“Altri muri sono sorti…”

Virginio Monti (Lucca, 1947) negli anni ’60 milita nel movimento studentesco lucchese e nelle file della sinistra extraparlamentare marxista-leninista; dopo la militanza in Democrazia proletaria si iscrive a Rifondazione comunista, dalla quale esce per aderire al Movimento per la confederazione dei comunisti. Studioso della storia della Resistenza e del movimento operaio, argomenti ai quali ha dedicato numerose pubblicazioni per la casa editrice lucchese Tra Le Righe; il suo ultimo libro è “La questione ebraica in provincia di Lucca e il campo di concentramento di Bagni di Lucca” (2021).

Quali sono state le tue prime esperienze di militanza politica?

Quando ti sei avvicinato a Democrazia proletaria? E perché proprio DP e non il PCI?

Cosa significava la scelta comunista in un territorio tradizionalmente conservatore come la Lucchesia?

con la politica del PCI e della CGIL, scivolata verso strade concertative con il sistema capitalistico e i suoi tradizionali referenti politici.

della sinistra extraparlamentare e anarchica). Ambienti dove il cuore almeno si rifocillava.

perché la precarizzazione è aumentata e alla scadenza del contratto la storia lavorativa si conclude quasi sempre e senza bisogno di giustificazioni particolari.

DP si è sempre dichiarata contraria al modello di socialismo proposto dall’Unione Sovietica. Il 9 novembre 1989 cade il muro di Berlino, e due anni dopo l’URSS si scioglie: il tuo pensiero su questi eventi?

Negli stessi anni il Partito comunista italiano avvia quel processo di trasformazione che nel 1991 porterà alla fondazione del PDS (Partito democratico della sinistra). Come studioso e militante di una formazione marxista ma critica nei confronti del PCI, qual è il tuo pensiero sulla svolta della Bolognina?

[1] A titolo di approfondimento si rimanda al volume AA. VV., E la vita cambiò. Il ’68 a Lucca (Carmignani, Pisa 2018), che raccoglie numerosi scritti di militanti del ’68 lucchese; la testimonianza di Virginio Monti, allora giovane studente dell’ITIS, si trova alle pagine 139-148, ed è tratta dal libro scritto da Monti stesso Il futuro passato. Gli anni ’60 e l’imperdibile ’68 (Tra Le Righe, Lucca 2018).




“Il muro di Berlino lontano da Berlino!” – Mostra delle opere dei ragazzi che hanno partecipato agli atelier con Roman Kroke

Il muro di Berlino lontano da Berlino!

La metafora della frontiera esplorata con il medium dell’arte

EVENTO ON LINE – 9 NOVEMBRE

Accesso diretto alla mostra on line: >> https://isgreclab.weebly.com/il-muro-di-berlino-lontano-da-berlino.html

 

E’ tornato a Grosseto dopo l’esperienza dell’Erasmus + Our memories and I del 2019, di cui l’ISGREC è stato partner, l’artista tedesco Roman Kroke. L’occasione è data dal progetto “Il muro di Berlino lontano da Berlino! La metafora della frontiera esplorata con il medium dell’arte” dell’ISGREC, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. L’obiettivo del progetto la realizzazione di opere artistiche da presentare in occasione della Giornata della Libertà, il 9 novembre, anniversario della caduta del muro. All’incontro, che si terrà on line nella pagina facebook e nel sito dell’Isgrec alle ore 10, saranno presenti l’artista e i giovani studenti che presenteranno le loro opere ai coetanei di altre classi, secondo la modalità peer to peer (per partecipare all’incontro gli insegnanti possono contattare l’ISGREC: 0564415219 – segreteria@isgrec.it).

