La presentazione del volume “Spaesamenti. Antifascismo, deportazione e clero in provincia di Livorno”

Spaesamenti_CopertinaSaranno due prestigiosi ospiti ad arricchire il secondo appuntamento con il ciclo di incontri dedicato alle ultime uscite di volumi di storia del ‘900 organizzato dall’Istoreco, in programma per giovedì 15 ottobre alle 16 presso la Sala conferenze dell’Istituto (via Galilei 40). A presentare il volume Spaesamenti. Antifascismo, deportazione e clero in provincia di Livorno, curato dall’Istoreco e edito da Ets nel corso di quest’anno, saranno infatti, oltre agli autori del volume, Daniele Menozzi, ordinario di storia contemporanea presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e autore della prefazione del volume e Simone Neri Serneri, ordinario di storia contemporanea all’Università di Siena e presidente dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

Il volume è uno dei frutti più importanti dell’intenso lavoro svolto in questi anni dall’Istoreco. Non solo perché il testo offre, a partire dal caso livornese, un contributo articolato e innovativo su un tema poco frequentato dalla storiografia come il disorientamento soggettivo provato dalle persone a causa delle distruzioni e dei drastici cambiamenti imposti dalla guerra, ma anche perché la genesi delle ricerche racconta molto dello stile che ha caratterizzato le scelte dell’Istoreco dalla sua nascita nel 2008 ad oggi.

A curare i saggi sono infatti, oltre al direttore dell’Istituto Catia Sonetti, quattro giovani storici, Enrico Acciai, Matteo Caponi, Gianluca della Maggiore e Stefano Gallo che in questi anni, con impegni di diversa intensità, hanno accompagnato la crescita dell’Istoreco. Tutto questo ha contribuito a fare di questa istituzione culturale, in un contesto come quello livornese privo di realtà universitarie, un importante laboratorio di ricerca il cui valore è riconosciuto dalla comunità scientifica.

I saggi contenuti nel volume partono dalla riflessione sullo spaesamento prodotto dalla guerra per declinare domande differenti che toccano molteplici aspetti della società livornese: il faticoso tentativo di organizzare una rete clandestina antifascista nel territorio provinciale, la storia della deportazione di un nucleo di famiglie ebraiche rifugiate al Gabbro, nelle colline livornesi, la ricostruzione delle giornate a ridosso del 25 luglio ’43 a Rosignano, piccola città-fabbrica della costa, lo straordinario resoconto del vissuto quotidiano di un internato militare in Germania, lo sfollamento del clero della diocesi di Livorno impegnato nella ricerca di salvezza fisica ma anche nel dare sostegno spirituale alle comunità.




Lo sviluppo urbano a Siena tra tradizione e modernità

SienaTornano, nell’auditorium di ChiantiBanca a Fontebecci, gli appuntamenti del giovedì con gli approfondimenti dedicati alla storia di Siena e del suo territorio. Anche questa settimana, infatti, l’auditorium ospita una delle conferenze del ciclo ‘Siena si racconta’, nato e reso possibile dalla collaborazione tra l’Accademia degli Intronati, ChiantiBanca e la sua Fondazione.

Dopo l’incontro di settembre dedicato alla Resistenza, il nuovo appuntamento di giovedì 15 ottobre con tradizionale inizio alle 18 e ingresso rigorosamente gratuito, sarà dedicato all’urbanistica e al territorio. Carlo Nepi, infatti, discuterà di ‘Città e dintorni: lo sviluppo urbano’, analizzando caratteri e momenti della Siena contemporanea, tra tradizione e modernità.

Carlo Nepi, affermato architetto senese, lavora da anni nel campo urbanistico e del disegno urbano. Ha collaborato con Giancarlo De Carlo al piano di S. Miniato-La Lizza a Siena ed ha allestito mostre d’arte in luoghi di grande prestigio, oltre ad essere docente a contratto nelle facoltà di architettura per le Università di Genova e di Ferrara.

