Immagini e realtà del mondo rurale toscano

La dimora rurale, l’uso e la difesa del territorio Toscano dal Settecento al Novecento Un percorso nel tempo, dalla gestione del territorio nella grandiosa opera di confinazione condotta in epoca medicea nella Montagna Pistoiese, “I massi crociati”, ai Cabrei delle proprietà agrarie, ai  disegni originali delle case contadine commissionati da Renato Biasutti negli anni ’30  fino al concorso “Documentiamo Firenze e la Toscana” che, alla metà degli anni ’70, fu promosso con grande lungimiranza, dall’allora Assessore alla Cultura, Fioretta Mazzei.

 Inagurazione 4 giugno ore 17

Archivio Storico del Comune di Firenze – Via Oriuolo 33 Primo piano sala di consultazione

Alla presenza del Sindaco Dario Nardella, del Direttore del Dipartimento SAGAS Università di Firenze Anna Benvenuti, del Presidente UNCEM Toscana (Unione Comuni Enti Montani) Oreste Giurlani, del Direttore dell’Archivio storico del Comune di Firenze, Luca Brogioni.

Intervengono:

Giuseppina Romby, Università di Firenze, Dalle “case da lavoratore” alle “case de’ contadini”
Leonardo Rombai, Università di Firenze, La ricerca sulle dimore rurali
Monica Meini, Università del Molise, Il paesaggio. Un bene culturale e una risorsa
Francesco Zan, Università di Firenze presenta l’anteprima del documentario Dalle dimore rurali ai ‘massi crociati’ della Montagna Pistoiese

Introduce e coordina:  Laura Cassi, Università di Firenze

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La mostrà rimarrà aperta da Giovedì 4 giugno a venerdì 17 luglio 2015

Archivio Storico del Comune di Firenze, Via Oriuolo 35Sale espositive

Orario di apertura:      lunedì e venerdì    dalle 10 alle 13      da martedì a giovedì    dalle 10 alle 17




All’alba della Costituzione italiana

Il 2 giugno 1946, all’indomani del ventennio fascista ed a poco più di un anno dalla Liberazione e dalla conclusione del conflitto sul nostro suolo, il popolo italiano fu chiamato a scegliere tramite referendum tra la monarchia e la repubblica e contemporaneamente ad eleggere i deputati all’Assemblea Costituente.

Le cronache dell’epoca raccontano che gli italiani sfidando la calura di una domenica di fine primavera – inizio estate, in modo composto, disciplinato e tradendo emozione attendono pazientemente all’esterno dei seggi il loro turno.

L’affluenza alle urne sarà vicina al 90% e ciò testimonia la grande voglia di partecipazione e di esprimere il proprio voto in modo libero.

Il referendum fu favorevole all’istituto repubblicano che conseguì il 54% dei consensi contro il 46% raggiunto dalla monarchia. A sua volta le consultazioni per l’Assemblea Costituente si caratterizzarono per il successo dei cosiddetti “partiti di massa” (DC, PCI, PSIUP) che ottennero ben 426 seggi su 556 a disposizione, cioè i ¾ del totale.

Tra coloro che furono eletti in Assemblea ci furono anche Calogero Di Gloria, Palmiro Foresi, Abdon Maltagliati e Attilio Piccioni, tutti candidati nella circoscrizione elettorale Firenze – Pistoia la quale annoverò anche Sandro Pertini e Teresa Mattei.

Ma chi erano i costituenti eletti. Di che cosa si occuparono in Assemblea?

Di GloriaCalogero Di Gloria nasce a La Spezia nel 1917, uomo di raffinata cultura, professore di storia e materie letterarie nei principali istituti cittadini, autore di poesie e padre fondatore della “Brigata del Leoncino”, associazione culturale cittadina organizzatrice di eventi, manifestazioni, momenti di approfondimento su tutte le forme dell’arte e delle scienze. Con le elezioni del 2 giugno 1946 sarà eletto nelle liste del PSIUP nella circoscrizione elettorale Firenze – Pistoia

In sede assembleare intervenne in materia di rapporti civili, sull’ordinamento di Regioni, Province e Comuni ed infine sull’architettura istituzionale del futuro Stato repubblicano.

