Mostra “La prima amministrazione La Pira 1951-1956. Isolotto: “Non case ma cittร ”

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9 gennaio 2024, ore 16.30
BiblioteCaNova Isolotto (piano terra)
Saluti istituzionali:
Alessia Bettini – Vicesindaca di Firenze
Mirko Dormentoni – Presidente del Q4 di Firenze
Patrizia Giunti – Presidente della Fondazione Giorgio La Pira
Relazione:
Francesco Gurrieri – Architetto, analista urbano
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โ„น La mostra sarร  visitabile dal 9 al 27 gennaio 2024, presso la BiblioteCaNova Isolotto.
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โ„น Per informazioni sulla biblioteca telefona allo 055710834

 




Il treno voluto e poi perduto. Dalla costruzione all’abbandono della ferrovia Colle Val d’Elsa – Poggibonsi

Il 16 dicembre alle ore 15.30 presso la Sala Cinema Teatro del Popolo di Colle Val d’Elsa, in piazza dell’Unitร  dei popoli 2.

Programma della giornata:

  • Presiede: Stefano Maggi
  • Saluti: Alessandro Donati (Sindaco di Colle di Val dโ€™Elsa) e Sabina Spannocchi (Presidente della Societร  Storica della Valdelsa)
  • Introduzione: Stefano Maggi, La ferrovia come patrimonio delle comunitร 
  • Relazione: Michelangelo Borri, โ€œIndispensabile e insostituibileโ€. Riattivazione e mantenimento della ferrovia Colle Val dโ€™Elsa – Poggibonsi tra istituzioni e dimensione pubblica (dal dopoguerra agli anni Ottanta)

ย ย ย ย ย  Comunicazioni:

  • Giacomo Baldini, Quando le strade non erano ferrate. Societร  e comunicazioni in Valdelsa prima della ferrovia
  • Silvano Bellesi, Cronistoria per immagini della ferrovia Colle Val dโ€™Elsa – Poggibonsi
  • Fabrizio Boldrini, La ferrovia Colle Val dโ€™Elsa – Poggibonsi. Il tempo dei progetti di ampliamento infranti e la lotta contro la chiusura
  • Fabio Dei, Memorie di un pendolare
  • Giovanni Parlavecchia, โ€œNon toglieremo mai il servizio ferroviarioโ€. Lโ€™agonia della ferrovia Colle Val dโ€™Elsa – Poggibonsi tra apparenza e realtร 
  • Luca Guerranti, Dalla variante di Maltraverso allโ€™ipotesi del velorail. Lโ€™ultima corsa del treno di Colle
  • Marco Antonelli, Verso il futuro: nuovi treni e binari tra Valdelsa e Val di Cecina

ย ย ย ย ย  Dibattito

Saranno proiettate immagini della ferrovia tratte dal film โ€œIl Deportatoโ€ (girato a Colle di Val dโ€™Elsa nel 1950) e โ€œIl viaggio di addio alla Colle Val dโ€™Elsa – Poggibonsi (marzo 2009)โ€ di Silvano Bellesi




DON MILANI al centro del nuovo appuntamento del Seminario โ€œEnzo Collottiโ€

La prossima del โ€œGruppo Collottiโ€ riunione รจ fissata per venerdรฌ 15 dicembre alle ore 15.30 sempre presso la sede dellโ€™ISRT in via Carducci 5/37 (FI).

Sarร  dedicata allโ€™analisi del volume di Adolfo Scotto di Luzio Lโ€™equivoco don Milani, Einaudi.

Interverranno a illustrare il volume e dialogare con i/le presenti la prof.sa Anna Scattigno (giร  Universitร  di Firenze) e il prof. Giancarlo Gaeta (giร  Universitร  di Firenze).

Data l’importanza dell’argomento, il seminario รจ organizzato in collaborazione con l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’etร  contemporanea e aperto ai suoi soci.

