Presentazione di “‘Vincere! Ma vinceremo?’ Livorno in stato di guerra (giugno 1940)”




1946-2026 Iniziative per l’anniversario della Repubblica delle Sezioni soci Coop Rosignano e Cecina-Donoratico




Proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi a Livorno




Presentazione del libro “I campi di Salò. Internamento ebraico e Shoah in Italia” a Livorno




Urban trekking. Il Novecento di Livorno tra strade e canali




Presentazione del volume «Li tiranni di quella fazione».

Martedì 12 maggio 2026, ore 17, Edificio dell’Orologio – Piazza L. Orlando, Livorno
Presentazione del volume «Li tiranni di quella fazione». La fine della rivoluzione e la rifondazione dell’ordine nella Livorno del 1849 di Giacomo Zanasi (Edizioni ETS)

Livorno, maggio 1849. Le truppe austro-estensi entrano in città dopo due giorni di assedio, mettendo fine a una resistenza tenace e simbolica. Per i vincitori, comincia allora la parte più difficile: ricostruire un ordine politico che la rivoluzione ha frantumato nel profondo.

È questo il territorio inesplorato al cuore del libro di Giacomo Zanasi, un lavoro documentato e originale che sceglie di andare controcorrente: anziché raccontare la rivoluzione, ne segue il soffocamento. Anziché dare voce ai rivoltosi sulle barricate, assume il punto di vista di chi doveva riportare l’ordine – funzionari, autorità, occupanti – e si trova a fare i conti con una città che non dimentica e non perdona.

Tra processi politici, arresti di massa, esuli in fuga verso la Corsica e una prima amnistia a novembre, «Li tiranni di quella fazione» ricostruisce come Livorno – la città più radicale del Granducato, la più politicizzata, la più refrattaria allo status quo – sia diventata un laboratorio della seconda Restaurazione. E come il lungo Quarantotto abbia lasciato un segno indelebile nella vita di una comunità intera, dividendola lungo linee di frattura che non si sarebbero più del tutto richiuse.

La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

Interverranno: Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO), Marco Manfredi (Università di Pisa) e l’autore Giacomo Zanasi (Università di Salerno).




Presentazione del volume 1944: L’anno prima della fine della guerra

Lunedì 11 maggio 2026, ore 17, Edificio dell’Orologio – Piazza L. Orlando, Livorno
Presentazione del volume 1944: L’anno prima della fine della guerra a cura di Gianluca Fulvetti, Francesco Fusi, Isabella Insolvibile, Matteo Pretelli (Pisa University Press, 2025)

Roma fu liberata il 4 giugno. Lo sbarco in Normandia due giorni dopo. L’estate del 1944 sembrava annunciare la fine imminente della guerra. Poi, invece, arrivarono i mesi di stallo. L’offensiva alleata si arenò ai piedi della Linea Gotica. I partigiani dovettero abbandonare le montagne. Il proclama Alexander ordinò, di fatto, la sospensione della lotta armata.

Per chi combatteva, per chi si nascondeva, per chi sperava soltanto di sopravvivere, il 1944 fu un anno che sembrò non finire mai.

Eppure questo anno cruciale è rimasto a lungo in ombra nella nostra memoria collettiva, schiacciato tra il trauma dell’armistizio del 1943 e i fuochi della Liberazione del 1945. Questo volume lo riporta al centro della scena, con gli occhi e le voci di una nuova generazione di storici.

Sedici saggi che riassumono tre prospettive: gli Alleati, con la loro babele di lingue, culture e pratiche; gli occupanti e i resistenti, con le loro paure e le speranze di un mondo in bilico; la transizione verso il dopoguerra, con le memorie e i tentativi – spesso falliti — di fare i conti con il passato. Un libro che non si accontenta di raccontare battaglie e date, ma tenta di restituire i timori e le emozioni sul futuro, dell’Italia e di chi quella guerra la stava vivendo sulla propria pelle.

Ne discuteranno con due dei curatori Gianluca Fulvetti (Università di Pisa) e Francesco Fusi (ISRT), Federico Creatini (Università della Calabria) e Nicoletta Arena (Università di Firenze). Coordina Giovanni Brunetti (ISTORECO).

 




“Dovrei sapere perché”. Spettacolo.

Un viaggio nella memoria, tra storia privata e collettiva.
Con “Dovrei sapere perché”, Alessia Cespuglio porta in scena non solo uno spettacolo, ma un’esperienza emotiva che attraversa decenni di vita italiana.
📍 Livorno, anni Sessanta.
La storia di Marta e della sua famiglia diventa lo specchio di un Paese in trasformazione, dagli anni ’60 fino al 2000. Un cortile operaio, una famiglia fatta di contrasti: Nando, duro e carismatico; Magda, inquieta e ribelle; una madre che tiene tutto insieme e un padre silenzioso, ai margini.
Fuori, l’Italia cambia. Dentro, si cresce.
Tra perdite e ritorni, prende forma un racconto di formazione affettiva e politica, dove l’identità nasce proprio nell’incontro (e nello scontro) tra “io” e “noi”.
🗓 8 maggio 2026
🎓 Ore 11 – spettacolo per le scuole
🎭 Ore 21 – spettacolo aperto a tutti
🎟 Ingresso libero