Rispetto all’ordinamento degli enti locali insisteva sulla necessità di rafforzare le province attraverso l’assegnazione di maggiori risorse economico – finanziarie ed espandendo i loro poteri di intervento, solo in questo modo avrebbero potuto rispondere efficacemente ai bisogni dei rispettivi territori.  In relazione all’architettura istituzionale evidenziava l’opportunità della creazione di un sistema bicamerale e la necessità di dare luogo ad un Senato elettivo, inoltre si dichiarava a favore dell’elezione diretta del Presidente della Repubblica mentre l’esecutivo avrebbe dovuto distinguersi per efficacia, efficienza e la capacità di rispondere agli interessi del Paese. Il 10 agosto 1997 terminerà di vivere.

Pistoia 3Palmiro Foresi nasce a Livorno nel 1900 da padre di simpatie repubblicane mentre la madre morirà prima che lo stesso raggiungesse i due anni di vita. Si dedica agli studi liceali e universitari, conseguendo la laurea in fisica e giurisprudenza, insegnando matematica presso l’istituto privato “Giuseppe Guerrieri” con sede nella città labronica, assumendo successivamente l’incarico di assistente di diritto ecclesiastico presso l’università di Pisa.

In politica è ricordato tra l’altro per essere stato uno dei fondatori del PPI Livorno, mentre nell’ottobre 1944 è eletto segretario provinciale della DC pistoiese.  L’incarico di maggior prestigio sarà l’elezione alla Costituente con le consultazioni del 2 giugno 1946 con quasi 7000 preferenze. Nella medesima fece parte della Commissione per l’esame dei disegni di legge che vide la partecipazione di autorevoli personalità quali Piero Calamandrei e Nilde Jotti. Tra i suoi interventi e contributi si ricorda in particolare quello relativo alla stesura dell’articolo 45 che recita così: «La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità. La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato».  Con esso si intendeva disciplinare l’impresa cooperativa e l’impresa artigiana cercando di tutelare la cooperazione con finalità di mutualità.

Foresi sarà poi rieletto anche nelle prime due legislature del Parlamento repubblicano e svolgerà anche un ruolo importante relativamente a vicende locali quali quella che vide contrapposte la Lazzi e la SACA, aziende di trasporto pubblico della provincia di Pistoia, inoltre sarà determinante per la risoluzione del contrasto tra imprenditori agricoli e lavoratori delle aziende ortovivaistiche e che si concluse con la firma del “Lodo Foresi” nel dicembre 1954. In seguito sarà Presidente dell’Ente Nazionale Previdenza ed Assistenza Statali, consigliere al comune di Roma e capogruppo della DC. Si spegnerà nel dicembre 1980.

Abdon Maltagliati nasce a Vellano (Pescia) il 7 novembre 1894 da famiglia di contadini poveri, condannato a 22 anni di carcere per i fatti di Empoli (ingiustamente accusato) e dal quale vi uscì nel 1932. Si rifugia inizialmente in Francia e successivamente in Unione Sovietica dove svolse il ruolo di direttore della Radio Italiana di Mosca, per poi rientrare nel novembre 1945 a Pistoia, dopo aver effettuato un esperienza anche nell’esercito sovietico. Segretario della Camera del Lavoro di Pescia, il 2 giugno 1946 sarà eletto nelle liste del PCI deputato alla Costituente dove si occupò principalmente dei temi del lavoro e dei lavoratori e pur non contribuendo a scrivere materialmente gli articoli riconducibili al principio lavorista cioè a quel principio che considera il lavoro come strumento di realizzazione della personalità di ciascun individuo. Il suo impegno e la sua attività saranno alquanto importanti nell’affermazione di quei principi precedentemente elencati. Cesserà di vivere il 10 novembre 1957.

