50° Anniversario dell’alluvione di Firenze: il programma ufficiale del Comune

Il raduno degli Angeli del fango, ovvero dei tanti volontari che da tutto il mondo vennero a Firenze dopo l’alluvione per dare una mano alla città, il consiglio comunale straordinario, la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la ricollocazione del restauro dell’Ultima cena di Vasari in Santa Croce, una fiaccolata rievocativa da San Miniato a piazza Santa Croce, che ricorda quella analoga del 4 novembre 1967, a un anno dal disastro. Ma anche tante iniziative culturali, tra cui mostre, performance, video inediti. A cinquanta anni di distanza Firenze e la Toscana ricordano la drammatica alluvione del 4 novembre 1966 con un calendario di iniziative che per tutta la prima settimana di novembre accompagneranno cittadini e turisti in un viaggio nella memoria.
“Avremo tutta una settimana – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella, che ha presentato il programma insieme alla vicepresidente della Regione Monica Barni – di incontri, manifestazioni e cerimonie dedicati al tragico novembre del 1966 e al suo doveroso ricordo. Avranno grande spazio gli Angeli del fango, che abbiamo chiamato qui a Firenze e che ci auguriamo verranno a centinaia. La presenza del Capo dello Stato ci onora così come ci rendono orgogliosi le giornate successive, che saranno dedicate ai volontari e alla Protezione civile. La sera del 4 novembre inoltre rievocheremo la fiaccolata che a un anno dall’alluvione si snodò da San Miniato a Piazza Santa Croce”.
A proposito del raduno degli Angeli del fango, il sindaco Nardella ha anche annunciato che tutti coloro che saranno registrati come Angeli avranno uno speciale badge che consentirà loro di visitare gratuitamente i musei civici e di salire liberamente sui mezzi Ataf, nonché di essere esentati dalla tassa di soggiorno. (edl)
In allegato il programma delle cerimonie. In allegato il calendario degli eventi culturali.

4 novembre:
Ore 8.30: celebrazione della festa delle Forze Armate in Piazza Unità d’Italia.
Ore 09.00-13:00: Abbiamo concordato con il Consiglio comunale e con la sua Presidente Caterina Biti di tenere un Consiglio comunale straordinario alla presenza degli Angeli del Fango in Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Subito a seguire, ci sarà il raduno degli Angeli del fango nella stessa sala. La città omaggerà i volontari che 50 anni dopo ritorneranno a Firenze, attraverso gli interventi delle massime autorità cittadine e del consiglio comunale. Nel corso del raduno, invece, oltre alle testimonianze degli Angeli del fango, verrà presentata l’intervista inedita a Franco Zeffirelli realizzata dalla RAI e il maestro Giuseppe Lanzetta eseguirà con l’orchestra due brani composti per l’occasione. La cerimonia si chiuderà alle ore 13.00 circa. L’ingresso sarà aperto a tutti, con preghiera di mostrare il badge distribuito in Piazza dell’Unità 1 nei giorni 2, 3 e 4 novembre tra le ore 8.00-18.00. Saranno allestiti ulteriori spazi nel Palazzo per consentire al più ampio numero di presenti di seguire il raduno.
Ore 11.30: Santa Messa in Santa Croce celebrata dal Cardinale Giuseppe Betori (nota: anche il Cardinale Betori è stato Angelo del fango. Saranno presenti a Firenze nei giorni delle commemorazioni altri 7 vescovi Angeli del Fango)
Ore 13.00: successivamente alla Santa Messa, un piccolo corteo raggiungerà Ponte alle Grazie per la deposizione della corona in Arno in memoria delle vittime dell’alluvione. La cerimonia è organizzata, come ogni anno, da Firenze Promuove con il giornalista Franco Mariani.
Nel corso della giornata è prevista la presentazione ufficiale del francobollo dedicato agli angeli del fango con Presidente Poste Italiane e Sottosegretario Giacomelli in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. Su questa cerimonia seguirà a breve una comunicazione ufficiale da parte di Poste.
Ore 15.00 circa: cerimonia di ricollocazione del restauro dell’Ultima cena di Vasari in Santa Croce alla presenza del Presidente della Repubblica (maggiori informazioni dagli organizzatori)
Ore 16.00: visita privata del Presidente della Repubblica a La Nazione (maggiori informazioni dagli organizzatori)
Ore 17.00: cerimonia ufficiale nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio alla presenza del Presidente della Repubblica. E’ il momento più solenne delle commemorazioni. Su invito. Accoglienza in Piazza Signoria della Fanfara dei Carabinieri e rappresentanze militari; dispiegamento del tricolore dei Vigili del Fuoco sulla facciata di Palazzo Vecchio. Presenza in platea di autorità, volontari e forze armate intervenute nel 1966
Proiezione video a cura di #ItaliaSicura – Presidenza del Consiglio dei Ministri sui lavori per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico del tratto fiorentino dell’Arno
Saluti istituzionali, Dario Nardella Sindaco di Firenze
Saluti istituzionali, Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana
Proiezione di immagini della città alluvionata riprese dai documentari video “Firenze novembre 1966” di Mario Carbone, restaurato per l’occasione, e dall’inedito “Dopo l’alluvione” produzione SKYARTEHD a cura di E. Pacciani
Interventi di testimonianza sui giorni dell’alluvione
Intervento di chiusura del Presidente della Repubblica
Ore 18.30: proiezione della versione integrale, in anteprima mondiale, del documentario inedito “Dopo l’alluvione” nel Salone dei Cinquecento. Documentario di produzione SKYARTEHD a cura di E. Pacciani. La realizzazione finanziato attraverso il programma per il cinema Sensi Contemporanei dall’Agenzia della Coesione (ringraziare direttore Alberto Versace presente in sala) e Regione Toscana, all’interno della specifica linea dedicata alla Città di Firenze. L’evento è su invito.
Ore 20.30: fiaccolata dalla Basilica di San Miniato al Monte a Piazza Santa Croce, in memoria di quella organizzata il 4 novembre 1967. Alla fiaccolata sono invitati a partecipare, oltre agli Angeli del fango, la cittadinanza e, in particolar modo, i giovani studenti universitari, italiani e stranieri. Scopo della serata è infatti quello di segnare un “passaggio di consegne” tra la generazione del 1966 e quella del 2016 per l’impegno e attenzione verso Firenze.

