LIBERE VOCI. BALLATE PER LE DONNE NELLA RESISTENZA

LIBERE VOCI. BALLATE PER LE DONNE NELLA RESISTENZA

 8 marzo, ore 17.30, Sala Pegaso del Palazzo della Provincia di Grosseto

Presentazione del progetto di ricerca storica sulle partigiane e resistenti del territorio grossetano a cura di Ilaria Cansella (Isgrec).

A seguire, un assaggio in anteprima dello spettacolo di teatro e musica dal vivo di AnimaScenica Teatro basati sulla ricerca dell’Isgrec.

Regia: Irene Paoletti

Musiche: Emanuele Bocci

Interpreti: Benedetta Rustici, Elisa Bartoli, Irene Paoletti, Pablo Torregiani

Progetto Isgrec in partenariato con AnimaScenica Teatro e Commissione pari opportunità della Provincia di Grosseto, sostenuto dalla Regione Toscana (avviso pubblico ex art. 4 l.r. 38/02)

 




Giorno del Ricordo – Iniziative a Firenze (9-10 febbraio) e Grosseto (11 febbraio) – “Sulle tracce della storia. Viaggio sul confine orientale italiano”

Il 9 febbraio, a partire dalle ore 9.30, si terrà all’Auditorium dell’Innovation Center di Fondazione CR a Firenze (Lungarno Soderini 21) l’iniziativa della Regione Toscana per il Giorno del Ricordo: “Sulle tracce della storia. Viaggio sul confine orientale italiano”. È previsto per le scuole della Toscana e la cittadinanza anche un collegamento in streaming (www.regione.toscana.it/diretta-streaming).

Ai saluti istituzionali di Alessandra Nardini (Assessora all’Istruzione e Cultura della Memoria Regione Toscana), Alessandra Papa (Ufficio Scolastico Regionale), Matteo Mazzoni (Direttore Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea), seguirà la lectio magistralis di Costantino Di Sante (Università degli Studi del Molise) su “Le tragedie del confine orientale: guerra, foibe ed esodo giuliano-dalmata”. Sarà inoltre proiettato il video (produzione Isgrec/Regione Toscana, 2026; regia di Luigi Zannetti) “L’Archivio Museo storico di Fiume e il Villaggio giuliano di Roma, una visita guidata virtuale a cura di Marino Micich (Direttore della Società di Studi Fiumani – Archivio Museo storico di Fiume). Dopo il dialogo con Silva Rusich, figlia di Sergio Rusich (deportato politico ed esule istriano), nella seconda parte della mattinata sarà dato spazio ai risultati del progetto “Sulle tracce della storia. Viaggio sul confine orientale italiano”, che la Regione Toscana ha sostenuto e che l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea (Isgrec) ha realizzato in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza in Toscana e l’Ufficio scolastico regionale. Luca Bravi (Università di Firenze) e Ilaria Cansella (Direttrice Isgrec) si collegheranno con la Scuola italiana TSS-SMSI “Leonardo da Vinci” di Buie, partner per l’a.s. 2024-2025, per poi presentare i progetti dei 5 gruppi di studentesse e studenti toscani che hanno partecipato al gemellaggio Toscana-Buie del 2025. Chiuderà i lavori Eugenio Giani (Presidente della Regione Toscana).

Il 10 febbraio alle ore 17.30 nella Sala Pegaso (P.za Duomo 10) a Firenze si terrà la presentazione del volume di Susanna Bino “Profughi dalla Venezia Giulia a Firenze: la vicenda dei Vanchetoni (1947-1948). Dopo i saluti istituzionali di Alessandra Nardini (Assessora Regione Toscana), Stefano Cecconi (Presidente della Congregazione dei Vanchetoni) l’autrice dialogherà con il Direttore dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, Matteo Mazzoni.È stato invitato il Presidente della Regione Eugenio Giani.

