SPETTACOLO TEATRALE | Canzoni per l’Italia dal Risorgimento alla Repubblica

domenica 30 settembre 2018, dalle ore 21

@ Circolo Culturale “G. Matteotti”, via Verdi 30, Prato

 

SPETTACOLO TEATRALE
Canzoni per l’Italia dal Risorgimento alla Repubblica

In allegato il programma.




Curare la guerra a Lucca. I medici, il conflitto mondiale, la Resistenza

Un gran numero di “uomini di cura”, ovvero di medici, ha militato nelle file della Resistenza lucchese nella città capoluogo come nei suoi sobborghi, in Versilia come in Garfagnana. Alcuni impugnando le armi, altri individuando forme di opposizione al nazismo e al fascismo altrettanto efficaci, del tutto personali e originali, nonché rispettose del giuramento di Ippocrate. Questa presenza di medici e studenti di medicina nella lotta di liberazione è una specificità lucchese, oppure si manifesta anche in altre aree del conflitto, pur rimanendo a tutt’oggi poco conosciuto?

Venerdì 5 ottobre, dalle ore 16.00 alle 19.00, nel complesso di San Micheletto, studiosi e ricercatori dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in Provincia di Lucca, che con l’Ordine dei Medici di Lucca e la Fondazione Mario Tobino ha promosso l’iniziativa, con i loro contributi, cercheranno di individuare e portare alla luce un territorio di indagine ancora in gran parte inesplorato, compreso tra avvenimenti locali e più ampie vicende nazionali, tra la forza della violenza e quella della morale, tra storia e professione medica.




Museo e Biblioteca della Resistenza di Sansepolcro

Sedi e contatti
Indirizzo: Via Matteotti 10, 52037 Sansepolcro (Arezzo)
Telefono: 0575 742293
E-mail: resistenza.museo@libero.it
Sito web: https://www.memoranea.it/luoghi/toscana-ar-sansepolcro-museo-e-biblioteca-resistenza

Breve storia e finalità
Nell’estate del 1944, il territorio di Sansepolcro fu attraversato dalla Linea Gotica e coinvolto nel passaggio del fronte bellico.
Nel periodo che precedette la liberazione del paese, gran parte della popolazione fuggì verso le campagne per sottrarsi ai bombardamenti, mentre coloro che decisero di restare vennero lasciati dalle autorità civili e militari tedesche e fasciste, in balia di se stessi, senza nessun tipo di organizzazione della vita civile. Mentre i fascisti, già alla metà di giugno, erano fuggiti verso il nord, le truppe tedesche erano rimaste nei pressi della città per asportare tutto il materiale che poteva servire per il proseguimento della guerra.
Al vuoto lasciato dalle autorità militari e politiche cercò di far fronte il vescovo della città, Mons. Pompeo Ghezzi, che tentò di ridare un minimo di organizzazione alla vita civile e di ripristinare il funzionamento di alcuni servizi primari (prelevamento di acqua, forni per la produzione di pane, servizi medici e di sorveglianza per le case abbandonate). Nell’agosto del 1944, ancora prima dell’arrivo degli Alleati, le truppe tedesche lasciarono Sansepolcro che venne immediatamente occupata dalle truppe partigiane formatesi nei mesi precedenti, le cui fila erano state ingrossate dagli ex-prigionieri di guerra, in particolare jugoslavi, fuggiti dal vicino campo di Renicci. Con la presenza partigiana la situazione di vuoto di potere venne in parte colmata con la costituzione del CLN cittadino, che mantenne il controllo della città sino al 2 settembre, quando in paese entrarono le truppe alleate. A Sansepolcro vennero poi acquartierati dei soldati del corpo d’armata dell’esercito alleato guidato dal generale Władysław Anders, reduci dalla battaglia di Montecassino.
Il Museo e Biblioteca della Resistenza di Sansepolcro venne istituito nel 1976 per volere dell’Anpi, con lo scopo di ricordare i fatti legati alla Resistenza nel paese e il tragico passaggio del fronte. Tuttora risponde alla sua vocazione di divulgazione storico culturale dei valori della Resistenza, e di ricerca e conservazione della documentazione sull’Antifascismo, sulla Resistenza, sui campi di concentramento e sul confino durante il Regime fascista. Dopo il terremoto che ha colpito la regione Toscana nel 2001, la sede del museo è stata trasferita nel centro del paese, in Via Matteotti, all’interno di un edificio di proprietà comunale.

Patrimonio
All’interno dell’istituto è presente una mostra permanente intitolata “Perché Resistenza”, costituita da 40 quadri, ed è conservata una collezione di armi leggere della Seconda guerra mondiale, per lo più provenienti dallo Stabilimento Militare di Terni, varia oggettistica dell’epoca donata da privati cittadini e materiale proveniente dal Campo di internamento fascista di Renicci di cui un plastico riproduce la planimetria. Negli ultimi anni è stato acquisito un corpus documentario sul fenomeno concentrazionistico e sono stati avviati progetti di collaborazione con altri istituti impegnati nello studio dell’internamento. Sono infine presenti una nastroteca che raccoglie canti resistenziali e testimonianze, fotografie d’epoca e una raccolta di quadri sul tema della Resistenza. Annessa al museo è una piccola biblioteca, composta da circa 2500 volumi di storia locale, contemporanea e resistenziale, da una raccolta di documenti del periodo 1920-1945 e un’emeroteca che raccoglie serie complete di riviste del periodo fascista e postbellico.