La conferenza è il sesto degli otto appuntamenti di questo nuovo calendario di ‘Siena Si racconta’ che ChiantiBanca sostiene, affiancando l’Accademia degli Intronati. Dopo la prima edizione dedicata a un viaggio tra il Medioevo e l’età moderna, quest’anno il programma si concentra sul racconto del Novecento, con l’obiettivo di approfondire e riscoprire la storia della città e della comunità senese.

 




Il cappello di paglia di Firenze. Una manifattura nota “al mondo intero”

Giovedì 15 ottobre alle ore 15.30, presso la sede dell’Accademia dei Georgofili (Logge Uffizi Corti), l”Opificio toscano di Economia, Politica e Storia organizza il convegno: Il cappello di paglia di Firenze: una manifattura nota al mondo intero.

In allegato il programma




L’Italia nella “seconda guerra europea dei Trenta anni 1914-‘45”

Ciclo di conferenze a cura dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana
in collaborazione con il Comune di Sesto fiorentino

Programma

13 ottobre
La seconda guerra europea dei Trenta anni?
Introduzione al corso a cura del prof. S. Neri Serneri (Presidente ISRT – Università di Siena)
Dalle trincee alla guerra totale: i militari nei due conflitti mondiali, conferenza a cura del prof. L. Tomassini (Università di Bologna)

27 ottobre
Dietro il fronte: mobilitazioni, propaganda, opposizioni negli anni della Grande Guerra, conferenza a cura del prof. R. Bianchi (Università di Firenze)

10 novembre
La guerra fascista e i suoi effetti sul “fronte interno”, conferenza a cura della dott.sa Francesca Cavarocchi (Università di Udine)

24 novembre
Italiani in conflitto: fra guerra ai civili e guerra civile, conferenza a cura del prof. S. Neri Serneri (Presidente ISRT – Università di Siena)

Gli incontri si terranno presso la Biblioteca Ernesto Ragionieri alle ore 17.30




A Prato il film “Amiche per la libertà – Tosca Martini, Tosca Bucarelli e le altre”

Il Film “Amiche per la libertà – Tosca Martini, Tosca Bucarelli e le altre”, il corto realizzato dalla Scuola di Cinema “Anna Magnani” di Prato con regia di Massimo Smuraglia, ispirato alla vicenda della partigiana Tosca Martini di Usella, alla cui sceneggiatura ha collaborato la Fondazione CDSE (il film è liberamente ispirato al libro “Sul cipresso più alto”, edizioni CDSE) sbarca a Prato, verrà infatti proiettato lunedì 12 ottobre alle ore 21.00 al Cinema Terminale, via Carbonaia 31, con ingresso gratuito.

TRAMA – Il film prende spunto dalla storia di Tosca Martini, una ragazza di Usella, che lavorava presso la fabbrica Forti e all’interno del lanificio matura la sua coscienza politica e sindacale. Diventa infatti rappresentante operaia e durante la guerra staffetta partigiana. In segno di protesta, ma anche spinta dal suo carattere giocoso e irriverente, il 1 maggio 1944 Tosca issa una bandiera rossa sul cipresso più alto di Usella, così alto che la bandiera si vedeva anche dalla Direttissima. C’è però una soffiata, qualcuno fa la spia e Tosca viene arrestata e portata in carcere alle Murate, dove incontra la compagna di sventura Tosca Bucarelli. Portate a Villa Triste vengono torturate e ridotte in fin di vita dal terribile maggiore Mario Carità, in cerca di informazioni. Miracolosamente Tosca riesce a non rivelare nulla e a sopravvivere alle torture. Tosca morirà di vecchiaia a 90 anni, e la sua testimonianza è conservata presso il CDSE.

