Come decontaminare le memorie? Seminario “Fra Storia e Memoria”

TRA STORIA E MEMORIA

I SEMINARI DELL’ISRT

 

8 novembre, ore 17.30

Incontro online su piattaforma ZOOM

 

Come decontaminare le memorie?

 

Alberto Cavaglion  (grande) Università di Firenze

 

dialoga con

 

Valeria Galimi, Università di Firenze Consiglio direttivo ISRT

Marta Baiardi, ISRT

 

 

Modera Camilla Brunelli, vicepresidente ISRT – direttrice Museo della deportazione edella Resistenza di Prato

 

Saluto introduttivo: Giuseppe Matulli, presidente ISRT

 

Per info e prenotazioni scrivi a isrt@istoresistenzatoscana.it




Storia dello stato sociale in Italia

L’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea vi invita alla presentazione del volume di M. C. Giorgi e I. Pavan, Storia dello stato sociale in Italia, il Mulino 2021

 

Venerdì 5 novembre, ore 17.00

Biblioteca delle Oblate, Sala  Conferenze

 

Intervengono:

Gianni Silei, Università di Siena

Irene Stolzi, Università di Firenze

 

Prenotazione obbligatoria entro il 3 novembre, scrivendo a bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Obbligo di GREEN PASS.




Grande perdita per la storiografia: è morto Enzo Collotti

Ci ha lascito oggi all’età di 92 anni Enzo Collotti, tra i più autorevoli storici del secondo conflitto mondiale, dei crimini del nazifascismo e della Resistenza, accademico italiano che ha insegnato Storia contemporanea alle Università di Firenze, Bologna e Trieste,, maestro per diverse generazioni di studiose e studiosi. Fra i più importanti storici italiani ed europei nello studio della Germania nazista e della Resistenza italiana, innumerevoli le sue pubblicazioni, essenziali i suoi studi per comprendere dinamiche e protagonisti dell’occupazione nazista in Italia, quindi delle persecuzioni antisemite, delle deportazioni contro ogni stereotipo. Maestro di rigore e di critica, attento al valore civile della conoscenza storica.
Era nato a Messina nel 1929, si era laureato in Giurisprudenza con una tesi sul tema del lavoro nella Costituzione italiana e aveva insegnato anche presso gli atenei di Bologna e Trieste, oltre che a Firenze dove aveva concluso la sua carriera e dove è rimasto punto di riferimento per docenti e studiosi fino alla fine.




Presentazione on line di “La Jugoslavia e la questione di Trieste, 1945-1954″ (11 ottobre, ore 17:30)

Ciclo di presentazioni on line di libri a cura di tutta la rete degli Istituti toscani

“Sguardi sulla Guerra fredda”

Primo appuntamento: 11 ottobre, ore 17:30

La Jugoslavia e la questione di Trieste, 1945-1954

Incontro a cura dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea

 

 

L’11 ottobre alle 17.30 sarà presentato on line nelle pagine fb degli Istituti storici toscani della Resistenza e nel portale della rete www.toscananovecento.it il volume di Federico Tenca Montini “La Jugoslavia e la questione di Trieste, 1945-1954” (Il Mulino, 2020). È il primo incontro di “Sguardi sulla guerra fredda”, ciclo di presentazioni ideato dalla rete toscana degli Istituti storici della Resistenza. Questa prima presentazione, alla quale seguiranno quelle di “Gorbacev e la riunificazione della Germania” di Andrea Borelli (Viella 2021) e “I comunisti italiani e gli altri” di Silvio Pons (Einaudi 2021), è stata curata dall’Istituto della Resistenza di Grosseto.