Roman Kroke ha tenuto negli scorsi giorni atelier artistici con i ragazzi della 5° A Liceo Artistico “Luciano Bianciardi” e della 5° AT dell’Isis “Leopoldo II di Lorena”. Il progetto, nato in occasione del trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, ma più volte rimandato a causa della pandemia, ha finalmente visto la sua realizzazione. Protagonista è stato appunto il tema della caduta del muro di Berlino, salutato come trionfo di libertà e valori democratici. L’ambito è quello dell’educazione alla cittadinanza, dunque trasversale alle discipline, con un baricentro nella storia. Finalità fondamentale è stata quella dare alle nuove generazioni la consapevolezza di appartenere a una comunità più vasta di quella nazionale, attraverso la conoscenza della storia e dei legami transfrontalieri tra i popoli. Per contrastare letture superficiali, tipiche di un uso inadeguato di social e media, e fornire agli studenti gli strumenti per elaborare una lettura critica del passato, gli studenti stanno hanno sperimentato forme innovative per una pedagogia della memoria, trasferendo e adattando al nostro sistema scolastico esperienze già realizzate in Europa. Dopo un incontro introduttivo sulla storia del muro con lo storico Andrea Borelli, esperto di storia della guerra fredda, Roman Kroke ha guidato i ragazzi, partecipi ed entusiasti, in un percorso di process art, il cui fine non è l’oggetto artistico in sé, ma il processo che lo genera, tramite la raccolta, l’associazione, l’assemblaggio di materiali trovati e portati a nuova vita. Nella sua proposta l’arte è il medium per appropriarsi della storia collegandola a presente e futuro. Parte dell’attività dei laboratori artistici si è svolta nei locali messi a disposizione dalla Cooperativa Uscita di Sicurezza: i ragazzi infatti hanno lavorato anche a L’Abbriccico di via Lazzaretti, un luogo dedicato al riciclo e al recupero e dove si svolgono anche attività con i pazienti seguiti dalla Salute mentale della ASL.

 




Catia Franci – Una donna delle istituzioni con le donne del movimento.

L’Istituto Gramsci Toscano, in occasione degli eventi organizzati per il Centenario del P.C.I., è lieto di poter annunciare Il suo WEBINAR su Zoom, dal titolo:
“Catia Franci – Una donna delle istituzioni con le donne del movimento.”
Il 19 Novembre 2021 alle 17.00
?
Per partecipare entra il
19 novembre 2021 alle ore 17
su questa stanza zoom:
https://zoom.us/j/98048179178…
Il webinar verrà anche trasmesso contemporaneamente in diretta sulla pagina facebook dell’Istituto Gramsci Toscano.
Ai possessori di account facebook, si consiglia di spuntare sul link l’opzione “attiva notifiche”
così facendo, riceverete una notifica che vi avvertirà dell’inizio della diretta.
Il video rimarrà poi disponibile sui nostri canali.




Rinnovati i vertici dell’Istituto della Resistenza di Lucca.

Nel corso del mese di ottobre, a seguito delle elezioni del nuovo Consiglio direttivo per il prossimo triennio da parte dell’Assemblea dei soci, l’Istituto di Lucca ha rinnovato i propri vertici.

Presidente è stato eletto Mario Regoli e direttore è stato nominato Emmanuel Pesi.

Al presidente e al direttore uscenti, Bucciarelli e Ventura, un vivo ringraziamento per l’intenso lavoro svolto in questi anni.

Di seguito la composizione del nuovo consiglio direttivo:

Carla Andreozzi, Francesco Nicola Barbato, Stefano Bucciarelli, Enrico Cecchetti, Carlo Giuntoli, Maria Teresa Leone, Chiara Nencioni, Maurizio Perna, Emmanuel Pesi, Mario Regoli, Andrea Ventura.




A Figline e Incisa il 4 novembre si celebrano le Forze armate e l’Unità nazionale.

Anche a Figline e Incisa Valdarno, il 4 novembre, si celebra (con una doppia cerimonia) la Giornata delle Forze armate e dell’Unità Nazionale. Un modo per ricordare, nel 103° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, l’impegno di tutti i militari caduti nell’assolvimento del proprio dovere, lo spirito di sacrificio che hanno sempre dimostrato e che ancora oggi, tutti i giorni, continuano a dimostrare.

Le celebrazioni si terranno sia a Incisa che a Figline.

Nel dettaglio, alle 10 l’appuntamento è a Incisa, in piazza Mazzanti, per la deposizione e la benedizione di una corona alla presenza delle associazioni combattentistiche e delle forze dell’Ordine. Interverranno la sindaca Giulia Mugnai e il nuovo presidente del Consiglio comunale, Federico Cecoro. eletto nella seduta consiliare di ieri, 27 ottobre.

Si replica alle 11 a Figline, con la deposizione presso l’Albero dell’Universo.

I cittadini sono invitati a partecipare, nel rispetto delle norme anticovid.

