Gli studenti livornesi lungo il percorso delle “Pietre d’inciampo”

Lo scultore Gunter Demping installa una pietra d'inciampo

Lo scultore Gunter Demping installa una pietra d’inciampo

Martedì 15 novembre i ragazzi della classe IV della scuola primaria Thour parteciperanno al progetto promosso dall’associazione Amaranta Service “Inciampiamo nella memoria”, patrocinato dal Comune di Livorno.
Si tratta di un percorso cittadino segnato  dalle cosiddette “pietre d’inciampo” o “stolpersteine” collocate a Livorno in memoria dei livornesi ebrei deportati e morti nei campi di sterminio. A questo primo appuntamento parteciperà Cristina Dinetti della Comunità di Sant’Egidio, l’associazione a cui  va il merito di aver portato le “pietre d’inciampo”  a Livorno, e quindi potrà spiegare agli studenti in modo dettagliato la filosofia del progetto che è quello di “non narrare la morte ma la vita”.

Il progetto che si rivolge alle scuole primarie, si propone prima di tutto di presentare un aspetto indicativo della storia di Livorno, che dalla fine del 1500 ha avuto un’importante e numerosa comunità ebraica, integrata nel tessuto sociale livornese . Partendo dalla visita alla Sinagoga ( i ragazzi si ritroveranno in Sinagoga alle ore 9.30) e alla comunità ebraica, verrà fatto  un excursus sulla storia degli Ebrei livornesi, dai momenti di massimo splendore alla decadenza fino alle leggi razziali e alla Shoà. Verranno mostrate agli studenti le foto dell’antica Sinagoga, considerata la più bella di Europa, e sarà visitata la nuova Sinagoga, che con la sua simbologia può essere considerata una grande “pietra d’inciampo”. Si parlerà della toponomastica di Livorno legata alle grandi famiglie di ebrei, al loro commercio, alle loro attività, delle  contaminazioni nel cibo, nel vernacolo livornese, dei  grandi Ebrei: pittori, rabbini, scrittori, politici. Inoltre verrà declinata la graduale esclusione degli Ebrei dalla società civile a partire dal 1938.

Il percorso urbano delle “Pietre d’inciampo” partirà dalla Sinagoga per condurre  alle otto “pietre d’inciampo o stolpersteine” , dedicate a Franca Baruch (via Fiume), Perla Beniacar (via Cassuto), Enrico Menasci e Raffaello Menasci (via Verdi), Isacco Bayona (via della Posta) e Frida Misul (via Chiarini). Dino Bona Attal e a Dino Bueno collocate in via della Coroncina.
Nelle soste saranno raccontare storie di bambini, genitori e nonni inquadrandoli nel particolare momento storico della città senza ovviamente riportare storie terrificanti di barbarie e di crudeltà; sarà piuttosto approfondito il concetto di esclusione insistendo sull’escalation delle limitazioni che hanno dovuto affrontare i bambini livornesi ebrei dal 1938. Il percorso sarà mediato da un intervento attoriale che leggerà alcune testimonianze.




Lontano dal Fronte, gli effetti della Grande Guerra su Monsummano e Montecatini (1915-1916)

Il 12 Novembre si terrà a Monsummano Terme per il convegno dal titolo “Lontano dal Fronte, gli effetti della Grande Guerra su Monsummano e Montecatini (1915-1916)”, promosso e organizzato dalla sezione di Montecatini-Monsummano dell’Istituto storico lucchese.
Organizzatrici e relatrici del Convegno sono quattro giovani e qualificate esponenti della sezione, le archiviste dott.se Denise Anna Butini, Erika Bertelli, Sara Landini e Martina Verna, introdotte dall’intervento del Prof. Roberto Bianchi dell’Università di Firenze e moderate dalla Prof.ssa Annantonia Martorano dell’Università degli Studi di Firenze.
Cornice dell’incontro sarà l’incantevole Villa Renatico Martini, sede del Museo di arte contemporanea e del Novecento, concessa gentilmente dal direttore Marco Giori, che sarà presente il 12 Novembre insieme con il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, l’assessore alla cultura del comune di Monsummano Elena Sinimberghi e il direttore dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana Matteo Mazzoni.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

In allegato il programma del Convegno.




Nuova presentazione della guida “Mediavalle e Garfagnana tra antifascismo, guerra e Resistenza” a Castelnuovo Garfagnana

La copertina della nuova guida "Mediavalle e Garfagnana tra antifascismo, guerra e Resistenza" (Pezzini Editore) redatta da Feliciano Bechelli dell'Isrec Lucca.

