Leto Fratini, scultore

Il volume ricostruisce il percorso biografico di Leto Fratini (1911-1943), giovane scultore della Val d’Elsa che, nella seconda metà degli anni Trenta, riesce ad affermarsi nel panorama artistico milanese. Entrato in rapporto con esponenti del movimento antifascista, viene arrestato per diffusione di stampa clandestina. Rinchiuso nel carcere delle Murate di Firenze, e successivamente trasferito a San Vittore a disposizione degli agenti della Ia zona Ovra, troverà la morte nell’ospedale psichiatrico di Mombello.

Attraverso lo scavo archivistico e l’incrocio di una molteplicità di fonti eterogenee, l’autore definisce con estrema chiarezza quadri generali e passaggi cruciali della vita dello scultore toscano, liberandola dalle fitte maglie di una narrazione memoriale intelaiata sui due poli della militanza antifascista e del martirio come sua tragica ed estrema conseguenza, entro cui era rimasta imprigionata.

Ricollocare Leto Fratini nel contesto del suo tempo quale emblema di una generazione che nasce, cresce e matura sotto la dittatura, consente all’autore di inoltrarsi nel vasto e sfaccettato mondo della cultura milanese di quegli anni, fatto di reti di relazione che si snodano tra spazi privati e ritrovi pubblici, e popolato da figure che, come scrive Simone Neri Serneri nella prefazione, “per inclinazione esistenziale, curiosità intellettuale e talento artistico si pongono ai margini se non in antitesi al conformismo cui chiama il regime”. A questi ambienti si rivolge ben presto l’attenzione del giovane Fratini, quando, nel pieno dispiegarsi di un processo di evoluzione umana e politica, le strutture del sistema repressivo fascista intervengono a segnare altrimenti la sua esistenza.




Sulla strada per Firenze

20 giugno 1944. A Pian d’Albero, nel casolare isolato fra i boschi del Chianti e del Valdarno della famiglia Cavicchi, hanno trovato rifugio per la nottata di piogge decine di ragazzi che hanno appena scelto di diventare partigiani. Pochissimo armati e colti di sorpresa, non possono reagire all’attacco tedesco di quel mattino. Molti riescono a fuggire, ma molti altri cadono uccisi sul posto; i restanti vengono presi prigionieri, insieme all’adolescente Aronne e al padre Norberto della famiglia contadina che li aveva ospitati, per essere poi impiccati a Sant’Andrea a Campiglia, vicino al comando tedesco. In seguito a questa strage la Brigata Sinigaglia, nonostante i successi delle settimane precedenti, rischia lo sbandamento, ma riuscirà a risollevarsi partecipando in prima linea alla liberazione di Firenze.

Voluto dal Comune di Figline e Incisa Valdarno e realizzato con la supervisione dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, questo libro è il frutto del primo progetto di ricerca esaustivo su quegli eventi.




Quaderni di Farestoria (n. 3, 2017) Comunismi: a cento anni dalla Rivoluzione di Ottobre

Prefazione di Roberto Barontini – p. 5
Andrea Borelli – La storiografia delle rivoluzioni del 1917- p. 9
Francesco Cutolo – “Agire, agire, agire!”. La presenza socialista a Pistoia dalla mobilitazione neutralista alla scissione comunista di Livorno (1915-1921) – p. 19
Chiara Martinelli – “Lungo l’aspra via dell’idea”. L’Avvenire di Pistoia davanti al congresso di Livorno e alla fondazione del PCd’I – p. 33
Fabrizio Loreto – Giuseppe Di Vittorio, il sindacalista del “popolo lavoratore” – p. 39
Giulia Bassi – Compagni, cittadini, fratelli, partigiani…appelli e categorie identitarie del Partito Comunista Italiano – p. 45
Stefano Bartolini- Un socialismo diverso. L’Autogestione in Jugoslavia – p. 57
Filippo Frangioni – La questione coloniale e il comunismo come via alternativa alla modernizzazione – p. 69




“Viaggio lungo gli anni ’70”, di Filippo Mazzoni

Il libro, progettato per l’uso didattico, intende ricapitolare gli eventi più importanti che hanno scandito gli anni ’70 da un punto di vista politico, sociale, culturale ed economico.