Lโ€™Italia ha imparato a comprendere la sua scuola in termini che le sono profondamente ostili. รˆ questo il lascito di don Milani. E sta qui il nucleo di un equivoco che accompagna il nostro discorso educativo dagli anni Settanta in avanti. Ebreo convertito al cristianesimo e prete in odio alla borghesia, che nella Chiesa aveva aperto unโ€™aspra polemica in nome dei poveri, don Milani sembrรฒ incarnare una potente richiesta di cambiamento. In una maniera che ha qualcosa di profondamente ironico, tuttavia, la cultura pedagogica italiana ha finito per restare impigliata nelle stesse contraddizioni in cui si dibatteva il suo eroe. Il fatto รจ che don Milani, figura del nuovo, sarebbe rimasto fedele fino alla fine allโ€™antico, al messaggio di Cristo e alla Chiesa. E a ben vedere anche a una idea di borghesia come classe di cultura. A pensarci รจ sorprendente come una figura cosรญ complessa, piena di tante cose, ambigua, contraddittoria e indubbiamente carica di fascino sia stata poi ridotta al figurino senza spessore del pedagogismo nostrano. Lโ€™ideologia che nel nome di don Milani pretende di bandirne il messaggio finisce cosรญ per imprigionare il prete a Barbiana ma svuota contemporaneamente Barbiana di ogni significato. [dal sito Einaudi]

Il seminario di storia, diretto fin dal 1997 con ammirevole continuitร  e profondo impegno da Enzo Collotti (1929-2021), ha ripreso le sue attivitร  nel corso dello scorso anno. Gli incontri si articolano, come giร  in passato, su analisi e discussioni di testi e documenti relativi alla storia contemporanea. Secondo gli intendimenti di Collotti, il seminario doveva essere -ed รจ stato- una sede di liberi confronti e approfondimenti, aperto alla partecipazione di insegnanti, studenti, specialisti, cultori della materia. Su questa stessa direttrice, il gruppo ricostituitosi intende proseguire in collaborazione con il nostro Istituto che concede lโ€™uso dei propri locali cosรฌ come giร  aveva fatto dal 2009 per lโ€™attivitร  svolta dal prof. Collotti.




Presentazione del libro di M. Bassetti “Essere Chiesa nel post-Concilio. La Comunitร  di Vingone con parroco Fabio Masi”




‘Antifascismo e neofascismo nell’Italia repubblicana dal 1946 ad oggi: un viaggio da fare insieme’: Ciclo di Conversazioni




BIDDAMANNA: antropologia di un giudice

Mercoledรฌ 6 dicembre ore 17,30 Area verde di Camollia, Siena viene presentato il libro di Maria Pagnini “Biddamanna, antropologia di un giudice” (edizioniLepiagge 2023), รจ la storia del magistrato Beniamino Deidda nato in Sardegna a Villagrande ma giudice soprattutto nellโ€™area di Firenze, impegnato nella battaglia per il rispetto dei diritti e per attuare la Costituzione: โ€œTutti i cittadini hanno pari dignitร  sociale e sono eguali davanti alla legge.โ€




โ€œ๐ผ ๐‘š๐‘–๐‘›๐‘Ž๐‘ก๐‘œ๐‘Ÿ๐‘– ๐‘‘๐‘– ๐‘…๐‘Ž๐‘ฃ๐‘– ๐‘’ ๐‘™โ€™๐‘œ๐‘๐‘๐‘ข๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘€๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘โ„Ž๐‘– ๐‘›๐‘’๐‘™๐‘™โ€™๐‘Ž๐‘ข๐‘ก๐‘ข๐‘›๐‘›๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™ 1963โ€.

Il 2 dicembre alle 15.30 a ๐‘๐š๐ฏ๐ข (ex scuola elementare, sala CRI) si terrร  la conferenza di ๐€๐๐จ๐ฅ๐Ÿ๐จ ๐“๐ฎ๐ซ๐›๐š๐ง๐ญ๐ข (Isgrec) e ๐๐š๐ญ๐ซ๐ข๐ณ๐ข๐š ๐’๐œ๐š๐ฉ๐ข๐ง su โ€œ๐ผ ๐‘š๐‘–๐‘›๐‘Ž๐‘ก๐‘œ๐‘Ÿ๐‘– ๐‘‘๐‘– ๐‘…๐‘Ž๐‘ฃ๐‘– ๐‘’ ๐‘™โ€™๐‘œ๐‘๐‘๐‘ข๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘€๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘โ„Ž๐‘– ๐‘›๐‘’๐‘™๐‘™โ€™๐‘Ž๐‘ข๐‘ก๐‘ข๐‘›๐‘›๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™ 1963โ€.




Un’altra idea di scuola tra Rodari e Barbiana

Venerdรฌ 1 dicembre ore 21.00 – Sala Banti, piazza della Libertร , Montemurlo
Ingresso gratuito senza prenotazione.