Centro di studi politici e sociali e Archivio storico Il Sessantotto

Sede e contatti
Via G. Orsini 44, 50126 Firenze
Tel. 055 685593
Fax 055 685593
E-mail: archivio68@inventati.org
Sito web: http://archivioilsessantotto.blogspot.com/
http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=cons&Chiave=14653

Organi
Presidente: Maurizio Lampronti
Vice-presidente: Adriana Dadà
Segretario: Fulvio D’Eri
Tesoriere: Giancarlo Benvenuti

Breve storia
L’ Archivio storico il Sessantotto nasce nel 1984 dall’iniziativa di un gruppo di dodici ex militanti provenienti da esperienze politiche diverse, nel tentativo di preservare la memoria collettiva di questo particolare momento storico attraverso un ampio lavoro di ricerca e raccolta, per ricostruire e comprendere il clima sociale del tempo nella sua complessità.
Il cuore dell’archivio è costituito tuttora dal materiale originario raccolto ed archiviato dai soci fondatori, creando così un corpus eterogeneo proveniente dalle diverse aree della sinistra rivoluzionaria: al suo interno, infatti, erano presenti anarchici; membri di Avanguardia operaia, Democrazia proletaria e Lotta continua; esponenti di matrice internazionalista e trozkista. L’attività di raccolta e documentazione è continuata sino ai primi anni novanta, sia da singoli militanti di sinistra sia da organizzazioni politiche in fase di scioglimento.
L’archivio è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica della Toscana con provvedimento n. 798 del 6 febbraio 2004

Patrimonio
I fondi archivistici conservati sono:
Bencini Luigi
Biblioteca anarchica Luigi Fabbri
Cannarozzo Calogero
Damiani Luca
Fornaciari Paolo Edoardo
Giornali politici organi di partito
Montagni Andrea
Opuscoli
Riviste
Serafini Aldo
Spagna Piero
Volantini e ciclostilati




Ricordando Tristano Codignola. Presentazione dell’Inventario dell’Archivio

Lunedì 22 ottobre alle ore 17.00 in Sala del Gonfalone, Palazzo del Pegaso (via Cavour 4, Firenze), la presentazione dell’Inventario del fondo archivistico di Tristano Codignola, conservato presso l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, sarà l’occasione per ricordare la figura del politico ed intellettuale.

Saluti del Presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani

Interventi di

Paolo Bagnoli, Università di Siena

Emilio Capannelli, Soprintendenza archivistica della Toscana

Coordina Matteo mazzoni, direttore ISRT




PRESENTAZIONE VOLUME | Ricostruire. Dalle pratiche di cura all’agire politico: donne del dopoguerra (1946-1955)

28 settembre 2018 – dalle ore 16.30
@ Sala Gigli, Palazzo del Pegaso, via Cavour 4, Firenze

 

Ricostruire. Dalle pratiche di cura all’agire politico:
donne del dopoguerra (1946-1955)
di Alessandra F. Celi e Simonetta Simonetti

Nella sede della Sala Gigli del Palazzo del Pegaso, il 28 settembre p.v. verrà presentato il volume di Alessandra F. Celi e Simonetta Simonetti in uscita per la collana Quaderni della Commissione Pari Opportunità della Toscana.

Saluti
Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale della Toscana
Rosanna Pugnalini, Presidente Commissione regionale Pari Opportunità della Toscana

Intervengono
Matteo Mazzoni, Direttore Istituto Storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea
Anna Badino,Università di Firenze

Saranno presenti le autrici

 

Locandina in allegato.




Giornata di approfondimento sulle leggi razziali fasciste

30 settembre dalle ore 10
@ Tenuta di San Rossore – Sala “Giovanni Gronchi”

 

GIORNATA DI APPROFONDIMENTO
sulle leggi razziali

In occasione dell’80° anniversario, il Comitato provinciale ANPI di Pisa e la Sezione ANPI di Barberino di Mugello dedicano la giornata di domenica 30 settembre all’approfondimento delle leggi razziali fasciste.

L’incontro si terrà in San Rossore, dove il 5 settembre 1938 il re Vittorio Emanuele III firmò i primi provvedimenti.
Il programma della giornata è illustrato nella locandina allegata.




Cerimonia del 74° Anniversario dell’eccidio nazi-fascista delle Fosse del Frigido di San Leonardo di Massa

26 settembre 2018 dalle ore 9:30
@ Chiesetta di san Leonardo, Massa

 

CERIMONIA 74° ANNIVERSARIO
dell’eccidio nazi-fascista delle Fosse del Frigido
di San Leonardo di Massa

Era il 16 settembre 1944 quando un reparto delle SS, in procinto di lasciare la città per l’imminente arrivo delle forze alleate, caricò su un camion i detenuti rinchiusi nel carcere del Castello Malaspina e li portò lungo le rive del fiume Frigido. Lì, i prigionieri, 147, furono fucilati e seppelliti in tre grandi crateri di bombe.

in allegato il programma completo.