Pistoia 4Attilio Piccioni nasce a Poggio Bustone in provincia di Rieti il 14 giugno 1892. Di professione avvocato sarà eletto per la lista della D.C. alle elezioni del 2 giugno 1946. Farà parte della Commissione dei 75 cioè quella che contribuirà alla stesura materiale del dettato costituzionale. Egli interverrà sul tema delle autonomie locali e in particolare sull’istituzione dell’ente Regione per il quale dichiara di essere a favore della sua creazione giudicata dallo stesso come baluardo per le libertà dei cittadini e per le libertà democratiche del Paese, affidando loro anche una potestà legislativa rispettosa comunque dell’ordinamento statale. Oltre al tema illustrato interverrà anche sulla formazione e la composizione della seconda Camera cioè del Senato, auspicando che questi sia su base regionale.

Sarà poi ricordato per aver svolto il ruolo di Ministro degli Esteri dal quale si dimetterà nel settembre 1954 a seguito del coinvolgimento del figlio Piero nello scandalo “Montesi”.  In seguito sarà rieletto al Parlamento ininterrottamente fino alla legislatura che si conclude anticipatamente nel 1976, anno in cui viene a mancare.

Filippo Mazzoni nasce a Pistoia nel 1972. E’ laureato in Storia e Scienze Politiche. Collabora con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Pistoia di cui fa parte anche del Consiglio Direttivo. É autore della pubblicazione “La federazione comunista pistoiese dalla Liberazione al <<terribile>> 1956 (2003), ha collaborato assieme ad altri ricercatori alla stesura del volume “Pistoia fra guerra e pace” (2005) ed ha curato con P. L. Guastini e G. F. Marcucci “All’alba della costituzione italiana. I quattro costituenti pistoiesi (2008). É inoltre autore della pubblicazione “Una storia da non dimenticare. Ricostruzione storica dell’eccidio del 31 marzo 1944 alla Fortezza S. Barbara (2008 e ristampa 2015). Infine per conto della casa editrice Ibiskos ha pubblicato “Il terribile quindicennio (1969 – 1984). La storia delle stragi raccontate ai ragazzi” (2014). Con Stefano Bartolini ha curato il recupero dell’Archivio “Andrea Devoto” conservato presso il Polo delle Scienze Sociali dell’Università di Firenze, inoltra collabora con la rivista “QF – Quaderni di Farestoria” edita dall’Istituto.

Articolo pubblicato nel giugno del 2015.




Palazzo aperto: il Consiglio regionale festeggia la Repubblica

Il 2 giugno il Consiglio regionale, dalle 11 alle 20, apre le sue sedi istituzionali per festeggiare la Repubblica. Un invito rivolto ai cittadini a visitare palazzo Panciatichi-Covoni e Bastogi (via Cavour, 2-4 e 18) in occasione di ‘Palazzo Aperto’, il tradizionale appuntamento, promosso dall’assemblea legislativa toscana, per avvicinare la gente alle istituzioni. L’aula consiliare e le sale del Consiglio regionale accoglieranno i visitatori con iniziative che spaziano dalla musica ai laboratori, dagli spettacoli alle degustazioni alle visite guidate.
Note classiche, cori gospel e brani pop contemporanei renderanno la musica, nelle sue diverse sfumature, protagonista della giornata. Il via alle iniziative, a palazzo Panciatichi alle 15.15, nella sala Gonfalone dove si terrà il concerto ensemble opera polifonica dell’accademia musicale di Firenze che, diretta da Raffaele Puccianti, suonerà melodie di H. Isaac, J. Des Prez, F. Guerrero, W. Bird, G. P. da Palestrina. In sala Gigli, invece, doppio appuntamento, alle 16 e alle 16.45, con il laboratorio musicale di psicomotricità aperto ai bambini della scuola d’infanzia e primaria a cura di Matilde Lucchesi con giochi ed attività attraverso l’interazione reciproca tra suoni e movimento.
Ancora musica alle 16.30 in auditorium con il coro Academy Singers dell’accademia musicale di Firenze diretto da Gianni Mini, accompagnato da Stefano Fantinialla tastiera. Il coro canterà musiche dalla tradizione gospel fino a brani contemporanei. Alle 16 nella sala delle Feste a palazzo Bastogi si terrà la presentazione del cd musicale “Bravissimo Pinocchio” di E. Buffate M. Paccianie di un progetto di solidarietà a favore della popolazione filippina. Interverranno Monica Baldi, presidente dell’associazione culturale “Pinocchio di Carlo Lorenzini” e Fabio Fanfani, console onorario delle Filippine. Al termine performance live di bambini. Alle 18, insala Gonfalone si esibirà il duo con Diana Colosi all’arpa e Federica Baronti al flauto traverso su
musiche di Donizetti, Rossini, Verdi, Monti.
Spazio alla degustazione di gelato dalle 16.30 nel cortile di palazzo Panciatichi-Covoni. Per i più piccoli alle 17.30 andrà in scena la favola da tavolo con i pupazzi “La valigia delle meraviglie” di Marena Teatro.
Alle 17.30, torna il folklore, con il consueto appuntamento con i giochi di bandiere degli sbandieratori della contrada Alfiere di Bagno a Ripoli.
Inoltre, per chi desidera fare un viaggio nella storia dei palazzi consiliari, saranno offerte visite guidate, in italiano e in inglese, a Panciatichi, Covoni-Capponi e Bastogi: alle 11.30, 15, 16 e 17.30, con prenotazione e punto di incontro alla portineria di via Cavour, 4. In particolare, sosta davanti agli affreschi appena restaurati della Galleria e della sala Barile di palazzo Covoni.
Gli eventi collegati a Palazzo Aperto continueranno lunedì 8 giugno, alle 17.30, in auditorium con l’orchestra giovanile di Firenze diretta da Janet Zadow con la partecipazione di David Severino, vincitore della borsa di studio del corso di laurea in composizione dell’accademia de arte de Florencia di Città del Messico che presenterà in prima assoluta “Black window”, per orchestra d’archi su musiche di Nardini, Beethoven, Schubert, Severino.




