“Resistenza e minatori in Maremma” | 30 aprile, Massa M.ma

Sabato 30 aprile ultimo incontro di “Maremma Novecento”, Ore 15:00, Biblioteca Comunale G. Badii di Massa M.ma con Adolfo Turbanti (Isgrec) e il Prof. Stefano Gallo (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, Università di Pisa)
Info e prenotazioni: 0566906525 – accoglienzamuseimassa@gmail.com

 




Franco Serantini cinquant’anni di memoria contro l’ingiustizia

Giovedì 5 maggio presso la sede della CGIL – Camera del Lavoro di Pisa (via Bonaini 71, Pisa)

Presentazione del volume

FRANCO SERANTINI Cinquant’anni di memoria contro l’ingiustizia 1972-2022
(BFS edizioni, pp. 265, ill.)
Partecipano:
Alessandro Gasparri (Segretario Confederale Cgil Pisa),
Stefano Gallo (ricercatore CNR e direttore della Biblioteca F. Serantini),
Ezio Menzione (avvocato),
Massimo Varengo (insegnante dell’Ateneo libertario di Milano)
e Maria Valeria Della Mea (Ass. amici della Biblioteca F. Serantini).
Nel 50° anniversario della morte di Franco Serantini, giovane anarchico brutalmente picchiato dalla polizia durante una manifestazione antifascista e lasciato morire in carcere, ci domandiamo se verranno mai individuati i responsabili dei fatti accaduti tra il 5 e il 7 di maggio del 1972 e se questi non si sentiranno in dovere di fare ammenda e di riconoscere le proprie colpe, e se le istituzioni responsabili non riterranno che anche per questo caso, così come per altri avvenuti in quello stesso periodo, sia giunto il momento di fare giustizia. Ed è qui la ragione di questo libro, offrire ai cittadini e agli studiosi uno strumento di approfondimento, basato su documenti inediti, scritti e testimonianze disponibili, che la Biblioteca intitolata a Franco custodisce affinché siano trasmessi alle future generazioni.




Immagine e realtà di una provincia rurale: Grosseto e la Maremma alla vigilia della seconda guerra mondiale

designer roveretano aveva scelto il grifone, simbolo del capoluogo, un aratro stilizzato, e lo slogan «Provincia rurale: abbiate questo orgoglio e restate rurali» che era tratto dal discorso pronunciato da Mussolini ai maremmani il 10 maggio 1930 dal balcone del Palazzo del Governo (2).

Scavi sul fiume Bruna, 1933-1938. Archivio fotografico del Consorzio Bonifica Grossetana

Felice Andreis, San Donato. Lavorazione della ricotta, 1935

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. Ma tutto ciò non filtrava nel discorso pubblico. Il regime era unicamente interessato a celebrare, in una dimensione palingenetica, la Maremma come terra redenta, liberata dalla piaga della malaria e pronta a essere colonizzata.

Angelo Mazzoni, Palazzo delle Poste di Grosseto: il portale con il gruppo scultoreo  "La Maremma domata" di Napoleone Martinuzzi, 1929-1932. Fotografia Anderson. Rovereto, Mart Archivio del '900

Angelo Mazzoni, Palazzo delle Poste di Grosseto: il portale con il gruppo scultoreo “La Maremma domata” di Napoleone Martinuzzi, 1929-1932. Fotografia Anderson. Rovereto, Mart Archivio del ‘900

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Palazzo del Governo

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Memo Vagaggini, La foce della Bruna (Castiglione della Pescaia, la Casa Rossa), 1932. Grosseto, Collezione privata

Memo Vagaggini, La foce della Bruna (Castiglione della Pescaia, la Casa Rossa), 1932. Grosseto, Collezione privata

La narrazione della palingenesi della Maremma, in cui, come ricorda Geno Pampaloni «le bonifiche [e] gli appoderamenti» erano stati elevati ad «oggetti di fede» (21), occultava insomma le difficili condizioni materiali d’esistenza di una parte consistente della popolazione locale che il regime non era stato in grado di migliorare. Dinamiche che riflettevano tanto fenomeni di lunga durata, legati alla geografia del territorio, quanto mutamenti congiunturali che si erano realizzati sotto la spinta delle interazioni tra l’azione politica del fascismo e le forze economiche e sociali e che, come si è tentato di fare nel volume Antifascismo, guerra e Resistenze in Maremma, recentemente pubblicato per la collana Quaderni ISGREC/Effigi, risultano imprescindibili per ricostruire l’impatto della guerra totale e la fenomenologia della Resistenza nel conteso della provincia di Grosseto.

