Le migrazioni internazionali: un’emergenza di lungo periodo?

Il Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze, L’Istituto francese, la Rivista “Passato e presente”, vi invitano, venerdì 5 febbraio alle ore 15,30 al dibattito pubblico: Le migrazioni internazionali: un’emergenza di lungo periodo? in Aula seminari, Palazzo Fenzi, via San Gallo 10, primo piano.

Intervengono:

Olivier Roy, European University Institute

Giovanni Gozzini, Università di Siena

Da dove viene l’ondata di profughi siriani? È un fenomeno transitorio o destinato a durare?
L’Europa può accoglierli? Cosa sta accadendo nel mondo islamico?
Per provare a rispondere a queste domande la rivista di storia contemporanea «Passato e presente» e l’Istituto Francese di Firenze, col patrocinio del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS), organizzano una discussione pubblica con la partecipazione di Giovanni Gozzini, docente di Storia contemporanea all’Università di Siena e di Olivier Roy, docente di Mediterranean Studies all’Istituto
Universitario Europeo, uno dei massimi esperti mondiali di Islam.

 




Resistere per l’arte. L’impegno di Cesare Fasola nelle gallerie fiorentine e per il patrimonio artistico della Comunità ebraica

Giovedì 4 febbraio dalle 10 alle 13 l’ex-chiesa di San Pier Scheraggio, agli Uffizi, ospita la giornata di studi dal titolo “Resistere per l’arte. L’impegno di Cesare Fasola nelle gallerie fiorentine e per il patrimonio artistico della Comunità ebraica”. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle celebrazioni della “Giornata della memoria 2016”.
L’incontro, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, si propone di rendere omaggio – a 130 anni dalla sua nascita – a un protagonista ignoto della Resistenza e della salvaguardia delle opere della Galleria degli Uffizi e, in particolare, delle vicende legate ai beni artistici della Sinagoga fiorentina e di esponenti della Comunità.
In apertura, il programma prevede i saluti del Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, e le introduzioni di Sara Cividalli (Presidente della Comunità ebraica di Firenze) e di Claudio Di Benedetto (Direttore della Biblioteca degli Uffizi, di cui Fasola fu un predecessore).
Quindi si susseguiranno gli interventi di Alessia Cecconi (“Il più impegnato, disinteressato e intrepido funzionario che abbia mai incontrato”), di Marta Baiardi (Razzie di beni ebraici a Firenze tra persecutori e strategie di salvataggio), di Dora Liscia Bemporad (Un tesoro recuperato. Gli arredi del Tempio Maggiore di Firenze) e di Rossella Santolamazza (Le carte di Cesare Fasola conservate in Umbria).

UNA VITA PER I BENI CULTURALI
Professore comandato in soprintendenza, presso le Gallerie fiorentine Cesare Fasola (1886-1963) si occupò dell’archivio e della biblioteca degli Uffizi, fino al pensionamento nel 1957. Su incarico del Soprintendente Giovanni Poggi e insieme a Ugo Procacci, durante l’emergenza bellica si impegnò con grande passione nella salvaguardia di una parte del patrimonio artistico pubblico e privato della città.
Nelle fasi più calde della guerra Cesare Fasola aveva quasi 60 anni e, come molti altri suoi amici e colleghi, viveva in quei mesi una pericolosa doppia vita: antifascista convinto, fu membro dell’esecutivo di emergenza del Partito d’Azione. Assieme alla moglie Giusta Nicco, docente di storia dell’arte, fu tra i rappresentanti più attivi del CLN di Fiesole, al punto da ospitare presso la sua abitazione le riunioni clandestine del comitato.
Uomo colto e riservato, Fasola dimostrò grande coraggio per tutto il periodo di guerra. Durante il luglio del 1944, con il fronte alle porte di Firenze, partì a piedi da solo per andare a Montegufoni, vicino a Montespertoli, per sorvegliare i capolavori degli Uffizi – come la Primavera del Botticelli – qui ricoverati e nello stesso tempo per prendere contatti con i partigiani del posto. Per giorni e giorni, insieme ai custodi rimasti al castello, vegliò sulle opere cercando di proteggerle dall’occupazione delle truppe tedesche e dall’acquartieramento di quelle alleate poi rischiando ogni giorno la vita.
Parallelamente e sempre su incarico del Soprintendente, nei mesi precedenti lo ritroviamo a collaborare con grande difficoltà con l’Ufficio affari ebraici della Repubblica sociale italiana.
Infatti, in applicazione della circolare ministeriale del 1° dicembre 1943, si disponeva che «all’atto di apertura di abitazioni di ebrei» al soprintendente Poggi dovesse essere richiesto l’invio sul posto di un funzionario della Soprintendenza per giudicare la tipologia dei beni ritrovati. Se fossero stati di valore artistico, la Soprintendenza avrebbe avuto la possibilità di trattenerli nei propri locali e in questo modo, come si legge negli appunti personali di Fasola, sarebbero stati in qualche modo protetti in un luogo, non razziati o dispersi, anche se strappati al legittimo proprietario. Tuttavia quasi mai la Soprintendenza fu informata e tantomeno lo fu quando furono ritrovate e requisite in due ville a Prato e Fiesole le casse del così detto “tesoro” della Sinagoga (ovvero gli arredi sacri e oggetti cultuali). Molte delle collezioni sparirono, razziate dal Maggiore Carità e dai suoi uomini (la cosiddetta “banda Carità”).
Nei primi mesi del 1944 Fasola cercò di conoscere tutti i sequestri e di fermare, bloccare, sigillare in un luogo sicuro sotto la sorveglianza della soprintendenza – come la sala blindata terrena delle Vecchie Poste – le varie collezioni requisite. Spesso si trovò a fermare gli oggetti, in mezzo ai facchini e per le scale, in un confuso andirivieni di sgombero, così come a dover vagare tra le tetre stanze di via Cavour (Ufficio Affari ebraici), via Maggio (Ufficio politico investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana), via Bolognese (Reparto servizi speciali di Mario Carità) alla ricerca di informazioni sui dipinti requisiti agli ebrei, pretendendo il ritiro delle opere come stabilito da quelle stesse leggi emanate dai ministri della RSI. A fine giugno fu testimone coraggioso dell’ultima grande razzia di Carità prima di partire per il Nord, quando arraffò le varie casse con gli oggetti delle famiglie ebraiche accatastati alla Galleria dell’Accademia e fece sparire dalla Loggia dei Lanzi gli oggetti del “tesoro” della Sinagoga. Solo e disarmato, Fasola cercò invano di fermare le requisizioni, appellandosi a leggi e richiedendo verbali e ricevute.
Dopo mille traversie, il “tesoro” della Sinagoga tornò a Firenze solo nel 1947.




