“Per antiche ville e scorci nascosti” a Montepiano

All’interno della rassegna di eventi e passeggiate Montepiano tra storia e arte 2019, promossa da Comune di vernio e Fondazione CDSE:

Sabato 31 agosto, alle ore 15.30 a Montepiano, ritrovo davanti la chiesa

“Per antiche ville e scorci nascosti”

Passeggiata per il borgo di Montepiano alla scoperta di villeggianti celebri e artisti illustri, con Alessia Cecconi e Annalisa Marchi. Saluti del Sindaco Giovanni Morganti e dell’Assessore alla Cultura Maria Lucarin




CAMPO ESTIVO: Sulle tracce della terra e della libertà

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CAMPO ESTIVO:
‘Sulle Tracce della Terra e della Libertà’
(29 agosto – 2 settembre , Riserva Naturale Acquerino-Cantagallo)

Dal 29 agosto al 2 settembre il gruppo Sentieri Partigiani di ANPI Prato, insieme con Legambiente Prato e Rete degli Studenti Medi Prato organizzano un campo estivo per giovani dai 16 ai 21 anni.

Dalla condivisione di valori antifascisti ed ecologisti delle tre associazioni è nato il progetto “Sulle tracce della Terra e della Libertà”, che porterà ragazze e ragazzi alla scoperta del territorio nel cuore della Riserva naturale dell’Acquerino-Cantagallo.

Un’esperienza articolata in cinque giorni di escursioni nella natura, laboratori di autocostruzione, orienteering, riconoscimento della biodiversità, attività di gruppo e promozione dei valori democratici della Costituzione, con ospiti esperti per focus sulla tutela dei beni comuni, dell’ambiente e la promozione di pace e solidarietà.

Le iscrizioni al progetto sono aperte per tutto il mese di luglio ed è sufficiente contattare via mail o per telefono il comitato ANPI di Prato, per ricevere il modulo da compilare. Ai minorenni è richiesta autorizzazione liberatoria da parte dei propri tutor legali. La quota di partecipazione comprensiva di vitto e alloggio è di 130€ ed è sufficiente un gruppo minimo di quindici partecipanti per l’attivazione del progetto.




II edizione della Summer school “Per la storia di un confine difficile”

Parliamo quotidianamente di confini e frontiere, di volontario esodo di popolazioni dalle proprie terre. L’attualità ci mette sotto gli occhi immagini di sofferenza di profughi ed esuli, di persone che decidono di affrontare rischiosi viaggi per sfuggire a violenze o povertà, concentrate sul Mediterraneo o lungo le vie di terra, in Europa e in altri continenti, le ultime nei pressi di un nuovo muro, che vieta l’ingresso negli Stati Uniti ai poveri del sud del continente. Chiudere o aprire all’accoglienza è un dilemma politico e morale, non nuovo, anche se in forme completamente differenti rispetto al passato; nel mondo che cambia i fattori di complessità sono aumentati, sono impossibili semplificazioni sulla sfida che gli “attraversamenti” muovono alla “organizzazione politica storicamente tracciata dall’Europa” (Silvia Salvatici).

Su passato e presente di confini e frontiere si discuterà per quattro intensi giorni a Rispescia, ex-ENAOLI, nel corso della seconda edizione della summer school Per la storia di un confine difficile. L’alto Adriatico nel Novecento”, dal 28 al 31 agosto. Regione Toscana e ISGREC, in accordo con MIUR e rete toscana di istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea, riuniranno esperti della storia del “confine difficile”, per offrire a 30 insegnanti di scuole superiori della regione un’occasione di studio e confronto. Gli insegnanti sono stati selezionati tramite un bando della Regione Toscana e dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana, di cui tutti gli istituti superiori della Toscana erano stati informati.

Si discuterà del lungo esodo istriano-giulianodalmata, di foibe, delle violenze (1943-45) nella zona di occupazione tedesca del Litorale Adriatico, delle Resistenze italiana e slava, fino a ventennio fascista e, ancora indietro, ai disastri della Grande Guerra. Al percorso di formazione seguirà il viaggio, con 50 studenti, nei luoghi della memoria, fra Venezia Giulia e Istria croata.

La prima edizione della summer sugli stessi temi si tenne nello stesso luogo, nel 2017. Rappresentò il passaggio da molte singole esperienze – formazione di insegnanti, produzione editoriale, documentari e strumenti didattici – all’approccio sistematico alle tante storie che l’istituzione con legge dello Stato del Giorno del ricordo (10 febbraio) aveva fatto riemergere, dopo un lungo silenzio, condiviso da tutta la politica (nazionale e non solo) e da una parte della cultura. Sottrarre all’uso politico brandelli di storia è un dovere per le istituzioni e per la cultura – storici, insegnanti, intellettuali… – anche se difficile da praticare, in un paese in cui – lo si ripete inutilmente come un mantra – si stenta a distinguere tra verità storica e opinioni o propaganda. Per questo alla voce di storici, cardine del percorso formativo, la nuova summer affianca quella di un giornalista, per dialogare con gli insegnanti su metodi e linguaggi dei media e introdurre “il tema della “verità” giornalistica rispetto alle vicende che incrociano la narrazione di storia e memoria” (Domenico Guarino), come chiave aggiuntiva per una lettura critica del passato (e del presente).

