“Any battle and bombardment against the town is nonsense”.

Dopo la liberazione di Pisa le truppe americane procedono verso Lucca, attraverso la bassa valle del Serchio. Il 2 settembre infatti il 3° battaglione della 92° Divisione “Buffalo”, dopo aver superato l’Arno, nei pressi di Cascina, costeggia il versante occidentale del Monte Pisano e giunge, prima a Pappiana poi a Ripafratta, dove si scontra con le truppe tedesche.

Le retroguardie tedesche della 65° divisione e della 16° divisione SS arretrano nel settore costiero e nei dintorni meridionali di Lucca. Anche i distaccamenti e i presidi della 36° Brigata nera Mussolini, dopo essere stati fatti convergere su Lucca a partire dal 31 agosto, nelle prime ore del 2 settembre, lasciano la città e si trasferiscono a Bagni di Lucca. Nonostante il ripiegamento nazista e fascista repubblicano però, proprio in questi giorni concitati, si consuma nel territorio lucchese un grave rastrellamento, quello dei monaci della Certosa di Farneta. Nella notte tra il 1 e il 2 settembre infatti un gruppo di soldati della 16° Divisione SS irrompe nel convento, dove, da diversi mesi, i monaci, con il sostegno dell’arcivescovo di Lucca Antonio Torrini, offrono assistenza e ospitalità a ebrei, partigiani e perseguitati politici. La guerra messa in atto dai nazisti, non si rivolge dunque solo ai civili e agli oppositori politici, ma anche al clero. Il rastrellamento conferma i sospetti tedeschi, e dunque sia i civili accolti nella Cerosa, sia i monaci, vengono catturati e trasferiti a Nocchi, dove vengono sottoposti a torture e sevizie. Il primo massacro dei rastrellati a Farneta si consuma il 4 settembre, a Pioppeti, dove vengono fucilati 21 civili. Il 6 settembre invece due certosini, mentre vengono trasferiti al carcere di Massa, per avere lamentato di non riuscire a proseguire nel percorso, vengono freddati. Infine il 10 settembre vengono uccise a colpi di arma da fuoco 37 persone, tra cui 10 certosini e 7 civili rastrellati a Farneta.

Nonostante la presenza tedesca si faccia ancora sentire attraverso la politica del terrore, l’impossibilità di una seria difesa di Lucca e il ripiegamento verso le prime alture della città e la Linea Verde, allontanano lo spettro di consistenti combattimenti intorno al capoluogo. Gli alleati continuano ad avvicinarsi e, conquistato il Monte Pisano, si appostano intorno a Vorno, poco distante dalla linea difensiva tedesca sull’Ozzeri, a pochi chilometri a sud di Lucca, e dispongono per il cannoneggiamento della città.

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Il ponte a Monte S. Quirico approntato dagli alleati (Fonte Archivio ISREC Lucca)

La sera del 3 settembre i partigiani della formazione “Bonacchi” approntano dunque un piano d’azione: circa duecento uomini sono mobilitati e, mentre alcuni sono impegnati a piegare gli ultimi baluardi nazisti, anche nel centro storico, altri stabiliscono un contatto con i reparti alleati. Il commissario del Cln Vannuccio Vanni e il comandante della brigata Mario Bonacchi decidono di inviare una squadra di uomini con un messaggio che invita a non bombardare la città. All’alba del 4 settembre i partigiani avviano uno scontro a fuoco con i nazisti, asseragliati sull’Ozzeri, e presso il ponte di Frati, riescono a piegare l’ultimo baluardo tedesco e a passare. Raggiunto il comando alleato, consegnano il messaggio di Vanni al colonnello J.R. Schermann, che decide di inviare un gruppo di soldati alleati in esplorazione l’indomani mattina presto, assieme ad alcuni partigiani, per verificare la situazione in città.

La Relazione sull’attività svolta dalle squadre d’azione patriottica appartenenti alla formazione “M. Bonacchi” riporta che “le squadre che avevano operato sull’Ozzeri, inquadrate e con bandiera in testa, alle 8 del 5 settembre entrarono per Porta S. Pietro e, tra le acclamazioni della folla, si portarono al Palazzo del Governo, già occupato e presidiato dalle squadre rimaste in città”. Appurata quindi la veridicità del messaggio di Vanni, le truppe americane possono avanzare liberamente e alle 11.45 del 5 settembre, la prima pattuglia americana del 370° Combat team, al comando del capitando C.F. Gandy, entra in città da Porta S. Pietro. I tedeschi si ritirano definitivamente verso la Garfagnana, spinti anche dalle truppe alleate e partigiane che utilizzano un ponte provvisorio sul Serchio a Monte San Quirico.

