Vittorio Bardini. Costituente senese

Condannato dal Tribunale Speciale nel 1928 perché comunista e pericoloso oppositore del regime, si era fatto otto anni di reclusione. Poi era espatriato clandestinamente in Unione Sovietica dove aveva frequentato una scuola militare. Inviato in Spagna, aveva combattuto nelle file repubblicane ed era riparato in Francia in seguito alla vittoria del franchismo. Dopo due anni di campo di concentramento, consegnato alla polizia fascista dal governo filonazista di Vichy, nel 1941 aveva fatto il suo ingresso nel carcere di Santo Spirito di Siena. Lì lo volle incontrare l’Arcivescovo della città, Mario Toccabelli, forse incuriosito dalla sua storia e dalla sua personalità. “In occasione della festa del carcerato (…) fui l’unico che non andò a messa (…). Verso la fine della cerimonia (…) Monsignor Toccabelli vene a trovarmi in cella. Con molto garbo e correttezza ci salutammo. Mi fece alcune domane e dopo qualche battuta a conclusione del nostro incontro, mi chiese a quale curia appartenevo: gli risposi che non ero molto ferrato nella conoscenza della gerarchia e della organizzazione ecclesiastiche. Si congedò invitandomi a pregare il buon Dio e a ritornare su quella che secondo lui era la giusta strada, la strada del fascismo”.

Bardini (al centro della foto sotto il ragazzo seduto sul cannone) in Spagna negli anni della guerra civile

Bardini (al centro della foto sotto il ragazzo seduto sul cannone) in Spagna negli anni della guerra civile

Così amava raccontarsi Vittorio Bardini, nato a Sovicille nel 1903, professione muratore. A quell’incontro con l’alto prelato sarebbero seguiti il confino a Ventotene, un breve periodo di libertà dopo il 25 luglio 1943, il trasferimento a Milano, di nuovo in clandestinità, per organizzare i Gap, l’arresto, la deportazione a Mauthausen e infine, a guerra conclusa, i ruoli dirigenti nel Pci, l’elezione al Parlamento e prima ancora all’Assemblea Costituente.
Di questa suo ruolo in uno dei luoghi politici di massima rilevanza per la storia della Repubblica, Bardini non ha lasciato memorie, mettendolo in secondo piano rispetto all’attività nel partito e per il partito. Probabilmente considerava un puro servizio anche il suo voto su quei banchi. E d’altra parte, se la preparazione in materia giuridica non gli poteva consentire chi sa quali apporti originali, la sua presenza, insieme a quella di molti altri ed altre come lui, bastava da garanzia sul fondamento antifascista della legge fondamentale del nuovo Stato repubblicano che si andava elaborando.

Roma, dicembre 1947. Da sinistra: Vittorio Bardini, Ilio Barontini, Walter Audisio e Francesco Moranino.

Roma, dicembre 1947. Da sinistra: Vittorio Bardini, Ilio Barontini, Walter Audisio e Francesco Moranino.

Solo da qualche ricordo frammentario si ricavano notizie non sulla discussione in aula, bensì su quella che si svolgeva fra la base comunista, con una dialettica e una libertà di parola superiori a quanto ci si potrebbero immaginare. Per due volte, nel 1946 e nel 1947, Palmiro Togliatti arrivò a Siena per assistere al Palio. In entrambe le occasioni partecipò ad una assemblea degli scritti, accompagnato da Bardini. E in entrambe le occasioni non mancò chi gli rivolse critiche esplicite sull’amnistia che aveva decretato come Guardasigilli e sul voto del Pci sull’articolo 7, rivelando il malcontento serpeggiante sia per la mano tenera con i fascisti, sia per la mano tesa alla chiesa e alla Dc. Bardini probabilmente non gradì quegli interventi, ma alla fine poté quasi rallegrarsene perché, come ricordò, si trattava di parole dette da “bravi compagni, ma di tipo particolare, personaggi caratteristici che con alcune loro espressioni si rendevano anche simpatici. Per queste caratteristiche si resero simpatici anche Togliatti”.