Note:

(1) Fortunato Depero, I dopolavori aziendali in Italia, De Agostini, Novara 1938.

(2) Cfr. Benito Mussolini, Al popolo di Grosseto, in Edoardo e Duilio Sumel (a cura di), Opera Omnia di Benito Mussolini, Vol. XXIV, Dagli accordi del Laterano al dodicesimo anniversario della fondazione dei fasci (12 febbraio 1929 – 23 marzo 1931), La fenice, Firenze 1958, pp. 224-225.

(3) La nostra fede ha avuto il premio più ambito: il sorriso del duce, «La Maremma», 5 marzo 1939.

(4) Raccolta di lezioni teorico-pratiche da svolgere alle Massaie Rurali, a cura del PNF federazione dei fasci femminili di Grosseto, sezione massaie rurali, Tipografia “La Maremma”, Grosseto 1937, p. 5.

(5) Enrico Trotta, Conquiste e realizzazioni dell’anno XVI in Maremma, Tipografia “La Maremma”, Grosseto 1939, p. 26.

(6) Rossano Pazzagli, Agricoltura e fine della mezzadria: tracce per leggere lo sviluppo locale, in Simone Neri Serneri, Luciana Rocchi (a cura di), Società locale e sviluppo locale. Grosseto e il suo territorio, Carocci, Roma 2003, p. 87.

(7) Cfr. L’economia agraria della Toscana, a cura dell’Osservatorio di economia agraria della Toscana, Tipografia operaia romana, Roma 1939.

(8) Benito Mussolini, Al popolo di Grosseto, cit., p. 225.

(9) Istituto centrale di statistica del Regno d’Italia, VIII censimento generale della popolazione, 21 aprile 1936-XIV, Vol. II – Province, fascicolo 46 – Provincia di Grosseto, Faili, Roma 1937, p. VII.

(10) Cfr. Luciana Rocchi, Mutamenti e persistenze nel Novecento grossetano, in Valeria Galimi (a cura di), Il fascismo a Grosseto. Figure e articolazioni del potere in provincia (1922-1938), ISGREC/Effigi, Arcidosso 2018, pp. 11-38.

(11) Consorzio Bonifica Grossetana 1928-VII 1938-XVII, Tipografia “La Maremma”, Grosseto 1938, p. 3.

(12) Enrico Trotta, Grosseto fascista nel suo nuovo volto, Tipografia “La Maremma”, Grosseto 1938, pp. 8-9.

(13) Archivio di Stato di Grosseto (ASG), R. Prefettura, b. 730, f. Schedario dei podestà della provincia, Profilo demografico della Provincia di Grosseto al dicembre 1940, s.d [1940]. Secondo al censimento del 1936, densità demografica dell’intera provincia restava tra le più basse d’Italia con 39,4 abitanti per kmq., contro una media nazionale di 193,6. Cfr. Istituto centrale di statistica del Regno d’Italia, VIII censimento generale della popolazione, 21 aprile 1936-XIV, cit.

(14) Cfr. Enrico Trotta, Maremma agricola e industriale nel piano autarchico, Tipografia “La Maremma”, Grosseto 1938, pp. 1-2.

(15) ASGR, R. Prefettura, b. 732, f. Situazione politico-economica della provincia 1941, Relazione mensile del gruppo di Grosseto dei CC.RR. sulla situazione politico-economica, 22 febbraio 1941.

(16) Cfr. L’ammasso granario in Provincia di Grosseto. Regolarità dei servizi e superamento delle difficoltà per la tutela della produzione, “La Maremma”, 8 dicembre 1940.

