100 anni dalla Prima guerra Mondiale

Sabato 23 maggio

Ore 14,00 Iscrizione equipaggi presso Museo Villa Bellavista di Borgo a Buggiano (PT)

Ore 15,00 Schieramento ed esposizione dei veicoli storici nel piazzale all’interno del museo

Ore 16,00 Visita museo – Buffet toscano nel parco del museo

Ore 17,00 Memorie storiche, cronache e testimonianze a cura del Dott. Giorgio Balestrero, proiezione filmati.

Musiche eseguite da: Angela Avanzati, Giuseppe Tavanti, pianisti; FrancescoVerzillo, trombonista Voce recitante Paolo Spennato

Ore 19,30 Partenza con bus per albergo Grand Hotel Nizza – Montecatini Terme (PT)

Ore 21,00 Cena di gala presso ristorante Grand Hotel Tettuccio – Montecatini Terme (PT)

Domenica 24 Maggio

Ore 08,00 Partenza da albergo con bus per Museo Villa Bellavista di Borgo a Buggiano

Ore 08,30 Partenza della carovana dei veicoli storici da Museo Villa Bellavista per Montecatini Terme

Ore 09,00 Iscrizione nuovi equipaggi in piazza Italia ( Stazione FFSS) – Montecatini Terme

Ore 09,15 Schieramento dei veicoli storici piazza Italia ( Stazione FFSS) – Montecatini Terme

Ore 09,45 Inaugurazione della piazza Balestrero zona piazza Italia ( Stazione FFSS)- Montecatini Terme Ore 10.00 Sfilata veicoli storici fino a viale Verdi

Ore 11,00 Cerimonia commemmorativa Viale Verdi – Monumento ai Caduti

Ore 11,30 Parata storica fino a Terme Tettuccio – Schieramento veicoli nel piazzale

Ore 12,15 Concerto Fanfara dei Carabinieri alle Terme Tettuccio

Ore 13,30 Buffet nel parco Terme Tettuccio e Tamerici

Ore 15,00 Visita Terme

Ore 16,00 Sfilata finale dei veicoli storici per le vie del centro città

É gradita la partecipazione degli equipaggi in abbigliamento d’epoca

23 Maggio ammessi veicoli (auto e moto) omologati ASI ante 1940 – 24 Maggio veicoli ante 1985.

Le richieste di partecipazione dovranno pervenire alla segreteria del club tramite il sito web www.balestrero.org, oppure telefonando a 0583 490790 – 0583 1913231.

 




Il Piave mormorò: 1915 un popolo in trincea

21 maggio, ore 18.00 inaugurazione della Mostra presso Villa Pecori Giraldi. Saranno presenti le autorità e il picchetto d’onore dell’Associazione Nazionale Bersaglieri. Al termine della presentazione Concerto della Fanfara dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo e brindisi.

22 maggio, ore 21.00 Proiezione del film La Grande Guerra di Mario Monicelli, seguirà breve dibattito.

24 maggio, dalle ore 16.00 Spettacolo itinerante delle classi terze a tn della Scuola Media Statale G.Della Casa: “Nel Parco per la Memoria”, a seguire Concerto del Coro Alpino del Mugello diretto da Paolo Martelli.

27 maggio, ore 17.00 Spettacolo teatrale delle classi a tp della Scuola Media G.Della Casa.

28 maggio, ore 21.00 Conferenza e presentazione del libro di Elisa Marianini: “La memoria dei caduti della Grande Guerra in Mugello, una ferita salvata dalla bellezza”, con Aldo Giovannini.

29 maggio, ore 21.00 Conferenza del dott. Christian Satto, dottore di ricerca in Storia del Risorgimento alla scuola Normale di Pisa, e della prof. Maria Pia Paoli, professoressa di Storia Moderna alla scuola Normale di Pisa, dal titolo “La Grande Guerra della povera gente del Mugello”.

30 maggio, ore 21.00 “Dalla guerra: parole e musica“, a cura del Teatro Idea. Al pianoforte Marilisa Cantini.