Chiesa e cultura religiosa nella Grande Guerra

Giovedì 4 febbraio alle ore 17.30 a Palazzo Strozzi, Sala ferri, il Gabinetto Vieusseux vi invita all’incontro: Chiesa e cultura religiosa nella Grande Guerra.

In occasione della pubblicazione dei volumi: Sante Lesti, “Riti di guerra Religione e politica nell’Europa della Grande Guerra” (Il Mulino); Giovanni Cavagnini, “Per una più grande Italia. Il Cardinale Pietro Maffi e la Prima Guerra Mondiale” (Pacini Editore); “La Chiesa italiana nella Grande Guerra”, A cura di Daniele Menozzi (Morcelliana)
Partecipano:
Bruna Bocchini, Nicola Labanca e Francesco Margiotta Broglio
Coordina: Fulvio Conti.




Per una rete degli archivi sindacali in Toscana

Giovedì 4 febbraio, presso la Soprintendenza archivistica in via Ginori 7 a Firenze, si terrà il Convegno “Per una rete degli archivi sindacali in Toscana” alle ore 15.00.

Convegno promosso da CGIL Regionale e IRES Toscana con il patrocinio della Soprintendenza archivistica della Toscana.

Interverranno:
Gianfranco Francese, Mirella Mei, Stefano Bartolini – Responsabili di alcuni degli archivi sindacali del territorio toscano;
Diana Toccafondi – Sovrintendente archivistica per la Toscana;
Fabio Giovagnoli – Direttore IRES Toscana;
Elisa Castellano – Responsabile degli archivi per la Fondazione di Vittorio;
Pietro Causarano – Docente dell’Università degli Studi di Firenze;
Dalida Angelini – Segretaria generale CGIL Regionale.

IN allegato Locandina con il programma dettagliato.

 




Seminario di studi sul cardinale Ermenegildo Florit

Giovedì 4 febbraio dalle ore 16 alle 19 nell’Aula magna del Seminario fiorentino (Lungarno Soderini) si terrà un seminario di studi sul card. Ermenegildo Florit, in occasione del 30° anniversario della morte (8-12-1985).

L’iniziativa nasce dal recente riordino e deposito nell’Archivio della Curia delle carte e della documentazione del cardinale Florit, che consentono di metterne a fuoco la figura di studioso ed in particolare il contributo teologico-pastorale dato alla Chiesa universale da Vescovo Coadiutore di Dalla Costa e poi da Arcivescovo di Firenze.