(17) Relazione riservata del segretario federale di Grosseto Emilio Biaggini al duce, primavera 1942, in Giordano B. Guerri, Rapporto al duce. L’agonia di una nazione nei colloqui tra Mussolini e i federali nel 1942, Mondadori, Milano 2002, p. 256.

(18) ASGR, R. Prefettura, b. 716, Lettera del fiduciario del gruppo rionale “Rino Daus” Bartolini al segretario federale Craighero, 25 settembre 1940.

(19) Cenni in Enrico Trotta, Conquiste e realizzazioni dell’anno XVI in Maremma, cit., p. 9.

(20) ASGR, R. Prefettura, b. 743, f. Situazione politico-economica della provincia 1942, Relazione mensile del prefetto Palmardita sulla situazione politico-economica, 27 giugno 1942

(21) Geno Pampaloni, Fedele alle amicizie. Il ritratto morale e sentimentale della generazione passata attraverso il fascismo, Garazanti, Milano 1992, p. 15.

 

 

Bibliografia

Consorzio Bonifica Grossetana 1928-VII 1938-XVII, Tipografia “La Maremma”, Grosseto 1938

Edoardo e Duilio Sumel (a cura di), Opera Omnia di Benito Mussolini, Vol. XXIV, Dagli accordi del Laterano al dodicesimo anniversario della fondazione dei fasci (12 febbraio 1929 – 23 marzo 1931), La fenice, Firenze 1958

Enrico Crispolti, Anna Mazzanti, Luca Quattrocchi, Arte in Maremma nella prima metà del Novecento, Silvana, Cinisello Balsamo 2005

Enrico Trotta, Conquiste e realizzazioni dell’anno XVI in Maremma, Tipografia “La Maremma”, Grosseto 1939

Enrico Trotta, Grosseto fascista nel suo nuovo volto, Tipografia “La Maremma”, Grosseto 1938

Enrico Trotta, Maremma agricola e industriale nel piano autarchico, Tipografia “La Maremma”, Grosseto 1938

Fortunato Depero, I dopolavori aziendali in Italia, De Agostini, Novara 1938

Geno Pampaloni, Fedele alle amicizie. Il ritratto morale e sentimentale della generazione passata attraverso il fascismo, Garzanti, Milano 1992

Giordano B. Guerri, Rapporto al duce. L’agonia di una nazione nei colloqui tra Mussolini e i federali nel 1942, Mondadori, Milano 2002

Istituto centrale di statistica del Regno d’Italia, VIII censimento generale della popolazione, 21 aprile 1936-XIV, Faili, Roma 1937

L’economia agraria della Toscana, a cura dell’Osservatorio di economia agraria della Toscana, Tipografia operaia romana, Roma 1939

Raccolta di lezioni teorico-pratiche da svolgere alle Massaie Rurali, a cura del PNF federazione dei fasci femminili di Grosseto, sezione massaie rurali, Tipografia “La Maremma”, Grosseto 1937

Simone Neri Serneri, Luciana Rocchi (a cura di), Società locale e sviluppo locale. Grosseto e il suo territorio, Carocci, Roma 2003

Stefano Campagna, Adolfo Turbanti (a cura di), Antifascismo, guerra e Resistenze in Maremma, ISGREC/Effigi, Arcidosso 2021

Tra fascismo e dopoguerra. Estratti dalle tesi di laurea di Giovanna Salvadori, Andrea Marroni, Riccardo Lucetti, Biblioteca Chelliana/ISGREC, Grosseto 2000

Valeria Galimi (a cura di), Il fascismo a Grosseto. Figure e articolazioni del potere in provincia (1922-1938), ISGREC/Effigi, Arcidosso 2018

La Maremma. Foglio d’ordine della federazione dei fasci di combattimento di Grosseto




25 aprile 2022: 77° Anniversario della Liberazione a Rosignano Marittimo

Invito 25 aprile 2022 (3)




25 aprile 2022: 77° Anniversario della Liberazione a Empoli

25 aprile 2022




COMMEMORAZIONE del 77° anniversario della morte dei Partigiani

della bona teanicerù




Corso aperto a tutti sulla “Storia dell’omosessualità in età contemporanea” – dal 28 aprile

