In ricordo delle vittime dell’eccidio di Castagno: 13-14 aprile 1944

16 aprile, ore 21.30 al Circolo Arci “8 dicembre Amadei Arnaldo” Il Castagno d’Andrea, proiezione del video “Il Castagno d’Andrea… la notte più lunga…” di Stefano Ballini.

Interventi del Sindaco di San Godenzo, Alessandro Manni, e di Stefano Ballini.

17 aprile ore 11.45 S. Messa in suffragio delle vittime presso Oratorio della Beata vergine Maria.

Al termine deposizione delle corone.




Storia e memoria della Resistenza: i fratelli Cervi

Sabato 16 aprile ore 16.30 alla Biblioteca comunale di Fiesole (via Sermei 1), “Storia e memorie della Resistenza” a partire dal libro Io che conosco il tuo cuore di Adelmo Cervi.

Intervengono la prof.sa Luisa Moretti e il prof. Paolo Mencarelli (Istituto Storico della Resistenza in Toscana).




Fino al cuore della rivolta. 12 edizione del Festival della Resistenza

16 aprile – Torre Malaspiniana e borgo di Fosdinovo

ore 16.30 – Inaugurazione della Mostra d’arte collettiva “Artiste/i per la Resistenza 2016”

con opere di Carlo Bacci, Claudia Barilli, Pedro Bianchini, Elia Buffa, Grazia Cantoni, Francesco Coccia, Delmo Coloretti, Renzo Daveti, Ciro Vittorio Formisano, Simona Lombardi, Andrea Luporini, Paolo Maggiani, Beppe Mecconi, Paolo Navalesi, Chiara Olmi Rol, Eleonora Pellegri, RAN, Hellen Riga, Filippo Rolla, Piero Scandura, Daniela Spaletra, Tekiuen, Sandra Ventarelli, Vittorio Vizzini.

Saluti di Camilla Bianchi (Sindaca di Fosdinovo), Irene Baratta (Assessora alla Cultura di Fosdinovo), Massimo Dadà (Presidente MaR) e Alessandro Conti (Presidente ANPI Massa Carrara).

La mostra sarà visitabile nei giorni 16, 17, 23, 24, 25, 30 aprile e 1 maggio dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

ore 17.00  – Torre Malaspiniana

Reading poetico dedicato a Paolo Bertolani

Andrea Bonomi, Daniele Ceccarini, Michele De Luca, Ciro Vittorio Formisano, Amilcare Mario Grassi (detto Celè), Stefania Grassi, Valentina Guerrini, Jonathan Lazzini, Roberto Maggiani, Paolo Magliani, Graziano Poggi, Riccardo Solari

Interventi di Carlo Di Alesio e Enrico Formica

 

ore 21.00 – Museo audiovisivo della Resistenza

ore  cena-buffet  (10 euro)




Fuochi sui monti dell’Appennino toscano

Venerdì 15 aprile alle ore 17.00 in Sala Gigli, Palazzo Panciatichi, via Cavour 4, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani invita alla presentazione della nuova edizione di Fuochi sui monti dell’Appennino di Antonio Curina.

Dopo i saluti del Presidente intervengono:

Valentina Vada, consigliera regionale

Ivo Biagianti, Università di Siena

Alba Bigiandi, delegata ANPI di Arezzo




Per non dimenticare: la Resistenza in Versilia

ULTIMA LOCANDINA PARTIGIANI 2016Mercoledì 13 aprile alle 16.30, nell’ambito dell’Aprile pedagogico culturale, l’Anpi Viareggio e la Cooperativa G. Matteotti organizzano presso la Sala Multimediale 1 della Biblioteca Multimediale Immaginaria dei Ragazzi di Viareggio (Via Mazzini 2) l’iniziativa “Per non dimenticare: la Resistenza in Versilia”. Una conferenza dibattito sulla Guerra e la Resistenza in Versilia con il nonno partigiano Fortunato Menichetti e Enio Mancini sopravvisuto alla strage di S. Anna di Stazzema. La giornata introdotta dal prof. Noris Raffaelli, presidente del concorso “I giovani nella vita pubblica del paese”, vedrà gli interventi anche di  Luca Coccoli – Presidente Anpi Viareggio  e di Moreno Bucci, presidente del circolo “G. Matteotti”.




72° Anniversario dell’eccidio di Vallucciole

Mercoledì 13 aprile a Stia, importante iniziativa in memoria dell’eccidio di Vallucciole a 72 anni dall’evento che vide la morte di 108 civili, in gran parte donne anziani e bambini. Al Palagio Fiorentino di Stia, alle ore 21, sarà presentato il libro dal titolo “La mano mi trema”, di Rosanna Nanni (Ponte Vecchio Editore). Parteciperanno alla serata Luca Santini, presidente dell’Ente Parco, Nicolò Caleri, Sindaco di Pratovecchio Stia, poi Luca Grisolini, presidente di ANPI Casentino e la criminologa Cecilia Monti. Sarà presente l’autrice, e ci sarà anche l’avv. Eraldo Stefani, il legale che alcuni anni orsono iniziò una battaglia a fianco dei comuni casentinesi per il riconoscimento dei reati commessi dalle truppe naziste in danno delle popolazioni locali, in quelle che non avevano niente a che fare con azioni belliche ma erano solo azioni barbare di uccisioni di inermi. La serata di mercoledì a Stia sarà completata da letture dell’attrice Alessandra Aricò, e dalla proiezione di video a cura di Nicola Monti.

