Museo della Memoria di San Miniato: orari definitivi e biglietto d’ingresso

Dopo i primi due mesi di sperimentazione, adesso il Museo della Memoria di San Miniato diventa a tutti gli effetti parte del Sistema Museale cittadino. Con questa formalizzazione arriva quindi l’assegnazione della gestione alla cooperativa Co&So, già soggetto gestore dei Musei Civici, e la modifica degli orari di apertura. Per il periodo che va dal 1 ottobre al 31 marzo entrerà in vigore l’orario invernale – che sarà comunque già attivo a partire dal 14 settembre – dove si prevede l’apertura il martedì e venerdì dalle 10 alle 13, il sabato e la domenica dalle 10 alle 17. Dal 1 aprile al 30 settembre sarà invece in vigore l’orario estivo: il martedì dalle 10 alle 14, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.

Oltre al nuovo orario, dall’8 ottobre entrerà in vigore anche il pagamento del biglietto: 3,50 euro intero, gratuito fino a 14 anni, docenti, guide turistiche, tesserati ICOM, giornalisti e disabili, con la conferma delle agevolazioni previste dal tariffario dei Musei Civici (2 euro per residenti, studenti fino a 25 anni, over 65 e soci UniCoop).

Per prenotazioni visite scuole e gruppi: sistemamuseale@comune.san-miniato.pi.it – 348/7187908. Per info: 0571/406293 – museodellamemoria@comune.san-miniato.pi.it

 




Premio Faustino Dalmazzo Bando per la pubblicazione di un’opera nella collana editoriale “Testimoni della Libertà”

La collana editoriale “Testimoni della libertà”, nata e sviluppatasi grazie al sostegno della Fondazione Avvocato Faustino Dalmazzo, ha pubblicato con la casa editrice FrancoAngeli tra il 2007 e il 2018 undici titoli, frutto di ricerche presentate nel corso degli anni durante il seminario “Giellismo e Azionismo. Cantieri aperti”:

Leo Valiani. Gli anni della formazione. Tra socialismo, comunismo e rivoluzione democratica, di Andrea Ricciardi;

Libertà individuale e organizzazione pubblica in Silvio Trentin, di Fulvio Cortese;

Democrazia e identità nazionale nella vita di un antifascista tra Italia e Stati Uniti: biografia di Max Ascoli (1898-1947), di Davide Grippa;

La diaspora azionista. Dalla Resistenza alla nascita del Partito radicale, di Elena Savino;

Per la giustizia e la libertà. La stampa Gielle nel secondo dopoguerra, di Diego Giachetti;

Ernesto Rossi, Altiero Spinelli, «Empirico» e «Pantagruel». Per un’Europa diversa. Carteggio 1943-1945, a cura di Piero S. Graglia;

L’illusione della parità. Donne e questione femminile in Giustizia e Libertà e nel Partito d’azione, di Noemi Crain Merz;

Giulio Bolaffi, Partigiani in Val di Susa. I nove Diari di Aldo Laghi, a cura di Chiara Colombini;

Partigiani in borghese. Il movimento di Unità popolare nell’Italia degli anni Cinquanta, di Roberto Colozza

Alla ricerca della libertà. Vita di Aldo Garosci, di Daniele Pipitone

Le due Italie. Azionismo e qualunquismo (1943-1948), di Alberto Guasco

Nella convinzione che la collana abbia rappresentato un’occasione importante per molti ricercatori e che abbia dato un contributo notevole all’ambito di studi legato all’esperienza politico-culturale di Giustizia e Libertà e del Partito d’azione e dei loro protagonisti, l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” ha deciso, a partire dal 2016, di aprire il bando per l’assegnazione del Premio Faustino Dalmazzo che dà luogo alla pubblicazione all’interno della collana anche a quanti non abbiano partecipato al seminario “Giellismo e Azionismo. Cantieri aperti”.

Il presente bando ha l’obiettivo di sostenere esclusivamente i costi per la pubblicazione ed è rivolto a tutti coloro che si occupino di GL, del Pda, delle culture ed esperienze politiche che a essi si richiamino: la partecipazione al seminario “Giellismo e Azionismo. Cantieri aperti” costituirà un elemento preferenziale, ma non vincolante, nella selezione dei lavori presentati.

