In mostra la didattica di Maria Maltoni

Dal 20 dicembre al 1 marzo la Sala delle Colonne del Palazzo Comunale di Pontassieve ospita una mostra di disegni e diari degli alunni di San Gersolè, la scuola rurale nei pressi di Impruneta divenuta famosa grazie al prezioso lavoro che lì svolse Maria Maltoni dal 1920 al 1956.

SangersolèLa mostra I Disegni di San Gersolè è incentrata in prevalenza sui disegni degli alunni, attraverso i quali si coglie nell’immediato la bellezza della natura e la realtà della vita di campagna rappresentata da ragazzi educati ad osservare con amore cose, persone e fatti. Sull’osservazione “precisa e amorosa” della realtà, infatti, si basava il metodo di insegnamento di Maria Maltoni, che abituava i suoi scolari a rappresentare col disegno o a raccontare col diario ogni minima cosa o fatto della loro esperienza giornaliera. Questa originale metodologia didattica consentiva ai ragazzi di esprimersi attraverso il linguaggio colorito che usavano ogni giorno, valorizzando così la loro esperienza di vita e offrendo al tempo stesso la possibilità di un riscatto sociale e culturale. Per Maria Maltoni essere maestra non significava “costruire” le menti dei fanciulli che le erano affidati, bensì stimolare le loro qualità innate, affinché potessero evolversi e crescere con l’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza di sé.

Sabato 20 dicembre alle ore 17.00 è prevista la cerimonia di inaugurazione che sarà aperta dai saluti di Monica Marini Sindaco di Pontassieve e di Alessio Calamandrei Sindaco di Impruneta, previsti gli interventi di Carlo Boni Assessore Politiche culturali del Comune di Pontassieve, Tiziana Torri Dirigente Istituto Comprensivo di Pontassieve, Luciana Bigliazzi Sez. Soci Coop Valdisieve, Samuele Megli Responsabile Biblioteca comunale di Impruneta. Seguiranno le testimonianze di Alessandra Fagnoli e di Luciano Pasquini e con la partecipazione di Franco Castellani della Compagnia Sancat Teatro che leggerà alcune pagine dei diari di San Gersolé.
Hanno collaborato alla realizzazione della mostra la Biblioteca comunale di Impruneta che ha reso disponibile il materiale conservato nel “Fondo Maria Maltoni”, la Sezione Soci Coop di Impruneta e l’Associazione Auser di Pontassieve, oltre che la sezione soci Coop Valdisieve che è partner del progetto.

Orario mostra: Martedì e venerdì 9.30 – 12.30. Mercoledì, giovedì, sabato e domenica 15.30 – 18.30. Lunedì chiuso. La mostra resta chiusa il 25, 26, 31 Dicembre, 1 e 6 Gennaio 2015

Informazioni: Comune di Pontassieve Via Tanzini, 23, 50065 Pontassieve – Tel. 055/8360343-344
cultura@comune.pontassieve.fi .it www.comune.pontassieve.fi.it/cultura

Marianna Maltoni (che amava però chiamarsi Maria) nacque a Dovadola (Forlì) il 2 Febbraio 1890. Nel 1910 conseguì il diploma di insegnante elementare e, dopo le prime esperienze di insegnamento in Romagna, nel 1919 chiese ed ottenne il trasferimento a Borgo San Lorenzo in Mugello e per un anno insegnò nella piccola frazione di Grezzano. Nel 1920 fu trasferita a San Gersolè, su una collina che guarda Firenze, nei pressi di Impruneta. Fu qui che la Maltoni si fermò e svolse la sua attività di insegnante fino al 1956 .Durante la seconda guerra mondiale aderì al movimento partigiano clandestino e si iscrisse al Partito d’Azione. A fine guerra, quando il partito si sciolse passò al Partito Socialista Italiano. Nel 1956, lasciato l’insegnamento per raggiunti limiti di età, si trasferì a Pontassieve e qui trascorse gli ultimi otto anni di vita. In quegli anni è stata eletta in Consiglio Comunale e ha potuto anche in questa veste, così come aveva fatto con la professione di insegnante, dare il suo originale e qualificato contributo alla vita della comunità.
Pontassieve ha voluto esprimere la sua riconoscenza all’impegno sociale profuso dalla sua nota concittadina intitolando a suo nome la Scuola Media del capoluogo e anche la piazza antistante la scuola stessa. Dopo breve malattia, Maria Maltoni morì il 18 Novembre 1964.




Liturgie totalitarie. Apparati e feste per la visita di Hitler e Mussolini a Firenze (1938)

logo_istitutoFirenzeNell’ambito della mostra “Firenze in guerra 1940-1944“, alle ore 17.00 in Palazzo Medici, Sala Fabiani, si terrà la presentazione del volume di  Roberto Mancini, Liturgie totalitarie. Apparati e feste per la visita di Hitler e Mussolini a Firenze (1938), Le Càriti editore, 2010.

Intervengono: Massimo Baioni (Università di Siena), Francesca Cavarocchi (curatrice della mostra)
Sarà presente l’autore.