Addio a Luigi Fiori, il Comandante “Fra’ Diavolo”, protagonista e testimone dei valori della Resistenza

Il comandante partigiano “Fra’ Diavolo” se n’è andato all’età di 94 anni lasciando un profondo cordoglio fra tutti coloro che lo hanno sempre visto in ogni luogo oppure occasione in cui ci fossero dei ragazzi a cui raccontare i fatti della Resistenza e trasmettere quei valori che hanno indelebilmente segnato la storia della nostra provincia. Dopo l’8 settembre, da ufficiale, Fiori salì ai monti nel parmense unendosi alla Resistenza, diventò comandante della brigata “Vampa” combattendo fra colline e montagne prima di divenire, con la fine della guerra, un lucido testimone di quei giorni.
Membro dell’Anpi di Lerici, era un’instancabile presenza del festival “Fino al cuore della rivolta” di Fosdinovo dove ogni anno si confrontava con i ragazzi invitandoli a non subire quello che la società imponeva loro e a ribellarsi come fecero lui ed i suoi coetanei,
Di un’eleganza impeccabile e di un vigore che gli anni e la guerra non avevano scalfito, “Fra’ Diavolo” come molti partigiani, a partire dall’amica Vanda Bianchi, aveva compreso l’importanza della memoria identificando nelle generazioni più giovani i destinatari ideali di un bagaglio di esperienze basato su libertà e democrazia. Un testamento verbale fatto di mille racconti e testimonianze destinate a restare come patrimonio di tutta la comunità anche dopo questo momento di cordoglio che riguarda tutto il territorio che ha battuto palmo a palmo con costanza e impegno per raccontare il nostro passato, accompagnato dall’inseparabile bastone e da uno spirito sempre ribelle.




Di fronte al fronte. Val di Pesa e Prima Guerra Mondiale

Alla Biblioteca di Scandicci, Auditorium M.A. Martini GIOVEDI’ 4 GIUGNO alle 17 presentazione del libro di Alberto Ciampi e Francesco Fusi dal titolo “Di fronte al fronte. Val di Pesa e Prima Guerra Mondiale. Frammenti”.
Sarà presente, oltre agli autori, il collezionista Roberto D’Angelo che ci renderà partecipi di un prezioso ritrovamento: un nucleo di cartoline spedite alla fidanzata da un soldato scandiccese al fronte, durante la Prima Guerra Mondiale.




Auschwitz e Linea Gotica: i docufilm della Regione Toscana

Giovedì 11 giugno, dalle ore 17.00 in Sala Pegaso (Palazzo Sacrati Strozzi, Piazza Duomo – FI), presentazione dei due docufilm prodotti dalla Regione Toscana e dedicati alla Seconda guerra mondiale. Il primo è un diario degli studenti sull’ultimo viaggio ad Auschitz fatto con il Treno della Memoria; il secondo è un docufilm sugli itinerari fra Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Marche sulla Linea Gotica.

Intervengono:

Alessandro Agostinelli, Paolo Bongini, Ugo Caffaz, Giovanni Gozzini, Elena Pianea.




“A spasso nel ‘900” Il trekking urbano dell’Istoreco Livorno

LibLivornoUn tour guidato alla riscoperta dei luoghi di Livorno più significativi e simbolici dell’antifascismo e della Seconda Guerra mondiale. Dopo il successo della prima iniziativa del 18 aprile scorso, l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Livorno ripropone il tour guidato, per sabato 13 giugno, a partire dalle 18.30, con partenza dagli Scali d’Azeglio 52.

L’iniziativa di trekking urbano dal titolo “A spasso nel ‘900” si inserisce nell’ambito dell’importante lavoro di valorizzazione dei “Luoghi della memoria” che l’Istoreco ha avviato da tempo attraverso un progetto ad hoc che sta interessando gran parte della provincia (si veda il sito http://istorecolivorno-ldm.it/). Il tour del 13 giugno aperto ai cittadini livornesi e ai turisti, proporrà un toccante viaggio nel passato recente di Livorno, rievocando storie, volti e luoghi che hanno segnato gli aspetti più tragici della guerra (i bombardamenti, i luoghi di rifugio, l’organizzazione della vita quotidiana), ma anche i momenti di riscatto, di lotta per la libertà, di conquista della democrazia (i luoghi dell’antifascismo e della Resistenza, le tappe della ricostruzione).

Partendo dai Fossi (Scali d’Azeglio 52, lato piazza Cavour) alle 18.30, la passeggiata si snoderà per circa due chilometri lungo vie e piazze del centro storico, concludendosi alle 20,30 presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di via Roma. Qui i partecipanti potranno ascoltare il concerto a tema del Coro Rodolfo Del Corona, gustandosi un aperitivo presso la splendida Sala del Mare di Villa Handerson. L’iniziativa si concluderà intorno alle 21.45.

La quota di partecipazione è di 20 euro a persona (30 euro per le coppie, gratis per i bambini sotto i 12 anni). Per partecipare è necessario confermare la propria adesione entro il 10 giugno 2015: per farlo si può telefonare allo 0586.809219, inviare una e-mail a istoreco.livorno@gmail.com o recarsi direttamente alla sede dell’istituto in via dell’Ambrogiana 2.




La Festa della Repubblica 2015 a Livorno

2giugnoIn occasione del 69° anniversario della proclamazione della Repubblica, la Prefettura, il Comune e la Provincia di Livorno hanno organizzato, per martedì 2 giugno,  una serie di iniziative tese a dare significato alla ricorrenza e a consentire la più ampia partecipazione della cittadinanza alla manifestazione commemorativa.
Martedì 2 giugno, quindi,alle ore 9.45, le celebrazioni avranno inizio al Bassorilievo al Partigiano di via Ernesto Rossi, dove verrà deposta una corona alla presenza del Prefetto, del Sindaco, del Presidente della Provincia, del Comandante del Presidio Militare e del Presidente del Comitato Provinciale ANPI.
Alle ore 10.00, in Piazza della Vittoria, avrà luogo la cerimonia ufficiale che prevede gli Onori Militari e Civili. In programma  l’Alza Bandiera con Tricolore portato dai bambini delle scuole elementari, cui farà seguito la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti.  Fanfara a cura dell’Accademia Navale. Al termine  della cerimonia di deposizione della corona commemorativa il Prefetto darà lettura del Messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Successivamente si procederà alla consegna delle Medaglie d’Onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e dei diplomi delle Onorificenze al Merito della Repubblica.