“Il sole dietro le nuvole” di Viola Talentoni sarà presentato a Livorno

Sabatotalentoni 9 agosto, alle ore 19.00, aperitivo letterario in compagnia di Viola Talentoni, autrice del romanzo Il sole dietro le nuvole, ambientato nella Livorno del 1943. La serata, della serie Incontri con l’autore organizzata da Rossana Fatighenti, si terrà nella suggestiva piazzetta panora mica di Montenero.

Il mare della costa livornese e le giornate trascorse con gli amici ai Bagni Roma sono i piaceri che allietano Tina, la giovane protagonista de Il sole dietro le nuvole, durante i difficili anni della Seconda guerra mondiale in una Livorno distrutta dai bombardamenti.

Tratto da una storia vera, il romanzo ci racconta le dure vicende della guerra tramite gli occhi di una ragazza spensierata che ama il mare e che si trova invece costretta ad abbandonare la sua città a causa della Storia che irrompe inesorabile nella sua vita.

L’autrice – livornese di nascita, forlivese di adozione – torna a Livorno, proprio dove è ambientata la storia di Tina, una giovane solare, allegra, spensierata che si scontra con la dura realtà dell’Italia in guerra. La memoria si mescola all’invenzione narrativa dando vita a un racconto dal linguaggio limpido e spontaneo: un romanzo di formazione dove i sentimenti sopravvivono alle atrocità della Storia.




Alessandro Sinigaglia: negro, ebreo, comunista

Dall’11 al 13 agosto alle ore 21:30 i Chille de la balanza presentano a San Salvi (Firenze) ALESSANDRO SINIGAGLIA: NEGRO, EBREO, COMUNISTA  liberamente tratto dal libro di Mauro Valeri con Marco Bianchini, Roxana Iftime, Matteo Pecorini

Una narrazione spettacolare della vita di Sinigaglia, il cui nome venne assunto da una delle brigate partigiane che liberò Firenze nell’agosto 1944. Figlio di una madre negra, nata nel Missouri, e di un padre ebreo, meccanico ed elettricista, incontratisi a Villa Smith, Alessandro, negro, ebreo e comunista alla ricerca di una dignità di persona, visse senza soste fra Fiesole, Firenze, in Russia, in Spagna a difesa della Repubblica, in Francia nei campi di concentramento, a Ventotene al confino…mentre il nazifascismo infettava l’intera Europa, trovando il suo triste epilogo la sera del 13 febbraio 1944.

Ingresso 5 euro, prenotazione obbligatoria.




A Massa la presentazione del libro sull’anarchico Galileo Palla

La Sezione ANPI di Massa “Patrioti Apuani-Linea Gotica” insieme al Comune di Massa e all’Istituto Storico della Resistenza Apuana, invitano  venerdì 8 Agosto 2014, alle 21,15, nell’ambito delle Serate alla mostra della Resistenza
Città di Massa 1943-1945, presso il Pomerio Ducale ex Deposito Cat, alla presentazione del libro di Massimo Michelucci “Galileo Palla (1855-1944).  Anarchico notissimo, audacissimo, pericolosissimo”. 

Dopo i saluti del sindaco di Massa, Alessandro Volpi, e del presidente Anpi di Massa, Roberto Torre seguirà la presentazione da parte di Cesare Valesi, studioso degli Anarchici Apuani.  Sarà presente l’autore Massimo Michelucci.




Apertura straordinaria della Mostra Nuclei Vitali

Logo ComitatoLa mostra permanente Nuclei Vitali (MUS-E membro del Comitato) avrà  un’apertura straordinaria l’11 agosto dalle ore 15.00 alle 20.00.
Per l’occasione saranno organizzate 3 visite guidate nei seguenti orari: 15; 16,30 e 18.




Histoire du Soldat di Stravinsky e Ramuz a Prato per il 70° anniversario della Liberazione

biblazzeriniGiovedì 7 agosto alle 21.15 nella corte delle sculture della Biblioteca Lazzerini a Prato (via Puccetti 3) va in scena Histoire du soldat, uno spettacolo di teatro e musica tratto da un’opera scritta da Stravinsky e Ramuz nel 1918, che vede protagonisti la compagnia “Venti Lucenti” e l’ensemble strumentale “Il Teatro dei suoni”, in una serata organizzata nell’ambito della Prato Estate dall’assessorato alla cultura del Comune, in collaborazione con l’associazione Giulio Gabbiani e ANPI Prato.

L’opera di Stravinsky, ambientata nel 1918, sul finire della Grande Guerra, viene proposta nell’estate pratese in occasione del 70° anniversario dall’inizio delle rappresaglie nazi-fasciste, che a partire dal 1944 sconvolsero l’Italia toccando anche il territorio pratese: il 2 agosto 1944 a Striglianella, il 5 agosto a Galciana, il 6 settembre a Figline, l’8 settembre a Schignano.

