Presentazione del volume «Li tiranni di quella fazione».

Martedì 12 maggio 2026, ore 17, Edificio dell’Orologio – Piazza L. Orlando, Livorno
Presentazione del volume «Li tiranni di quella fazione». La fine della rivoluzione e la rifondazione dell’ordine nella Livorno del 1849 di Giacomo Zanasi (Edizioni ETS)

Livorno, maggio 1849. Le truppe austro-estensi entrano in città dopo due giorni di assedio, mettendo fine a una resistenza tenace e simbolica. Per i vincitori, comincia allora la parte più difficile: ricostruire un ordine politico che la rivoluzione ha frantumato nel profondo.

È questo il territorio inesplorato al cuore del libro di Giacomo Zanasi, un lavoro documentato e originale che sceglie di andare controcorrente: anziché raccontare la rivoluzione, ne segue il soffocamento. Anziché dare voce ai rivoltosi sulle barricate, assume il punto di vista di chi doveva riportare l’ordine – funzionari, autorità, occupanti – e si trova a fare i conti con una città che non dimentica e non perdona.

Tra processi politici, arresti di massa, esuli in fuga verso la Corsica e una prima amnistia a novembre, «Li tiranni di quella fazione» ricostruisce come Livorno – la città più radicale del Granducato, la più politicizzata, la più refrattaria allo status quo – sia diventata un laboratorio della seconda Restaurazione. E come il lungo Quarantotto abbia lasciato un segno indelebile nella vita di una comunità intera, dividendola lungo linee di frattura che non si sarebbero più del tutto richiuse.

La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

Interverranno: Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO), Marco Manfredi (Università di Pisa) e l’autore Giacomo Zanasi (Università di Salerno).




Presentazione del volume 1944: L’anno prima della fine della guerra

Lunedì 11 maggio 2026, ore 17, Edificio dell’Orologio – Piazza L. Orlando, Livorno
Presentazione del volume 1944: L’anno prima della fine della guerra a cura di Gianluca Fulvetti, Francesco Fusi, Isabella Insolvibile, Matteo Pretelli (Pisa University Press, 2025)

Roma fu liberata il 4 giugno. Lo sbarco in Normandia due giorni dopo. L’estate del 1944 sembrava annunciare la fine imminente della guerra. Poi, invece, arrivarono i mesi di stallo. L’offensiva alleata si arenò ai piedi della Linea Gotica. I partigiani dovettero abbandonare le montagne. Il proclama Alexander ordinò, di fatto, la sospensione della lotta armata.

Per chi combatteva, per chi si nascondeva, per chi sperava soltanto di sopravvivere, il 1944 fu un anno che sembrò non finire mai.

Eppure questo anno cruciale è rimasto a lungo in ombra nella nostra memoria collettiva, schiacciato tra il trauma dell’armistizio del 1943 e i fuochi della Liberazione del 1945. Questo volume lo riporta al centro della scena, con gli occhi e le voci di una nuova generazione di storici.

Sedici saggi che riassumono tre prospettive: gli Alleati, con la loro babele di lingue, culture e pratiche; gli occupanti e i resistenti, con le loro paure e le speranze di un mondo in bilico; la transizione verso il dopoguerra, con le memorie e i tentativi – spesso falliti — di fare i conti con il passato. Un libro che non si accontenta di raccontare battaglie e date, ma tenta di restituire i timori e le emozioni sul futuro, dell’Italia e di chi quella guerra la stava vivendo sulla propria pelle.

Ne discuteranno con due dei curatori Gianluca Fulvetti (Università di Pisa) e Francesco Fusi (ISRT), Federico Creatini (Università della Calabria) e Nicoletta Arena (Università di Firenze). Coordina Giovanni Brunetti (ISTORECO).

 




“Dovrei sapere perché”. Spettacolo.

Un viaggio nella memoria, tra storia privata e collettiva.
Con “Dovrei sapere perché”, Alessia Cespuglio porta in scena non solo uno spettacolo, ma un’esperienza emotiva che attraversa decenni di vita italiana.
📍 Livorno, anni Sessanta.
La storia di Marta e della sua famiglia diventa lo specchio di un Paese in trasformazione, dagli anni ’60 fino al 2000. Un cortile operaio, una famiglia fatta di contrasti: Nando, duro e carismatico; Magda, inquieta e ribelle; una madre che tiene tutto insieme e un padre silenzioso, ai margini.
Fuori, l’Italia cambia. Dentro, si cresce.
Tra perdite e ritorni, prende forma un racconto di formazione affettiva e politica, dove l’identità nasce proprio nell’incontro (e nello scontro) tra “io” e “noi”.
🗓 8 maggio 2026
🎓 Ore 11 – spettacolo per le scuole
🎭 Ore 21 – spettacolo aperto a tutti
🎟 Ingresso libero




Presentazione volume “La Resistenza non ha congedo” di Michelangelo Borri

Giovedì 7 maggio, presso la libreria Feltrinelli di Livorno, la presentazione del volume di Michelangelo Borri

In occasione dell’anniversario della Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo presentiamo un libro che ricostruisce, per la prima volta in modo sistematico, la storia delle Commissioni d’inchiesta istituite tra il 1973 e il 1975 dalle Regioni per far luce sul fenomeno neofascista e sulla violenza politica degli anni della strategia della tensione. Un’iniziativa senza precedenti nella storia della Repubblica in quanto si trattava di un laboratorio democratico in cui istituzioni, sindacati, università e società civile si unirono per censire e contrastare l’eversione nera, proprio nel momento in cui il paese era attraversato dalle stragi – da piazza Fontana a piazza della Loggia – e da una conflittualità diffusa e lacerante.

