Eutanasia della democrazia. Dal biennio rosso al ventennio fascista

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Presentazione di: 1921. Resoconto di una scissione (gli atti del Congresso del Psi di Livorno)

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Riflettere sul fascismo, a 100 anni dalla prima spedizione squadrista a Lucca

Il 14 dicembre 2020 ricorrono 100 anni dalla prima azione squadrista a Lucca.
Oltre alla ricostruzione di quella giornata affidata al direttore Andrea Ventura, si cercherà di ragionare sulla distanza che separa il discorso pubblico sul fascismo dalla storia del fascismo.
Per questo, Gianluca Fulvetti (Università di Pisa) intervisterà Francesco Filippi, autore di “Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo” (2019).



Centenario di fondazione del Circolo di Cultura di Firenze

Il prossimo 4 dicembre, in occasione del centenario di fondazione del Circolo di Cultura a Firenze, la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli vi invita a

Intellettuali e politica negli anni dell’affermazione del Fascismo

in modalità online su piattaforma ZOOM, per info contattare fondazione.circolorosselli@gmail.com

Il convegno si propone di rievocare l’atmosfera culturale di Firenze nell’Italia dei primi anni Venti del secolo scorso, con particolare riferimento all’attività ed alle iniziative promosse dal Circolo di Cultura, fondato nel dicembre 1920 da un gruppo di una ventina di amici, studiosi, professionisti e studenti, tra cui Gaetano Salvemini, Piero Calamandrei, Ernesto Rossi, Alfredo, Nello Niccoli e Ugo Procacci i fratelli Carlo e Nello Rosselli, allora studenti, Piero Jahier, Alberto Bertolino, Ernesto Sestan, Arrigo Serpieri. Si trattò di un esperimento di studio collettivo, che allora fu definito come una “forma di cooperativa intellettuale”, che si svolse con crescente interesse per due inverni successivi, 1929-21 e 1921-22, e vide la trattazione di argomenti di ampio respiro come la questione meridionale, la riforma universitaria, la questione romana, l’ordinamento militare, il bilancio dello stato, il problema del latifondo, le colonie italiane.

Dall’aprile del 1923, quando il fascismo si era già impadronito del potere, il Circolo ebbe una sua struttura ufficiale e una sede in Borgo Santi Apostoli 27 dove, per iniziativa dei fratelli Rosselli, fu costituita un’ampia biblioteca con periodici italiani e stranieri. L’attività del Circolo si svolse indisturbata tra l’aprile del 1923 e il giugno del 1924 con relazioni e discussioni sui temi di attualità, culturali e politici, più svariati.

Il Circolo di Cultura che aveva preso un orientamento decisamente antifascista dopo il delitto Matteotti, con la seconda ondata di violenza fascista, il 31 dicembre del 1924 fu devastato e il suo materiale distrutto. La manifestazione che era stata indetta per il 3 gennaio 1925 sul tema “Rapporti arabo-ebraici in Palestina” non poté aver luogo e due giorni dopo, con decreto prefettizio del 5 gennaio 1925, il Circolo di Cultura fu chiuso.

La ricostruzione dell’itinerario intellettuale ideale del Circolo e dei suoi protagonisti getterà nuova luce su questo periodo cruciale della Storia d’Italia.




Convegno “Il Circolo di Cultura (Firenze 1920-1924). Intellettuali e politica negli anni dell’affermazione del Fascismo”

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Il Marzocco, rivista fiorentina. Conferenza di Caterina Del Vivo

Giovedì 3 dicembre, sempre alle ore 16.30, nell’ambito del ciclo La Firenze delle riviste, promosso dall’Accademia La Colombaria di concerto con il Gabinetto Vieusseux, Caterina Del Vivo parlerà de Il Marzocco, una rivista molto popolare a Firenze fra la fine dell”800 e i primi trent’anni del ‘900.

Per la diretta streaming: https://meet.google.com/irx-ajqk-nop




La febbre spagnola a Prato e Pistoia a 100 anni dalla pandemia

Prato curata, Prato che cura_soldani_cutolo_giaconi




In diretta streaming la cerimonia per ricordare Uberto Mondolfi, il sindaco socialista cacciato dalle squadre fasciste

Domenica 22 novembre si ricorda il centesimo anniversario dell’elezione di Uberto Mondolfi a sindaco di Livorno.

Mondolfi (Livorno, 1 settembre 1877 – Firenze, 1941) fu il primo esponente socialista a ricoprire tale carica, e fu anche l’ultimo sindaco di Livorno eletto democraticamente pima della lunga ombra fascista. Fu cacciato da Palazzo Municipale con la forza dalle squadre fasciste, nel 1922.
In giunta con lui c’erano socialisti e comunisti (in Consiglio comunale anche Giuseppe Emanuele Modigliani, il fratello maggiore del pittore Amedeo).
Una situazione intollerabile per i fascisti che stavano conquistando tutti i Comuni d’Italia, e che fecero affluire squadre fasciste da tutta la Toscana per cacciare la giunta rossa.
Il 4 agosto 1922 fu stretto l’assedio al palazzo comunale e il segretario del fascio Dino Perrone Compagni insieme al livornese Costanzo Ciano, fondatore delle squadre d’azione “Mussolini” , si rivolsero al sindaco con il seguente discorso:

“Sindaco Mondolfi, Onorevole Modigliani, sono le ore 12, alle due di oggi dovrete avere abbandonato Livorno, in caso contrario vi impiccheremo in piazza. Ci siamo intesi?”.

Per celebrare la figura di Uberto Mondolfi il Comune di Livorno organizza un evento nella Sala Cerimonie di Palazzo Comunale, che gli interessati potranno seguire in diretta streaming su Livù https://livu.it , la web tv del Comune di Livorno, domenica 22 novembre dalle ore 10.

In ottemperanza alle normative per la gestione dell’emergenza Covid, infatti, il Palazzo Comunale non sarà aperto al pubblico, ma vi si potrà accedere solo virtualmente attraverso internet.
Interverranno il sindaco Luca Salvetti, il presidente del consiglio Comunale Pietro Caruso, l’assessore alla Cultura Simone Lenzi, lo storico Maurizio Vernassa dell’Università di Pisa,Massimo Bianchi, già vicesindaco di Livorno.