 




4 novembre: le celebrazioni a Scarperia e San Piero nel centenario del Milite Ignoto

Una mattina dedicata al ricordo e alla memoria, con la collaborazione dei Gruppi Alpini di Scarperia e di San Piero a Sieve e dell’associazione Gotica Toscana.
Giovedì 4 novembre si terrà la commemorazione dei 103 anni dalla fine della prima guerra mondiale, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con il seguente programma:
– a San Piero a Sieve al Parco della Rimembranza alle ore 9:30 con l’alzabandiera, la benedizione e la cerimonia di deposizione di una corona di alloro con la presenza delle autorità;
– a Scarperia al Monumento ai Caduti in Viale Matteotti presso il cimitero alle ore 10:30 con la benedizione e la deposizione di una corona di alloro con la presenza delle autorità.
Alla celebrazione ha aderito anche l’Istituto Comprensivo di Scarperia e San Piero che sarà presente con alcune classi terze della scuola secondaria di primo grado.
Nel pomeriggio, sempre giovedì 4 novembre, alle ore 18:00 a Palazzo dei Vicari a Scarperia ci sarà l’inaugurazione della mostra “Ciao Nemico – Uomini che vissero e morirono nella Grande Guerra 1915 – 1918” organizzata dall’associazione Gotica Toscana, con il patrocinio del Comune di Scarperia e San Piero, in occasione della ricorrenza del centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria, uno degli eventi unificanti della nazione dopo la tragedia della prima guerra mondiale. Fu Maria Bergamas, madre di un fante italiano morto sul fronte del Carso, chiamata nel 1921 a scegliere tra undici bare la salma da inviare a Roma perché fosse sepolta nel Monumento al Milite Ignoto. Il viaggio del feretro iniziò da Aquileia il 29 ottobre 1921 e, dopo avere attraversato molte città italiane affinché la gente potesse renderle omaggio, si concluse a Roma con la tumulazione solenne all’Altare della Patria il 4 novembre del 1921.
Anche il Consiglio Comunale di Scarperia e San Piero nella seduta del 18 ottobre scorso ha voluto ricordare e commemorare il centenario approvando all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, Cittadino d’Italia. Il Sindaco Federico Ignesti ha commentato l’approvazione dichiarando di avere “accolto con piacere il fatto che tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale hanno approvato la proposta di Anci di conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. E’ un gesto importante di unità, che riconosce il valore della nazione nel ricordo di tutti coloro che sono morti per difendere l’Italia”.
Le celebrazioni proseguono anche domenica 7 novembre con la deposizione alle ore 10:00 di una corona di alloro al monumento ai caduti posto nel piazzale antistante la Chiesa di S. Stefano a Cornetole a Campomigliaio.
L’amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare alle commemorazioni nel rispetto delle vigenti disposizioni per il contenimento dell’epidemia di Covid-19 e quindi a rispettare la distanze di sicurezza tra le persone e ad indossare la mascherina.




Celebrazioni per il 4 novembre a Cerreto Guidi

In occasione del 103°anniversario dell’Unità Nazionale e in memoria della Prima Guerra mondiale e della sua conclusione, Cerreto Guidi renderà omaggio giovedì 4 novembre ai caduti nella Giornata delle Forze Armate.

La commemorazione, alla presenza del Sindaco Simona Rossetti, inizierà alle ore 9,00 con una Santa Messa celebrata nel Santuario di Santa Liberata. Successivamente la collocazione delle corone d’alloro, partendo dalla lapide commemorativa collocata sulla facciata del Comune per proseguire con il Monumento ai caduti, in Piazza Vittorio Emanuele II, a Cerreto Guidi, dove sarà conferita la Cittadinanza onoraria di Cerreto Guidi al Milite Ignoto nell’ambito del progetto “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia” (1921-2021).




La celebrazione dell’Unità nazionale e delle forze armate a Montespertoli.

In occasione della ricorrenza del 4 novembre, giornata commemorativa dei Caduti nella Prima Guerra Mondiale e Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Comune di Montespertoli ha organizzato la celebrazione ufficiale per la mattina di domenica 7 novembre.

Per celebrare l’evento e onorare i sacrifici dei soldati caduti, il 4 novembre 1921, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma si è tenuta la cerimonia di tumulazione del “Milite Ignoto”, quest’anno per celebrare i cento anni dall’evento il Consiglio Comunale, la scorsa settimana, ha conferito la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Domenica 7 Novembre alle ore 9.00 sarà deposta una Corona di alloro al cippo in ricordo dei caduti della Prima Guerra Mondiale al Cimitero nel capoluogo per poi proseguire con la Santa Messa in suffragio di tutti i caduti alle ore 9.30 presso la Chiesa di S. Andrea.
Conclusa la messa sarà formato un corteo per le vie del paese (piazza Machiavelli, via Sonnino, via Roma, piazza del Popolo) con finale deposizione della Corona di alloro e intervento delle Autorità in piazza del Popolo alle ore 11.00.

Sarà presente la Nuova Filarmonica Amedeo Bassi ad accompagnare la cerimonia.