A San Giuliano Terme il convegno “La Grande Guerra la storia, le storie”

Par_Entrata in guerraIl Comune di San Giuliano Terme (Pisa), Assessorato alla Cultura e all’Istruzione, ha organizzato con la collaborazione dell’Istoreco, un convegno in occasione del centenario della prima guerra mondiale. Il convegno dal titolo La Grande Guerra, la storia, le storie si terrà sabato 13 dicembre 2014 alle ore 10, presso l’Auditorium della scuola secondaria di primo grado “Mandela”, di San Giuliano Terme. L’iniziativa è pensata per le scuole secondarie di primo grado del Comune di San Giuliano Terme, gli Istituti Comprensivi “Gereschi” e  “Niccolini”. Introdurrà l’incontro Elettra Stradella, Assessora alla Cultura e all’Istruzione del Comune di San Giuliano Terme. Interverranno, Gian Luca Fruci dell’Università di Pisa, Marco Manfredi, dell’Università di Pisa, Catia Sonetti, Direttrice Istoreco Livorno. Coordinerà l’iniziativa il Consigliere Comunale Giacomo Mannocci.




Storie di GAP. Terrorismo urbano e Resistenza

logo_istitutoFirenzeNell’ambito della mostra “Firenze in Guerra 1940-1944” alle ore 17.00 in Palazzo Medici, Sala Pistelli, si terrà la presentazione del volume di Santo Peli, Storie di GAP. Terrorismo urbano e Resistenza, Einaudi, 2014.

Interverranno:

Valeria Galimi (Curatrice della Mostra), Enzo Collotti (Supervisore scientifico della Mostra), Simone Neri Serneri (Presidente Istituto Storico della Resistenza in Toscana).




“Storie di GAP”, presentato a Pisa

Giovedì 11 dicembre alle ore 15 nell’aula Barone del Dipartimento di civiltà e forme del sapere, in via Paoli 10 a Pisa, sarà presentato l’ultimo volume di Santo Peli, Storie di GAP. Terrorismo urbano e resistenza, da poco uscito per Einaudi. Ne discuteranno con l’autore Luca Baldissara e Fabio Dei, con il coordinamento di Gianluca Fulvetti.

In allegato la l0candina dell’evento.




La città e la guerra: letteratura, guerra, Resistenza e Liberazione a Firenze

In occasione delle aperture straordinarie delle domeniche di dicembre, la Biblioteca delle Oblate promuove un percorso letterario per approfondire le azioni e la memoria degli anni della Resistenza a Firenze per aprire una finestra su uno dei momenti più drammatici della storia italiana ed europea del Novecento, nel settantesimo della Liberazione della nostra città.

Programma degli incontri:
7 dicembre: La guerra, la Resistenza, la Liberazione Testimonianze e ricostruzione storica.
14 dicembre: La guerra, la Resistenza, la LiberazioneLo sguardo letterario e cinematografico.
21 dicembre: La guerra, la Resistenza, la Liberazione, Il racconto delle stragi.

Gli incontri, a cura dell’Associazione Culturale Venti Lucenti, sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili (Sala Conferenze – piano terra).

 



Una notte d’estate del 1944. Le rovine della guerra e la ricostruzione a Firenze

logo_istitutoFirenzeNell’ambito della mostra “Firenze in guerra 1940-1944“, alle ore 17.00 in Palazzo Medici, Sala Fabiani, si terrà la presentazione del volume di Gianluca Belli e Amedeo Belluzzi, Una notte d’estate del 1944. Le rovine della guerra e la ricostruzione a Firenze, Polistampa, 2013.

Intervengono: Costanza Caraffa (Direttrice Photothek des Kunsthistorischen Instituts in Florenz), Valeria Galimi (curatrice scientifica della mostra), Raimondo Innocenti (Università di Firenze).

Coordina: Giacomo Pirazzoli (ideatore dell’allestimento della mostra).

Saranno presenti gli autori.




“Tanti saluti da Massa Marittima. Cartoline di primo Novecento” il libro di Massimo Sozzi

sozizTanti saluti da Massa Marittima. Cartoline di primo Novecento” è il nuovo libro di Massimo Sozzi, che verrà presentato venerdì 5 dicembre alle 18 presso la Biblioteca Comunale di Massa Marittima. Insieme all’autore interverrà l’assessore alla Cultura Marco Paperini. Si tratta di una pubblicazione che colma una lacuna della storia di Massa Marittima, grazie all’immediatezza visiva delle immagini: un viaggio compreso fra fine Ottocento e i primi anni del Novecento, attraverso centocinquanta cartoline dell’epoca. Insieme a immagini conosciute, Sozzi ne pubblicate altre inedite e rare, di angoli ormai scomparsi, che solo un appassionato collezionista come lui poteva reperire. Così il libro racconta un capitolo particolare della vita e del grande passato della città “murata” medievale, dalla grande tradizione storica.

Attraverso il confronto tra le immagini di ieri e quelle di oggi, l’autore sembra suggerire inoltre, una riflessione critica sui doveri di ogni cittadino attuale, nei confronti dell’eredità storica ricevuta dai suoi predecessori. Alla realizzazione dell’evento collabora anche la libreria Matozzi di Massa Marittima.