Anche un comunista d’acciaio come lui non mancò tuttavia di ricevere critiche da chi ancora più d’acciaio lo avrebbe voluto. Teresa Noce ebbe infatti a dolersi per il fatto che avesse accettato di entrare, in quota Pci, nella Deputazione del Monte dei Paschi di Siena. A lei i banchieri non piacevano, anche se erano iscritti al partito e certi incarichi le parevano un allontanamento dalla prospettiva della rivoluzione socialista. Ma forse era nel torto, non avendo valutato a pieno quale fosse il significato, anche simbolico, di un comunista dentro la Rocca di Piazza Salimbeni, da sempre presidio finanziario esclusivo della nobiltà agraria, della borghesia dei commerci e della rendita immobiliare e delle forze politiche di loro rappresentanza.

Bardini in Piazza Matteotti a Siena. Comizio per il 25 aprile 1946

Bardini in Piazza Matteotti a Siena. Comizio per il 25 aprile 1946

Articolo pubblicato nel novembre del 2016.




Seminario “Santi Patroni Religione, politica, identità nell’Europa del secondo Novecento”

web_locandina_6_dicembre_2016-2Martedì, 6 Dicembre 2016, ore 9.00, si terrà il seminario “Santi Patroni Religione, politica, identità nell’Europa del secondo Novecento” presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (Aula Mancini, Palazzo della Carovana).
Programma

9.00 Saluti e introduzione ai lavori

9.15 Sante Lesti (Università di Pisa)
Un santo per la ricostruzione cristiana dell’Europa: la campagna per la proclamazione di san Benedetto patrono d’Europa nel 1946-1947

9.45 Matteo Caponi (Scuola Normale Superiore)
San Francesco d’Assisi, da patrono dell’italianità ad icona pacifista

10.15 Antoinette Guise Castelnuovo (LARHRA Lyon)
Thérèse de Lisieux, patronne secondaire de la France et docteur de l’amour divin (1944-1997)

10.45 Discussione

11.15 Pausa caffè

11.30 Andrea Talabér (Silesian University in Opava)
From Saint to King: the political appropriation of St Stephen in Communist Hungary

12.00 Giuliana Di Febo (Università Roma Tre)
Teresa d’Avila: da “Santa de la raza” a Dottore della Chiesa

12.30 Daniele Menozzi (Scuola Normale Superiore) – Grado Giovanni Merlo (Scuola Normale Superiore/Università di Milano)
Considerazioni conclusive

13.00 Discussione




La mostra “Delio Cantimori (1904-1966)”

locandinamostra210dicembre2016Da Venerdì, 2 Dicembre 2016 a Sabato, 10 Dicembre 2016 presso la Biblioteca della Scuola Normale Superiore, Palazzo del Capitano, Via del Castelletto, Pisa sarà visitabile la mostra “Delio Cantimori (1904-1966). Libri documenti e immagini dai fondi della Scuola Normale”.

Intervengonoall’inaugurazione del 2 dicembre:

Vincenzo Barone
Direttore
Scuola Normale Superiore

Diana Toccafondi
Soprintendente
Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana

Daniele Menozzi
Professore di Storia contemporanea
Scuola Normale Superiore

Visita guidata alla mostra a cura di

Elisa Panicucci
Centro Biblioteca
Scuola Normale Superiore

Francesco Torchiani
Assegnista di ricerca in Storia contemporanea – Centro Archivistico
Scuola Normale Superiore

Maddalena Taglioli
Centro Archivistico
Scuola Normale Superiore

La mostra resterà aperta fino al 10 dicembre con orario 10-13 e 15-18




Presentazione del volume “Il tempo non esiste” di Dario Danti





Monte Sole Landing Memories

La versione del film sottotitolata in inglese sarà presentata in primavera 2017 negli Stati Uniti, alla presenza dei Veterani coinvolti nel film e delle loro famiglie.
 
