L’Ambiente al centro della nuova edizione di “Scenari del Novecento” promossa dall’Istituto della Resistenza di Pistoia

L’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Pistoia in collaborazione con la provincia di Pistoia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia son lieti di invitarvi alla  nuova edizione di “Scenari del XX secolo” dedicato al tema “Democrazia e ambiente”.

La storia ambientale, un filone storiografico relativamente recente che indaga sul rapporto fra uomo e ambiente e la loro vicendevole influenza.

L’Antropocene è la nuova epoca in cui l’uomo si propone come agente geologico; il termine attribuito a Paul Crutzen, premio Nobel per la chimica, risale al 2000 e definisce un insieme di fenomeni prodottidall’uomo che modificano l’ambiente, aria, acqua, suolo e vita animata, creando inoltre una nuova matrice ambientale, la tecnosfera, caratterizzata dai prodotti artificiali e dai rifiuti che ne conseguono dopo il loro utilizzo, auto, computer, elettrodomestici, fino alle discariche. L’indicatore dell’Antropocene è il cambiamento climatico, da qui la necessità di un’inversione dirotta consapevole delle azioni umane.

L’argomento ci consente di rapportarsi al presente e alla didattica trasversale dell’Educazione civica, in particolare l’asse dello sviluppo sostenibile (l’Agenda 2030), oltre a Costituzione e Cittadinanza. Come sostiene Edgar Morin è necessario un superamento della spartizione delle discipline, scienze naturali e scienze umane, per “insegnare la condizione umana”; missione dell’Istituto e dei partner di questo progetto è la conoscenza storica e critica e la promozione di una cittadinanza attiva.

Il percorso  inizierà con un corso di formazione per i docenti  che si terrà nel mese di novembre strutturato in tre giornate con due relatori e un laboratorio didattico, al fine di analizzare il tema in modo approfondito, riservando sempre uno spazio per metodologie e pratiche per la didattica. Il corso è gratuito e valido per l’espletamento della formazione docente.

Gli incontri di approfondimento previsti sono sei, quattro destinati alle giornate del calendario civile (Giorno della Memoria, Giorno del Ricordo, Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo, Festa di Liberazione), due al tema scelto, “Democrazia e ambiente”.




Nuovo numero di “Farestoria” dedicato alla scuola

É uscito il nuovo numero della rivista “Farestoria”, nuova serie, n. 1 gennaio-giugno 2020, dal titolo “La storia nella scuola, la scuola nella storia” a cura di Chiara Martinelli e Alice Vannucchi.

Riscoprire le radici storiche e le poste in gioco della scuola risulta tanto più importante in un periodo come questo, in cui la questione scolastica è drammaticamente salita alla ribalta e i suoi problemi, volente e nolente, sono diventati argomento di riflessione e dibattito collettivo.

Il fascicolo affronta, in un’ottica interdisciplinare, alcuni nodi fondanti della storia della scuola e della didattica della storia: l’annosa questione tra accentramento e decentramento, la disoccupazione intellettuale, la posizione degli insegnanti nei confronti dello stato, le riforme degli anni Settanta e le loro ricadute sulla scuola d’oggi. La sezione di didattica della storia tematizza contenuti, strumenti e modalità d’applicazione, evidenziando le potenzialità della disciplina per la crescita dell’individuo e della collettività.

Per info e acquisti: ispresistenza@tiscali.it

 




Riapre al pubblico la Biblioteca Isrpt

In ottemperanza al nuovo DPCM che consente la riapertura di biblioteche e archivi, l’Isrpt informa che la sua biblioteca e il suo archivio sono aperti al pubblico, solo su prenotazione, il lunedì e il giovedì in orario 15:30-18:30.

La chiusura invernale è stabilita dal 23 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.

Per informazioni e prenotazioni, scrivere all’indirizzo mail ispresistenza@tiscali.it




E’ scomparso il partigiano Valerio Puccianti

È con grande dispiacere che l’Istituto storico della Resistenza di Pistoia ha appreso della scomparsa del partigiano Valerio “Enzo” Puccianti, avvenuta nella tarda serata di ieri. Vogliamo salutarlo ricostruendo brevemente i passi di una vita straordinaria, che Valerio ha vissuto sempre di corsa, senza fermarsi mai.

