Maria Vaglieri analizza le trasformazioni economiche, sociali e territoriali di un’area dell’hinterland a est di Milano nella sua transizione dalla vocazione manifatturiera del secondo dopoguerra all’arrivo della logistica e della manodopera migrante. Tommaso Rebora e Lorenzo Urbano intervistano Rudi Assuntino nel contesto di una ricerca sulla discografia antagonista in Italia. Luigigiovanni Quarta (con un “controcanto di Roberto Beneduce) è autore di una delle Storie che «Il de Martino» si propone di pubblicare per raccontare il presente: il processo a Gianluca Paul Seung, riconosciuto colpevole dell’omicidio della psichiatra Barbara Capovani, di cui era paziente.
Per maggiori info: www.istitutostoricoresistenza.it/il-de-martino/



