“La Chiesa fiorentina e il soccorso agli ebrei” presentazione a Scandicci



Dal 28 al 31 marzo un denso programma di cerimonie e iniziative in occasione del 75° anniversario dell’eccidio di Montemaggio perpetrato dai fascisti della Repubblica sociale contro i partigiani.
Lunedì 25 marzo alle ore 15, presso la sala conferenze dell’ISTORECO, si svolgerà il primo incontro del corso di formazione Guerra totale, collaborazionismi, Resistenze
Nell’ambito del 75° anniversario della Resistenza, grazie al sostegno della Regione Toscana, la Rete degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea della Toscana, coordinati dall’ISRT, propone agli insegnanti una nuova occasione di formazione. Il corso Guerra totale, collaborazionismi, Resistenze intende offrire approfondimenti storiografici e strumenti didattici per promuovere la conoscenza di uno snodo essenziale della storia nazionale, europea e mondiale e fornire ai docenti spunti e metodi innovativi per trasmetterne le conoscenze alle nuove generazioni.
Il corso è parte di un più ampio progetto sostenuto dalla Regione Toscana per questo anniversario. La rete degli Istituti lavorerà anche ad un ciclo di pillole di Storia della Resistenza in Toscana,
brevi video documentari, affidati a storici, dedicati ai nodi essenziali del conflitto mondiale e della lotta di liberazione sul nostro territorio. Strumenti permanenti a disposizione di chiunque vorrà avvicinarsi a questi temi e a pagine tanto complesse e significative della nostra Storia.
Venerdì 22 marzo alle ore 15.30 presso la sede dell’Isrt nuovo appuntamento del ciclo di seminari di storiografia a cura del prof. Enzo Collotti.
Sarà discusso il libro di Massimo Castaldi, Insegnare libertà. Storie di maestri antifascisti, Donzelli, 2018.
Si invitano i partecipanti a leggere il volume prima del seminario.
Per i docenti in servizio sarà possibile richiedere la certificazione delle ore per attività di formazione.
Martedì 20 MARZO
ore 18
@ Libreria L’Ora blu, viale dei mille 27R
Prodotto di quell’America verso cui il fascismo mostrava amore e odio, il jazz sbarcò con i transatlantici di ritorno da New York, con gli emigrati, le grandi orchestre in tournée, i balli ma soprattutto la radio e il cinema, agli inizi del Novecento in Europa e negli anni Venti in Italia. Tra proibizioni, censure e esternazioni nazionaliste e razziste da una parte, e impulsi alla modernità e tentativi di italianizzazione dall’altra, la musica americana sopravvisse e mise radici. Il libro di Camilla Poesio racconta la storia dell’impatto del jazz sulla società italiana durante il ventennio fascista, i jazzisti Leonardo Brizzi e Nino Pellegrini suonano brani dell’epoca.

Alle ore 18, alla Libreria Feltrinelli di Pistoia, avrà luogo la presentazione del volume “Tutto è ritmo, tutto è swing. Il jazz, il fascismo e la società italiana” di Camilla Poesio.
Saluti di Roberto Barontini (ISRPT).
L’autrice Camilla Poesio ne discute con Antonio Fanelli (Istituto De Martino). Modera Stefano Bartolini (ISRPT).