Antidoti antifascisti

Aspettando il 70° anniversario della Liberazione, l’ANPI di Borgo San Lorenzo organizza un ciclo di appuntamenti, con il patrocinio del Comune:

16 aprile gita a Marzabotto con i ragazzi delle scuole medie

24 aprile al Centro d’incontro alle ore 21.00 Canti della Resistenza a cura dell’associazione “Canto libero”

25 aprile manifestazione e deposizione delle corone, ore 12.30 pranzo al Foro boario

 




Recupero dell’area Vitrum a Empoli

Alle ore 17 nella Sala conferenze dell’Archivio storico (Via Torricelli 58 A) Daniele Madonia, ingegnere neolaureato alla Scuola di ingegneria D.E.S.TeC dell’Università di Pisa, presenta la sua tesi di laurea specialistica su Recupero dell’area Vitrum a Empoli: progetto di riqualificazione e considerazioni energetiche relative all’utilizzo di pareti vegetali.

 
Daniele Madonia mostrerà, con dovizia di immagini storiche e di progetto, i cambiamenti intervenuti in questo polo di produzione vetraria, così familiare a tutti gli empolesi, e illustrerà la sua interessante proposta di recupero attenta a salvaguardare e trasmettere, con varie soluzioni, il carattere identitario dell’intero isolato, per valorizzare la memoria di questa attività produttiva portata avanti dalla Vitrum dai primi anni del ‘900 fino al 1984.
In linea con le previsioni dello strumento urbanistico vigente, il recupero dell’area prevede la totale demolizione degli edifici e la progettazione di un nuovo isolato, che, oltre alle destinazioni residenziale e commerciale degli edifici su fronti strada, prevede nello spazio interno lasciato libero dal forno della ex vetreria, una struttura di carattere pubblico: una palestra scolastica per gli alunni dei due istituti scolastici vicini sprovvisti di tale struttura, obbligati a raggiungere in pullman gli impianti comunali in zona stadio e, nelle ore pomeridiane e serali, per altre attività sportive, di studio e di socializzazione. Così nell’intero arco della giornata sarebbe garantita, da parte di cittadini con esigenze differenti, la fruibilità di tutta l’area interna al nuovo isolato, caratterizzata da una zona pedonale e ricca di numerosi spazi di relazione coperti o meno. Il progetto prevede inoltre l’utilizzazione di pareti vegetali, tecnologia di rivestimento la cui scelta è stata motivata sulla base di scelte di carattere energetico e di reinterpretazione del verde simbolo di degrado dell’ex sito produttivo e che garantirebbe la presenza di essenze vegetali in un lotto in cui la previsione di un parcheggio sotterraneo rende complicata la realizzazione di convenzionali aree a verde pubblico



Storie di uomini e guerra

 

Prende il via la seconda edizione di “La storia, le storie”, ciclo di incontri organizzato dalla Biblioteca Città di Arezzo in collaborazione con l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano. Una rassegna per raccontare le guerre del Novecento e gli uomini che le hanno vissute sulla propria pelle. Domani, giovedì 6 marzo il primo incontro dalle 17.00 in via dei Pileati, 8.

La Prima e la Seconda Guerra Mondiale, ma anche la rivoluzione di Cuba raccontate con le parole, e le penne, degli uomini e delle donne che hanno vissuto i più drammatici avvenimenti del Novecento sulla propria pelle. Con questa chiave narrativa inedita giovedì 26 marzo 2015 avrà inizio la seconda edizione di “La storia, le storie. Uomini, donne e guerre nel Novecento”, iniziativa organizzata dalla Biblioteca Città di Arezzo in collaborazione con l’Archivio diaristico nazionale.

Quattro appuntamenti dal 26 marzo al 21 maggio 2015 per raccontare le guerre del Novecento.

Nel primo giovedì 26 marzo, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Città di Arezzo Natalia Cangi e Daniela Leo presentano il libro “Scrivimi molto e a lungo. Lettere tra un prigioniero e una madrina di guerra”, il volume pubblicato da Terre di mezzo nel 2014 ha vinto la 29^ edizione del Premio Pieve Saverio Tutino.
Giovedì 16 aprile, in occasione del 70° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale Patrizia Gabrielli introduce il tema: “Esperienze di guerra: diari, memorie, lettere”.
Giovedì 7 maggio Gianni Beretta presenta Saverio Tutino in “Diario ’64-‘68”, Excogita editore,2014.
Il 21 maggio in occasione del centenario dell’intervento italiano nella Grande Guerra Nicola Maranesi presenta il suo volume “Avanti sempre. Emozioni e ricordi della guerra di trincea 1915-1918”, Il Mulino 2014.

Durante gli incontri letture dal vivo dell’attore Andrea Biagiotti.

