Il fascismo da movimento a regime, tra violenza e consenso.

Prima lezione introduttiva a un ciclo di lezioni su fascismo e antifascismo. CORSO GRATUITO E CERTIFICATO PER DOCENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA
Il fascismo da movimento a regime, tra violenza e consenso
prof. Angelo d’Orsi (Università di Torino)
Iscrizioni entro il 9 Febbraio. Specificare nella mail se si vuole partecipare in presenza oppure
tramite videoconferenza (seguirà apposito link). Posti limitati e secondo le normative anticontagio.
Si ricorda che per l’accesso alla scuola è richiesto il Green pass rinforzato. A questa prima lezione ne seguiranno altre, secondo un calendario che vi sarà comunicato a breve.
INFO E ISCRIZIONI: info@archividellaresistenza.it – 329.0099418
Il corso è realizzato da ISRA (Istituto Storico della Resistenza Apuana), Archivi della Resistenza e il Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, in collaborazione con l.C. “Carrara e paesi a monte”. L’iniziativa rientra nel calendario degli eventi della rete di ricerca dedicata al “Fascismo e antifascismo nella Toscana nord-occidentale e nella Liguria orientale 1920-1922”
L’ISRA è ente riconosciuto dal Ministero per la formazione dei docenti in quanto aderente all’Istituto nazionale Ferruccio Parri che con la rete degli Istituti associati ha ottenuto il riconoscimento di agenzia formativa, con DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872 ed è incluso nell’elenco degli Enti accreditati.




Il biennio nero 1921-1922. Lectio magistralis del prof. ANGELO D’ORSI

«1922 Nascita di una dittatura»: ciclo di incontri di lettura e di studio sulla genesi del fascismo in Italia e in Europa

Ghezzano (PI) – Biblioteca Franco Serantini e Associazione amici della Biblioteca F. Serantini
10 febbraio, 2022 – Conferenza
Biennio nero
Il biennio nero 1921-1922
Lectio magistralis del prof. ANGELO D’ORSI
introduce Stefano Gallo (ricercatore CNR)

10 febbraio 2022 (ore 17) presso la Biblioteca Franco Serantini Via Carducci, 13 Loc. La Fontina – Ghezzano – San Giuliano Terme (PI)

L’iniziativa si terrà nel rispetto delle prescrizioni in vigore per il contenimento della pandemia Covid-19.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti (max 30 persone).
L’INIZIATIVA SARÀ TRASMESSA IN DIRETTA (ore 17) SUL CANALE YOUTUBE DELLA BIBLIOTECA
al link: https://youtu.be/8zSDaC4vSb0
Si consiglia la prenotazione: associazione@bfs.it cell:331 1179799.




Presentazione del volume “Una vicenda del Novecento. Nazionalismi, foibe ed esodo tra storia e narrazione pubblica”

Il 10 febbraio 2022 alle ore 17, presso la sala soci Coop Pistoia, sarà presentato il volume “Una vicenda del Novecento. Nazionalismi, foibe ed esodo tra storia e narrazione pubblica”, atti del Seminario “Il confine non è una semplice linea”, curati da Edoardo Lombardi.

Intervengono:

Aldo Bartoli, Presidente ANPI provinciale Pistoia

Armando Sestani, ISREC Lucca 

Stefano Bartolini, Direttore Fondazione Valore Lavoro

Edoardo Lombardi, ISRPT Pistoia 

Caterina Marini, Funzione strumentale per la Memoria Liceo scientifico Amedeo d‘AostaPistoia 

 




Giorno del Ricordo 2020: ON LINE “Tracce d’esilio. Il C.R.P. di Laterina 1948-1963” | 10 febbraio, ore 18

GIORNO DEL RICORDO 2020

10 febbraio, ore 18

>>> In streaming sulla pagina facebook e nel sito Isgrec

Tracce d’esilio. Il C.R.P. di Laterina 1948-1963.

Tra esuli istriano-giuliano-dalmati, rimpatriati e profuganze d’Africa

di Giuliana Pesca, Giovanni Ruggiero, Serena Domenici (Nuova Prhomos, 2021)

Il Centro profughi di Laterina fu uno degli oltre cento campi disseminati sul territorio italiano, attivati o riattivati da precedenti strutture militari e concentrazionarie per accogliere sia esuli provenienti dai territori ceduti dall’Italia alla Jugoslavia (a seguito del Trattato di Pace di Parigi e del Memorandum di Londra), sia rimpatriati dall’estero e dalle colonie. Un calvario che, al di là delle diverse cause, ha interessato vasti territori europei dell’area centro-orientale all’indomani del secondo conflitto mondiale e coinvolto milioni di persone. Erano soprattutto tedeschi, ucraini, polacchi, espulsi dai luoghi di nascita o di elezione dove avevano vissuto e anche convissuto per secoli, ai quali si aggiunsero gli italiani della Venezia Giulia e coloro che con la fine della colonizzazione furono costretti ad abbandonare case, lavori o proprietà.