In città il Cln tiene la sua prima assemblea libera, alla presenza di Renato Bitossi e Giuseppe De Gennaro per il Pci, Aldo Muston per il Pda, Ferdinando Martini per la Dc, Frediano Francesconi e Giulio Mandoli per il Pri, e Enea Melosi per il Pli e in quell’occasione il socialista Gino Baldassari viene nominato sindaco di Lucca. Inizia così una nuova fase della storia della città: quella della pacificazione e della ricostruzione.

Articolo pubblicato nel settembre del 2014.




Oltre la memoria. Gli istituti storici della Resistenza, Manrico Ducceschi e l’XI zona.

Il 3 settembre 2018 alle 17.30, presso l’auditorium del Centro culturale Agorà di Lucca in via delle trombe, si terrà il seminario di studi sulla Resistenza nel segno della figura di Manrico Ducceschi “Pippo”, campano di origini ma protagonista della lotta partigiana in Toscana, comandante dell’XI zona militare decorato con la “Bronze star” americana. Un incontro che si propone già dal titolo di andare “oltre la memoria”, ripartendo dalle carte, dal dato archivistico, per inaugurare una “nuova stagione di studi” sulla Resistenza stessa.

Interverranno: Matteo Mazzoni (Ist. Storico Toscano della Resistenza), Carlo Giuntoli e Andrea Ventura (ISREC Lucca), Filippo Mazzoni (Ist. Storico della Resistenza di Pistoia); il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e il presidente della provincia Luca Menesini porteranno il saluto delle istituzioni.




A Rufina presentazione dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

Martedì 11 settembre alle ore 21.00, nella Sala del Consiglio comunale di Rufina, in occasione del 74° anniversario della liberazione del Comune, presentazione dell’Atlante delle stragi nazi-fasciste in Italia.

Intervengono:

Francesco Fusi, collaboratore della ricerca, Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea

Mauro Pinzani, Sindaco di Rufina

I familiari delle vittime di Berceto e Capraia

Enrico Pieri e Adele Pardini superstitit e Graziano Lazzeri dell’Associazione delle vittime della strage di Sant’Anna di Stazzema

Letture a cura di Ilaria Danti




Celebrazioni 75° Anniversario della Battaglia di Piombino

dal 7 al 16 settembre 2018
@ Città di Piombino

 

75° ANNIVERSARIO
della Battaglia di Piombino

La Città di Piombino Medaglia d’Oro al Valor Militare celebra con un ricco calendario di eventi il 75° anniversario della Battaglia del 10 settembre 1943.

In allegato il programma completo.




74° anniversario dell’inizio della lotta di Liberazione a Carraia

Sabato 8 settembre alle ore 10.00 in località Foce, cerimonia in occasione del 74° anniversario dell’inizio della lotta di Liberazione a Carrara.

Onori ai Gonfaloni  del Comune di Carrara e della provincia di Massa Carrara

Deposizione delle corone

Saluti delle autorità

Interventi del presidente della provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, del presidente ANPI di Massa Carrara Alessandro Conti e del presidente ANA sezione Alpi Apuane Gianni Romanelli.




In occasione dell’Ottantesimo anniversario delle leggi razziali, a San Rossore mostra “1938 – La Storia”

In occasione dell’80° anniversario della promulgazione delle Leggi Razziali a San Rossore, l’Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli ospiterà dal 5 settembre al 5 novembre 2018, all’interno della Sala ‘G. Gronchi’, la mostra itinerante dal titolo ‘1938 – La Storia’, ideata e realizzata dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma.

L’inaugurazione della mostra ha luogo mercoledì 5 settembre 2018 alle ore 12.30 presso la Sala G. Gronchi – Tenuta di San Rossore, loc. Cascine Vecchie – Pisa. L’iniziativa si colloca all’interno della ‘Cerimonia del ricordo’, organizzata a San Rossore, nella stessa giornata, in collaborazione con l’Università di Pisa, la Regione Toscana e il Comune di Pisa.