Info: Tel 0575/797730 – ufficiostampa@archiviodiari.it – Twitter: @archiviodiari

Fondazione Archivio Diaristico Nazionale – onlus

Piazza Amintore Fanfani, 14

52036 Pieve Santo Stefano AR




Percorsi di archeologia industriale

La Fondazione CDSE è lieta di invitarvi al ciclo di visite guidate gratuite di archeologia industriale organizzato nell’ambito del Progetto Prato finanziato dalla Regione Toscana. La prima visita, curata dall’architetto Giuseppe Guanci, è prevista per sabato 28 marzo ore 10,30 presso l’ex lanificio Forti della Briglia. Il ritrovo è fissato per le 10,30 davanti al Circolo Spola d’Oro, in via B. Fattori alla Briglia.

La seconda visita guidata sempre a cura dell’architetto Giuseppe Guanci è prevista per SABATO 4 aprile ore 15,30 presso l’ ex tappetificio Peyron in località Molin Nuovo a Mercatale di Vernio. Il ritrovo è fissato per le ore 15,30 nel piazzale della fabbrica, località Molin Nuovo a Mercatale di Vernio (la discesa sulla destra alla curva prima del pub Red Lion venendo da Vaiano).

 Entrambe le visite guidate organizzate dalla Fondazione CDSE sono gratuite, grazie al finanziamento regionale nell’ambito del Progetto Prato.
Per info:  info@fondazionecdse.it
               Luisa: 335 8498366



Le celebrazioni del 71° anniversario dell’eccidio di Montemaggio

montempaggioQuest’anno ricorre il 71° anniversario dell’Eccidio di Montemaggio. L’amministrazione comunale di San Gimignano, ha organizzato anche quest’anno un ricco programma di eventi che si terranno da venerdì 27 marzo a domenica 29. Ecco il programma completo:

VENERDÌ 27 MARZO 2015

ORE 9.30 – 12.00 Palestra delle Scuole Medie – San Gimignano

Consiglio Comunale aperto alla presenza delle rappresentanze delle scuole e delle Amministrazioni Comunali aderenti al proto­collo. Gli alunni interverranno con proprie impressioni o con domande su quanto accaduto sul Montemaggio il 28 Marzo1944.

SABATO 28 MARZO 2015:

ORE 21.00 Teatro dei Leggieri – San Gimignano – Spettacolo teatrale “ OFFICINE LIBERTA’ – l’Onda della Madon­nina, … quella volta che venne il mare a Milano!!” di Gianluca Foglia “Fogliazza”, narrazione con musica e disegno dal vivo.

DOMENICA 29 MARZO 2015:

ORE 11.00 Basilica Santa Maria Assunta – San Gimignano S.S. Messa in suffragio dei Caduti.

ORE 12.00 Deposizione delle Corone al Monumento dei Partigiani a San Gi­mignano

ORE 14.45 Raduno dei partecipanti presso la Loc. “Porcareccia”, sul Monte­maggio.

ORE 15.00 Omaggio e deposizione Corone presso il Monumento dei Caduti, sul Montemaggio ( con rappresentanza militare, Autorità e Filar­monica “Giacomo Puccini”).

ORE 15.30 Celebrazione Ufficiale – presso la Loc. “Porcareccia” sul Monte­maggio, con intervento dell’On. Susanna Cenni.

Esecuzione musicale della Filarmonica “Giacomo Puccini” di San Gimignano. Durante il pomeriggio, seguendo un percorso di memoria – InfoPoint presso la Porcareccia – sarà possibile trasferirsi alla “Casa Giubileo”, aperta alla visita dove sarà offerta una merenda a tutti i presenti.




A Livorno si ricorda l’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

pioalbertelli

Pilo Albertelli

Martedì 24 marzo si celebra l’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, nel quale perirono anche 4 cittadini livornesi, Umberto Lusena, Odoardo Della Torre, Ilario Zambelli,Pilo Albertelli. Si ricorda, com’è noto, il massacro di 335 civili e militari italiani, fucilati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per l’attentato partigiano compiuto da membri dei GAP romani contro truppe germaniche in transito in via Rasella.

L’Amministrazione Comunale, di concerto con le associazioni della Resistenza e dell’Antifascismo (Anpi, Annpia, Anei, Aned e Istituto Storico della Resistenza), hanno deciso di ricordare le vittime con la deposizione di un mazzo di fiori in corrispondenza delle strade cittadine a loro dedicate per quanto riguarda Lusena,Della Torre e Zambelli.
Pilo Albertelli invece sarà ricordato nelle due scuole cittadine dove insegnò all’inizio della sua carriera di docente, e dove sono collocate delle targhe  commemorative:  l’omonima scuola elementare e l’Istituto ISIS Niccolini-Palli.

Sarà la vicesindaco Stella Sorgente a rappresentare l’Amministrazione, domani, martedì 24 marzo, nella celebrazione, secondo questo programma:

Ore 9 Inizio delle deposizioni in via Lusena.
A seguire, deposizione in via Della Torre e poi in via Zambelli.