La frazione di Vallucciole fu vittima di un attacco da parte delle forze nazifasciste che durante la primavera del 1944 devastarono la zona del crinale dell’Appennino compiendo numerosi altri efferati eccidi. Il piano messo in atto, tramite una collaborazione con i fascisti, prevedeva che degli ufficiali tedeschi andassero in avanscoperta per conoscere i luoghi obiettivi di strage. Durante il piano presso Molin di Bucchio, proprio sotto a Vallucciole, l’undici aprile 1944 tre ufficiali tedeschi furono scoperti da dei partigiani romagnoli che ne uccisero due, il terzo scappò. Questo fu il pretesto che fece scoppiare l’inferno nella zona di San Godenzo, Castagno, Stia e che ebbe come “epicentro” proprio Vallucciole. Alle prime ore del 13 aprile ‘44 iniziarono i bombardamenti: il paese fu investito da una colonna di circa cento automezzi e diverse centinaia di soldati delle SS. I tedeschi penetrarono con violenza nelle case, nelle stalle, le saccheggiarono derubando tutto, incendiarono case e edifici, fucilarono intere famiglie. Alla fine di quella tragica giornata di Vallucciole restò un cumulo di macerie, oltre ai 108 cadaveri, tra i quali molte donne e bambini.




25 aprile: le iniziative della sezione Anpi “A. M. Enriquez Agnoletti”

13 APRILE
17.30 presentazione del libro su “Guerra di Liberazione e sport popolare” con Luciano Senatori e Mauro Dugheri
CASA DEL POPOLO TRE PIETRE
pizzata a seguire
18 APRILE
21.15 “Gli scioperi del ’44” con Daniele Calosi e Gianluca Lacoppola
CASA DEL POPOLO TRE PIETRE
22 APRILE
17.30 Presentazione del libro “In Vietnam con La Pira” con l’autore Mario Primicerio e Stefania Collesei
CIRCOLO ARCI LE PANCHE
a seguire apericena musicale
25 APRILE
15.00 Camminata sui luoghi della Resistenza del Quartiere con partenza dal circolo Le Panche e merenda presso la SMS DI SERPIOLLE
25 APRILE
21.30 Spettacolo teatrale “Non eri tu, fucile”
CASA DEL POPOLO DI CASTELLO
27 APRILE
21.00 “Processo a don Milani”, letture/spettacolo tratto da “L’obbedienza non è più una virtù” a cura del gruppo “Nuove trasparenze” e “Percorsi teatrali”
CASA DEL POPOLO DI CASTELLO
In collaborazione con:
CASA DEL POPOLO TRE PIETRE – via C. del Greco, 7
CIRCOLO ARCI LE PANCHE – via G. Caccini, 13B
SMS DI SERPIOLLE – via delle Masse, 38
CASA DEL POPOLO DI CASTELLO – via R. Giuliani, 347




All’Istoreco presentazione del volume “Due della brigata”

duedellabrigataMartedì 12 aprile 2016 alle ore 16.30 presso la Sala Conferenze dell’Istoreco (Complesso della Gherardesca, via G. Galilei, 40), l’Istituto, in collaborazione con l’editore Salomone Belforte, organizza la presentazione del volume “Due della brigata. Heinz e Gughy dalla Germania nazista alla nascita di Israele” (Belforte Edizioni, Livorno 2015)

Relatori saranno l’autrice del libro Miriam Rebhun e Marco Manfredi dell’Università di Pisa e collaboratore dell’Istoreco. A moderare la giornata sarà il direttore Istoreco Catia Sonetti.

Presentazione del volume. “Due gemelli, due europei trapiantati in Medio Oriente, due sradicati, ognuno unico riferimento dell’altro, due combattenti contro il Nazismo e il Fascismo, due “salvati” dalla Shoah, due vite attraversate dal razzismo, dai totalitarismi e dalla guerra, due tessere diverse e indivisibili nel grande mosaico del secolo scorso. Sullo sfondo della Germania nazista, della Palestina sotto Mandato britannico, dell’Italia del dopoguerra e del nascente Stato di Israele, tra il 1936 e il 1948, si snoda la storia uguale e diversa di Heinz e Gughy. Sulla base di racconti familiari, cercando gli amici di un tempo e i vicini di allora, rileggendo lettere, scavando tra documenti militari e diari inediti, dando voce alle persone che figurano nelle foto in bianco e nero, Miriam Rebhun ricostruisce, immagina, ambienta, mette in luce le vicende, gli sforzi individuali, i dubbi, le scelte, le speranze di quanti, anche in quelle tempeste, volevano semplicemente vivere”.