Firenze, 23 aprile 2026 – Non è casuale che, proprio alla vigilia della Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e l’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI) di Firenze abbiano sottoscritto, rinnovandolo per tre anni, il patto per la formazione dei soci dell’associazione con il contributo delle competenze scientifiche dell’Istituto. A firmare l’accordo il presidente dell’ISRT, Vannino Chiti e la presidente di Anpi provinciale, Vania Bagni, alla presenza del direttore dell’Istituto, Matteo Mazzoni.
L’intesa conferma la necessità condivisa di valorizzare la memoria della Resistenza e i suoi valori in un momento storico in cui, per evidenti motivi anagrafici, i protagonisti della lotta al nazifascismo stanno scomparendo. “Il protocollo d’intesa con l’Associazione nazionale partigiani italiani di Firenze costituisce un’esperienza positiva, fondata sulla reciproca collaborazione e sull’impegno dell’Istituto per la formazione sui temi della lotta per la libertà e sui valori della Costituzione – sottolinea il presidente Chiti – La sottoscrizione di questo patto quest’anno assume anche un significato più forte, perché celebriamo, il prossimo 2 giugno, il primo voto libero di tutti gli italiani, donne e uomini, per scegliere tra Repubblica e Monarchia e per darsi una Costituzione democratica – prosegue – Tutto questo è stato possibile proprio per il contributo che ha dato la Resistenza che, insieme agli alleati angloamericani, ha svolto un ruolo decisivo per liberare il Paese da fascisti e nazisti. Mi auguro che questa collaborazione possa estendersi anche all’appena ricostituita Associazione dei partigiani cristiani della Toscana, perché la Resistenza non appartiene a un partito o a uno schieramento, è plurale per le forze diverse che ha visto impegnate e perché è un patrimonio di tutto il popolo italiano, è il fondamento della nostra democrazia e la base della nostra Costituzione”.