5 novembre: Presentazione del Piano “Arno sicuro”. Opere, investimenti, cantieri. Organizzato da #Italiasicura Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Toscana. Verranno presentate le opere in corso e in progettazione per garantire la massima sicurezza possibile lungo l’asta dell’Arno. Il programma di dettaglio verrà fornito da #Italiasicura nei prossimi giorni

6 novembre: giornata del Volontariato organizzata dalla Regione Toscana insieme al Dipartimento nazionale di Protezione Civile. Durante tutta la giornata sarà allestita in Piazza Santa Croce una cittadella della protezione civile della Regione Toscana con, in primo piano, le organizzazioni di volontariato che costituiscono la colonna mobile regionale (10 gazebi suddivisi in 4 settori).




50° anniversario dell’alluvione a Lastra a Signa

Anche il Comune di Lastra a Signa ricorderà il 50° anniversario dell’Alluvione che nel novembre del 1966 colpì il bacino del fiume Arno e lo farà con una due giorni di iniziative che si terranno il 4 e 5 novembre all’Antico Spedale di Sant’Antonio.
Il programma della manifestazione dal titolo “L’alluvione, 50 anni dopo” prevede il 4 novembre alle 17 l’inaugurazione di una mostra che ospiterà materiale fotografico raccolto dai curatori del portale www.lastraonline.it. Oltre alle immagini sarà proiettato anche un video. Interverranno, per i saluti istituzionali, il sindaco Angela Bagni e l’assessore alla cultura Stefano Calistri e alcuni cittadini che hanno vissuto in prima persona quei tragici giorni. Parteciperanno all’iniziativa alcuni studenti della scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci e il Consiglio comunale dei ragazzi.
Sabato 5 novembre il programma continua alle 16 con la presentazione del libro “Lungo l’Arno. Paesaggi, storia e culture. Dal Falterona, fin là dove il tosco fiume ha foce” di Saida Grifoni. Alla presentazione interverranno, oltre all’autrice, Leonardo Rombai dell’Università degli studi di Firenze. Alle 18 si terrà “Il racconto dell’acqua” recital di e con Letizia Fuochi e Francesco Cusumano. Musica e parole che ruoteranno intorno alla tematica dell’acqua. Al termine dell’evento sarà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti.