La copertina della nuova guida “Mediavalle e Garfagnana tra antifascismo, guerra e Resistenza” (Pezzini Editore) redatta da Feliciano Bechelli.

Dopo la presentazione dello scorso venerdì sera al Circolo dei Forestieri di Bagni di Lucca (Lu), la nuova guida “Mediavalle e Garfagnana tra antifascismo, guerra e Resistenza” (Pezzini Editore) torna alla ribalta a Castelnuovo Garfagnana (Lu): per tutti gli interessati, l’appuntamento è per il prossimo sabato 12 novembre 2016 alle ore 17:00, presso l’Unione dei Comuni della Garfagnana, in via Vittorio Emanuele 9. Per l’occasione, Feliciano Bechelli, membro del Consiglio direttivo dell’Isrec di Lucca ed appassionato ricercatore di storia locale, autore di questo secondo importante capitolo del progetto di valorizzazione dei luoghi della memoria provinciali 1943-1945 portato avanti dall’Istituto di Palazzo Ducale, ed il prof. Gianluca Fulvetti, docente dell’Università di Pisa e curatore scientifico dell’intera collana, saranno a colloquio con Chiara Bechelli, Assessore comunale a pubblica istruzione e pari opportunità. Patrocinata dall’Isrec di Lucca, dal Comune di Castelnuovo Garfagnana e dall’Unione dei Comuni della Garfagnana, la serata, che sarà ad ingresso libero, vedrà anche l’intervento del Sindaco Andrea Tagliasacchi.

In allegato, la locandina dell’iniziativa.




Eppur bisogna ardir, La Spezia partigiana 1943-1945

Il 12 novembre, alle ore 16.00, presso la Sala polifunzionale del Museo Etnografico della Lunigiana, a Villafranca, Giorgio Pagano presenterà il suo libro “Eppur bisogna ardir, La Spezia partigiana 1943-1945”.

    L’iniziativa, cui aderiscono la Sezione ANPI Villafranca-Bagnone e l’Associazione Culturale Mediterraneo, porta un nuovo, ulteriore contributo alla memoria della lotta partigiana attraverso le testimonianze dei protagonisti, i “ragazzi di settant’anni fa” che scelsero il “coraggio morale” come via di riscatto.

    Piccole storie di donne e di uomini semplici della nostra terra che l’autore ha conosciuto personalmente durante la sua vita politica. Storie di operai e operaie, di militari, di ragazzi comuni dalle quali possiamo, o meglio dobbiamo, ancora oggi, trarre la linfa necessaria per tornare a una “politica-virtù”. Donne e uomini coraggiosi nel clima plumbeo di una Spezia soffocata dai rastrellamenti e dal terrore della Banda Gallo e che, dopo la Liberazione, sono tornati alla normalità della vita, senza mai inseguire carriere e onori. Storie delle battaglie sui monti dell’entroterra, di eccidi feroci ancora poco conosciuti ma anche di protagonisti già trattati nei precedenti incontri come Facio e Laura Seghettini.

    Dopo i saluti di Mara Cavalli e Valentina Guerrini, rispettivamente presidenti dell’ associazione Benedicenti e della Sezione ANPI Villafranca-Bagnone, interverrà il Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza apuana Paolo Bissoli. Seguirà la presentazione del libro in forma di dialogo tra Chiara Guastalli, dell’associazione Benedicenti e l’autore Giorgio Pagano.

Giorgio Pagano presenterà il suo libro “Eppur bisogna ardir, La Spezia partigiana 1943-1945”.

    L’iniziativa, cui aderiscono la Sezione ANPI Villafranca-Bagnone e l’Associazione Culturale Mediterraneo, porta un nuovo, ulteriore contributo alla memoria della lotta partigiana attraverso le testimonianze dei protagonisti, i “ragazzi di settant’anni fa” che scelsero il “coraggio morale” come via di riscatto.

    Piccole storie di donne e di uomini semplici della nostra terra che l’autore ha conosciuto personalmente durante la sua vita politica. Storie di operai e operaie, di militari, di ragazzi comuni dalle quali possiamo, o meglio dobbiamo, ancora oggi, trarre la linfa necessaria per tornare a una “politica-virtù”. Donne e uomini coraggiosi nel clima plumbeo di una Spezia soffocata dai rastrellamenti e dal terrore della Banda Gallo e che, dopo la Liberazione, sono tornati alla normalità della vita, senza mai inseguire carriere e onori. Storie delle battaglie sui monti dell’entroterra, di eccidi feroci ancora poco conosciuti ma anche di protagonisti già trattati nei precedenti incontri come Facio e Laura Seghettini.