31 maggio, ore 17.00 “Apparato bellico dell’Esercito italiano ed armi chimiche nella Grande Guerra” Conferenza di Luca Messeri.

2 giugno, Ronta ore 10.30, Parco della Memoria: Alzabandiera con i bambini delle Scuole elementari di Ronta e canti del Coro scolastico. Ora 16.00 Piccola storia del Parco con esposizione di documenti e foto d’epoca (al Circolo La Terrazza).

3 giugno, ore 21.00 Proiezione documentario su Sandro Pertini, commentato da Valdo Spini.

4 giugno, ore 21.00 Proiezione del film “Orizzonti di gloria” di S. Kubrick, Seguirà breve dibattito.

5 giugno, ore 21.00 Conferenza del Col. com. C. R: I. (in cong.) Riccardo Romeo Jasinski Responsabile Ufficio Storico Comitato Locale C.R.I. Firenze, dal titolo: “Il contributo della Croce Rossa Italiana all’inizio della Grande Guerra 1915/1918”.

6 giugno, ore 17.00 Presentazione del libroDio e Patria nel Mugello. Memorie di Antonio Pini prigioniero nella Grande Guerra“, di Antonio Margheri.

7 giugno, ore 16.00 Conferenza di chiusura del Prof. Ugo Barlozzetti: “A cento anni dalla prima guerra mondiale, un bilancio alla soglia del terzo millennio”. Precederà la Conferenza un intervento di Don Corso Guicciardini sul tema: “La nascita di un’Opera: Don Giulio Facibeni Cappellano militare.

14 giugno, ore 16.30, Ronta al Circolo “La Terrazza”, Conferenza a cura di Pier Tommaso Messeri e don Nicolò Santamarina “La Fede in trincea. Storie e fatti nella Prima guerra mondiale“.




“Archivi della politica di governo (Pci-Pds) e d’opposizione (Dc) in Maremma”

Di “Archivi della politica di governo (Pci-Pds) e d’opposizione (Dc) in Maremma” si parlerà martedì 19 maggio, alle ore 16, nella Biblioteca “F. Chioccon” dell’Isgrec alla Cittadella dello Studente nel quarto incontro del ciclo “Conservare/Produrre/Comunicare. Quale uso pubblico dei beni culturali”.

 Interverranno Emilio Capannelli (Soprintendenza archivistica per la Toscana) su “Le vicende degli archivi politici, soprattutto di partito”, Marcello Flores (Università di Siena) su “I partiti politici nell’Italia repubblicana”, Valerio Entani (Ricercatore dell’ISGREC) su “Note storiche, a margine dell’archivio del Pci-Pds grossetano”

 L’Isgrec ha fra i suoi obiettivi statutari il recupero e la valorizzazione degli archivi locali e degli archivi personali, attività indispensabile per una ricostruzione della storia del territorio.

L’attività degli ultimi anni ha fatto sì che l’Isgrec rappresenti ormai un punto di riferimento qualificato per la conservazione e la consultazione degli archivi di organizzazioni e di persona e ha consolidato un processo virtuoso di fiducia e collaborazione, tant’è che sempre più frequenti sono i versamenti di documentazione archivistica. Particolarità: all’Isgrec sono conservati sia l’Archivio della Federazione provinciale del PCI/PDS/DS, sia quello della DC; il primo, riordinato e inventariato con il sostegno finanziario dell’Associazione La Quercia; il secondo,  depositato da pochi mesi, in attesa delle operazioni di riordino e inventariazione.




“Noi non saremo mai come loro” , presentazione a Siena

noi-non-saremo-mai-come-loro«Questo libro è straordinariamente impegnativo». “Noi non saremo mai come loro” (Effigi Edizioni), l’ultima fatica di Monica Tozzi e Andrea Fantacci, viene definito così da Dario Ceccherini, direttore dell’Isrsec, nelle pagine introduttive. «Non perché abbia invincibili complicazioni – continua Ceccherini -. Tutt’altro. La narrazione, organizzata in agili capitoli, sa cucire con esemplare chiarezza la memoria di Aristeo Biancolini, aggiungendo pertinenti e suggestivi incroci con canti popolari, ottave rime, a ricostruire al meglio i contesti attraversati dal racconto». Il libro verrà presentato venerdì 15 maggio alle Stanze della Memoria di Siena, in via Malavolti, alle ore 18.00.