L’11 febbraio, ore 17.30, nella Sala Pegaso del Palazzo della Provincia di Grosseto, è organizzata un pomeriggio di riflessione sui temi del Giorno del Ricordo. Parteciperanno e porteranno i loro saluti l’Assessora regionale Alessandra Nardini, il Presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola, il Presidente Isgrec Lio Scheggi e la Presidente Comitato provinciale Anpi “N. Parenti” di Grosseto Antonella Coppi. Seguiranno gli interventi di Ilaria Cansella (Direttrice ISGREC) su “I luoghi del Ricordo”. Per un itinerario di conoscenza storica; Elisabetta Tollapi (Insegnante Polo Bianciardi) Il viaggio sul confine orientale italiano. Un’esperienza didattica. Ampio spazio sarà dedicato a “Verso casa”, il progetto delle due studentesse grossetane della Va Architettura – Polo Bianciardi, Yasmin Khouribech e Chiara Scotto, che hanno partecipato nell’a.s. 2024-2025 al progetto della Regione Toscana “Sulle tracce della storia. Viaggio sul confine orientale italiano” e al gemellaggio con gli studenti di Buie.




Presentazione del volume di Arturo Marzano “Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti”

L’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea ha organizzato per il 5 febbraio alle ore 17, nella Sala conferenze del Museo di storia naturale della Maremma (strada Corsini 5, Grosseto) la presentazione del volume di Arturo Marzano (Università di Roma Tre), “Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti” (il Mulino, 2025). Discute con l’autore Enrico Acciai (Università di Roma Tor Vergata), coordina Stefano Campagna (Isgrec).

La storia di Gaza è cruciale per comprendere il conflitto israelo-palestinese e le dinamiche degli equilibri politici in Medio Oriente. Simbolo di lutti, dolore e distruzione è allo stesso tempo teatro di una quotidianità che ha cercato a lungo e cerca ancora di resistere e immaginare il futuro. È anche il luogo in cui sono nate esperienze di non violenza, dialogo, tolleranza e sfida al patriarcato. Gaza non può essere identificata esclusivamente con le rovine, così come la sua popolazione non può essere ridotta ad Hamas. Nell’intento di restituire a Gaza la complessità che la cronaca da sola non può raccontare, l’autore ricostruisce la vicenda della Striscia dalla fine dell’Ottocento ad oggi, andando oltre pregiudizi e semplificazioni ideologiche, affidandosi alla metodologia storica per ricomporre una vicenda che non è solo politica e militare, ma è anche culturale, demografica, sociale ed economica.

Arturo Marzano insegna Storia contemporanea nel Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Roma Tre. Si occupa di storia del sionismo, dello Stato di Israele, del conflitto israelo-palestinese e dei rapporti tra Europa e Medio Oriente. Ha lavorato in Palestina nell’ambito della cooperazione internazionale. Tra le ultime pubblicazioni: «Storia dei sionismi. Lo Stato degli ebrei da Herzl a oggi» (Carocci 2017); «Terra laica. La religione e i conflitti in Medio Oriente» (Viella 2022) e «Questa terra è nostra da sempre. Israele e Palestina» (Laterza 2024).

Info: Isgrec | 0564415219 | segreteria@isgrec.it | www.isgrec.it

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Giorno della Memoria 2026 – Evento conclusivo del progetto “Dall’Italia ad Auschwitz: Roccatederighi campo di internamento per ebrei”

In occasione del Giorno della memoria, il 28 gennaio 2026, alle ore 9, alla Sala Eden di Grosseto, si terrà l’evento conclusivo del progetto “Dall’Italia ad Auschwitz: Roccatederighi campo di internamento per ebrei”, che ha visto impegnati studenti e studentesse di Grosseto in un percorso di conoscenza e approfondimento delle vicende legate alla deportazione razziale dal territorio provinciale nel 1943-1944. Il progetto è sostenuto dal Museo della Deportazione di Figline di Prato, Regione Toscana, Provincia di Grosseto e Uscita di Sicurezza.

Dopo i saluti istituzionali, si terrà una lectio magistralis del Prof. Simone Duranti (Università della Tuscia) dal titolo «Contro i “nemici della nazione”: razzismo come forma di governo nel Novecento». A seguire, Ilaria Cansella (Isgrec) dialogherà con Silvia Bencini, autrice di “Auschwitz. Percorsi di memoria attiva. Luoghi e oggetti tra passato e presente”, mentre Elena Vellati (Isgrec) dialogherà con gli studenti e le studentesse coinvolti nel progetto “Dall’Italia ad Auschwitz” e che hanno partecipato agli incontri di formazione e alle visite guidate al seminario vescovile di Roccatederighi, adibito a campo di concentramento dal novembre 1943 fino alla Liberazione, e al Memoriale degli italiani ad Auschwitz (Blocco 21), oggi conservato a Firenze. Prenotazione obbligatoria per le classi fino a esaurimento posti (info: 0564415219 – segreteria@isgrec.it)

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Giorno della Memoria 2026 – Le iniziative organizzate e coorganizzate dall’Isgrec

Come ogni anno, alla fine del mese di gennaio, siamo tutti chiamati a riflettere su una delle pagine più buie e dolorose della storia del Novecento: la deportazione nei campi di concentramento e di sterminio di ebrei, prigionieri politici, prigionieri di guerra, internati militari, omosessuali, diversamente abili, Sinti e Rom, portata avanti dai nazisti e dai fascisti durante la Seconda guerra mondiale.