Per info e prenotazioni: info@fondazionecdse.it




A Livorno TASHKENT: una storia per raccontare La Storia

VARO 1 Cantiere Navale Orlando di Livorno - esploratore Tasckent - 1937-F.Rougier  -Lunedì 12 ottobre alle ore 15.30 nell’Auditorium di villa Letizia (via dei Pensieri, 60) nell’ambito delle attività del Settembre Pedagogico si svolgerà la presentazione del romanzo storico “TASHKENT” di Enrico Campanella. Interverranno il pedagogista Lamberto Giannini che parlerà delle “Fonti storiche e metodologiche di ricerca” e l’ingegner Paolo RotelliConoscere Livorno attraverso un percorso non convenzionale”. L’attore e regista Emanuele Gamba leggerà alcuni brani del testo, pubblicato da Erasmo e diventato strumento didattico rivolto alla scuola.

La presentazione del romanzo storico “Tashkent” sarà un’occasione di incontro finalizzato ad illustrare come un evento storico possa divenire strumento didattico e laboratoriale attraverso la proposta di un percorso non convenzionale: una storia per raccontare la Storia.

Il romanzo parla di una storia ambientata a cavallo della Seconda Guerra Mondiale e ripercorre la costruzione della nave Tashkent, commissionata dalla Marina sovietica, nella Livorno fascista. Il progetto della nave nasce dalla matita dell’ingegner Achille Rougier, direttore del Cantiere Orlando di Livorno, considerato nel suo campo una delle intelligenze più brillanti del mondo, tanto da catalizzare su di sé l’attenzione e l’interesse delle più importanti Marine dell’epoca. Una nave tecnicamente innovativa che susciterà fermento e scompiglio negli equilibri dello scacchiere navale internazionale. In un clima torbido, offuscato dalla presenza dei servizi segreti, la vicenda si dipana avvincente e puntualmente documentata, ricca di colpi di scena e di personaggi che compongono un inquietante affresco di uno dei periodi più drammatici del XX secolo.Il romanzo articola storie e vicende su più piani narrativi, sfruttando il coinvolgimento di personaggi quando realmente esistiti quando immaginari, e soprattutto rendendo personaggi la bella barca Marilli, la cui vicenda fa quasi da controcanto a quella del Tashkent, la stessa nave Tashkent e una città, Livorno, il cui spirito vola ben oltre i bastioni che circondano i fossi medicei, tessendo una rete di rapporti tra le principali culture che si affacciano sul Mediterraneo.

Enrico Campanella, disegnatore meccanico, è da sempre interessato alle vicende che orbitano intorno alla cantieristica, al mare ed alla cultura marinara. Ha pubblicato numerosi saggi e sviluppato e curato progetti didattici in collaborazione con la scuola, oltre manifestazioni ed eventi di carattere culturale in ambito marinaresco.




Cucire… per tessere solidarietà. 25 anni di esperienza della Sartoria di Vaiano

Alle ore 16.00, presso la Sala Polivalente L. Baldini a Vaiano, presentazione del volume “Cucire… per tessere solidarietà. 25 anni di esperienza della Sartoria di Vaiano” il libro che celebra i 25 anni di attività e solidarietà dell’associazione AUSER Centro Anziani la Sartoria ONLUS, a cura di Luisa Ciardi – Fondazione CDSE

Alla presentazione sarà presente la curatrice,
intervistata da Irene Collini, giornalista di Bisenzio Sette
a seguire piccolo rinfresco offerto dalla Sartoria

 




Per non dimenticare: la Resistenza condivisa, il contributo dei cattolici nella Resistenza e nella guerra di liberazione

Alle ore 15.30, a Luicciana, in Sala consiliare, Comune di Cantagallo, ANPI e Fondazione CDSE, in occasione del 71° Anniversario della distruzione e Liberazione di Cantagallo presentano:
“Per non dimenticare: la Resistenza condivisa. Il contributo dei cattolici nell’antifascismo e nella lotta di liberazione”
Programma della giornata:
Saluti dell’Amministrazione Comunale e ANPI
Relazione del prof. Francesco Venuti, storico e dirigente A.N.P.I Provinciale
testimonianze ed interventi
Conclusioni a cura della Dott.ssa Alessia Cecconi Direttrice Fondazione CDSE Info:Comune di Cantagallo cultura@comune.cantagallo.po.it
CDSE 0574.942476 info@fondazionecdse.it www.fondazionecdse.it
ANPI Cantagallo 3358182500