Il volume di Tenca Montini analizza gli obiettivi della diplomazia jugoslava nella gestione della questione di Trieste, decennale disputa territoriale che ha costituito una delle principali controversie di politica estera europea nel secondo dopoguerra. Frutto di approfondite ricerche nei principali archivi dell’ex Jugoslavia, chiarisce aspetti che le numerose ricostruzioni finora esistenti hanno potuto soltanto ipotizzare. Il lavoro, che oltre all’ampia mole di documenti inediti si giova di una ricca bibliografia, prende le mosse dai momenti di principale discontinuità della storia jugoslava nel periodo di riferimento: la liberazione di Trieste nel maggio 1945, l’espulsione dal Cominform nel 1948 e l’emanazione, l’8 ottobre 1953, della Nota bipartita, la decisione angloamericana di sciogliere il Territorio Libero di Trieste ripartendo le due Zone di cui era composto tra Roma e Belgrado.

Discutono con l’autore Anna Di Gianantonio (Irsrec-FVG) e Raoul Pupo (Università di Trieste).

Modera: Luciana Rocchi.

Info: Isgrec, 0564415219,  segreteria@isgrec.it




Anno 1940: l’Italia e il fascismo nella “guerra totale”

Il Comune di Firenze e l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea vi invitano al Convegno scientifico: Anno 1940: l’Italia e il fascismo nella “guerra totale” presso la Sala Brunelleschi del Palagio di parte Guelfa, Firenze.
Ingresso gratuito ma con obbligo di Green Pass e di prenotazione obbligatoria, scrivendo a convegno1940@gmail.com

Programma:

28 ottobre

Ore 15.30 Saluti Istituzionali:
Alessandro Martini Assessore alla Memoria del Comune di Firenze
Giuseppe Matulli, Presidente ISRT

Ore 16.00-18.30 Prima sessione: Il fascismo e la prospettiva della guerra

Entrare in guerra. La decisione italiana nel contesto internazionale Lutz Klinkhammer, Istituto storico germanico di Roma
Guerra obiettivo del regime? Marie-Anne Matard-Bonucci, Universitè Paris 8
Tra neutralità e intervento: gli umori della popolazione, Paul Corner, Università di Siena

29 ottobre

Ore 9.30-13.00. Seconda sessione: Il fascismo alla prova della guerra

«abolito il libro e imbracciato il moschetto…». Il GUF nella Seconda guerra mondiale Simone Duranti, Università della Tuscia
Il partito: una “macchina da guerra”? Tommaso Baris, Università di Palermo
L’impatto della seconda guerra mondiale sulle comunità italiane all’estero Matteo Pretelli, Università di Napoli “L’Orientale”
I “combattenti” di fronte alla guerra. Mito e realtà Nicola Labanca, Università di Siena

Ore 15.00-18.30 Terza sessione: L’Italia e gli italiani fra retorica e realtà del conflitto

Gadda e Montale e l’imperialismo fascista, Pier Giorgio Zunino, Università di Torino
I cattolici fra non-belligeranza e intervento italiano Lucia Ceci, Università di Roma Tor Vergata
Gli ebrei nell’Italia in guerra Valeria Galimi, Università di Firenze
Gli antifascisti alla prova della guerra Antonio Bechelloni, Università di Lille

Abstracts Relazioni Convegno




Yo no canto por cantar – Canzoniere di Resistenza dagli Appennini alle Ande

In occasione del 77° Anniversario Liberazione di Cantagallo, il Comune di Cantagallo e ANPI Cantagallo presentano
Yo no canto por cantar – Canzoniere di Resistenza dagli Appennini alle Ande
spettacolo a cura di Altroteatro – Associazione culturale Firenze e Fondazione CDSE.
Domenica 10 ottobre, ore 16.30 al Teatro Capannone di Usella (Cantagallo)
Ingresso gratuito esclusivamente su prenotazione. ✅ Obbligo GREEN PASS a partire dai 12 anni
Per iscriversi: https://docs.google.com/forms/d/10Y4KZpYSvPXrtA7O7A1YCrcAez0CkSZvKLtO_wvF98Y/viewform?edit_requested=true
Info: eventi@bisenzio.it – info@fondazionecdse.it




Calenzano 1944-1948 La conservazione della memoria fra ricerca storica e fonti orali

Venerdì 15 ottobre ore 17.30 presso CIVICA Biblioteca di Calenzano iniziativa promossa dal Comune di Calenzano.