Da Cimabue in qua. L’Accademia dell’arte del Disegno nell’alluvione del 1966

Venerdì 4 novembre alle ore 18.00 inaugurazione della mostra “Da Cimabue in qua”, l’Accademia e i professori del Disegno nell’alluvione del 1966, a cura di Cristina Acidini, Giulia Coco, Enrico Sartoni.

Intervengono:

Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno
Irene Sanesi, Presidente dell’Opera di Santa Croce
Eugenio Cecioni, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze
Giulia Coco, curatrice della mostra
Enrico Sartoni curatore della mostra

Una preview della mostra sarà offerta in via eccezionale nella notte tra il 3 e il 4 novembre, da mezzanotte alle 1.00:

“01.00: l’Arno straripa in località La Lisca, nel comune di Lastra a Signa. [..] A Firenze sui lungarni sono affacciate diverse persone che osservano la situazione […] Ci si domanda se dare l’allarme alla città suonando tutte le campane…”

LA MOSTRA SARÀ VISITABILE DAL 4 NOVEMBRE AL 28 DICEMBRE 2016 presso la Sala Mostre di via Ricasoli, 68




Empoli. I giorni dell’alluvione. Cinquant’anni dal 1966

4 novembre alle 17.30, ad Empoli, inaugurazione della mostra
Empoli. I giorni dell’alluvione. Cinquant’anni dal 1966
La Vela – Margherita Hack, Via Magolo 32 – Avane

L’archivio storico di Empoli ha messo a disposizione materiale documentario e immagini per ricostruire attraverso questa mostra questo l’evento drammatico dell’alluvione del 1966 – che interessò insieme a Firenze molti territori del bacino dell’Arno e dei suoi affluenti. Anche Empoli subì pesanti danni e ci furono anche due vittime.
La mostra sarà allestita presso la Vela Margherita Hack di Avane, che fu tra le frazioni maggiormente colpite dall’alluvione, insieme a Santa Maria, Pagnana, Riottoli, Marcignana, Ponte a Elsa e Brusciana.
Nella mostra sono rappresentate le varie località invase dall’acqua e dal fango, i mezzi di soccorso, le fabbriche e le abitazioni danneggiate e poi ripulite, il cedimento del ponte sull’Arno e il suo attraversamento con il traghetto o sul ponte di barche. Saranno poi esposte foto originali di Piero Caponi, alcuni manifesti emessi dall’Amministrazione comunale nei giorni dell’emergenza e articoli di cronaca locale.




Il fiume e la memoria

Per ricordare la tragica alluvione di 50 anni fa si tiene a Pisa un ricco calendario di iniziative culturali e sociali: mostre, libri, cine-battello, esercitazione di Protezione Civile. Dopo la settimana di eventi organizzata da Unicoop tra Logge di Banchi e Arsenali Repubblicani e la campagna “Io non rischio” di sensibilizzazione sul rischio allagamenti, le iniziative proseguono venerdì 21 e sabato 22 ottobre con l’esercitazione di Protezione Civile sul rischio Arno con la simulazione dell’alluvione del fiume. Da sabato 29 ottobre a Palazzo Blu la mostra fotografica “4 novembre 1966 l’alluvione a Pisa” con le immagini dell’archivio Frassi di Giuseppe Meucci e Stefano Renzoni. Venerdì 4 novembre, giorno dell’anniversario, alle 17 in Sala delle Baleari la commemorazione ufficiale con la partecipazione degli Angeli del Fango e dei paracadutisti della Folgore che furono impegnati nell’opera di salvataggio dei beni culturali e nell’aiuto alla popolazione; a Palazzo Gambacorti la mostra fotografica “Festival Arno” a cura di Unicoop e al Bastione Sangallo, nell’ambito del convegno “Bellezza e Civitas”, la testimonianza dell’Architetto Franco Zagari angelo del fango. Sabato 5 e domenica 6 novembre al Verdi la prima nazionale de “Il filo dell’acqua. L’alluvione, le alluvioni” di Francesco Niccolini (tre spettacoli: sabato matinèe per le scuole alle 10, replica sabato e domenica alle 21). Sempre sabato 5 e domenica 6 novembre dalle 10 alle 16 nella Torre Santa Maria in piazza dei Miracoli la mostra fotografica “L’Arno e la Piazza, l’alluvione del 1966”. Lunedì 7 novembre alle 15.30 presso il dipartimento Civiltà e Forme del Sapere in via Paoli la presentazione del libro “Pisa e L’Arno a mezzo secolo dall’alluvione del 1966” a cura di Sergio Pinna dell’Università di Pisa. Domenica 13 novembre “A 50 anni dal crollo del Ponte Solferino”: alle 16.30 alla Chiesa della Spina la presentazione del libro “Il giorno del Diluvio” di Giuseppe Meucci. Alle 18 il cine-battello a cura dell’associazione Acquario della Memoria, con proiezioni sulle spallette e sui palazzi dei lungarni e crociere sul fiume con partenza da Arnovivo (lungarno Buozzi). Sabato 19 novembre alle 10 nella sala Baleari di Palazzo Gambacorti la conferenza “Allegorie dell’Arno e di Pisa nell’arte” a cura della storica dell’arte Cristina Cagianelli. Giovedì 24 novembre alle 9.30 all’auditorium del CNR il convegno “La Grande Alluvionale cinquant’anni dopo la catastrofe del 1966” con il geologo Mario Tozzi, l’ingegner Ottavio Zirilli e il vicesindaco Ghezzi. Sabato 14 gennaio alle 9 nella sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti “La testimonianza del volontariato”: convegno sul contributo e il sostegno che la Pubblica Assistenza ha dato per l’emergenza alluvione. E ancora da novembre a marzo concorso per le scuole elementari e medie inferiori. Il logo della manifestazione è stato realizzato dai ragazzi del liceo artistico Russoli.