La mostra si avvale del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni, dell’Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, della Regione Lazio, di Roma Capitale, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e della Comunità Ebraica di Roma. Organizzazione generale: C.O.R. Creare Organizzare.

 




74° ANNIVERSARIO LIBERAZIONE – Calenzano

6 settembre 2018
@ Calenzano

74° anniversario della Liberazione
di Calenzano

Una festa di piazza, con eventi istituzionali, di solidarietà e di intrattenimento per celebrare il 74° anniversario della Liberazione di Calenzano. Si terrà giovedì 6 settembre a partire dalle 17 nel centro cittadino di Calenzano e a Carraia, dove alle 17 verrà svelata una nuova targa dedicata a Evelina Giorgetti: la giovane, barbaramente trucidata dai nazisti in ritirata il 5 settembre del 1944 a Torri, dove già si trova una pietra commemorativa, verrà ricordata con una nuova targa posta in una zona più accessibile, all’esterno del cimitero vecchio di Carraia, dove è sepolta. L’iniziativa, coordinata dal Comune di Calenzano, è stata presa dalla comunità di Carraia che ha voluto così ricordare il sacrificio della giovane, coinvolgendo maggiormente le nuove generazioni.

La festa della Liberazione si terrà nel centro cittadino di Calenzano. “Vogliamo celebrare i nostri 74 anni di democrazia – ha dichiarato il Sindaco Alessio Biagioli – con eventi che possano coinvolgere persone di età e interessi diversi. E vogliamo farlo con una festa, così come avvenne realmente nel 1944, quando i cittadini scesero in piazza per salutare la Libertà. Questo senza dimenticare l’aspetto solidale del 6 settembre, con la tradizionale cena in piazza il cui ricavato è destinato al sostegno di famiglie con emergenze socio-sanitarie”.

Dalle 17 alle 18
In piazza Vittorio Veneto ci saranno laboratori per bambini a cura di Sale in Zucca, mentre alle 17:30 è fissato il ritrovo per i bambini del piedibus, che parteciperanno alla cerimonia.

Alle 17.30 
all’ingresso del Municipio verrà inaugurata la mostra “1946-1948: gli anni delle scelte”. Un’esposizione storico-didattica, basata sulla riproduzione di documenti originali, manifesti e immagini, sia nazionali che locali, estratti dal nostro archivio storico. “Con la mostra – ha concluso il Sindaco Biagioli – si ripercorrono le varie tappe che portarono dalla Liberazione alla Costituzione, mettendo in risalto il percorso storico e istituzionale tra l’Antifascismo, la Resistenza, la Liberazione e infine la Democrazia, che ancora oggi ognuno di noi ha il dovere di difendere”.

ore 18
Il corteo istituzionale, con la deposizione delle corone ai monumenti ai caduti, partirà alle 18 da piazza Vittorio Veneto, accompagnato dall’Orchestra Saràbanda.

Dalle 19 alle 20
in piazza Vittorio Veneto si terranno le prove di pronto soccorso “Oh che è successo?”, a cura di VAB, Pubblica Assistenza e Distaccamento dei Volontari dei Vigili del Fuoco di Calenzano.

Dalle ore 20
La 13° edizione della cena della Liberazione, sponsorizzata dagli esercizi commerciali di Calenzano, si terrà in piazza Gramsci dalle ore 20, con anteprima musicale a cura dei richiedenti asilo del CAS di via Petrarca. Il ricavato della cena sarà devoluto al Fondo Riccardo Bordoni. Prenotazioni entro il 3 settembre presso le associazioni organizzatrici: Casa del Popolo di Calenzano, Assieme, Parrocchia di Sommaia, Misericordia di Calenzano, Associazione Old River; oppure presso ATC 055 0502161 segreteria@atccalenzano.it

La serata si concluderà alle 21.30 con il ballo liscio di Fabio Gatta, sulla terrazza di piazza Vittorio Veneto.




74° ANNIVERSARIO LIBERAZIONE – Signa

Lunedì 3 Settembre 2018

74° anniversario della Liberazione
di Signa 

ore 21 – CERIMONIA COMMEMORATIVA Raduno delle Autorità e dei Gonfaloni presso il Palazzo Comunale

ore 21:15 – Deposizione di una corona d’alloro in Piazza Cavour

ore 21:30 – Corteo verso la Piazza della Stazione dove avrà luogo l’Alzabandiera e la solenne commemorazione