    Dopo i saluti di Mara Cavalli e Valentina Guerrini, rispettivamente presidenti dell’ associazione Benedicenti e della Sezione ANPI Villafranca-Bagnone, interverrà il Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza apuana Paolo Bissoli. Seguirà la presentazione del libro in forma di dialogo tra Chiara Guastalli, dell’associazione Benedicenti e l’autore Giorgio Pagano.




Conferenza di Franco Cardini sulla prima guerra mondiale

Il 12 novembre, alle ore 9,00, nell’Aula Magna dei Licei Poliziani, a Montepulciano, il Prof. Franco Cardini, uno dei più noti e autorevoli storici italiani, terrà una Lectio Magistralis sul tema: “1914-1918: i primi cinque anni di una guerra lunga un secolo (e non ancora finita)”. L’ingresso è libero, fino al limite della disponibilità di posti.




Viareggio e la sua Stazione

Sabato 12 novembre 2016:

VIAREGGIO E LA SUA STAZIONE
Una lunga storia di polemiche
Franco Pocci, storico

DUE CAPOLAVORI DI VIANI PER LA STAZIONE:
Lavoratori del porto e partenza del marinaio
Lavoratori del marmo in Versilia
Alessandra Belluomini Pucci, storica dell’arte

Ingresso gratuito

 

GAMC
GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA “Lorenzo Viani”
Palazzo delle Muse
Piazza Mazzini
55049 Viareggio (Lu)




Bisenzio: le inondazioni di ieri, la gestione del rischio oggi

sabato 12 novembre 2016, Vaiano, Villa del Mulinaccio, all’interno della mostra “Bisenzio: 100 anni di vita sul fiume” si terrà una giornata dedicata al tema “Bisenzio: le inondazioni di ieri, la gestione del rischio oggi”, a cura di ANCI Toscana e del Comune di Vaiano, con numerosi contributi di importanti personalità del settore.
Alle 16.00 verrà presentato il libro di Aurora Castellani L’altra alluvione: il 4 novembre 1966 a Prato, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa e Quarrata (Edizioni Medicea).




Performance teatrale: “L’Arno racconta…La stanga, il pan di legno e l’acque bianche”

Sabato 12 novembre 2016, a Firenze, alle ore 11.30 presso l’Auditorium dell’Archivio di Stato (Viale Giovine Italia, 6), si svolgerà la Performance teatrale: “L’Arno racconta…La stanga, il pan di legno e l’acque bianche”, nell’ambito della mostra “ARNO: FONTE DI PROSPERITÀ, FONTE DI DISTRUZIONE. Storia del fiume e del territorio nella carte d’archivio”
Ingresso libero fino a esaurimento posti

L’evento teatrale presentato dall’Archivio di Stato in collaborazione con Archeologia Narrante, vuole riprendere ed approfondire alcuni temi della mostra “ARNO: FONTE DI PROSPERITÀ, FONTE DI DISTRUZIONE. Storia del fiume e del territorio nella carte d’archivio”, organizzata in occasione del 50° anniversario dell’alluvione di Firenze del 1966 ed attualmente in corso presso questo Istituto fino al 4 febbraio 2017.
Sarà raccontata la storia di un navalestro (barcaiolo) scampato alle acque dell’Arno, con Alessio Sardelli e commento storico-documentario di Simone Bellucci, Giuseppina Carlotta Cianferoni.

Nell’occasione sarà possibile partecipare alle ore 10,30 (prima dello spettacolo) alla visita guidata all’interessante mostra documentaria sulla storia dell’Arno, a cura della proff.ssa Carla Giuseppina Romby.

PROGRAMMA
Saluti Carla Zarrilli, Direttrice dell’Archivio di Stato di Firenze

Testo di
Alessandro Fani
Musiche dal vivo di
Alessandro Masini
Regia di
Carlo Sciaccaluga
Costumi di scena
Ceri Vintage e Laboratorio di Costumeria Teatrale della Pergola
Elementi scenici
Fattoria di Murlo

INFO:
Dott. Sonia Cafaggini
Funzionario per la Promozione e Comunicazione
Archivio di Stato di Firenze
www.archiviodistato.firenze.it – sonia.cafaggini@beniculturali.it – 055/26320238