“L’altra alluvione”. Presentazioni del volume di Aurora Castellani

Si segnala il calendario delle presentazioni del volume di A. Castellani, “L’altra alluvione” (Edizioni Medicea, Firenze).

Giovedì 3 novembre – ore 18 – Salone Consiliare del Comune di Prato (Piazza del Comune, 2) in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario dell’alluvione. Sarà presente il sindaco di Prato, Matteo Biffoni.

Sabato 12 novembre – ore 16 – presso la mostra “Bisenzio: 100 anni di vita sul fiume” – Vaiano, Villa del Mulinaccio. Iniziativa promossa e organizzata dal comune di Vaiano con il patrocinio della Provincia di Prato, curata dalla Fondazione CDSE.

Lunedì 28 novembre – ore 17 – Casa Robert Browning ed Elizabeth Barrett, piazza San Felice – Firenze nell’ambito della manifestazione “D’acqua e fango, l’Associazione Nazionale Case della Memoria per il cinquantesimo anniversario dell’Alluvione”.




Beyond Borders. Dopo l’alluvione: l’impegno degli artisti

In occasione del cinquantesimo anniversario dell’alluvione, il Museo Novecento rilegge quel tragico evento come generatore di partecipazione e solidarietà internazionale.
L’esposizione Beyond Borders raccoglie una selezione originale di documenti e di opere d’arte, donate alla città di Firenze da artisti stranieri o italiani residenti all’estero, qui riunite in un racconto inedito, testimone di una vicenda unica.
Le opere giunsero in risposta all’appello lanciato da Carlo Ludovico Ragghianti per la costituzione di un Museo Internazionale di Arte Contemporanea che risarcisse simbolicamente le ferite inferte dall’alluvione al patrimonio storico-artistico cittadino. Tra gli artisti che risposero personalmente vengono qui ricordati Abe Nobuya, Ho Kan, Adja Yunkers, Emilio Pettoruti, Alberto Magnelli, Ibrahim Kodra, Fritz Wotruba, Daphne Maugham Casorati, Genni Mucchi, Edita Broglio. Negli anni immediatamente successivi giunsero altri grandi nuclei, tra cui la Raccolta degli Artisti Cubani e la collezione del Kulturni Centar Beograd, qui rappresentati, rispettivamente, attraverso le opere di Amelia Pélaez, Lolò Soldevilla, Rita Longa, e di Mica Popović, Vera Bozicović Popović, Branimir Micić.
Il programma dell’iniziativa prevede un ciclo di incontri su temi quali la ricostruzione del contesto storico-artistico, le relazioni internazionali negli anni Sessanta e il valore della solidarietà tra i popoli.
Il progetto, realizzato in collaborazione con istituzioni quali l’Archivio Storico del Comune di Firenze, la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Advancing Women Artists Foundation, è finanziato dalla Fondazione Sistema Toscana attraverso il programma Sensi Contemporanei, promosso dall’Agenzia per la Coesione Territoriale in collaborazione con il MiBACT.
Direzione Scientifica: Valentina Gensini.
Comitato Scientifico: Luca Brogioni, Paolo Bolpagni, Eva Francioli, Valentina Gensini.
Direzione restauri: Antonella Nesi.
Inaugurazione su invito 3 novembre, ore 19.00 – 21.00.
Durata della mostra, fino al 8 gennaio 2017.
L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del museo. Ingresso solo mostra: intero 4€, ridotto 2€.