Ultimo di 5 figli, Valerio nasce nel 1922 a Bardalone, nel Comune di S. Marcello-Piteglio. Dopo aver frequentato la scuola professionale della SMI di Campo Tizzoro entra poi a lavorare nella fabbrica giovanissimo, a 12 anni, come calibrista. Ed è proprio nella fabbrica, grazie al contatto con antifascisti di vecchia data, che Valerio inizia a maturare la sua coscienza politica comunista e antifascista. Entra così a far parte della Brigata “Gino Bozzi”, dove ricoprirà il ruolo di Vice Commissario col nome di battaglia “Enzo”, in omaggio al fratello morto in giovane età.

Dopo la liberazione di Campo Tizzoro nel settembre del ’44, Valerio sceglie, nella primavera del 1945, di continuare a combattere nel ricostituito Esercito cobelligerante italiano: parte quindi per il fronte di Bologna, poi a Brescia e Bergamo fino alla fine del conflitto.

Terminata la guerra, Valerio partecipa agli scioperi contro i licenziamenti indiscriminati messi in opera dalla SMI e, nel 1948, è presente alla “Marcia della fame”. Entra a far parte del Consiglio comunale di S. Marcello e lavora come sindacalista presso la Camera del Lavoro di S. Marcello. Si occupa anche, insieme ad altri suoi compagni della “Bozzi”, della ricostruzione della ex Casa del fascio di Maresca (bombardata dagli Alleati durante la guerra), che da allora diventa la Casa del popolo del paese montano. Avendo da sempre la passione per la scrittura, diventa corrispondente de «La Voce» (il periodico della Federazione del PCI di Pistoia); alcuni suoi articoli sono pubblicati anche su «L’Unità».

Le condizioni di miseria sulla montagna pistoiese sono però tali che, nel 1952, Valerio è costretto a emigrare assieme alla sua famiglia: dopo una serie di peripezie, si stabilisce infine a Parigi, dove, grazie alle sue qualifiche di operaio specializzato, trova impiego presso la casa automobilistica Citroën, dove lavorerà per i successivi trent’anni fino alla pensione.

Nonostante la distanza, Valerio non ha mai dimenticato Maresca: durante l’estate, ogni anno, è sempre tornato nel suo paese, dov’era conosciuto da tutti anche per la sua attività sportiva di corridore. Infatti, oltre alle innumerevoli gare a cui ha preso parte nel corso degli anni, ha partecipato per ben 12 volte consecutive alla corsa podistica Pistoia-Abetone.

Sarà ricordato così Valerio Puccianti, col suo fazzoletto rosso al collo e con le ali sempre ai piedi.




L’Isrpt presenta la sua offerta formativa per l’a.s. 2020/21

L’istituto storico della Resistenza di Pistoia è lieto di presentare l’offerta formativa 2020-2021, curata dalla responsabile didattica Alice Vannucchi.

L’Istituto offre interventi sui temi della storia del Novecento italiano ed europeo ed in particolare sulla storia del fascismo, dell’antifascismo, della guerra, della deportazione e dello sterminio, della costruzione della memoria. Oltre ai classici strumenti, i percorsi offrono materiali per un approccio laboratoriale allo studio della storia, con una particolare attenzione al lavoro sulle fonti, favorendo così l’inclusione e le competenze di cittadinanza e soprattutto “l’imparare a imparare” competenza chiave per le nuove generazioni.

Le lezioni sono a cura dei ricercatori dell’Istituto Storico della Resistenza.

Maggiori informazioni nel depliant allegato.

Per informazioni, scrivere a: ispresistenza@tiscali.it




Giovanni Contini eletto Presidente dell’Istituto storico della Resistenza di Pistoia

Il Consiglio direttivo dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia ha eletto nella sua seduta di insediamento il nuovo Presidente, nella figura di Giovanni Contini, dopo la nomina di Roberto Barontini a presidente onorario.

Contini è una figura di grande spessore professionale, con alle spalle una lunga carriera internazionale di studioso e dirigente culturale. Alle esperienze in prestigiose strutture estere presso il King’s College di Cambridge, l’Università della California (UCLA), l’Università di Amsterdam, la Tokyo University e la Keio University in Giappone, ha affiancato la direzione della sezione “archivi audiovisivi” della Soprintendenza Archivistica per la Toscana dal 1984 al 2014, la rappresentanza dell’Italia presso il comitato per la tradizione orale del Consiglio internazionale degli archivi, la partecipazione per conto del MIBACT alle attività di ricerca della Shoah Foundation di Los Angeles, la partecipazione al Comitato italiano dell’UNESCO per la salvaguardia dell’eredità immateriale, la docenza in storia contemporanea e archivistica all’Università “La Sapienza” di Roma e la presidenza dell’Associazione italiana di storia orale (AISO) dal 2012 al 2017. Nel 2019 è stato invitato dall’UCLA per tenere una conferenza su letteratura e Resistenza.

