I fucecchiesi e la Grande Guerra

In occasione del centenario della prima guerra mondiale, sabato scorso alla Fondazione Montanelli Bassi di Fucecchio si sono svolte due importanti iniziative: la presentazione del libro Un fucecchiese nella grande guerra. Il diario e le lettere di Egisto Lotti, pubblicato dalle Edizioni dell’Erba, a cura e con introduzione di Giuliano Lastraioli, e l’inaugurazione della mostra Fucecchiesi nella grande guerra a cura di Riccardo Cardellicchio e Cinzia Giuntoli. Oltre all’autore del libro e ai curatori della mostra, sono intervenuti Alberto Malvolti, presidente della Fondazione Montanelli Bassi, il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli e Paolo Regini, presidente della Banca di Cambiano, l’istituto che col proprio contributo ha reso possibile la realizzazione di questi due progetti.

Il libro curato da Lastraioli, comprendente il diario e le lettere scritte dal fronte da Egisto Lotti tra il 1917 e il 1918, oltre che una significativa testimonianza diretta dai luoghi della guerra, è anche un doveroso ricordo nei confronti di Egisto Lotti che si impegnò a lungo per la difesa e la valorizzazione dei beni storici e artistici fucecchiesi.

La mostra curata da Cardellicchio e Giuntoli, invece, vuole ricordare i Fucecchiesi andati in guerra tra il 1915 e il 1918, specialmente i tanti che hanno perso la vita in quei tragici anni. I documenti più commoventi sono costituiti dalle lettere conservate nell’archivio storico del Comune di Fucecchio. La mostra intende anche lanciare un appello ai cittadini possessori di memorie lasciate da parenti che hanno partecipato al conflitto. Già in questa occasione alcuni privati hanno concesso in prestito ricordi, come diari, fotografie e altri documenti, che per anni sono stati conservati dalle famiglie e che per la prima volta sono mostrati al pubblico.




I Quaderni del Circolo Rosselli sulla Resistenza fiorentina

Alle ore 17.00, presso la sede dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana, presentazione dei “Quaderni del Circolo Rosselli” dedicati alla Resistenza fiorentina nel suo Settantesimo anniversario:

n. 3 del 2014, Dalla Resistenza alla Repubblica. Nel 70° della Liberazione di Firenze, con il saggio di Valdo Spini “Il CTLN e la Ricvostruzione” con una prefazione di M. G. Rossi, e due interventi di Francesca Nicoli sul monumento ai fratelli Rosselli scolpito a Carrara nel 1949 e di Filippo Grazzini sulla biblioteca di Amelia Rosselli Jr. presso l’Università della Tuscia.

n. 4 del 2014, Quello straordinario 1944. Nel racconto dei protagonisti. Antologia di scritti a cura di Mirco Bianchi.

Intervengono: Leonardo Bianchi, Alberto De Bernardi, Simone Neri Serneri, Gaspare Polizzi, Enzo Rotelli.

 

 

 

 

 




Inaugurazione del parco delle Rimembranze a Calenzano

Si inaugura sabato 28 marzo il parco delle rimembranze di Legri, recentemente restaurato e ampliato. La cerimonia si tiene nell’ambito della mostra sulla prima guerra mondiale in corso allo St.Art, in quanto il parco è dedicato proprio alle vittime della grande guerra.

L’inaugurazione inizierà alle 15.45 con la parata delle associazioni combattentistiche e d’Arma, il picchetto d’onore delle Forze Armate, la sfilata rievocativa del Gruppo Novecento di Montespertoli e l’intervento della Fanfara dei Bersaglieri e dei Carabinieri. Parteciperà il gonfalone di Firenze, insignito di medaglia d’oro al valor militare e i gonfaloni della Regione Toscana e delle città native dei 169 caduti di Calenzano.

Alle 17 nella pieve romanica di Legri si terrà la S. Messa in suffragio dei caduti, con l’intervento del Corocastel di Conegliano Veneto, che poi si esibirà alle 21 all’auditorium del Design Campus in via Pertini, 93.