Le iniziative delle Biblioteche fiorentine per l’anniversario dell’alluvione

Presentazione del libro fotografico Firenze 1966: L’alluvione. Risorgere dal fango (Giunti, 2016) dei giornalisti Mattia Lattanzi e Franco Mariani.
Più di 400 pagine con molti documenti e storie inedite, oltre a 100 foto, oltre a molti filmati anche a colori, frutto delle ricerche di Franco Mariani in 20 anni di attività sull’alluvione. Il più grande archivio su l’argomento. Immagini, video, filmati e racconti diretti di testimoni.

Gli autori
Franco Mariani
Classe 1964, giornalista vaticanista, direttore di alcune testate ed esperto dell’alluvione di Firenze, e anche alla radio. È presidente nazionale dei Garanti dell’Unione Cattolica Stampa Italiana della CEI. Per meriti professionali è stato nominato Cavaliere di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Mattia Lattanzi
Classe 1976, toscano d’adozione, giornalista e critico cinematografico, collabora con varie testate d’informazione, cultura e cinema. Scrittore, con tre romanzi pubblicati nel 2014, animalista convinto, ex cantante e chitarrista rock, vive a Firenze.

Calendario degli incontri
mercoledì 2 novembre, ore 17.00 – Biblioteca Thouar
Partecipano l’Assessora all’Ambiente del Comune Alessia Bettini, il Presidente Quartiere 1 Maurizio Sguanci, Presidente Comm. Cultura Q 1 Mirco Rufilli, Vari Allievi alluvionati 59° Corso Sott. Carabinieri, Vari figli dell’allora Direttore Carceri Michele Ferlito. Coordina la giornalista Francesca Tofanari. Saranno presenti gli autori.
martedì 8 novembre, ore 11.00 – Biblioteca ITI Leonardo da Vinci
L’iniziativa è rivolta agli studenti della scuola.
mercoledì 9 novembre, ore 17.30 – Biblioteca Buonarroti
venerdì 11 novembre, ore 17.30 – Biblioteca dell’Orticoltura
Partecipano: Federico Gianassi – Assessore Sicurezza Urbana, Cristiano Balli – Presidente Quartiere 5, Franco Mariani e Mattia Lattanzi – autori del libro
Coordina: Rita Manzani Di Goro, giornalista.
Con l’occasione verrà inaugurata la nuova Sezione Locale della Biblioteca, nata per riunire e conservare tutti i documenti che riguardano Firenze e la sua provincia. I volumi presenti sull’alluvione sono riuniti in una bibliografia a disposizione degli utenti e collocati in uno scaffale espositivo per tutto il mese.
Giovedì 24 novembre, ore 18.00 – BiblioteCaNova Isolotto
Insieme agli autori: Franco Mariani, giornalista e storico ell’alluvione, Mattia Lattanzi, giornalista, e a Andrea Vannucci, Ass.re alloSport del Comune di Firenze, Mirko Dormentoni, Presidente del Quartiere 4, Gigliola Caridi, Toscana TV.

Gli incontri sono  a cura dell’Associazione Firenze Promuove.

Inoltre:

La Biblioteca delle Oblate propone un percorso di lettura con bibliografia tematica. Al primo piano della Biblioteca saranno esposti alcuni libri e documenti della Sezione di Conservazione e Storia locale. Il 4 Novembre 1966 furono inondate anche le sale della Biblioteca Comunale Centrale (oggi Sezione di Conservazione e Storia Locale, al piano terra); circa 650 filze di documenti manoscritti della Comunità fiorentina furono travolte dall’acqua. Il fango ricoprì inoltre le raccolte di periodici (quali La Nazione, il Monitore Fiorentino, Il Lampione e L’alba) e sommerse le collezioni dei Bandi, delle leggi e dei Decreti del Granducato. Circa 400 volumi collocati nei palchetti inferiori furono sommersi riportando gravi danni. Grazie ad una pronta opera di intervento quasi tutto il materiale fu portato in salvo e recuperato. Ancora oggi, su molti volumi della Sezione di Conservazione e Storia Locale, sono visibili i segni
dell’alluvione del 1966. Quasi tutto il patrimonio -eccetto i volumi in corso di restauro- continua ad essere consultabile presso la Sezione di Conservazione e Storia Locale, grazie agli interventi di conservazione e restauro realizzati nel corso degli anni.

