SCENARI DEL CONTEMPORANEO

Il progetto “Scenari del Contemporaneo” per l’anno scolastico 2026/27 sarà dedicato agli anni Novanta, un decennio di transizione che segna il passaggio da un mondo bipolare al mondo come lo conosciamo oggi. Un decennio, inoltre, su cui la storiografia sta attivamente lavorando: molte delle lezioni in programma saranno dedicate infatti a ricerche ancora in corso. È questo sguardo sempre più rivolto al presente a motivare il cambiamento del titolo del progetto, che si trasforma da “Scenari del XX Secolo” a “Scenari del Contemporaneo”.
Dal 1999/2000 la Provincia di Pistoia e l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Provincia di Pistoia propongono questo progetto rivolto alle scuole secondarie di secondo grado della provincia, realizzato da alcuni anni con il sostegno della Fondazione Caript.
Un approccio formativo e critico alla storia
Grazie al contributo delle più recenti ricerche storiografiche, questa edizione intende offrire a studenti e docenti strumenti aggiornati e rigorosi per analizzare criticamente le trasformazioni politiche, culturali e sociali avvenute negli anni Novanta, in una prospettiva integrata e multilivello, che tenga insieme le dinamiche nazionali e internazionali.
L’obiettivo è stimolare il pensiero critico e promuovere una consapevolezza storica, attraverso il dialogo con il presente, in grado di attivare percorsi di cittadinanza attiva.
Gli anni Novanta al centro del percorso
Il decennio sarà esplorato attraverso molteplici angolazioni:
- Il quadro internazionale, segnato dalla fine della Guerra Fredda, dal crollo dei regimi comunisti nell’Europa orientale e dal processo di integrazione europea, fino agli interrogativi sul nuovo assetto mondiale, tra ipotesi di un ordine unipolare e scenari di crescente disordine globale.
- Il contesto politico ed economico italiano, attraversato dal tramonto dei partiti del secondo dopoguerra e dall’ascesa di Berlusconi, dalla profonda ristrutturazione dell’economia e del mondo del lavoro.
- La società italiana e le sue trasformazioni sociali e culturali che si riflettono nella musica e nella crescente sensibilità ambientale.
- Diritti e movimenti, con attenzione all’emergenza AIDS e al fenomeno delle droghe, alla lotta alle mafie e alla difesa dei diritti umani come nuove frontiere dell’impegno civile.
- La dimensione della memoria, con il legame tra la riflessione storica e le principali ricorrenze del calendario civile — dalla Shoah alla violenza etnica nei Balcani, dalle vittime delle mafie all’evoluzione della memoria del 25 aprile — per favorire una cittadinanza attiva e consapevole.
Struttura del progetto
Il progetto si articola in tre fasi indipendenti e modulari, alle quali i docenti possono aderire in base ai propri interessi e disponibilità:
- Corso di formazione per docenti, con approfondimenti tematici e strumenti metodologici;
- Incontri per studenti, legati alle principali ricorrenze civili (Giorno della Memoria, Giorno del Ricordo, Giorno della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, Festa della Liberazione) e al tema dell’anno;
- Percorso di conoscenza attiva e laboratoriale, che valorizza la partecipazione degli studenti attraverso attività di cooperative learning di analisi delle fonti e riflessione storica.
Obiettivi formativi
- Promuovere la consapevolezza storica attraverso percorsi tematici e trasversali;
- Favorire un approccio critico alle fonti e agli eventi del passato;
- Collegare la memoria storica alla cittadinanza attiva, anche attraverso le ricorrenze civili;
- Rafforzare il dialogo tra scuola, università e ricerca.
E’ possibile visualizzare il programma completo qui.