Il programma prevede lezioni (qualche nome: Enrico Miletto, Marta Verginella, Claudio Vercelli, Luca Verzichelli), laboratori di insegnanti divenuti formatori grazie al precedente percorso formativo, proiezioni e presentazioni di mostre. Info: segreteria@isgrec.it; 0564 415219.

Il programma della Summer school




Fiesole ricorda il Sindaco Casini a 50 anni dalla scomparsa

RICORDO DEL SINDACO LUIGI CASINI A 50 ANNI DALLA SCOMPARSA

MERCOLEDI 21 AGOSTO
ORE 10.30 – Deposizione mazzo di fiori alla lapide al Cimitero di Fiesole.
ORE 11.00 – Sala Consiliare -Palazzo Comunale ” Ricordiamo Luigi Casini
nel cinquantesimo anniversario della sua morte




Proiezione alla Cava Roselle del documentario “La conoscenza scaccia la paura”

livio_dorigoIl 13 agosto 2019 alle ore 21.45 sarà proiettato alla Cava Roselle il documentario prodotto dall’Isgrec e dalla Regione Toscana “La conoscenza scaccia la paura”, regia di Luigi Zannetti.

La nostra epoca ha reso di nuovo attuale il confine come categoria storica e culturale e come esperienza esistenziale. Il documentario parla del confine più difficile per l’Italia del Novecento: quello dell’Alto Adriatico, storia a lungo coperta da silenzi condivisi, in Italia e in Europa. La chiave scelta per la narrazione è biografica. Parla un italiano di Pola, Livio Dorigo, oggi impegnato a Trieste in un lavoro culturale, teso ad alimentare una visione europeista. Sono gli avvenimenti che si collocano fra Seconda Guerra Mondiale e i primi decenni del Dopoguerra il cuore della narrazione. La storia è costruita attraversando i tanti luoghi della memoria, in Italia e in Croazia. L’ultraottantenne Livio Dorigo è portatore di memorie familiari e di esperienze personali. Racconta adolescenza e giovinezza, nella città d’origine, l’esodo e il ritorno, con una straordinaria ricchezza di linguaggio e di riferimenti culturali.

L’ingresso è libero. Info: Cava Roselle | Strada Chiarini, Roselle | +39 3484800409 | info@cavaroselle.net




75° Anniversario della Liberazione di Firenze

L’11 agosto il Comune di Firenze commemora il 75° anniversario della sua Liberazione.

Alle ore 7.00 il suono della Martinella la campana della Torre d’Arnolfo ricorda la Liberazione.

Ore 9.45 in piazza santa Croce solenne cerimonia dell’alzabandiera e preghiera di suffragio.

Ore 10.15 corteo per raggiungere Palazzo Vecchio.

Ore 10.30 Arengario di Palazzo Vecchio: saluti del Sindaco di Firenze

 

Ore 21.00 Arengario di Palazzo Vecchio Concerto per la cittadinanza della Filarmonica “Giacomo Puccini” di Prato.




Firenze 1944: dagli ultimi baluardi delle colline al fronte dell’Arno

Il 10 agosto alle ore 18.00, presso la Sala consiliare “Tosca Bucarelli” di Villa Vogel, incontro su “Firenze 1944: dagli ultimi baluardi delle colline al fronte dell’Arno”, promosso dal Quartiere 4 di Firenze.

Interventi e testimonianze a cura di Ivan Cini, Francesco Fusi, Matteo Mengoni, Renato Romei.

 




“Sant’Anna di Stazzema, 12 agosto 1944. Memoria e messaggi per le nuove generazioni.”

I messaggi della memoria che il ricordo di una strage come quella di Sant’Anna di Stazzema reca con sé evocano risorse civili, suscitano energie positive per il futuro. Ce lo confermano intessendo i loro diversi punti di vista: l’opera del direttore del Parco nazionale della Pace, l’istituzione espressamente dedicata a quella memoria; la creazione letteraria di un giovane scrittore appassionato di storia; la produzione di giovani musicisti nel loro colloquio con evocative melodie e rinnovate, antiche suggestioni.

Intervengono

MICHELE MORABITO Direttore Parco nazionale della Pace – Sant’Anna di Stazzema

MICHELE NARDINI Giornalista, esperto di comunicazione, autore de “I comandamenti della montagna”, Barta 2019

Coordina

STEFANO BUCCIARELLI Presidente Ist. Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Lucca

Interventi musicali di

TOMMASO M. PARDUCCI e ALICE TARABELLA, handpan e voce;

NOEMI SANTAMBROGIO, flauto.

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – Per informazioni: 0584  1647600 (dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00)