25 aprile 2026 81° Anniversario della Liberazione Nazionale. le iniziative di e con Istoreco Livorno.
Qui di seguito una breve panoramica sulle iniziative, istituzionali e non, promosse dal Comune di Livorno, ISTORECO e associazioni provinciali della Resistenza per celebrare il 25 Aprile e l’anniversario della Liberazione:
– 20 aprile, LIVORNO, ore 18 Complesso Porta a Mare
In collaborazione con Librerie COOP: presentazione del volume Oberdan Chiesa. Un uomo, una vittima, un mito di Giovanni Brunetti, alla presenza dell’autore e di Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO)
– 21 aprile, STAGNO (COLLESALVETTI), ore 17 Sala lettura “N. G. Lepori”
In collaborazione con Associazione Furore ODV e ANPI Collesalvetti, per il progetto Librarsi: inaugurazione della Mostra Una provincia in guerra (1940 – 1945). A 80 anni dalla liberazione del territorio livornese
– 23 aprile, LIVORNO, ore 17 Edificio dell’Orologio (Piazza Luigi Orlando)
All’interno del progetto Giovani SÌ Regione Toscana – Fondazione Museo della Deportazione di Prato: presentazione del volume “O miei compagni” Una testimonianza di Mario Lenzi. Interventi di Enrico Iozzelli (Fondazione Museo Deportazione Prato) e Mario Tredici (storico e giornalista), con introduzione e coordinamento di Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO).
– 24 aprile, LIVORNO, ore 21 Teatro Goldoni
Comune di Livorno, Anpi, Anppia, Aned, Anei e ISTORECO presentano:
Tutto cominciò con quel voto – Concerto per la Liberazione
Interventi musicali a cura del Conservatorio “P. Mascagni” di Livorno, interventi teatrali a cura del Laboratorio “Cespuglio ecosistema teatrale” con la collaborazione artistica di Francesca Ricci e video di Marco Bruciati.
INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE: rivolgersi direttamente alla biglietteria del Goldoni per il ritiro dei biglietti (Martedì e giovedì 10.00-13.00, Mercoledì, venerdì e sabato 18.30-19.30)
– 25 aprile, LIVORNO
A partire dalle ore 10: cerimonie ufficiali per l’81° Anniversario della Liberazione Nazionale
Deposizione delle corone, corteo preceduto dalla Banda Città di Livorno e prolusione in Piazza del Municipio a cura dell’On. Pier Luigi Bersani
Ore 17, Fortezza Nuova (Sala degli Archi): all’interno della Festa della CGIL – “Giornate della Libertà e del lavoro”: inaugurazione della Mostra Una provincia in guerra (1940 – 1945). A 80 anni dalla liberazione del territorio livornese
Segnaliamo in particolare l’incontro del 23 aprile:
A pochi giorni dal 25 Aprile, ISTORECO apre alla città la propria nuova sede con un appuntamento dedicato alla memoria e alla trasmissione dei valori della Resistenza. Sarà presentata la nuova edizione delle memorie di Mario Lenzi (1927–2011), figura di primo piano del giornalismo e dell’editoria italiana del secondo Novecento, che a soli diciassette anni scelse di combattere nella III Brigata “Garibaldi”. Un ragazzo come tanti, ancora studente liceale, che si trovò a fare i conti con la guerra, la prigionia e il coraggio di ricominciare. Catturato dai tedeschi, riuscì a fuggire e a rientrare nella sua formazione partigiana, entrando a Livorno nel luglio del 1944 al fianco degli Alleati per la liberazione della città.
La prima edizione di questo testo, promossa dal Comune di Livorno e da ISTORECO nel 2014 in occasione del 70° Anniversario della Liberazione, incontrò un successo inatteso soprattutto tra i lettori più giovani. È proprio questo responso a suggerire oggi una nuova edizione, realizzata con il contributo del Museo della Deportazione e Resistenza di Prato e Regione Toscana, e pensata in particolare per gli studenti: perché la memoria del fascismo, della guerra e della Resistenza non si esaurisca in una data, ma continui a vivere come testimonianza di libertà e di impegno civile.
All’incontro interverranno: Catia Sonetti (Direttrice di ISTORECO), Mario Tredici (storico e giornalista) e Enrico Iozzelli (Museo della Deportazione di Prato).
L’antifascismo italiano alla prova della Spagna
L’antifascismo italiano alla prova della Spagna è il titolo dell’incontro organizzato da ISTORECO con Comune di Livorno, AICVAS, Comitato Coppa Barontini, ANPI, ANPPIA e ANED che si terrà il prossimo 15 aprile alle 17 presso la Cantina Barontini (Scali del Ponte di Marmo, n.1) con l’intento di proporre una riflessione storica approfondita su volontariato antifascista, internazionalismo e trasmissione della sua memoria.
Il 17 luglio 1936 il generale Francisco Franco guidò un colpo di stato militare contro la Repubblica spagnola, dando inizio a una delle guerre civili più devastanti del Novecento. Quell’evento segnò la storia europea preludendo alla Seconda guerra mondiale. Si trattò del primo grande scontro armato tra fascismo e antifascismo, il banco di prova delle dittature nazifasciste e dell’antifascismo internazionale.