Da l’Introduzione:

Il progetto “Scenari del XX°Secolo” organizzato come ogni anno dal nostro Istituto Storico in collaborazione con la Provincia di Pistoia, è dedicato per il corrente anno scolastico agli anni Settanta. Nelle pagine che seguono, attraverso la consultazione dell’Archivio Storico del quotidiano “La Stampa” disponibile ed accessibile a chiunque sul web, abbiamo messo a disposizione di studenti e docenti, alcune delle prime pagine di eventi che caratterizzarono il decennio 1970 – 1979.
Politica, società, cinema, musica e sport sono i temi presenti nelle pagine che seguono e che sono trattati in modo divulgativo al fine di dare un quadro più esplicativo su un periodo importante e decisivo per la storia dell’Italia repubblicana.

In allegato una preview del volume.




Quaderni di Farestoria (n.2, 2017) – Caporetto e dintorni

1917. Caporetto e dintorni

Prefazione di Roberto Barontini – p. 5
Francesco Cutolo – 1917, da Caporetto al Piave: soldati, profughi, invasi – p. 9
Alberto Coco – Organizzazione dell’accoglienza e vita quotidiana degli esuli della Grande guerra – p. 31
Metello Bonanno, Marco Francini – Profughi a Buggiano – p. 53
Giampaolo Perugi – Pistoia e l’accoglienza dei profughi veneti. Tutto bene? – p. 57
Mauro Pallini – Ricordi di un cappellano militare – p. 65
Fabio Parenti – Il Prestito Nazionale di Guerra – p. 71
Francesco Cutolo – Nicola Labanca e Oswald Überegger, La guerra italo-austriaca 1915-18 – p. 77




Quaderni di Farestoria (n.1, 2017) – Voci di memoria. Atti della scuola estiva, Pistoia, 8-10 settembre 2016

Voci di memoria. Le fonti orali per lo studio della Seconda guerra mondiale
Atti Scuola Estiva 2016 – Pistoia, 8/10 settembre

Prefazione di Roberto Barontini – p. 5
Aldo Bartoli – Saluti – p. 9
Giovanni Contini – Fonti orali per la storia sociale – p. 13
Stefano Bartolini – L’intervista di storia orale: tecniche e questioni aperte – p. 23
Matteo Mazzoni – Uscire dalla guerra: memorie, oblii, storie – p. 29
Chiara Martinelli – «Sognavo una vita romantica e felice»: Resistenza e memoria infantile in Toscana – p. 37
Valeria Galimi – Firenze 1940-1944: nuovi modi di raccontare l’esperienza di una città in guerra – p. 43
Luca Baiada – Memoria orale, fonti e narrazioni nella strage del Padule di Fucecchio – p. 53
Stefano Ballini – La Brezza degli Angeli – p. 75




Carlo Sforza Alto Commissario per l’epurazione

Il volume ricostruisce la fase cruciale della storia dell’epurazione. Carlo Sforza ricoprì l’incarico di Alto Commissario per le sanzioni contro il fascismo dal 27 luglio 1944 al 5 gennaio 1945, quando presentò le dimissioni.

Il testo si apre con la biografia di Sforza, diplomatico e politico, dagli inizi della sua carriera fino alla nomina ad Alto Commissario. Prosegue ricostruendone l’azione diretta a realizzare la “defascistizzazione” dello Stato da parte delle autorità di occupazione e del Governo italiano. Si concentra sull’attività svolta nel periodo 15 agosto – 31 dicembre 1944, utilizzando in particolare le informazioni prodotte dall’Alto Commissario Sforza, dall’Alto commissario aggiunto Mauro Scoccimarro e dal O e dal Presidente dell’Alta Corte Lorenzo Maroni. La parte conclusiva prende in esame il mandato di Sforza attraverso la sua testimonianza, tentando di individuare le ragioni che ne determinarono le dimissioni nel gennaio del 1945.

Andrea Lepore (Pietrasanta 1988), si è laureato in Scienze politiche ed internazionali all’Università di Pisa nell’anno accademico 2014/2015.




Storia del movimento sindacale e operaio tra Massa e Carrara

Nelle vicende storiche descritte in questo volume è possibile scorgere un percorso fatto di scioperi, animato da lotte, accompagnato dalla ricerca di una piattaforma contrattuale in grado di riconoscere ed eliminare la precarietà della vita e del lavoro. Tutti questi elementi sono stati determinanti per definire il passaggio della classe operaia apuana da uno stato di frammentazione e di isolamento all’interno dei rapporti di lavoro e di produzione, alla condizione di soggetto collettivo organizzato, proiettato nella ricerca di miglioramenti economici e nella trasformazione delle condizioni di vita comuni.

Alessio Profetti (Massa 1987), laureato in Scienze sociologiche all’Università di Pisa, è giornalista. Collabora con il quotidiano “Il Tirreno” e con testate giornaliste online.