Gli attori della compagnia Venti Lucenti sono Daniele Bacci, Chiara Casalbuoni, Michele Monasta, Cecilia Russo, Luca Baldini, mentre il riadattamento del testo e la regia sono a cura di Manu Lalli. L’ensemble strumentale, diretto da Carlomoreno Volpini, è composto da Virginia Ceri al violino, Maurizio Costantini al contrabbasso, Ettore Biagi al clarinetto, Francesco Furlanchi al fagotto, Stefano Benedetti alla tromba, Antonio Sicoli al trombone, Federico Poli alle percussioni. Lo spettacolo prevede un biglietto di ingresso di 15 euro (ridotto a 10 euro per i soci Coop, ANPI e CGIL), acquistabile alla corte delle sculture a partire dalle 18. In caso di pioggia, lo spettacolo sarà spostato in data da destinarsi. Tutto il programma di Prato Estate su: www.pratoestate.it e su Facebook: www.facebook.com/PratoEstate




Storia della “Divisione Friuli” da 130 anni al servizio degli italiani

Logo ComitatoNei locali del Palagio di Parte Guelfa, una Mostra per ripercorrere le tappe più significative della Divisione Friuli, da poco di nuovo tornata di presidio a Firenze, e mettere in luce, in particolare, il ruolo svolto dopo l’8 settembre in Corsica, dove respinse il tentativo delle truppe naziste di disarmarla; combattè nell’inverno 1944-’45 in Toscana e sulla Linea Gotica a fianco degli Alleati.

L’inaugurazione della Mostra si terrà sabato 9 agosto alle ore 10.00 alla presenza del Sindaco Dario Nardella e del comandante della Divisione Friuli Flaviano Godio.

Orario di apertura: il 9, l’11 e il 12 agosto dalle ore alle ore 9.00 alle ore 13.00.

La Mostra si inserisce all’interno delle celebrazioni per il Settantesimo anniversario della Liberazione di Firenze ed ha il patrocinio del Comune di Firenze.

 




“11/8” Lo spettacolo della memoria

Logo Comitato“11/8” è il titolo dello spettacolo della memoria che la casa di produzioni fiorentina Gaga Enterteinment metterà in scena, per la regia di Stefano Pasqualin Rainish, presso il Bargello la sera dell’11 agosto 2014 (ore 21.30), in occasione del settantesimo anniversario della liberazione di Firenze.
L’ingresso è gratuito.
Il 10 agosto sarà possibile assistere alle prove aperte, sempre presso il Bargello, alle ore 17.

Era l’11 agosto del 1944 quando Firenze – per usare le parole di Carlo Levi – “inventò la guerra partigiana” nelle strade della città. Per la prima volta un Comitato di Liberazione diventò organo di governo. In quei giorni a Firenze si trovava Sandro Pertini, che sarà poi Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985, le cui memorie sono riportate nel volume curato da Giovanni Errera “Quei giorni della liberazione a Firenze”. Ed proprio Pertini la principale voce narrante che, assieme alla voce di altri fiorentini, accompagnerà gli spettatori negli avvenimenti di quei giorni.

Cast attori: Ely Siosopulos, Michele Carli, Roberto Andrioli, Stefano Pecchioli

Cast tecnico: testo teatrale Fiorella Magrin; aiuto regia Tommaso Carli; costumi Margherita Pasqualin; scenografie Sabino Doronzo; musiche Riccardo Della Ragione;ricerca storica Claudio Tirinnanzi; trucco e parrucco Lapo Peruzzi; direttore di produzione Matteo Giulio Pagliai; organizzazione generale Enrico Martelloni;comunicazione Giovanni Pirelli; impaginazione e grafica Fabio Mati; documentazione e immagini dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana.




Archivio Storico Comunale di Sarteano (Siena)

Sede e contatti
Corso Garibaldi, 11, 53047 Sarteano (Siena)
Telefono: 0578269207
E-mail: protocollo@comune.sarteano.siena.it;
cultura@comune.sarteano.siena.it;
g.timitilli@comune.sarteano.si.it
Sito web: http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=cons&Chiave=10952
http://www.comune.sarteano.si.it/comune.html

Organi direttivi
Settore Affari Generali del Comune di Sarteano,
Responsabile: Dott. Roberto Dottori