A novant’anni da quella data vogliamo ricordare i circa 4.000 volontari italiani – in gran parte esuli antifascisti fuggiti dal regime di Mussolini – che scelsero di combattere in Spagna nelle Brigate Internazionali, a fianco della Repubblica. Molti di loro non tornarono. Altri, dopo la sconfitta del 1939, vissero l’internamento nei campi francesi, prima di riprendere la lotta nella Resistenza europea.
All’iniziativa interverranno:
• Italo Poma (Presidente AICVAS)
• Ilaria Cansella (Direttrice ISGREC)
• Enrico Acciai (Università di Roma Tor Vergata)
Coordinerà l’incontro Catia Sonetti, Direttrice ISTORECO Livorno.
Le molte ferite. Convegno a Livorno sulla violenza di genere
LE MOLTE FERITE. Uno sguardo storico sulla violenza di genere è il titolo del convegno in programma per martedì 24 marzo 2026, ore 15.30, presso la Sala congressi del Palazzo del Portuale (via S. Giovanni 13, Livorno).
L’iniziativa di ISTORECO intende affrontare e comprendere il fenomeno della violenza contro le donne non soltanto nella sua drammatica attualità – segnata dal persistere dei femminicidi e da una cultura della sopraffazione dura a cedere – ma anche nella sua profondità storica e nelle sue implicazioni politiche e istituzionali. La nostra proposta ragionerà sulla tematica con tre studiose universitarie specializzate sull’argomento che lo affronteranno anche in una chiave sovranazionale, oltre ad una operatrice sul campo dell’Associazione Randi.
Catia Sonetti (Direttrice ISTORECO) aprirà i lavori con un’introduzione al tema; seguiranno gli interventi di:
·Eloisa Betti (Università degli studi di Padova), che proporrà una genealogia storica del 25 novembre e dell’attivismo femminile contro la violenza sulle donne, restituendo alle donne il loro ruolo di protagoniste attive, e non solo di vittime;
·Beatrice Pisa (storica, Archivia), che rifletterà sui limiti del solo dissenso di fronte alla violenza maschile;
·Mariagrazia Rossilli (sociologa, già docente di politiche di genere all’Università Roma Tre e all’Università di Parma), che offrirà uno sguardo sovranazionale, ripercorrendo trent’anni di politiche europee di contrasto alla violenza di genere.
La prospettiva storica si intreccerà con la testimonianza diretta di Maria Teresa Vitali, coordinatrice del Centro Antiviolenza di Livorno, che porterà la voce e l’esperienza di chi lavora quotidianamente sul campo a fianco delle donne che subiscono violenza, in rappresentanza dell’associazione Randi, partner attivo di questa iniziativa.
Il convegno è realizzato grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del MIC, e ha ricevuto il patrocinio del Comune di Livorno e della Compagnia Portuale di Livorno.
Ricordiamo ISTORECO ETS, in quanto istituto associato alla Rete dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, è agenzia di formazione accreditata presso il MIM: sarà rilasciato attestato di partecipazione a chi ne faccia richiesta.
Voglio uccidere Mussolini Vita e trame degli attentatori del Duce. Presentazione
Martedì 17 marzo ore 17 presso Palazzo Granducale – Sala Nomellini la presentazione del volume di Bruno Manfellotto
Nel cuore di un secolo che continua a interrogare la nostra coscienza civile, il nuovo lavoro di Bruno
Manfellotto Voglio uccidere Mussolini. Vita e trame degli attentatori del Duce (Laterza, 2025) ci invita a guardare da vicino una pagina spesso rimossa della storia italiana: quella degli uomini e delle donne che, tra il 1925 e il 1932, tentarono di colpire il capo del fascismo, sfidando un regime che era diventato dittatura.
Attraverso una ricostruzione rigorosa e avvincente, l’autore restituisce voce e complessità a figure molto diverse tra loro – socialisti, anarchici, giovani idealisti, perfino un’aristocratica irlandese – accomunate dal rifiuto del totalitarismo nascente. Le loro storie, insieme ai complotti solo immaginati dall’Ovra e trasformati in strumenti di propaganda, diventano una lente preziosa per comprendere come il fascismo abbia consolidato il proprio potere, alimentando paura, consenso e mobilitazione emotiva.
L’incontro promosso da ISTORECO Livorno vuole essere un’occasione per riflettere non solo sugli attentati e sui loro protagonisti, ma anche sul contesto politico e sociale che rese possibile l’ascesa del regime: un clima di acquiescenza diffusa, di retorica salvifica, di progressiva delegittimazione dell’opposizione. Una dinamica che conserva una sorprendente attualità.
Dopo l’introduzione della direttrice Catia Sonetti, dialogherà con l’autore Bruno Manfellotto il giornalista e storico Mario Tredici, per approfondire il valore civile di questo libro e il contributo che può offrire alla comprensione critica del nostro passato. Un appuntamento che invita a interrogare la storia per comprendere meglio il presente, e a riconoscere – nelle vicende degli attentatori e nelle reazioni del regime – la fragilità della democrazia quando il potere si nutre di paura e di consenso acritico.