L’opera è concepita come una sorta di promemoria per i giovani d’oggi, per quelli che, a differenza del protagonista, non hanno vissuto sulla propria pelle la drammatica esperienza della guerra e non possono sentirsela raccontare dai nonni o dai genitori. All’origine del libro c’è infatti la voglia di far comprendere i profondi motivi che hanno portato, ben settanta anni fa, i ragazzi di allora ad opporsi con convinzione alla dittatura fascista, ad unirsi alla Resistenza, a rischiare la pelle.

L’evento, organizzato dall’Istituto Storico della Resistenza Senese e dell’Età Contemporanea e dall’Anpi provinciale di Siena, sarà accompagnato da una merenda e dai canti popolari del gruppo I Disertori.

Gli autori. Monica Tozzi e Andrea Fantacci, entrambi laureati in discipline demoetnoantropologiche all’Università di Siena, si sono conosciuti durante gli studi. Hanno arricchito la loro vita con la ricerca sul campo, con l’originale riproposta di documenti appartenenti all’oralità popolare, ma soprattutto con la frequentazione di persone speciali come Aristeo Biancolini. Le loro attività, seppur apparentemente distanti fra loro, fanno parte delle due facce di un’unica medaglia: la memoria.

Informazioni:

FB: Istituto Storico della Resistenza Senese

Twitter: Isrsec

email: istore.siena@gmail.com




La Croce Rossa per i prigionieri di guerra pratesi

La mostra, organizzata dalla Fondazione CDSE in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, il Museo della deportazione di Figline, il Comune e la Provincia di Prato, è allestita a Palazzo Banci Buonamici (Prato) dal 23 maggio al 14 giugno p. v., ad ingresso libero, nel seguente orario:
dal martedì alla domenica 10.00-12.30 e 16.00-20.00

Eventi collaterali alla mostra:

Sabato 23 maggio, ore 16.30, Sala consiliare della Provincia: Presentazione della Mostra e del Catalogo, ore 17.30 Palazzo Banci Buonamici Inaugurazione, ore 18.00 esibizione della Fanfara dei Bersaglieri “Guido Neri” di Prato.

Sabato 30 maggio, ore 17.30, Palazzo Banci Buonamici, Damiano Leonetti presenta il suo libro Alpini alla sbarra, racconto inedito del processo per viltà contro 28 alpini del Fenestrelle, estate 1915. Interviene la Corale San Francesco di Galcetti, diretta dal maestro P. Fissi.

Sabato 6 giugno, ore 17.30, Palazzo Banci Buonamici, visita guidata alla mostra a cura del CDSE, guidata da Luisa Ciardi.

Sabato 13 giugno, ore 17.30, Palazzo Banci Buonamici, 1915-1918 Sanità militare, relatore Carlo Alberto Bianchi Rossi, L’infermiera volontaria nella Prima guerra mondiale, relatrice Patrizia Saletti.

 

 




Centenario Grande Guerra

20 maggio incontro con le scuole per la proiezione del film Uomini contro presso il teatrodante “Carlo Monni”.

24 maggio posa di una targa commemorativa a San Donnino.




In ricordo di Angiolo Gracci “Gracco”

Alle ore 15.30, al Circolo Vie Nuove (Viale Giannotti 13, Firenze) l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana promuove un incontro per ricordare Angiolo Gracci in occasione dell’ordinamento del suo Archivio fotografico.

Intervengono: Ugo Barlozzetti, Adriana Dadà, Maurizio Lampronti, Paolo Mencarelli, Roberto Passini, Luigi Remaschi, David Scaffei.