Moderatore: prof. Andrea Bellandi
PROGRAMMA

Saluto di S. Em. Card. Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze

E. Florit, padre conciliare (1959-1965): la memoria del suo archivio (Prof. Gilberto Aranci)

Il card. E. Florit e il centenario dantesco (1965) (prof. Carlo Nardi)

Il card. E. Florit e la Commissione per la revisione del Catechismo olandese (prof. Angelo Pellegrini)

Il card. E. Florit e la traduzione italiana della Bibbia (prof. Stefano Tarocchi)

Il card. E. Florit e la revisione del Codice di Diritto Canonico (prof. Andrea Drigani)




« Perché e come insegnare la storia mediterranea ? Tabelle geostoriche e studi di caso »

Mercoledì 3 febbraio dalle ore 10.00 alle ore 17.00, presso la sede del Consolato francese, Piazza Ognissanti 2, il Servizio della cooperazione educativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, in partenariato con l’Avitem e l’Istituto Storico della Resistenza di Firenze ha il piacere di invitare i docenti di Storia delle sezioni Esabac a partecipare, all’occasione della presentazione dagli autori stessi del nuovo Manuel commun d’histoire méditerranéenne, a una giornata di studio dal titolo:

« Perché e come insegnare la storia mediterranea ?
Tabelle geostoriche e studi di caso »

Il programma della giornata prevede:
Mattino :
1. Introduzione : La storia del Mediterraneo. Una storia da condividere, Mostafa Hassani Idrissi
2. Il Medioevo (sec. XI-XIII) : quadro geostorico ; processi fondamentali , Antonio Brusa
3. L’Età Moderna: quadro geostorico ; processi fondamentali, Mostafa Hassani Idrissi
4. L’età contemporanea: Guerra e pace nel Mediterraneo nel XX secolo : una sintesi, (Luigi Cajani e
Antonio Brusa
5. Gli studi di caso, Luigi Cajani e Mostafa Hassani Idrissi
6. L’Atlante corematico, Antonio Brusa
7. Discussione
Pomeriggio:
1. Presentazione di studi di caso esemplari sul M.A e sull’Età Moderna (Sicilia normanna e Corsari:
Antonio Brusa et Luigi Cajani. In plenaria.
2. Presentazione di studi di caso di storia contemporanea
– Mostafa Hassani Idrissi : Efendi (Egitto), Storia dell’Altro (Palestina e Israele)
– Antonio Brusa : Problemi di demografia del mediterraneo e stereotipi sull’emigrazione
– Luigi Cajani : Il mediterraneo e la guerra fredda ; problemi ambientali del mediterraneo
– Paolo Mencarelli e Silvano Priori : L’invenzione dell’Africa , Colonialismo e tutela della razza,
Una primavera al femminile. Donne alla conquista di uno spazio nelle rivolte arabe
3. In plenaria : condivisione dei lavori ; conclusioni

Ai docenti sarà rilasciato un’ attestato di partecipazione
Si ricorda che l’Ambasciata di Francia/Institut Français Italia in qualità di ente culturale straniero è soggetto qualificato e riconosciuto per la formazione del personale della scuola (art.1 comma 2 delle Direttiva n. 90/2003) e che, pertanto, i docenti che partecipano alle iniziative promosse e sostenute da tale ente hanno diritto all’esonero dal servizio, secondo le disposizioni vigenti.




Firenze: emergenza e guerra nell’estate del 1944

In occasione della pubblicazione della nuova edizione di G. Casoni, Diario fiorentino: giugno-agosto 1944, a cura di G. Conticelli, con Presentazione di U. Tombari, Polistampa 2015, l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana e la Biblioteca della Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze vi invitano lunedì 1° febbraio 2016 alle ore 17.00 all’incontro Firenze: emergenza e guerra nell’estate del 1944 presso la sede della Biblioteca in via Folco Portinari.

Interverranno:

prof. Gilberto Aranci, Vicepreside Università teologica
avv. Gaetano Pacchi, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze
prof. Pierluigi Ballini, Università degli Studi di Firenze
dr. Matteo Mazzoni, Direttore ISRT

Coordina: dott. E. Barletti
Sarà presente il curatore

In occasione dell’iniziativa i responsabili delle Biblioteche degli Istituti scolastici fiorentini potranno ritirare una copia omaggio del volume.

 




Giornata della memoria all’Archivio di Stato di Firenze

Nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2016, si comunica che l’Archivio di Stato di Firenze ha già programmato nel quadro del progetto Le chiavi della Città, promosso e realizzato dall’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, delle visite – laboratorio sui documenti (registri di classe, verbali di esproprio di beni, circolari di polizia) conservati in questo Archivio, che illustrano alcuni aspetti dell’applicazione delle leggi razziali italiane e le loro conseguenze nella vita di tante persone.

L’iniziativa dal titolo Sui banchi di scuola al tempo delle leggi razziali. Laboratorio in Archivio si svolgerà presso questo Archivio – Viale Giovine Italia 6 dall’ 1/2/2016 al 13/2/2016 nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì  in orario 10.00-12.00, con la partecipazione complessiva di sei classi di Scuola media inferiore, che hanno già aderito e chiuso il calendario.

Referente di progetto  dr. Francesca Klein 055/26320258 –  francesca.klein@beniculturali.it