Il Trailer è visibile all’indirizzo:
http://www.landingmemories.cloud

Sarà inoltre presente il Presidente del Parlamento degli Studenti della Regione Toscana Bernard Dika

Ingresso gratuito




“Sulle ali degli angeli del fango” a Piombino

loc_baldassarri_internetLunedì 28 novembre avrà luogo la presentazione del libro di Fabio Baldassarri “Sulle ali degli Angeli del fango”, promosso dalla Città di Piombino in occasione del 50° anniversario dell’alluvione di Firenze. I dettagli nel programma nei “materiali correlati”.




Sigfrido Bartolini. Opere su carta

Sabato 26 novembre 2016 ore 16.00 Inaugurazione della Mostra “SIGFRIDO BARTOLINI” Opere su carta -a cura di Elena Pontiggia – Villa Rospigliosi – Lamporecchio Pistoia.

Interventi di Alessio Torrigiani Sindaco di Lamporecchio, Samuele Bertinelli, Sindaco di Pistoia, Elena Pontiggia, Docente di Arte all’Accademia di Brera, Simonetta Bartolini.

Cocktail offerto da Atman Restaurant Al piano Luca Torrigiani con Irene Vorcelli.




A Tavarnelle sbarca “Monte Sole Landing Memories”

Sabato 26 novembre 2016 alle ore 17 presso il Cinema Olimpia di Tavarnelle VP (FI) ci sarà la prima toscana di “Monte Sole Landing Memories”, il nuovo documentario di Stefano Ballini (Il Treno che Bucò il Fronte, La Brezza degli Angeli), che parte dalla Strage di Monte Sole, Marzabotto, raccontata da Romano Franchi (primo cittadino) attraverso la storia della sua famiglia, di origine contadina e testimone della Strage del Faggiolo, piccolo borgo vicino a Marzabotto, dove il 23 luglio 1944 i tedeschi uccisero nove persone, due riuscirono a scappare, uno di questi era Firmo Franchi, Zio di Romano che attraverso un video di alcuni anni fa, racconta come sia miracolosamente riuscito a scappare.
Il documentario ha ricevuto l’Apprezzamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è stato selezionato al Festival nazionale “Roma FilmCorto”, dove sarà proiettato il prossimo 15 dicembre.
La versione del film sottotitolata in inglese sarà presentata in primavera 2017 negli Stati Uniti, alla presenza dei Veterani coinvolti nel film e delle loro famiglie.

Il documentario, fatto anche con l’aiuto dell’Associazione Cinema Olimpia, ha il patrocinio gratuito del Comune di Marzabotto, Dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, dell’Associazione dei Familiari delle Vittime Eccidio di Marzabotto, del Comitato per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, dell’ANPI di Marzabotto, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Orientale, del  Veteran Voice of Pittsburgh  in collaborazione con  Veteran Breakfast Club .

Il Trailer è visibile all’indirizzo:

http://www.landingmemories.cloud
Sabato, oltre all’autore Stefano Ballini saranno presenti i Sindaci di Tavarnelle V.P. David Baroncelli, di Barberino V.E. Giacomo Trentanovi e di Marzabotto Romano Franchi.
Sarà inoltre presente il Presidente del Parlamento degli Studenti della Regione Toscana Bernard Dika
Ospiti canori “Gli Scarriolanti”, direttamente da Marzabotto.
Ingresso gratuito
A seguire cena con ANPI Barberino-Tavarnelle presso il Circolo Arci La Rampa. Necessaria prenotazione: Adelmo 3351618776.
In allegato il volantino

Per informazioni

Unione Comunale del Chianti Fiorentino
http://www.unionechiantifiorentino.it/in-primo-piano/515-monte-sole-landing-memories
Stefano Ballini
sballini@tiscali.it