Ore 9.45 commemorazione alla scuola Albertelli e alle 10.15
all’Istituto ISIS Niccolini Palli. (u.g)

Pilo Albertelli, insegnante e partigiano, ricevette nel 1947 la medaglia d’oro al valor militare, con la seguente motivazione:
«Lasciati gli studi prediletti per guidare nella battaglia della libertà, anche con l’esempio, gli allievi, prodigandosi nella difesa di Roma, contro l’invasore tedesco, fu tra i primi organizzatori e animatori della lotta di resistenza. Al comando di tutte le forze armate cittadine insurrezionali del Partito d’Azione, sprezzante di ogni pericolo, arditissimo in eroiche imprese, fu luminoso esempio di coraggio e di abnegazione. Arrestato e torturato con selvaggio accanimento, oppose ai carnefici superbo disprezzo e superba volontà di sacrificio, tentando stoicamente, per due volte, di togliersi la vita, pur di non parlare. Con le costole infrante, il corpo maciullato, conservò intatta fino all’ultimo la sua serena superiorità d’animo. Cadde, barbaramente trucidato, alle Fosse Ardeatine.»

Umberto Lusena, militare e partigiano
Medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione
«Ufficiale superiore di alte qualità militari, al comando di un battaglione arditi paracadutisti rifiutava la resa imposta dai tedeschi e si opponeva valorosamente all’avanzata su Roma di una forte colonna nemica rinforzata da mezzi corazzati. Cessata, per l’incalzare degli eventi, ogni resistenza militare passava alla lotta clandestina organizzando e potenziando le formazioni partigiane, preparando con slancio illimitato animi, volontà e mezzi per il giorno della riscossa. Arrestato per vile delazione, sopportava duro carcere e subiva inumane torture, sopportando nello spasimo della carne martoriata il segreto che, se svelato, avrebbe tradito la causa e i compagni di lotta. Condotto al martirio legato ad altri italiani colpevoli di amare la Patria, cadeva barbaramente trucidato bagnando col suo sangue il sacro suolo delle catacombe dei primi martiri del cristianesimo e lasciando in retaggio ai suoi teneri figli il sublime patrimonio dell’onore e del dovere.»

Odoardo Della Torre
Nato a Livorno il 24 febbraio 1894, trucidato alle Fosse Ardeatine (Roma) il 24 marzo 1944, insegnante.
Militante socialista, si era laureato in filosofia e giurisprudenza. Insegnava filosofia a Roma quando, in seguito all’approvazione delle leggi razziali, non solo fu allontanato dall’insegnamento in quanto ebreo, ma fu pure cancellato dagli albi professionali. Durante l’occupazione nazista, Della Torre fu attivo nella Resistenza romana. Arrestato il 18 marzo 1944, fu ucciso sei giorni dopo con altri 334 prigionieri politici ed ebrei alla periferia di Roma, nella rappresaglia seguita all’azione di via Rasella. (Fonte Anpi)

Ilario Zambelli
Nato a Rio nell’Elba (Livorno) nel 1909, ucciso alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, telegrafista, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
In servizio come sottufficiale telegrafista presso il ministero della Marina, l’otto settembre fu tra i militari che parteciparono ai combattimenti contro i tedeschi in difesa della Capitale. Con l’occupazione, Zambelli entrò nelle file della resistenza romana, svolgendo compiti di informazione e di collegamento in una formazione partigiana legata al Fronte militare clandestino della Marina.
Durante questa sua attività cadde nelle mani dei nazifascisti i quali, nonostante le feroci torture cui lo sottoposero, non riuscirono ad ottenere dallo Zambelli la minima informazione. Prelevato sanguinante dal carcere, il valoroso telegrafista fu trasportato alle Fosse Ardeatine e lì fucilato.(Fonte Anpi)

 




Le pietre parlano. Il caso del cimitero dei Lupi

frammmenti“Il cimitero dei Lupi di Livorno si presenta al visitatore non frettoloso, non come un cimitero qualsiasi, ma come un luogo capace di “parlare”, di raccontare storie, appartenenze religiose e politiche, passioni personali e civili”. Lo afferma Catia Sonetti, direttrice dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Livorno che giovedì 26 marzo (ore 17)  terrà la penultima conferenza del ciclo di Frammenti Livornesi.
Programmata ai Granai di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva) la conferenza è intitolata “Le pietre parlano. Il caso del cimitero dei Lupi” , un cimitero appunto che è luogo di memoria. Percorrendone i viali , così come visitando il Tempio della Cremazione, è possibile farsi un’idea precisa  della realtà politica e sociale che animò la città labronica a partire dall’Ottocento fino ai giorni nostri.
• L’ingresso alla conferenza è gratuito




La Toscana nella Grande Guerra

All’interno della serie di Incontri di storia toscana a cura della fondazione Montanelli Bassi, dedicato a “la Toscana nella Grande Guerra”, sabato 28 marzo, alle ore 17.00, presso la Fondazione Montanelli Bassi, presentazione e lettura di testi tratti da “La Grande Guerra, storie e diari” (Marco Del Bucchia editore) e da “Un treno per la luna” di Cinzia Giuntoli (Fuorionda editore).

Fondazione Montanelli Bassi
Palazzo della Volta
Via Guglielmo di San Giorgio 2 – 50054 Fucecchio (FI)
Tel. e fax 0571/22627
info@fondazionemontanelli.it