Impronte sul divenire della Storia

Iniziativa promossa da Comune di Vaiano e Fondazione CDSE in occasione del 76° anniversario della Liberazione di Vaiano.

Iniziativa promossa da Comune di Vaiano e Fondazione CDSE in occasione del 76° anniversario della Liberazione di Vaiano.

Cerimonia in ricordo della strage nazista della Farneta.

Sono passati venti anni dall’istituzione del “Giorno della Memoria”. Il Novecento, i totalitarismi, le persecuzioni, le deportazioni, i campi di concentramento e di sterminio, la Shoah, sono elementi che interrogano costantemente il nostro presente e che aprono a riflessioni ed attività multidisciplinari fondamentali per coloro che svolgono professioni educative e legate al mondo della formazione. Tematiche che, negli anni, hanno acquisito notorietà e rilevanza mediatica ma non sono facilmente fruibili da parte del mondo della scuola.
Fin dalla prima edizione della Summer School, Regione Toscana si è sempre interrogata sul tema centrale che riguarda tutti coloro che si confrontano con la Shoah e che non hanno direttamente vissuto le tragedie del Novecento. Come riuscire ad affrontare una didattica efficace per far sopravvivere la memoria nelle nuove generazioni? Come riuscire a costruire una cultura del rispetto, dell’inclusione, della pacifica convivenza tra i popoli?
Temi complessi, lo sappiamo, per affrontare i quali servono strumenti di approfondimento che consentano di cogliere la complessità della materia favorendo l’acquisizione di quel senso critico che dovrebbe essere la missione prioritaria della scuola.
Solo con lo studio e la conoscenza, si può combattere l’intolleranza, l’ingiustizia e la mistificazione.
Le giovani generazioni devono potersi confrontare in maniera critica e viva con il tema della memoria europea per comprendere i valori della pace e della tolleranza e per opporsi ai nuovi razzismi.
Bisogna superare, andare oltre il pur significativo momento celebrativo.
In questi anni, Regione Toscana ha lavorato in questa direzione, cercando di costruire politiche culturali organiche e fornendo occasioni di formazione attiva durante tutto l’anno, nella convinzione che tali percorsi e metodi costituiscano parte integrante del processo democratico e di crescita culturale dei cittadini.
Per tutti questi motivi, pur nelle attuali difficoltà, Regione Toscana ha promosso questo per percorso di formazione on line: In viaggio verso Auschwitz.
Sarà un percorso formativo diverso dal solito, ma non per questo meno significativo.
Del resto la pandemia ha costretto la Regione ad abbandonare la progettazione del Treno della Memoria, per la prima volta dalla sua istituzione. Il “Treno della Memoria” nasce nel 2002 e, fino al 2005, ogni anno, la Regione Toscana lo ha organizzato per permettere a studenti e insegnanti delle scuole superiori toscane, appositamente formati nella Summer School di fine agosto, di vivere per cinque giorni un’esperienza formativa unica che, accanto alla visita di Auschwitz e di Birkenau, ha consentito ai ragazzi di incontrare i testimoni della deportazione razziale, politica e dell’internamento militare e di impegnarsi, allo stesso tempo, in una serie laboratori tematici.
Dal 2005 il Treno è diventato un progetto biennale in alternanza al grande Meeting Regionale degli studenti organizzato per il “Giorno della Memoria” al Mandela Forum di Firenze.
In quest’ultima legislatura, la regione ha organizzato ben tre edizioni del Meeting, nel 2016, nel 2018 e nel 2020 e tre sono state anche le edizioni del Treno della Memoria, nel 2015, 2017 e 2019.
Il prossimo gennaio gli studenti toscani non saranno fisicamente sul “Treno” ma saranno “diversamente” accompagnati, con i loro insegnanti, attraverso un percorso nella storia e nella memoria. Un percorso che parte, appunto, con la Summer.
La Summer inizia con ospiti prestigiosi: oltre a Gad Lerner sempre sensibile e disponibile verso queste tematiche e verso le iniziative della Regione, Ugo Caffaz, instancabile animatore di tutte le iniziative curate, in questi anni, dalla Regione Toscana per il “Giorno della Memoria” e Luca Bravi.
Anche per questa edizione del corso, la Regione si è avvalsa di importanti partner scientifici quali la Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato e l’Istituto toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea.
La didattica, ed in particolare la didattica della storia, è una delle principali attività su cui, infatti, lavora la rete degli Istituti storici della Resistenza e dell’Età Contemporanea che la Regione Toscana, grazie alla legge regionale n. 38/2002, sostiene finanziariamente con un contributo annuale che viene erogato anche alla Federazione delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza e all’Istituzione Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. Un altro importante strumento divulgativo per le scuole in termini di didattica della storia, è costituito proprio da questo nostro portale, rivista on line di storia del Novecento, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito delle attività degli Istituti storici della Resistenza e dell’Età Contemporanea.
Il percorso di formazione si concluderà con il Meeting, sempre online, del prossimo 27 gennaio 2021 che sarà trasmesso in streaming alla presenza dei testimoni della Shoah e della deportazione. Insegnanti e studenti delle scuole toscane potranno seguirlo con punti di ascolto a cura di ogni Istituto.
Da oggi la prima lezione del corso, con l’intervento di Gad Lerner, è disponibile sul sito della Regione che, proprio in questi mesi nei quali la comunicazione digitale è ditata così cruciale ha avviato un processo di potenziamento delle proprie pagine dedicate alla promozione dell’offerta culturale e all’importante impegno svolto sui temi della memoria e della conoscenza storica, oggi sempre più a disposizione di tutt* con facilità ed immediatezza. In particolare si segnalano le pagine “Storia e Memoria del 900” e “Cultura è rete“:
https://www.regione.toscana.it/storiaememoriedel900
https://www.regione.toscana.it/-/cultura-e-rete-introduzione
La prima lezione del corso:
https://www.regione.toscana.it/-/corso-di-aggiornamento-online-in-viaggio-verso-auschwitz
La lezione è disponibile anche sul Canale YouTube https://www.youtube.com/watch?v=OT0Hy_H1qwE