24.03.15: “Mamma, Lele e Corrado un bacio”

lavagnaIl 24 marzo, alle ore 11, presso la sala consiliare del Comune di Magliano in Toscana, sarà esposta la lavagna della scuola di Maiano Lavacchio sulla quale i fratelli Matteini, Emanuele e Corrado,  scrissero il loro ultimo pensiero alla madre prima di essere fucilati dai fascisti il 22 marzo del 1944,

Ai saluti del Sindaco di Magliano, Diego CINELLI, del Sindaco di Grosseto, Emilio BONIFAZI, e del Presidente della Fondazione Grosseto Cultura, Loriano VALENTINI, seguirà l’intervento della Prof.ssa Luciana ROCCHI, direttrice dell’ISGREC. A chiusura della mattinata, la giornalista Dianora TINTI intervisterà Marco GRILLI, autore del IV Quaderno della Collana ISGREC “Per noi il tempo s’è fermato all’alba. Storia dei martiri d’Istia” (2014)




Ghino Venturi architetto (1884-1970). Un artista tra Roma e Livorno

venturiE’ affidata a Denise Ulivieri, ricercatrice universitaria presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa,  la decima conferenza del ciclo “Frammenti Livornesi” in programma per giovedì 19 marzo, alle ore 17, ai Granai di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva).

La relatrice  parlerà di Ghino Venturi architetto (1884-1970). Un artista tra Roma e Livorno.

Urbanista italiano e famoso architetto, Venturi fu attivo soprattutto a Roma e a Livorno dove progettò i nuovi Spedali Riuniti, la Colonia Regina Elena al Calambrone, l’Istituto Case Popolari, il Gazebo della Terrazza Mascagni (distrutto durante la seconda guerra mondiale poi ricostruito) e la sede del quotodiano Il Telegrafo (oggi Il Tirreno).

“Ghino Venturi – spiega Denise Ulivieri –  di buon sangue etrusco, di gusto sicuro e di sensibilità squisita, è uno dei personaggi significativi della cultura architettonica del primo Novecento.  Un architetto poliedrico e versatile che si avvale della tradizione tardo cinquecentesca e seicentesca, “modernamente sentita”, per il recupero della cultura del passato, e che interpreta le limpide architetture d’Oltralpe per rompere la monotonia verticale dei prospetti. Nella città eterna Venturi è attirato dalla tradizione architettonica romana, caratterizzata dall’equilibrato convivere di passato e presente, dove, nel corso della sua crescita intellettuale, crea un linguaggio individuale ben riconoscibile sia nei singoli edifici sia nei complessi urbani. Una riconoscibilità che risulta assai evidente in terra toscana, dove, soprattutto a Livorno, ricerca nuove forme che rispondano alle esigenze ed ai mezzi moderni. II suo lavoro si estende anche al di fuori dell’ambito romano e livornese, manifestandosi in importanti progetti realizzati a Cortina, Oslavia e nella città di Nuoro”.




“Ripensare il nostro passato”. Una giornata di studio per i 90 anni del prof. Mirri

Venerdì 20 marzo alle ore 11 presso la Scuola Normale Superiore di Pisa si terrà il convegno “Ripensare il nostro passato”.
La giornata, pensata in occasione dei 90 anni di Mario Mirri è stata concepita, dall’ISREC Lucca, dalla Scuola Nornale Superiore, dall’università di Pisa e dall’Istituto di Storia Moderna e Contemporanea, promotori dell’iniziativa, come una discussione intorno ai problemi sollevati da
Mirri stesso  nel suo più recente lavoro, l’ampia postfazione al volume: L’impegno di una generazione, a cura di M. Mirri, R. Sabbatini e I. Imbasciati, Franco Angeli, 2014.

