I Giardini della Memoria
Lunedì 7 marzo, ore 10.30 ritrovo Giardino di via Medaglie d’oro alla Resistenza a Ponte a Elsa (Empoli).
Saranno presenti:
Brenda Barnini, Sindaco di Empoli
Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale della Toscana
Lunedì 7 marzo, ore 10.30 ritrovo Giardino di via Medaglie d’oro alla Resistenza a Ponte a Elsa (Empoli).
Saranno presenti:
Brenda Barnini, Sindaco di Empoli
Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale della Toscana
Martedì 8 marzo
ore 8.30 Chiesa della Madonna del Pozzo, piazza della Vittoria (Empoli), SS. Messa in suffragio ai caduti
Deposizione della Corona al monumento commemorativo alla Ex Vetreria Taddei Largo 8 marzo del ’44
Negli ultimi due anni l’ISGREC ha intrapreso un nuovo lavoro sul tema dei luoghi della memoria. Lo fa ora con un’iniziativa nuova: un corso sui luoghi della memoria per insegnanti di scuola media inferiore e superiore: prima lezione lunedì 7 marzo.
Tema “caldo”, come dimostrano la pubblicistica sul tema delle foibe, le polemiche seguite all’esclusione dal campo di Auschwitz per volontà del governo polacco del Memoriale italiano – Blocco 21 – e, guardando alla realtà locale, la vicenda della scuola di Maiano Lavacchio, legata alla strage dei Martiri d’Istia. Tra pochi giorni, il 22 marzo, avrà luogo la commemorazione dell’evento e come ogni anno studenti e insegnanti delle scuole locali saranno presenti. L’istituto ha dedicato un progetto con una classe dell’Istituto Tecnico Agrario Leopoldo II di Lorena a questo tema e gli studenti parteciperanno con un sovrappiù di consapevolezza e una conoscenze. C’è poi molto altro che appartiene ai campi di azione sia presenti che futuri che riguardano il nostro territorio. È in attesa del responso un progetto presentato alla Chiesa Valdese per un percorso di approfondimento, che dovrebbe coinvolgere sia gli aspetti storici e memoriali che quelli dell’architettura dei luoghi. L’ha elaborato l’ISGREC in collaborazione con l’Ordine degli architetti grossetani. A Firenze, la Regione Toscana ha ormai in fase operativa il progetto di accoglienza del Memoriale italiano Blocco 21, trasferito dopo anni di polemiche e in attesa di costituire uno dei più significativi oggetti per una didattica della storia del Novecento di cui potrà fruire anche la scuola grossetana.
Sta per iniziare il lungo cammino (2016-2018) del progetto europeo Memories of european frontiers di cui l’ISGREC è l’unico partner italiano. Prosegue la partecipazione ormai pluriennale dell’Istituto a seminari europei che vedono la presenza di università e personalità della cultura europea. È il tema delle memorie “di confine”. In questo momento i confini sono la croce dell’Europa e non solo. Per parlarne al presente, è senz’altro utile la lezione della storia. Se ne discute nella quotidianità, individualmente; il dibattito è al centro delle scelte politiche internazionali e occupa uno spazio crescente nella comunicazione. Ne troviamo un’eco anche nelle cronache locali per quanto concerne le implicazioni dell’epocale movimento di popoli paragonabile forse, ma solo in parte, a quel che avvenne dopo la conclusione della seconda guerra mondiale. Fenomeno di tutt’altro genere, quello, ma che pose allora, come pone ora, il problema “dell’altro”.
Il corso affronterà diversi spetti del tema dei luoghi di memoria e vedrà, accanto agli esperti dell’ISGREC, la presenza di personalità della cultura italiana. Il programma è visibile nel sito ufficiale dell’ISGREC . Per l’iscrizione, segreteria@isgrec.it, o tel/fax 0564 415219.
Sabato 5 marzo 2016, alle ore 16.30, nella sede di Gavorrano Bene Comune a Bagno di Gavorrano (via XXV Aprile, 1), si terrà un incontro per parlare del lungo cammino delle donne per la conquista dei diritti di cittadinanza.
Sarà presente la direttrice dell’Isgrec, Luciana Rocchi, autrice di una ricerca sulle donne grossetane, confluita nella pubblicazione di due volumi nel 2004: il primo, pubblicato da Carocci , “Voci, silenzi, immagini. Per una storia delle donne nel territorio grossetano tra anni Quaranta e Settanta”; il secondo, pubblicato da Effigi, “Voci, silenzi, immagini. Fonti per una storia delle donne grossetane tra gli anni quaranta e ottanta”.
Seguirà alle ore 20.00 “La cena delle donne” per ricordare insieme l’8 marzo.
In occasione della Festa Internazionale della donna sono previsti due incontri a Grosseto, organizzati da da una fitta rete di associazioni: ISGREC, Associazione Olympia de Gouges Onlus, Racconti Incontri, Di.Re, CentroAntiviolenza, Commissione Pari Opportunità Comune di Grosseto, Provincia di Grosseto, Associazione Rosa Parks, Donne arabe e musulmane, SPI-CGIL, Amnesty International, UIL-Pensionati, Rete degli Studenti Medi, Donne Impresa-Confartigianato, Cittadinanza Attiva Toscana.