In occasione dell’anniversario della Liberazione di Pistoia dall’occupazione nazi-fascista, il Cudir (Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane) ha presentato i seguenti eventi:
7 settembre, ore 21 – Luminaria in piazza del Duomo
8 settembre, ore 11 – Cerimonia in Piazza della Resistenza con deposizione della corona d’alloro. A seguire, cerimonia nella stazione Ferroviaria con deposizione di una corona d’allora presso la lapide che ricorda la deportazione degli ebrei pistoiesi
10 settembre, ore 11 – Cerimonia di commemorazione per Ione Pacini, il magistrato Pixeddu e Franca Priami, uccisi da una granata tedesca scoppiata nel cortile di Piazza del Duomo
11 settembre, ore 10 – Convegno in Palazzo Comunale: “Ricordiamo Manlio Ducceschi e Giovanni della Loggia a 100 anni dalla nascita”
12 settembre, ore 10 – Deposizione di una corona d’alloro in Fortezza Santa Barbara per ricordare i quattro ragazzi uccisi dai nazi-fascisti
12 settembre, ore 12 – Deposizione di una corona d’alloro in Piazza San Lorenzo in ricordo dell’eccidio avvenuto il 12 settembre 1943
12 settembre, ore 21 – Chiostro della Chiesa di San Lorenzo – Spettacolo teatrale “Sangue sulle antiche pietre”

Il Museo informa i propri visitatori che il Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza riprende il normale orario di apertura con una NOVITÀ: sarà possibile visitare il Museo anche la domenica mattina!
Dal 1 settembre sarà in vigore il seguente orario di apertura:
Museo
Mattina dalla domenica al venerdì ore 9:30 – 12.30
Pomeriggio lunedì e giovedì ore 15:00 – 18:00
sabato e domenica ore 16:00 – 19:00
Per l’accesso e la permanenza all’interno dei locali della Fondazione saranno adottate adeguate misure di sicurezza e prevenzione secondo le normative vigenti riguardanti l’emergenza Covid-19.
Su richiesta possiamo effettuare brevi visite guidate per piccoli gruppi di massimo 8 persone. Per qualsiasi richiesta ed informazione vi preghiamo di scrivere a: info@museodelladeportazione.it
Ufficio della Fondazione (Lunedì-venerdì ore 9 – 13)
Biblioteca (Lunedì e giovedì ore 15 -18)
entrambi aperti al pubblico solo su prenotazione (0574 461655 – info@museodelladeportazione.it)
DOMENICA 6 SETTEMBRE nel pomeriggio, in occasione delle celebrazioni per la Liberazione della Città di Prato, saranno effettuate visite guidate gratuite dalle 16 alle 19 su prenotazione (tel. 0574 461655).
La mostra “Il favoloso Gianni” presso l’Associazione Nesi/Corea da martedì 15 settembre.
In occasione del centenario della nascita di Gianni Rodari, l’associazione Nesi/Corea vuole valorizzarne la figura e l’opera e in particolare il rapporto privilegiato che ebbe con il Villaggio Scolastico di Corea e con Alfredo Nesi negli anni settanta. Rodari collaborò attivamente alla stesura di due “Quaderni di Corea”, in collaborazione con le insegnanti della scuola sperimentale di Corea e con gli studenti stessi, a seguito di un percorso di lavoro e di studio realizzato nel quartiere.
L’associazione Nesi/Corea, erede della storia e dell’opera del Nesi, organizza il percorso “La voglia di scrivere. La pedagogia della fantasia in Corea”, cofinanziato dal Cesvot, che prevede una serie di iniziative e che inizia con la mostra “Il favolo Gianni”, gentilmente concessa da Edizioni EL/Einaudi Ragazzi/ Emme Edizioni che curano le manifestazioni ufficiali, a livello nazionale, del centenario della nascita di Rodari.
La mostra è allestita presso i locali dell’associazione in via La Pira 11 e inizia martedì 15 settembre alle ore 15,30. E’ possibile visitarla gratuitamente i pomeriggi dal lunedì al venerdì dalle 16,00 alle 19,00.
L’iniziativa è destinata a tutta la cittadinanza e in particolare agli abitanti del quartiere Corea e agli studenti delle scuole elementari e medie del territorio livornese.
Il Presidente della Fondazione Circolo Rosselli Valdo Spini interviene oggi alle 21 alla celebrazione del 76° anniversario della Liberazione di Signa.
La manifestazione con i Gonfaloni e le Autorità civili e militari partirà da Piazza Stazione e proseguirà verso Piazza Cavour e Piazza della Repubblica (Palazzo comunale).