Il volume si sofferma in particolare sulla presenza nel campo di Laterina degli esuli istriano-giuliano-dalmati, ma amplia l’interesse ai profughi italiani dell’Africa settentrionale, in particolare a coloro che provenivano dalla Tunisia e dalla Libia.

 Con gli autori Giuliana Pesca, Giovanni Ruggiero, Serena Domenici

dialogano Laura Benedettelli e Ilaria Cansella (Isgrec)




“Geografie umane in una terra di confine” Giorno del Ricordo 2022

In occasione del Giorno del Ricordo l’amministrazione comunale di Cecina ha promosso un significativo calendario di incontri.

Partecipa al convegno la direttrice di Istoreco Livorno Catia Sonetti.




Il Comune di Fucecchio celebra il Giorno del Ricordo

Per preservare la memoria storica e ricordare gli italiani vittime delle foibe e tutti coloro che furono costretti a lasciare le proprie case e le proprie terre, giovedì 10 febbraio il Comune di Fucecchio celebra il Giorno del Ricordo. Alla cerimonia commemorativa, che si terrà alle ore 11 presso il Monumento ai Caduti in piazza XX Settembre, interverranno il sindaco Alessio Spinelli e l’assessore alla valorizzazione della memoria storica Daniele Cei. Parteciperanno i ragazzi del gruppo #fucecchioèlibera e gli studenti delle scuole di Fucecchio.




Serata ‘Premio Renzo Fanfani’ e proiezione del docufilm alla Casa del Popolo di Avane

Giovedì 10 febbraio alle 20.45, aperta alla cittadinanza, con Brenda Barnini, Sonia Nazzi, Paola Sani, Angela Nocentini e Claudio Rocca direttore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze
Preti Operai – il docufilm su Borghi, Politi Fanfani

Avane per Don Renzo e per tutta Empoli.
Dalla pubblicazione del libro a lui dedicato, scritto da Paola Sani, alla proiezione del primo docufilm che racconta i tre ‘don’ toscani che scelsero di stare dalla parte degli ultimi, degli operai che non avevano voce: don Bruno Borghi di Firenze; don Sirio Politi di Viareggio e il ‘nostro’ don Renzo Fanfani di Empoli; al concorso ‘Premio Renzo Fanfani’.
Un percorso di memoria, di conoscenza della loro storia umana che non poteva e non doveva essere dispersa e nemmeno restare nell’ombra e che sarà il tema della serata di giovedì 10 febbraio organizzata alla Casa del Popolo di Avane, aperta alla cittadinanza, su prenotazione, dove interverranno: Sonia Nazzi, presidente del comitato di quartiere promotore dell’iniziativa; Angela Nocentini e Paola Sani, curatrici del Premio; Brenda Barnini, sindaco di Empoli e Claudio Rocca, direttore dell’Accademia delle Belli Arti di Firenze.

Alle 20.45 verrà proiettato il docufilm ‘Preti Operai Toscani’, progetto e scrittura di Paola Sani e Andrea Bigalli, regia di Massimo Tarducci, fotografia e montaggio di Federica Toci a cui seguirà la presentazione ufficiale del ‘Premio’, il concorso per artisti allievi dell’Accademia di Belle Arti, che realizzeranno un’opera d’arte sul lavoro, sulla dignità dell’uomo, sul diritto a vivere in un mondo di uguaglianze e umanità.
Gli studenti sono già venuti in sopralluogo nel quartiere di Avane e torneranno in città l’11 febbraio, accompagnati dalla professoressa Angela Nocentini per visitare la vetreria Nuova Cev, l’officina di fabbro di Domenico Pitimada e concludere al Museo del Vetro di Empoli.

Per prenotazioni contattare il numero 339 300474.
L’incontro si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid: Green Pass e indossare la mascherina.




Giorno del Ricordo a Sesto, incontro in biblioteca con lo storico Simone Malavolti

“Confine orientale – Storia e memoria di una regione contesa” è il titolo dell’incontro che si terrà giovedì 10 febbraio alle ore 18 presso la Sala Meucci della Biblioteca Ragionieri. In occasione del Giorno del Ricordo, lo storico Simone Malavolti offrirà un approfondimento sui fatti drammatici che hanno segnato il confine orientale italiano e l’intera area alto adriatica nel secondo Dopoguerra, al fine di conservarne e rinnovarne la memoria.
L’ingresso nella sala è libero fino ad esaurimento posti e nel rispetto della normativa anti-covid.