Martedì 8 marzo alle ore 17 al Cinema Stella sarà proiettato il film Suffragette, della regista Sarah Gavron, che ripercorre la storia delle militanti del primissimo movimento femminista inglese, donne che dalla lotta pacifica per il riconoscimento del diritto di voto, si troveranno progressivamente a dover radicalizzare la lotta per veder riconosciuti i propri diritti.
Dalle ore 20 alla Libreria della ragazze (Via Pergolesi), spuntino e pensieri.
Info e prenotazioni: 0564 413884 www.olympiadegouges.org
Giovedì 10 marzo, invece, alle ore 17:30, le associazioni si incontrano presso il Centro di promozione Sociale “R. Ciabatti” in via De’ Barberi 55 per ricordare le lotte, l’impegno e le conquiste delle donne italiane e grossetane nel Novecento e per riflettere insieme alle giovani generazioni sull’oggi. Al centro della giornata, infatti, sarà il confronto tra le donne e gli uomini dei Centri di Promozione Sociale, che hanno voluto fortemente questo incontro, e i ragazzi della Rete degli Studenti Medi.
Lunedì 14 marzo alle ore 16:00 preso la Biblioteca F. Chioccon dell’ISGREC, verrà presentato il libro di Paolo Martini “Un viaggio lungo un secolo. Dal manicomio ai servizi territoriali attraverso la vicenda di tre generazioni di psichiatri” (Sarnus, 2014).
Oltre all’autore saranno presenti: Fabrizio Boldrini (Direttore della Società della Salute), Giuseppe Corlito (psichiatra), Giuseppe Cardamone (psichiatra) e Valerio Entani (ricercatore ISGREC); coordina Adolfo Turbanti.
Il libro racconta la storia di Gaetano, Furio e Paolo Martini ovvero nonno, padre e figlio, attraverso la quale, nell’arco di cento anni, è possibile ricostruire la storia dei servizi psichiatrici di Arezzo.
Continuano le iniziative organizzate dall’Isgrec per la Giornata del Ricordo 2016, che quest’anno è incentrato sul tema dell’esodo di istriano-dalmati e giuliani, già affrontato in questi anni, prima con un viaggio di studio sui luoghi del Confine nordorientale, poi con la ricerca su arrivo e accoglienza dei profughi a Grosseto. Ma il centenario della Grande Guerra ha fatto mettere a fuoco il fenomeno dell’abbandono da parte di italiani delle terre di confine anche durante il primo conflitto mondiale.
Ne parliamo il 17 marzo 2016 alle ore 16:30 nella Biblioteca F. Chioccon dell’Isgrec nel convegno “Tra due guerre”. Ai saluti istituzionali seguiranno gli interventi di Franco Cecotti (Istituto regionale per la storia del Movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia) su “Profughi, internati ed emigranti nella prima guerra mondiale” e di Laura Benedettelli (ISGREC) su “Esuli e profughi in Maremma: il lungo tempo degli arrivi dalle zone di confine”.
Info: ISGREC | via De’ Barberi, 61 | 58100 Grosseto | tel/fax 0564 415219 | segreteria@isgrec.it | www.isgrec.it
Il Consiglio Direttivo dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana riunito il giorno 1° Marzo 2016:
– ha considerato l’eccezionale situazione in cui si trovano i Paesi europei per la presenza di profughi e di rifugiati dal Medio Oriente e dall’Africa;
– ha considerato la responsabilità di azione e di intervento per la memoria della Resistenza e della costruzione democratica dell’Italia repubblicana e dell’Unione Europea;
– ha valutato l’urgenza di interventi per la tutela della vita dei profughi, in particolare di donne e di bambini, nella consapevolezza delle sofferenze che anche l’Italia ha patito per le vicende delle guerre;
– ritiene che si debba promuovere la più efficace azione delle Istituzioni pubbliche, collettive e associative con il coinvolgimento, soprattutto dei giovani, durante la formazione scolastica, per costituire una rete adeguata di solidarietà sia a livello regionale, sia nazionale, sia dei Paesi tutti dell’Unione Europea;
– dichiara la propria responsabilità e impegno, nell’ambito delle proprie competenze e risorse storiche e culturali, a collaborare ad ogni forma di intervento e di iniziativa per difendere i diritti delle persone umane coinvolte nei processi migratori determinati da eventi bellici, da crisi istituzionali e repressioni politiche;
– auspica che vi sia un esplicito impegno dei mezzi di comunicazione di massa, ed in particolare della RAI, a presentare con approfondimenti documentari e indagini televisive, le questioni aperte dai profughi nei diversi Paesi d’Europa, le azioni di intervento, le esigenze di solidarietà, con uno specifico richiamo al dramma che l’Italia e l’Europa nel suo insieme hanno patito nella Seconda Guerra Mondiale e nel Dopoguerra, affinché si maturi una coscienza collettiva di solidarietà, di intervento e di difesa dei diritti delle persone umane in questi anni;
– rinnova il legame di questa urgente e necessaria azione culturale e di intervento sociale con i valori e i principi della Costituzione italiana sorta dalla Resistenza;
– delibera di trasmettere la presente determinazione alla Regione Toscana, agli Enti territoriali, alle Istituzioni pubbliche della Toscana, alla RAI e con diffusione ai mezzi di comunicazione sociale.
Il Consiglio Direttivo
dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana