Museo storico, etnografico e della Linea Gotica di Bruscoli

Sedi e contatti
Indirizzo: Via Bruscoli Chiesa 50, loc. Bruscoli, Firenzuola (Firenze)
Telefono e fax: 055 818110
E-mail: gab.bruscoli@gmail.com
Sito web: https://sites.google.com/site/gruppoarcheologicodibruscoli/home/museo-storico-etnografico-e-della-linea-gotica-di-bruscoli
Orari di apertura: Domenica e festivi 15-18.30, o su appuntamento

Organi direttivi
Il museo è gestito dal G.A.B. (Gruppo Archeologico di Bruscoli) e dal Comune di Firenzuola.

Breve storia e finalità
Il museo ha sede nella ex scuola elementare di Bruscoli, una frazione di Firenzuola. È sorto con lo scopo di conservare le radici storiche locali e con l’intento di farle conoscere principalmente ai giovani e a chiunque venga a visitarlo.
È composto da tre sezioni: una archeologico-storica, contenente reperti geoarcheologici frutto delle campagne di scavo lungo gli antichi selciati e sui ruderi del castello medievale dei Conti Alberti in Bruscoli; una etnografica locale, che documenta gli usi e i costumi della civiltà contadina attraverso una raccolta di attrezzi e utensili usati nel passato e la ricostruzione di ambienti agricoli e attività artigiane; infine, una sezione è dedicata alla Linea Gotica – la linea di fortificazione costruita dai Tedeschi per rallentare l’avanzata degli Alleati verso Nord lungo la penisola – che passava lungo queste montagne caratterizzandone il territorio.

Patrimonio
Nella sezione dedicata alla Linea Gotica sono raccolti vari residuati bellici del Secondo conflitto mondiale, relativi, in particolare, agli avvenimenti che hanno interessato Firenzuola e i territori circostanti.




Mostra permanente della Linea Gotica in Val Bisenzio

Sedi e contatti
Indirizzo: Piazza del Comune 20, San Quirico di Vernio (Prato)
Telefono: 3921579581
E-mail: info@lineagoticavernio.it
Sito web: http://www.lineagoticavernio.it/
Orari di apertura: Domenica 10-12, 15-18 (la mostra è visitabile su prenotazione)

Organi direttivi
La mostra è curata dell’Associazione “Linea Gotica Alta Val Bisenzio”.

Breve storia e finalità
Il passaggio della guerra ha segnato non poco il territorio della Val Bisenzio, sia in modo fisico ma anche nell’animo delle persone che l’hanno vissuta. Molteplici sono stati i bombardamenti e le distruzioni, anche di interi paesi, le deportazioni e molti i civili caduti.
La mostra permanente, è stata sin dagli albori, il principale filo conduttore che ha riunito gli appassionati del luogo e l’amministrazione comunale a far sì che si gettassero le basi per far nascere l’Associazione nel Marzo 2012. All’interno le vetrine sono divise per settori a seconda della nazionalità. Un’ala dell’esposizione è dedicata ai ritrovamenti di scavo sulla Linea gotica della nostra zona e un’altra dedicata ai resti del bombardiere B25 che fu abbattuto sulle nostre montagne.
Si può osservare una ricostruzione di una parte di trincea tedesca, foto varie e documenti del periodo bellico.




Centro documentazione di Pistoia

Sede e contatti
Complesso bibliotecario San Giorgio area ex Breda, via Pertini – 51100, Pistoia
Tel: 0573 371785
Fax: 0573 371780
E-mail: giorlima@tin.it – cdp@comune.pistoia.it
Sito web: www.centrodocpistoia.it

Breve storia e finalità
Il Centro nasce negli anni sessanta per creare un punto di riferimento per il dibattito e l’analisi di quel periodo storico e della corrispondente realtà sociale e politica.
Fin dall’inizio lavora all’analisi dei movimenti e delle nuove realtà che si stanno sviluppando in quegli anni: dal movimento studentesco a quello operaio, dalle lotte del popolo vietnamita e in generale del Terzo Mondo, all’esperienza della Cina, da quella dei cattolici che veniva maturando dopo il Concilio Vaticano II ai primi momenti di contestazione delle istituzioni totali (ospedale psichiatrico, carcere, ecc.).
In quei primi anni, il lavoro si svolge su più piani: dalla raccolta dei materiali, avviando la costituzione di quella che sarà l’emeroteca biblioteca del Centro, alla diffusione di libri, giornali, bollettini prodotti da altri, alla organizzazione di incontri e dibattiti.
Base dell’esperienza del Centro è la continua verifica con la realtà concreta. La sua caratteristica originale, che rimarrà tale nel tempo, è quella di essere uno strumento di servizio nel campo della informazione e della controinformazione, rifiutando di creare preclusioni e steccati ideologici e pratici, nella convinzione dell’utilità dei confronti e delle contaminazioni tra ambiti e culture diverse.
Dopo aver iniziato nel 1970 a pubblicare un notiziario che vuole essere uno strumento di divulgazione delle attività del Centro e di quei materiali che vengono ritenuti importanti per il dibattito e le lotte in corso, il Centro avvia la produzione di altri periodici: Fogli di Informazione (dal 1972), Scuola Documenti, la rivista di satira politica Ca Balà, Riprendiamoci la natura, Lotta di Classe e Integrazione Europea, Carcere informazione, Per il Sessant8, che si occupa di ricerche, memorie, bibliografie, critiche e documentazione su avvenimenti, culture, pratiche alternative ed ideologie attorno al 1968; nel 2001 esce la rivista Razzismo & Modernità.
Vengono realizzate anche alcune collane editoriali: Rompete le righe , quaderni per il rinnovamento di contenuti e metodi nella scuola dell’obbligo, Idac-Documenti , collegati all’istituto omonimo diretto da Paulo Freire, una collana di testi di satira politica collegata a Ca Balà; Collane Fogli di informazione, Sentieri naturalistici, Altrascienza.

Patrimonio
Il patrimonio della biblioteca emeroteca Centro di Documentazione è stato donato al Comune di Pistoia alla fine degli anni settanta dall’associazione culturale Centro di Documentazione di Pistoia che lo ha raccolto nel corso della sua attività di studi e ricerche. Il fondo donato fino ad oggi è costituito da 4.000 periodici di cui 800 correnti; 34.000 opuscoli e volantini, 20.000 volumi.
Esiste un catalogo stampato in volume e a schede consultabili all’ingresso della biblioteca, relativo a tutte le riviste presenti aggiornato al 1997.




Denigrare, discriminare, reprimere: il razzismo fascista

Anche per questo anno scolastico l’ISRT presenta la propria proposta all’interno delle “Chiavi della Città”, l’offerta formativa del Comune di Firenze.

Gli interessati potranno aderire tramite la piattaforma www.chiavidellacitta.it trovando la scheda del progetto che riportiamo di seguito e che è identificato con il CODICE n. 295.

Denigrare, discriminare, reprimere: il razzismo fascista (Codice 295)
Corso di formazione  gratuito per i docenti soggetto a possibili limitazioni nel numero di richieste accolte

Destinatari: Insegnanti, di scuola secondaria di 1° e di 2°grado

Referente: Direzione Istruzione del Comune di Firenze, Servizio Attività Educative e Formative, Ufficio Progetti Educativi, 055-2625691
Progetto predisposto da: Istituto Storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione – Comune di Firenze e MUS.E – Progetti Arte Contemporanea Le Murate.
Sede: via Carducci 5/37 50121 Firenze
Telefono/  055-284296
Web/e-mail: www.istoresistenzatoscana.it; isrt@istoresistenzatoscana.it

In occasione dell’80° anniversario delle leggi antisemite (2018), si propone un corso di formazione per insegnanti che, all’interno di una adeguata contestualizzazione della società italiana negli anni del Regime fascista, esamini in tre incontri il tema del razzismo fascista affrontandolo nella complessità di tutti suoi aspetti.

Dopo una lezione introduttiva sulle dinamiche di controllo, repressione, inquadramento e assistenzialismo che segnano la società fascista, il ciclo di incontri tratterà nei successivi appuntamenti la politica razzista del regime (con particolare riferimento alle popolazioni delle colonie e a quelle slave) e la politica antisemita, alla luce dei risultati della più recente storiografia.

Obiettivi:

Primo obiettivo del corso è promuovere l’aggiornamento dei docenti su tali tematiche, approfondendone la complessità degli aspetti, ed al tempo stesso fornire indicazioni adeguate per garantirne la restituzione didattica nelle classi. Per questo lezioni e laboratori, affidati a studiosi qualificati e a collaboratori ISRT di comprovata esperienza, saranno finalizzati a cogliere le conseguenze delle politiche razziste sul vissuto della popolazione.
Secondo obiettivo del corso è stimolare attività didattiche nelle classi così da far sperimentare immediatamente le conoscenze acquisite e favorirne la disseminazione nelle classi, rendendole attive protagoniste. Ciò sarà possibile grazie a una specifica attività di tutoraggio e ad occasioni di approfondimento culturale in occasione delle giornate memoriali.
Il progetto nel suo complesso tende quindi, come terzo e complessivo obiettivo, a favorire nella scuola la conoscenza scientifica di pagine tanto significative della storia nazionale, ma anche a stimolare riflessioni e sguardi diversi su significativi problemi del “tempo presente”, a fronte del diffondersi crescente di fenomeni di razzismo, discriminazione, nazionalismo sia nel contesto europeo che nelle nostre realtà. Ciò appare ancor più importante in questi anni nei quali è ricorso il 70° anniversario della Costituzione. Proprio la conoscenza di queste pagine di Storia può concorrere a promuovere una conoscenza consapevole del valore della Carta del ’47, base della civile convivenza democratica, e a favorire una reale educazione alla cittadinanza delle giovani generazioni.
Metodologia

Il progetto intende promuovere la partecipazione attiva degli insegnanti e delle classi e quindi prevede una metodologia di coinvolgimento progressivo di entrambi i soggetti lungo tutto il corso dell’anno scolastico.

Corso di formazione per insegnanti in tre appuntamenti, ciascuno dei quali composto da una lezione frontale da parte di docenti esperti e in un laboratorio didattico per l’applicazione delle conoscenze storiche al lavoro curriculare con le classi.

 

Attività nelle classi: il corso è finalizzato ad un’immediata definizione e realizzazione di percorsi didattici nelle classi che gli insegnanti partecipanti dovranno rendicontare a fine anno scolastico. Per il conseguimento di queste attività, gli insegnanti saranno supportati dal tutoraggio dell’ISRT attraverso supporto online e incontri concordati. Si promuove così una metodologia di lavoro di gruppo atta a favorire la reciproca contaminazione di esperienze e pratiche fra tutor e insegnanti e fra questi ultimi in un confronto su teorie e pratiche della didattica della storia su tali tematiche.

L’iniziativa è così articolata:

3 incontri di 3 ore ciascuno (1,5 ore di lezione  e discussione; e 1,5 ore di laboratorio didattico).

lunedì 5 novembre,
lunedì 12 Novembre (visita Le Murate)
lunedì 19 novembre,
lunedì 3 dicembre

Sede:  ISRT. Via Carducci 5 /37

Orario: 15.00-18.00

Temi dei tre incontri:

Lezione: L’Italia del ventennio: la società fascista; lezione-laboratorio: Simboli e stili del neofascismo:un’analisi
Lezione: Il razzismo fascismo (contro i “negri” e contro gli slavi); Laboratorio: Confini e rappresentazioni dell’altro lungo il “Confine orientale” italiano
Antisemitismo fascista; Laboratorio: La narrazione antisemita: analisi di testi.

Visita alle Murate: percorso guidato al Complesso delle Murate per conoscerne la storia dalla sua fondazione come convento femminile alla trasformazione in carcere nell’Ottocento fino al 1986.
In relazione ad aspetti trattati nel corso del primo incontro sarà possibile  fare un percorso all’interno delle Murate a cura MUS.E,  (cod…. “Visitare Le Murate”) per conoscerne  la storia,  dalla sua fondazione come convento femminile  alla  trasformazione in carcere nell’Ottocento fino al 1986.

 

Iniziative culturali di approfondimento: il corso sarà integrato da iniziative di approfondimento storico che l’ISRT organizzerà in collaborazione con l’Assessorato in occasione delle Giornate della Memoria e del Ricordo (durata stimata 3 ore ciascuna).

 

Attività didattica richiesta agli insegnanti partecipanti: al termine del corso viene richiesto a ciascun partecipante la realizzazione di un prodotto didattico sui temi trattati, da presentare all’ISRT e all’Assessorato entro fine aprile 2019. A sostegno del lavoro degli insegnanti, momento di verifica del corso e occasione di immediata disseminazione dei suoi contenuti nelle classi, l’ISRT svolgerà attività di tutoraggio secondo il seguente schema:

dicembre: incontro organizzativo di definizione e programmazione dei lavori

fine febbraio: incontro di verifica (confronto e integrazione)

fine marzo: incontro conclusivo

Alla consegna dei lavori l’ISRT certificherà ai docenti partecipanti un corso di formazione di 20 ore nel rispetto della normativa ministeriale.




74° ANNIVERSARIO LIBERAZIONE – Borgo San Lorenzo

14-15-16 settembre 2018
@ Borgo San Lorenzo

 

74° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
di Borgo San Lorenzo

Con il patrocinio del Comune di Borgo San Lorenzo  la sezione ANPI locale celebrerà, il 14, 15 e 16 settembre, la ricorrenza della Liberazione di Borgo San Lorenzocon tre giorni di iniziative, fra le quali la 73 a Corsa della Liberazione, prestigiosa gara ciclistica per la categoria allievi, che si svolgerà domenica ed alla quale parteciperanno giovani atleti provenienti da tutta Italia.

La  Coppa della Liberazione è un tradizionale impegno della sezione Anpi di Borgo San Lorenzo dal 1946, una iniziativa che è stata premiata dalla continuità con cui è stata proposta nello scenario nazionale per tutti questi decenni.
Con questa corsa gli ideatori di allora vollero che le strade fino a quel momento invase da guerra, morti e disperazione, fossero percorse da una gruppo festoso di giovani destinatari e futuri custodi della memoria.

PROGRAMMA

Venerdì 14 – ore 19:30
Cena al foro Boario.

Sabato 15 – ore 19:30
Cena con specialità mugellane al ristorante del Foro Boario.

Domenica 16

ore 9.45 Santa Messa in Pieve
ore 10.30  Piazza Dante Corteo e deposizione corone
ore 11.30 Celebrazione Ufficiale nel palazzo del Municipio
ore 12.30 Pranzo
ore 14.30 : Partenza 73° Coppa della Liberazione – gara ciclistica per Allievi – Foro Boario
ore 16.30: Arrivo gara ciclistica e Premiazione
ore 19: Cena e chiusura festeggiamenti




74° ANNIVERSARIO LIBERAZIONE – Dicomano

Domenica 16 settembre ore 17:30
@ Sala Consiglio Comunale Dicomano

 

74° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
di Dicomano

In occasione del 74° anniversario della liberazione di Dicomano dal nazifascismo, l’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza all’incontro “Stato di eccezione:giustizia e memoria per un futuro di pace”.

Interverranno:
Ferruccio Laffi – Sopravvissuto all’eccidio di Marzabotto
Gian Luca Luccarini – Scuola di pace Monte Sole
Luana Collacchioni – Presidente ANPI San Godenzo
Antonio Cecchini  – Familiare delle vittime di Capraia

Durante la serata saranno proiettate alcune parti del documentario Stato d’eccezione




EMPOLI 2019 – Nove secoli di storia

15 settembre 2018 dalle ore 17:15
@ Museo del vetro MUVE – via Ridolfi 70, Empoli

 

EMPOLI 2019
1119-2019 nove secoli di storia

Conferenze sulla storia della città.
A cura di Giuliano Pinto, Gaetano Greco e Simonetta Soldani

Carlo Baccetti, Il comune rosso
Pietro Causarano, L’impatto della regionalizzazione




Museo Audiovisivo della Resistenza

Sedi e contatti
Indirizzo: Via Prato 12, 54035 Fosdinovo (MS)
Telefono: 0187 680014, 3290099418
E-mail: didattica@museodellaresistenza.it, info@museodellaresistenza.it
Sito web: http://www.museodellaresistenza.it/wp/
Orari di apertura: dal Martedì al Venerdì 16-20, Sabato 10-22, Domenica 10-20 (dal 16 giugno al 15 settembre); Sabato 14.30-17.30, Domenica 10.30-17.30 (dal 16 settembre al 31 marzo); Venerdì 15-19, Sabato e Domenica 10-20 (dal 1 aprile al 15 giugno)
Biglietto d’ingresso: informazioni e visite su richiesta

Organi direttivi
Direttore scientifico: Paolo Pezzino

Breve storia e finalità
Il MaR – Museo audiovisivo della Resistenza delle province di Massa Carrara e La Spezia è un’istituzione museale che, attraverso l’uso del racconto multimediale, testimonia le vicende e i valori dell’antifascismo, della Resistenza e della lotta di Liberazione sulla Linea Gotica, nel territorio della Lunigiana, in particolare nelle due province – Massa Carrara e La Spezia – decorate di medaglia d’oro al valor militare.
Il museo, uno dei primi realizzati dallo Studio Azzurro, è stato inaugurato il 3 giugno del 2000 da Tullio De Mauro, allora ministro della Pubblica Istruzione, ed è nato grazie all’impegno e alla determinazione di Paolino Ranieri, partigiano e primo sindaco di Sarzana.
Formalmente, l’istituto è rappresentato dall’Associazione Museo Storico della Resistenza ed è membro fondatore della rete nazionale Paesaggi della Memoria.
Il museo è dedicato alla memoria dei comandanti partigiani Alessandro Brucellaria “Memo” e Flavio Bertone “Walter” e di tutti coloro che hanno combattuto per la libertà.

Patrimonio
Il museo conserva al suo interno numerose testimonianze audio-visive della lotta di Resistenza nel territorio apuo-lunigianese e nell’area circostante la famigerata Linea Gotica, in cui si svolsero cruenti battaglie tra partigiani e occupanti nazifascisti.
Si tratta di un museo di narrazione, per cui la visita è interamente multimediale, con video interviste e “libri” composti da materiale video e fotografico che si attivano con un gesto del visitatore; fanno, inoltre, parte del percorso di visita alcune videoambientazioni, anch’esse interattive.