Breve storia e finalità
La consultazione dei volumi esistenti presso l’archivio storico del comune di Sarteano offre la possibilità di acquisire e approfondire dati, aspetti e notizie sulla vita e le vicende della comunità: modalità sulle elezioni e gli avvicendamenti dei membri del “consiglio generale” (propositivo) e del “consiglio di credenza” (esecutivo); nomine e incarichi degli “offitiali annali” per la gestione delle strade, dei boschi e dei terreni sul versante ovest del monte Cetona (anticamente considerato di “proprietà comunitativa” e denominato “Monte Piesi o Pisi”); la regimazione delle acque, delle gore e dei molini, il controllo dei mercati, della macellazione, dei confini, dei “malefizi”, del “danno dato” e delle “meretrici”. La nomina periodica dei “Santesi” addetti ad affiancare i parroci nella conduzione delle parrocchie. La gestione dell’antica e tradizionale “giostra del Saracino” mediante l’annuale nomina dei “deputati” alla giostra stessa e alla relativa “comparsa” (sfilata rappresentativa itinerante), coadiuvati dai “festaioli di San Rocco”, anche questi nominati annualmente. Interessanti le annotazioni su alcuni eventi storici più rilevanti che hanno coinvolto indirettamente la comunità (guerre, occupazione, passaggi di truppe, visite di nobili e potenti). Eventi sommariamente accennati, poi diluiti e stemperati nella quotidianità di una popolazione semplice e operosa che lascia e trasmette nelle sue “memorie storiche” una quantità incredibile di vecchi toponimi, usanze, credenze, espressioni caratteristiche, tradizioni e vicende, talvolta amene e curiose, ma sempre valide per approfondire e rivivere idealmente il nostro passato.

Patrimonio
Nell’archivio comunale di Sarteano sono conservati i sottoelencati volumi e inserti:

1. “Statuti della nobil terra di Sarteano” riferiti all’anno 1433, dichiarati copia autentica tratta dall’orginale del cancelliere della comunità di Sarteano in data 31 marzo 1728. Volume pergamenaceo rilegato in pelle.

2. “Capitoli di Sarteano con li homini di Cetona”. Piccolo volume cartaceo datato 1463.

3. “Capitoli della terra di Sarteano con la comunità di Siena”. Rilegato in pelle in epoca posteriore alla sua stesura (1467), perché all’interno della copertina pergamenacea è riprodotto a colori lo stemma della comunità di Sarteano sovrastato dallo stemma del granducato mediceo insediatosi a partire dal 1556.

4. “Memorie della terra di Sarteano”. Serie di grandi volumi nei quali sono trascritte attività, riunioni, provvedimenti, procedure e cariche elettive, incarichi, interventi e decisioni inerenti il governo e la vita quotidiana della comunità. Ciascun volume è contrassegnato in origine da lettere dell’alfabeto poi sostituite da numeri progressivi ed è riferito alle attività di varie annate, di solito tre o quattro, ma in alcuni casi di sei, otto e più anni. Le pagine sono contrassegnate con un numero ripetuto sul retto (r) e sul verso (v). Il primo volume si riferisce agli anni dal 1471 al 1474; segue una lunga interruzione, poi la serie di memorie riprende col volume n°2 dedicato agli anni 1556-1564; poi prosegue senza altre interruzioni con i successivi 19 volumi, l’ultimo dei quali copre gli anni dal 1757 al 1774.

Da questa data si riscontra un cambiamento formale e sostanziale dei volumi di memorie, che si uniformano ai nuovi orientamenti amministrativi e si intitolano “Deliberazioni del consiglio Generale e Magistrale della nuova comunità di Sarteano”. Il primo della nuova serie occupa gli anni 1778-1782 e prosegue con altri 26 volumi fino al 1865, poco dopo il consolidamento definitivo dello stato unitario risorgimentale. Le memorie storiche perdono il loro tono narrativo e descrittivo assumendo un aspetto rigorosamente formale e burocratico, disperdendosi in filze, inserti e fascicoli di difficile e problematica consultazione: verbali di adunanze, atti preparatori, delibere, dibattiti, miscellanee, circolari ministeriali, statistiche, interpretazioni legislative, interrogazioni, arruolamenti militari, tassazioni, contabilità, consuntivi, preventivi ecc.

5. In un settore a parte sono conservate le “Memorie storiche della ex comunità di Castiglioncello del Trinoro” (un tempo piccolo comune a se stante, poi accorpato al comune di Sarteano). Comprende gli statuti di Castiglioncello basati sull’accordo con la repubblica di Siena nel 1439, trascritti nel 1538 e aggiornati successivamente dopo l’annessione di Siena a Firenze (1556) fino alla data del 1676. Seguono 5 volumi di “Memorie storiche della comunità di Castiglioncello” dal 1558 al 1778. Altri 9 volumi hanno per oggetto i debitori e i creditori dal 1552 al 1778.

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