“Le notti della Repubblica” – CORSO PER INSEGNANTI MA APERTO A TUTTI

>>>Scarica il volantino

Cinquanta anni fa l’Italia entrava nel periodo più buio della sua storia repubblicana. Ormai finiti gli anni del boom e alla vigilia di una crisi economica che per oltre un decennio avrebbe investito tutto l’Occidente a causa delle politiche petrolifere dei paesi produttori e dell’alto costo dell’energia, il 1969 segnava l’inizio di quelli che sono stati definiti “anni di piombo”. Anni caratterizzati da attentati, atti terroristici, veri e propri eccidi, a partire dalla cosiddetta “madre di tutte le stragi”, quella di Piazza Fontana che il 12 dicembre 1969 causò a Milano 17 morti e 88 feriti. Altre seguirono in successione: Gioia Tauro, 1970; Peteano, 1972; l’attentato alla Questura di Milano, 1973; quelli di Piazza della Loggia a Brescia e al treno Italicus, 1974. Senza dimenticare le stragi avvenute in seguito, la più cruenta nel 1980 alla stazione di Bologna. Una lunga scia di lutti, frutto di vere e proprie strategie della tensione, alle quali l’ISGREC dedicherà un corso di approfondimento specifico (dedicato agli insegnanti ma aperto a tutti), “Le notti della Repubblica”.  Scopo del corso non sarà offrire solo una mera ricostruzione cronachistica di quelle vicende ma scavare nelle loro radici, inserendole nel preciso contesto nazionale e internazionale. Infatti, nonostante l’evidente e drammatica rilevanza che le strategie della tensione hanno avuto nella storia dell’Italia Repubblicana, esse, in sede storiografica, hanno fino a oggi ricevuto un’attenzione piuttosto ridotta. Eppure un passato così sanguinoso, nell’arco di un periodo così breve, non ha eguali in nessun altro paese occidentale e ha fatto raggiungere all’Italia il triste primato di aver suo malgrado conosciuto la gamma più ampia di forme di eversione che i trattati di violenza politica riescono ad annoverare, dal golpismo allo stragismo, dal terrorismo rosso e nero a casi come quello della P2, dall’alta criminalità con interessi finanziari a quella politica.

Il corso prevede 3 incontri con lo storico Giacomo Pacini, saggista di Einaudi storia ed autore del recente volume “La spia intoccabile” (giunto alla III edizione), membro del Consiglio direttivo dell’Isgrec.

Le 3 lezioni si terranno solo in presenza,  nella Galleria “Il Quadrivio” (viale Sonnino 100) ed è obbligatorio il green pass.

 

18 ottobre 2021, 17.30 – Le origini della strategia della tensione. Metodologie e fonti

29 ottobre 2021, 17.30 – Strategie della tensione: origini e sviluppo

11 novembre 2021, 17.30 – Il 1980: Ustica, Bologna e la politica mediterranea dell’Italia

 

Riconoscimento dei crediti formativi pari a 6 ore

 

Iscrizione: 

Il corso prevede una quota di partecipazione di € 40.

 Gli insegnanti possono iscriversi:

  1. a) presso l’Isgrec (uff. amministrativo: Viale Europa 11 B) in contanti o con buono creato con la Carta del docente (il buono può essere inviato anche tramite mail)
  2. b) tramite bonifico c/c intestato a Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea IBAN: IT98W0885114301000000008002

 I non insegnanti possono iscriversi pagando in contanti presso l’ufficio amministrativo Isgrec o con bonifico.

In tutti i casi è obbligatorio inviare una mail a segreteria@isgrec.it specificando l’indirizzo di posta elettronica dove si vuole ricevere le comunicazioni e il link alla piattaforma on line che ospiterà le lezioni.

L’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex Insmli) riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur (DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872) ed incluso nell’elenco degli Enti accreditati