La giornata di studio del 20 marzo p.v. si svolgerà (mattina e pomeriggio, con pausa pranzo in sede) secondo questo programma:
ore 11. Saluti istituzionali
0re 11. 15. Marcello Verga, Università di Firenze: Introduzione
Seguirà la discussione dei seguenti temi:
– Il Liceo classico e l’insegnamento della storia e della filosofia
– Resistenza armata, Resistenza civile, zona grigia: dalla Resistenza alla
Repubblica e alla Costituzione
– Passaggi: dal consenso al fascismo (con zona grigia) all’antifascismo
liberale e democratico
– Passaggi: dalle scelte liberali e democratiche al Partito comunista
– Tra Partito comunista e socialdemocrazia
Interverranno:
ROBERTO BARZANTI, Accademia degli Intronati di Siena
ROBERTO FINZI, Università di Bologna
GIOVANNI GOZZINI, Università di Siena
MAURIZIO IACONO, Università di Pisa
ADRIAN LYTTELTON, Johns Hopkins University di Bologna
DANIELE MENOZZI, Scuola Normale Superiore
PAOLO PEZZINO, Università di Pisa
MARCELLO VERGA, Università di Firenze




Storie di guerra e di resistenza. Garfagnana 1943-1945, presentato a Lucca

Giovedì 26 marzo alle ore 17.30 a Lucca, presso l’Auditorium Fondazione Cassa del Monte di Lucca, in piazza san Martino, sarà presentato il libro di Feliciano Bechelli, “STORIE DI GUERRA E RESISTENZA. GARFAGNANA 1943-1945,  della collana Storie e Comunità dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea, edito da maria pacini fazzi editore. Interverranno Alberto Del Carlo (presidente Banca Del Monte), Adrea Tagliasacchi (Sindaco Castelnuovo Garfagnana), GianlucaFulvetti (Università di Pisa e Direttore ISREC Lucca) e Umberto Sereni (Università di Udine), con il coordinamento di Paola Taddeucci (Il Tirreno).




Mostra sport, sportivi e giochi olimpici nell’Europa in guerra (1936 – 1948).

Dal 21 marzo  al  3 maggio a Lucca, Castelnuovo di Garfagnana, Viareggio sarà esposta la MOSTRA SPORT, SPORTIVI E GIOCHI OLIMPICI NELL’EUROPA IN GUERRA (1936 – 1948). La mostra  viene proposta nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione del Giorno della Memoria 2015 da Provincia di Lucca, Comune di Lucca, Scuola per la Pace ed Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea, con la collaborazione del Comune di Castelnuovo di Garfagnana e dell’ANPI Comitato. Prov.le di Lucca e sezioni di Lucca, Mediavalle Garfagnana e Viareggio.

L’allestimento di questa mostra – frutto del lavoro del Mémorial de la Shoah di Parigi – coincide con la scelta, operata quest’anno, di dedicare le iniziative della Memoria al tema dello sport. Fenomeno sociale di massa e linguaggio universale, lo sport divenne espressione di propaganda politica e ideologica, strumentalizzato dai fascismi nei suoi valori più genuini; per molti – atleti e dirigenti – esso fu comunque un formidabile strumento di resistenza e non pochi furono gli uomini e le donne di sport vittime della persecuzione e del Nuovo Ordine Europeo di stampo razziale voluto dal nazismo tedesco e dal fascismo italiano.

Già in occasione del Giorno della Memoria abbiamo ricordato l’allenatore della Lucchese degli anni Trenta, l’ebreo-ungherese Egri Erbstein, perseguitato dalle leggi razziali.

La mostra sarà inaugurata a Lucca sabato 21 marzo alle ore 10.00 (Palazzo Ducale – sala Ademollo), con un incontro sulla figura di ARPAD WEISZ, protagonista del calcio italiano degli anni venti e trenta, costretto a lasciare l’Italia all’apice della sua carriera, dopo l’approvazione delle Leggi Razziali del 1938, e poi morto ad Auschwitz assieme alla sua famiglia. Interverranno – tra gli altri – RENZO ULIVIERI, Presidente Ass. Italiana Allenatori di Calcio e GIANLUCA FULVETTI, Direttore Istituto Storico della Resistenza.

La mostra rimarrà esposta

dal 21 marzo all’8 aprile a Lucca – Palazzo Ducale, sala del Trono,

 dal 14 al 21 aprile a Castelnuovo Garfagnana – Rocca Ariostesca (inaugurazione 14/4 ore 17),

 dal 24 aprile al 3 maggio a Viareggio – Villa Argentina (inaugurazione 24/4 ore 17).

 

In allegato la locandina.