L’impegno dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea (Isgrec) in tal senso non si esaurisce intorno al Giorno della Memoria ma si estende nel corso di tutto l’anno non solo attraverso iniziative specifiche e occasioni di riflessione rivolte alla cittadinanza, ma soprattutto attraverso progetti didattici rivolti alle scuole del territorio.  Quest’anno, in collaborazione con Regione Toscana, Museo della Deportazione di Figline di Prato e Provincia di Grosseto, l’Istituto ha portato avanti il progetto “Dall’Italia ad Auschwitz: Roccatederighi campo di internamento per ebrei”, che ha visto impegnati 80 studenti e studentesse di Grosseto e i loro insegnanti in un percorso di conoscenza e approfondimento delle vicende legate alla deportazione razziale e politica dal territorio provinciale e di fare visite guidate all’ex seminario vescovile di Roccatederighi, sede del campo di internamento per ebrei dal novembre 1943 al giugno 1944, e al Memoriale degli italiani ad Auschwitz, oggi conservato a Firenze. Il 28 gennaio, alle ore 9, presso la Sala Eden, in collaborazione anche con Uscita di Sicurezza, si terrà l’evento conclusivo del progetto. Dopo i saluti istituzionali, il Prof. Simone Duranti (Università della Tuscia) terrà una lectio magistralis dal titolo «Contro i “nemici della nazione”: razzismo come forma di governo nel Novecento». A seguire, Ilaria Cansella (Isgrec) dialogherà con Silvia Bencini (università di Firenze dipartimento Forlilpsi), autrice di “Auschwitz. Percorsi di memoria attiva. Luoghi e oggetti tra passato e presente”, mentre Elena Vellati (Isgrec) dialogherà con gli studenti e le studentesse coinvolti che hanno partecipato agli incontri di formazione e alle visite.

L’Istituto sarà presente all’iniziativa coorganizzata con il Comune di Grosseto, la Provincia e il Comitato provinciale dell’ANPI, prevista per il 27 gennaio alle ore 9.30: per le classi sarà proiettato nella Sala consiliare del Comune di Grosseto (prenotazione obbligatoria per le scuole fino ad esaurimento posti: 0564415219) il documentario “TRASPORTO 53” (regia L. Zannetti, Produzione ISGREC/Regione Toscana, 2022). A seguire si terrà la cerimonia di commemorazione istituzionale alle Pietre d’inciampo davanti al Comune. Chi non potrà essere presente potrà seguire la diretta streaming dell’intera iniziativa nel canale youtube del Comune di Grosseto. Il documentario prende il titolo dal nome del convoglio che il 21 giugno 1944 partì dal campo di Fossoli (Modena) con destinazione Mauthausen. All’interno si trovavano circa 475 deportati tra cui i grossetani Tullio Mazzoncini, Giuseppe Scopetani e Albo Bellucci, accusati di reati politici. Attraverso la voce dei testimoni e degli storici, il documentario approfondisce le vicende della deportazione politica nella Seconda guerra mondiale, ripercorrendo i luoghi della memoria legati a questi eventi in relazione al contesto della provincia di Grosseto.

Sempre il 27 gennaio, alle 10, a Follonica, la Direttrice (Ilaria Cansella) parteciperà alla commemorazione istituzionale alla presenza del Sindaco (Matteo Buoncristiani), degli assessori, dei consiglieri, della vicepresidente della sezione ANPI di Follonica (Laura Ticciati) e di studenti e studentesse dei Comprensivi 1 e 2. La cerimonia si terrà alla targa che davanti al Municipio ricorda l’internamento dei militari follonichesi nei campi del Reich e che quest’ anno sarà integrata con nuovi nomi di internati emersi nel corso della ricerca dell’Isgrec.