Alle ore 18.00, circa, Simone Lisi, responsabile del riordino, presenta l’Archivio fotografico di Angiolo GRacci con una proiezione antologica delle immagini conservate.




Morire d’amianto a Pistoia

Venerdì 15 maggio 2015, ore 17:30 – Libreria La Feltrinelli, via degli Orafi, Pistoia

 Andrea Ottanelli e Valentina Vettori presentano

Morire d’amianto a Pistoia. Il caso Breda e l’informazione

Modera Stefano Bartolini, Fondazione Valore Lavoro

Un libro che racconta le vicende industriali di una fabbrica d’eccellenza nel settore ferroviario, che, a cavallo fra gli anni ’50 e ’80, ha utilizzato amianto in varie fasi del ciclo produttivo con tragiche conseguenze sui lavoratori

L’immagine di Pistoia, da più di un secolo, si lega a quella della sua grande azienda ferroviaria AnsaldoBreda. Il primo stabilimento, fondato nella città toscana dalla società genovese San Giorgio nel 1905, rappresenterà per l’intera provincia fonte di arricchimento e grande prestigio negli anni a venire. La San Giorgio pistoiese, poi Breda, infine AnsaldoBreda del gruppo Finmeccanica, scrive la storia industriale di una città, delineando un legame sociale, politico e sindacale fra fabbrica, operai e cittadini pistoiesi.
Un’azienda che si è fatta portavoce di un’industria ferroviaria ai massimi livelli, garantendo migliaia di posti di lavoro. Un’azienda che, però, scegliendo di usare amianto nelle proprie lavorazioni ha decretato un futuro buio per decine e decine di suoi dipendenti.
L’amianto, utilizzato soprattutto nella fase di coibentazione delle carrozze ferroviarie, scelto perché materiale fonoassorbente ed estremamente resistente alle alte temperature, garantisce un perfetto isolamento termico alle carrozze ferroviarie, scongiurando il rischio di incendi o corto circuiti elettrici. Il problema è che l’amianto è cancerogeno, e i primi studi che ne attestano la pericolosità risalgono addirittura ai primi del Novecento (è del 1906 la prima testimonianza medica di un caso di asbestosi a Londra), mentre è nel 1958 che si parla per la prima volta di un rapporto causa-effetto tra amianto e mesotelioma, il cancro incurabile provocato dall’esposizione alla polvere killer. Appare dunque evidente come le conoscenze mediche sul tema fossero già piuttosto diffuse. Nonostante questo sono migliaia le aziende che lo usano, complice, probabilmente, la sua semplice reperibilità (in Piemonte, a Balangero, si trova uno dei maggiori poli di estrazione del minerale da cui si ricava l’amianto) e il suo basso costo.
Il rovescio della medaglia, però, è tragico. La lunga esposizione alla fibra – in Italia dichiarata fuori legge nel 1992 – comincia a seminare morte fra i lavoratori già alla fine degli anni ’80, ma la consapevolezza dell’enorme tragedia tra gli operai arriverà solo alla metà del decennio successivo, quando un gruppo ristretto di dipendenti fonda la commissione amianto per indagare sulle responsabilità aziendali circa l’uso di amianto.
La storia parla di un centinaio di morti riconducibili inequivocabilmente all’esposizione alla fibra, di cui più di venti casi sono mesoteliomi. La media pistoiese registra un caso ogni 200 abitanti, contro quella nazionale che parla di 3,6 casi ogni 100mila abitanti. Numeri che non lasciano spazio a sconti di colpevolezza per chi doveva garantire la sicurezza nell’ambiente di lavoro, e invece ha puntato solo ed esclusivamente al profitto aziendale.
Il processo penale contro i dirigenti Breda, accusati di omicidio colposo plurimo, si conclude in appello nel 2008 con l’assoluzione, ma le persone, purtroppo, continuano a morire senza che nessuno paghi per gli errori commessi.

Il volume è stato pubblicato dalla Fondazione Valore Lavoro con la casa editrice Settegiorni.