Storia dell’omosessualità in età contemporanea:

discriminazioni, pratiche, processi di liberazione

CORSO DI FORMAZIONE ON LINE PER INSEGNANTI (ma aperto a tutti)

(codice corso su Sofia per gli insegnanti: 72394)

>>>Link al programma

Oggetto di discriminazione e dileggio, l’omosessualità, pratica tenuta nascosta e spesso negata, è rimasta a lungo estranea dagli interessi storiografici. L’introduzione della categoria di genere ha invece dato origine a un ricco e innovativo filone di ricerca che ha riguardato aree geografiche e periodi storici molto diversi. Il corso vuole proporre uno sguardo aggiornato sui contributi scientifici più significativi che hanno indagato l’età contemporanea – e il ventennio fascista in particolare – con una specifica attenzione al possibile uso didattico e alle ricadute culturali in termini di contrasto alle discriminazioni basate sugli orientamenti sessuali.

La storia ci aiuta a vedere come categorie che abbiamo “naturalizzato” nella nostra mente, immaginandole universali e immutabili nel tempo, siano in realtà il prodotto di operazioni culturali e politiche e ad analizzare in prospettiva il processo che ha condotto all’individuazione di un gruppo della popolazione, accomunato solo da alcuni tratti che sfuggono alle norme su genere e sessualità dell’età contemporanea, e ne abbia fatto oggetto di discriminazione, in alcuni casi di fatto, in altri di diritto.

Programma:

28 aprile 2022 | ore 17.30 | Diversamente maschi. L’omofobia come fondamento del virilismo contemporaneo | Prof. Sandro Bellassai

12 maggio 2022 | ore 17.30 | Storia culturale della comunità LGBT+| Prof.ssa Maya De Leo

19 maggio 2022 | ore 17.30| Omosessuali al confino nell’Italia fascista| Prof. Gianfranco Goretti

26 maggio 2022 | ore 17.30 | Proiezione del documentario “Baci Rubati” di Gabriella Romano e Fabrizio Laurenti (Istituto Luce )

Riconoscimento dei crediti formativi pari a 8 ore

Iscrizione:

Il corso prevede una quota di partecipazione di € 40.

Gli insegnanti possono pagare:

  1. a) sulla piattaforma Sofia del MIUR con buono creato con la Carta del docente (codice corso 72394)
  2. b) presso l’Isgrec (uff. amministrativo: Viale Europa 11 B) in contanti o con buono creato con la Carta del docente (il buono può essere inviato anche tramite mail a segreteria@isgrec.it)
  3. b) tramite bonifico c/c intestato a Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea IBAN: IT98W0885114301000000008002

I non insegnanti possono pagare in contanti presso l’Isgrec o tramite bonifico.

 

Obbligatorio inviare una mail a segreteria@isgrec.it

specificando l’indirizzo mail dove si vuole ricevere le comunicazioni

Info: ISGREC | 0564415219 | segreteria@isgrec.it | www.isgrec.it

 

L’Isgrec è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex Insmli) riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur (DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872) ed incluso nell’elenco degli Enti accreditati




Programma delle iniziative di Vaiano per il 25 aprile

Nell’ambito delle celebrazioni per il 77° anniversario della Liberazione dal nazifascismo torna il corteo unitario per le strade di Vaiano 25 aprile ore 11.15 via Braga, Vaiano

Per il ciclo di incontri “Terre di confine, Genti di confine” a cura di ANPI Vaiano in collaborazione con Fondazione CDSE e Comune di Vaiano venerdì
29 aprile ore 21.00 presso il Salone della Casa del Popolo, Vaiano si terrà l’incontro

CONTRO TUTTE LE GUERRE
in collaborazione con Arci e Emergency

interverranno:
Alice Pistolesi (giornalista dell’Atlante delle guerre e dei conflitti), Silvia Carradori (rappresentante della Marcia mondiale delle donne),
Manuela Valenti (Emergency, divisione pediatrica), Fabiana Carosella (referente gruppo Emergency Prato).
Partecipazione gratuita su prenotazione iscrivendosi su: https://www.visitvalbisenzio.it/prenotazione-eventi. La serata sarà trasmessa in diretta facebook sulla pagina ANPI Prato.