Attraverso fonti archivistiche inedite, l’autore ricostruisce il ruolo cruciale che le Regioni – istituzioni nate solo nel 1970 – seppero svolgere nel rafforzamento della democrazia repubblicana, trasformando le commemorazioni per il trentennale della Liberazione in un atto politico di antifascismo militante e propositivo.

A seguito dell’introduzione di Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO) dialogheranno con l’autore Federico Creatini (Università della Calabria) e Giovanni Brunetti (ISTORECO).




25 aprile 2026 – Commemorazione e inaugurazione Villa Flora a Cecina




Tutto cominciò con quel voto – Concerto per la Liberazione a Livorno




25 aprile 2026 81° Anniversario della Liberazione Nazionale. le iniziative di e con Istoreco Livorno.

Qui di seguito una breve panoramica sulle iniziative, istituzionali e non, promosse dal Comune di Livorno, ISTORECO e associazioni provinciali della Resistenza per celebrare il 25 Aprile e l’anniversario della Liberazione:

– 20 aprile, LIVORNO, ore 18 Complesso Porta a Mare

In collaborazione con Librerie COOP: presentazione del volume Oberdan Chiesa. Un uomo, una vittima, un mito di Giovanni Brunetti, alla presenza dell’autore e di Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO)

– 21 aprile, STAGNO (COLLESALVETTI), ore 17 Sala lettura “N. G. Lepori”

In collaborazione con Associazione Furore ODV e ANPI Collesalvetti, per il progetto Librarsi: inaugurazione della Mostra Una provincia in guerra (1940 – 1945). A 80 anni dalla liberazione del territorio livornese

– 23 aprile, LIVORNO, ore 17 Edificio dell’Orologio (Piazza Luigi Orlando)

All’interno del progetto Giovani SÌ Regione Toscana – Fondazione Museo della Deportazione di Prato: presentazione del volume “O miei compagni” Una testimonianza di Mario Lenzi. Interventi di Enrico Iozzelli (Fondazione Museo Deportazione Prato) e Mario Tredici (storico e giornalista), con introduzione e coordinamento di Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO).

– 24 aprile, LIVORNO, ore 21 Teatro Goldoni

Comune di Livorno, Anpi, Anppia, Aned, Anei e ISTORECO presentano:

Tutto cominciò con quel voto – Concerto per la Liberazione

Interventi musicali a cura del Conservatorio “P. Mascagni” di Livorno, interventi teatrali a cura del Laboratorio “Cespuglio ecosistema teatrale” con la collaborazione artistica di Francesca Ricci e video di Marco Bruciati.

INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE: rivolgersi direttamente alla biglietteria del Goldoni per il ritiro dei biglietti (Martedì e giovedì 10.00-13.00, Mercoledì, venerdì e sabato 18.30-19.30)

– 25 aprile, LIVORNO

A partire dalle ore 10: cerimonie ufficiali per l’81° Anniversario della Liberazione Nazionale

Deposizione delle corone, corteo preceduto dalla Banda Città di Livorno e prolusione in Piazza del Municipio a cura dell’On. Pier Luigi Bersani

Ore 17, Fortezza Nuova (Sala degli Archi): all’interno della Festa della CGIL – “Giornate della Libertà e del lavoro”: inaugurazione della Mostra Una provincia in guerra (1940 – 1945). A 80 anni dalla liberazione del territorio livornese

Segnaliamo in particolare l’incontro del 23 aprile:

A pochi giorni dal 25 Aprile, ISTORECO apre alla città la propria nuova sede con un appuntamento dedicato alla memoria e alla trasmissione dei valori della Resistenza. Sarà presentata la nuova edizione delle memorie di Mario Lenzi (1927–2011), figura di primo piano del giornalismo e dell’editoria italiana del secondo Novecento, che a soli diciassette anni scelse di combattere nella III Brigata “Garibaldi”. Un ragazzo come tanti, ancora studente liceale, che si trovò a fare i conti con la guerra, la prigionia e il coraggio di ricominciare. Catturato dai tedeschi, riuscì a fuggire e a rientrare nella sua formazione partigiana, entrando a Livorno nel luglio del 1944 al fianco degli Alleati per la liberazione della città.

La prima edizione di questo testo, promossa dal Comune di Livorno e da ISTORECO nel 2014 in occasione del 70° Anniversario della Liberazione, incontrò un successo inatteso soprattutto tra i lettori più giovani. È proprio questo responso a suggerire oggi una nuova edizione, realizzata con il contributo del Museo della Deportazione e Resistenza di Prato e Regione Toscana, e pensata in particolare per gli studenti: perché la memoria del fascismo, della guerra e della Resistenza non si esaurisca in una data, ma continui a vivere come testimonianza di libertà e di impegno civile.

All’incontro interverranno: Catia Sonetti (Direttrice di ISTORECO), Mario Tredici (storico e giornalista) e Enrico Iozzelli (Museo della Deportazione di Prato).




Giovanni Brunetti presenta “OBERDAN CHIESA. UN UOMO, UNA VITTIMA, UN MITO”