Giovedì 3 novembre alle ore 15.00 alla Biblioteca ITI – Leonardo da Vinci, lettura ad alta voce di brani tratti dal libro Il miracolo di Firenze di Piero Bargellini. Ricordare l’alluvione, che colpì la nostra città 50 anni fa attraverso la lettura del libro dell’allora Sindaco di Firenze e l’esposizione di libri che parlano di quei drammatici giorni, mettendo in luce lo spirito di una città che non volle piegarsi alla catastrofe, chiamando a raccolta tutte le proprie energie e mobilitando l’opinione pubblica mondiale.
L’iniziativa è rivolta agli sudenti, ai docenti e al pubblico esterno.

Alla BiblioteCaNova Isolotto:
“L’Alluvione. Lo spettacolo”.
“Oggi umido” era una delle scritte appese sulle botteghe di Firenze dopo l’alluvione del 4 Novembre 1966. Perché forse questa storia, questo evento collettivo, tragico, catastrofico, ma anche di solidarietà collettiva, scatenato dalle acque dell’Arno può arricchirsi di sensi se confrontato con alcune storie personali. Un percorso iniziato e insieme agli ospiti della struttura sociosanitaria Il Giglio fra interviste, filmati e lo studio della Grande Storia dell’Alluvione. Una nuova drammaturgia scritta da Alessio Martinoli, Associazione Amaro in Plastica.

Venerdì 4 novembre alle ore 17.00, Racconti dell’alluvione. Giorgio Bruni presenta il suo libro Gino e l’alluvione (Myra, 2016). Il libro rievoca quei difficili giorni con la leggerezza tipica dei fiorentini. Il dialetto anima le pagine del romanzo nel quale Giorgio Bruni ha riversato parte della propria memoria arricchita di aneddoti. Insieme all’autore e a Margarita Frati, Ass.ne Lib(e)ramente Pollicino.

Giovedì 17 novembre ore 18.00: Con le mani, laboratorio artigianale di legatoria per adulti a cura di Margarita Frati, Associazione Lib(e)ramente-Pollicino.
Cucire un quaderno: niente di più facile! Cucire quaderni è una delle cose più semplici e si può fare in poco tempo. Nel corso del laboratorio verrà mostrato come creare quaderni personalizzati con un po’ di carta, ago e spago.
Su iscrizione, anche telefonica, a partire dal 7 novembre, max 10 partecipanti.

Giovedì 24 novembre ore 18.00: Con le mani, laboratorio artigianale di legatoria per adulti a cura di Margarita Frati, Associazione Lib(e)ramente-Pollicino.
Rilegare dal Belgio, la tecnica di legatura criss-cross è una via di mezzo fra la legatura giapponese e la classica cucitura dei fascicoli. La sua particolarità consiste nell’essere “mobile”, ovvero consente, nel corso del tempo, di rimuovere e/o aggiungere nuovi fascicoli. Il laboratorio, quindi, si propone di trasmettere l’antica tecnica pervenutaci dal Belgio.
Su iscrizione, anche telefonica, a partire dal 14 novembre, max 10 partecipanti.

Sabato 26 novembre ore 17. 00: Il giglio nel fango Firenze, 4 Novembre 1966. Letture di brani e di testimonianze, ricordo di coloro che persero la vita. Canzoni, immagini e musiche a cura dei Nonni Leggendari di BiblioteCaNova Isolotto.

Per tutto il mese di novembre sarà visitabile la mostra, a cura di BiblioteCaNova Isolotto, “Accadde nel 1966” che raccoglie materiale sull’alluvione e documenta, con libri e dvd, alcuni degli avvenimenti più importanti di quell’anno in ambito culturale.

Alla Biblioteca Luzi, sarà ricordata l’alluvione con una lettura drammatizzata in forma scenica a più voci Il miracolo di Firenze: 50 anni dopo…storie di un fiume in piena, a cura di Gabriella Del Bianco e Labad Laboratori Teatrali, da un testo di Piero e Lelia Bargellini.
Martedì 8 novembre ore 17.30.