Sempre alle 10, all’Auditorium di Orbetello si terrà l’iniziativa “Insieme contro l’indifferenza – Ieri ed oggi”, alla quale parteciperanno la preside Luisa Filippini, il Sindaco Casamenti, Adolfo Turbanti dell’Isgrec (intervento sul tema “Ricordare il passato, immaginare il futuro”), Stefanie Traupe dell’ANPI Costa d’Argento (intervento dal titolo “Mai più? L’Olocausto nella storia) e gli psicoterapeuti Vinicio Nardelli e Filippo Magherini (“Fare le differenze, per non essere indifferenti”). A seguire sono previste letture e testimonianza da parte degli studenti del triennio IPE.

Ancora il 27, ma alle ore 15, è prevista la commemorazione istituzionale con la deposizione di una corona alla lapide nel seminario vescovile che ricorda l’istituzione del campo di internamento per ebrei di Roccatederighi. Seguiranno gli interventi del Sindaco di Roccastrada (Francesco Limatola), del Presidente della Sezione ANPI di Roccastrada (Giulio Balocchi) e della Direttrice Isgrec (Ilaria Cansella).

Il 31 gennaio al Circolo ARCI di Manciano, Stefano Campagna, vicepresidente Isgrec, presenta il documentario “Trasporto 53” (regia L. Zannetti, Produzione ISGREC/Regione Toscana, 2022), che sarà proiettato alle ore 18.




Attraversare Auschwitz. Percorsi di memoria attiva

Il 16 gennaio, alle ore 17, nella Biblioteca “F. Chioccon” dell’Isgrec (Cittadella degli studi, Grosseto), si terrà il secondo incontro del ciclo “Le ferite della storia: i genocidi del Novecento”, dal titolo “Attraversare Auschwitz. Percorsi di memoria attiva. Ilaria Cansella (Isgrec) dialogherà con Silvia Bencini e Luca Bravi, a partire dal loro volume Auschwitz: percorsi di memoria attiva. Luoghi e oggetti tra passato e presente (FrancoAngeli 2025), che descrive percorsi educativi della memoria, a partire dalla proposta di «attraversare Auschwitz», non limitandosi a visitarlo, ma trasformandolo da monumento cristallizzato a strumento di formazione. Gli autori delineano un modello formativo che  – attraverso luoghi e oggetti come ponte tra passato e presente – può essere applicato a qualsiasi altro luogo di memoria. In questo processo rigenerativo di tante storie da conoscere, riconoscere e raccontare, la narrazione della morte ha sempre l’obiettivo di riconnettersi ad una possibilità data alla vita; per imparare la «lezione» di Auschwitz, del Ruanda, di Srebrenica, fino ai conflitti di oggi, fino alle spiagge di Cutro e di Lampedusa; senza dover dichiarare tutto identico ad Auschwitz, ma alla ricerca di una pedagogia delle memorie, motore di confronto educativo e di democrazia nel presente.

Info: Isgrec | 0564415219 | segreteria@isgrec.it | www.isgrec.it




19 dicembre 2025 – A trent’anni da Srebrenica 

Primo incontro del ciclo “Le ferite della storia: i genocidi del Novecento”

19 dicembre 2025 | ore 17 | Biblioteca “F. Chioccon” dell’Isgrec (Cittadella degli studi, Grosseto)

A trent’anni da Srebrenica 

Incontro con Simone Malavolti, autore del volume

Nazionalismi e “pulizia etnica” in Bosnia-Erzegovina. Prijedor (1990-1995)

 Dialoga con l’autore: Stefano Campagna (Isgrec)

La ricerca di Malavolti ricostruisce l’evoluzione del progetto politico nazionalista serbo nella sua dimensione ideologica, militare e di State-building. Strumento non secondario di questo progetto sono i media locali (“Kozarski Vjesnik” e “Radio Prijedor”), ai quali è affidato il compito di distruggere la tradizionale convivenza tra cittadini attraverso la costruzione dell’«immagine del nemico» e traghettare la città verso una nuova identità “etnicamente pura”. Un’escalation di violenza di massa che provocherà la fuga e la deportazione di centinaia di migliaia di cittadini, l’internamento di oltre 5.000 persone, l’uccisione di oltre 3.000 individui, la distruzione di interi villaggi e l’imposizione di una memoria pubblica unilaterale e negazionista.

 malavolti

Info: Isgrec | 0564415219 | segreteria@isgrec.it




La provincia in movimento. Intellettuali in Toscana tra centro e periferia dal dopoguerra agli anni Sessanta