Tra i pionieri della storia orale nel nostro paese, Contini ha coniugato l’approccio storico e antropologico ad un rigoroso uso delle fonti, con una grande sensibilità verso il ruolo delle persone nel partecipare al processo storiografico. Si è occupato di memoria, lavoro, mondo contadino, Resistenza, stragi, Shoah. Ha organizzato innumerevoli seminari, conferenze e convegni, tra i quali ricordiamo per la loro rilevanza i convegni internazionali del 2007, “I crimini di guerra del Giappone e dell’Italia”, e del 2009, “Miniere e minatori. Una memoria europea”. Tra le sue pubblicazioni: Memoria e storia (1985); Santa Croce sull’Arno: Biografie di imprenditori (1987); Vivere di coltelli (1989) Verba manent. L’uso delle fonti orali per la storia contemporanea (1993); La memoria divisa (1996); La forma e le cose (2003); Aristocrazia contadina (2008).

Con questa designazione l’ISRPt consolida il lavoro realizzato sul territorio negli ultimi anni sui fronti della ricerca, della didattica, della divulgazione, della partecipazione e dell’editoria, che continuerà a portare avanti con rinnovato vigore aprendosi al contempo verso l’esterno per accogliere le nuove sfide della Public History e allargare le proprie attività e collaborazioni.




L’on. Barontini eletto Presidente onorario ISRPT

Si è tenuta sabato 12 settembre, all’aperto, presso la Casa del popolo di Spazzavento, l’Assemblea annuale dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Pistoia.

In un clima di emozioni, l’on. Renzo Innocenti ha ricordato ai numerosi soci intervenuti gli ultimi venti anni dell’Istituto, ai quali il dr. Roberto Barontini ha dedicato gran parte del suo tempo, dividendosi fra la professione di medico di famiglia, coltivata con solerzia, l’attività politica (è stato consigliere comunale, deputato, vicepresidente della Provincia di Pistoia) e la direzione dell’Istituto, le attività storiche, la presenza assidua e capillare nel territorio, l’attenzione a far crescere un importante nucleo di giovani storici. Barontini stesso ha sottolineato il contributo importantissimo dei direttori dell’Istituto: Fabio Giannelli, Michela Innocenti, fino all’attuale direttore Matteo Grasso. Numerose e importanti le attività nelle scuole, primo fra tutti il progetto Scenari del XX secolo, iniziato insieme alla Provincia e all’assessore Giovanna Roccella nell’anno scolastico 2019-2020, che tuttora continua a portare nelle scuole superiori strumenti di lettura critica della società. Si ricorda anche il recupero e la valorizzazione dell’archivio Devoto sulla deportazione, i corsi di aggiornamento riconosciuti dal Miur per docenti, l’ampliamento della biblioteca, i tirocini con le università.

Roberto Barontini ha ricordato anche le attività della casa editrice, fra cui la pubblicazione della rivista Quaderni di Farestoria e di numerosi libri di successo, da “La Libellula” all’ultimo e prestigioso “L’influenza spagnola del 1918-1919”.

Come detto il Vicepresidente Filippo Mazzoni: «Venti anni in cui abbiamo lasciato il segno nella storia culturale della nostra città», grazie anche alla stretta sinergia con le istituzioni cittadine, la Provincia, i Comuni, la Fondazione Cassa di Risparmio e tutte le associazioni. L’assessore del Comune di Pistoia, Alessandro Sabella, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, riconoscendo il valore del lavoro svolto.

Al termine degli interventi, l’assemblea ha eletto all’unanimità Roberto Barontini Presidente Onorario dell’Istituto, suggellato da un lungo, intenso applauso, quasi un abbraccio collettivo.




UN’ALTRA STORIA – Il progetto 2020 di ISRT sostenuto dalla Fondazione C. Marchi

[In allegato è possibile consultare il programma del corso di formazione]

Di seguito la scheda del progetto:

 

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