Gli studiosi che intendono candidare la propria ricerca per la pubblicazione devono inviare all’indirizzo e-mail chiara.colombini@istoreto.it entro il 2 luglio 2018 un progetto editoriale così concepito:

– una presentazione (non più di 5 cartelle);

– un indice;

– un capitolo o un’introduzione di prova;

– una previsione orientativa delle battute complessive.




L’Assemblea dei soci ISRT approva unanime Bilanci e plaude alle relazioni di Presidente e Direttore

L’Assemblea dei soci, riunitasi presso la sede Arci di Piazza dei Ciompi, ha approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo 2017 e il Bilancio preventivo 2018 presentati dal Direttore Matteo Mazzoni e suffragati anche dalla relazione del Collegio dei sindaci revisori.

I 56 soci presenti hanno espresso il loro plauso alle relazioni programmatiche pronunciate dal Presidente, prof. Simone Neri Serneri, e dal Direttore, Matteo Mazzoni, che ha evidenziato il quadro dei progetti e degli impegni realizzati dall’ISRT nei diversi settori di attività: patrimonio (Biblioteca e Archivio), Ricerca, Didattica, Divulgazione scientifica, Pubblicazioni – il cui intreccio costituisce essenza ed originalità dell’ISRT – ringraziando personale, docenti distaccati, membri del Consiglio direttivo e presidenza per il lavoro costante e sinergico; è stata anche sottolineata l’importanza della crescente collaborazione con gli Istituti provinciali per la realizzazione di progetti regionali, a partire dal Portale ToscanaNovecento e da quello promosso dalla Regione Toscana in occasione del 70° dell’entrata in vigore della Carta.

Nel corso della mattinata si è svolta anche l’Assemblea straordinaria per la notifica alla presenza del notaio dello Statuto dell’Isrt approvato nel 2017.

 




Gianluca Fulvetti, candidato degli Istituti toscani, eletto nel CdA dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri

Gianluca Fulvetti, storico, docente dell’Università di Pisa, già direttore dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Lucca, è stato eletto nel Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, al quale aderiscono gli Istituti toscani della Resistenza e dell’età contemporanea che ne avevano promosso e sostenuto la candidatura.

Recentemente impegnato nel progetto dell’Atlante nazionale delle stragi naziste e fasciste durante l’occupazione della penisola nel 1943-’45, Fulvetti è protagonista della stagione di studi che ha indagato e illustrato l’impatto della “guerra ai civili” sulla popolazione toscana.

Da direttore dell’Istituto di Lucca, ha seguito e sostenuto la nascita di questo Portale e lo sviluppo di politiche di rete sempre più sinergiche fra gli Istituti toscani in piena sintonia con l’Istituto regionale.

La redazione di ToscanaNovecento gli rivolge quindi i migliore auguri di buon lavoro in questo nuovo importante incarico!

Si ringrazia altresì il prof. Simone Neri Serneri, presidente dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, che lascia l’incarico di membro del CdA dopo due mandati.

Si segnala con piacere che è stata eletta nel CdA anche la dott.sa Isabella Insolvibile che ha recentemente tenuto la lectio magistralis per la seconda edizione del Premio Tognarini, promosso dall’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, presso la sede del Consiglio regionale, lo scorso 18 maggio. La prima parte della sua conferenza è stata pubblicata sul Portale lunedì 4 giugno, la seconda lo sarà lunedì 11.

 

 




Paolo Pezzino nuovo Presidente dell’Istituto F. Parri cui aderiscono gli Istituti toscani della Resistenza e dell’età contemporanea

Paolo Pezzino, storico dell’Università di Pisa, è stato eletto oggi Presidente dell’Istituto Ferruccio Parri – rete nazionale degli Istituti della Resistenza e dell’età contemporanea dal Consiglio generale riunito a Milano.

Il prof. Pezzino succede al prof. Valerio Onida, già presidente della Corte costituzionale, che ha concluso il suo secondo mandato alla guida dell’Istituto.

Paolo Pezzino è stato protagonista dell’importante stagione di studi sulle stragi naziste e fasciste nel corso della seconda guerra mondiale e della riflessione sulla guerra ai civili, sulle “giustizia mancata”, sulle politiche della memoria.

Recentemente ha coordinato e diretto il progetto dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste, svolto in collaborazione fra l’ANPI e la rete degli Istituti, che consente oggi di avere un quadro sistematico e dettagliato dell’impatto delle stragi naziste e fasciste sulla popolazione italiana su tutto il territorio nazionale.

La Redazione di ToscanaNovecento gli rivolge i migliori auguri di buon lavoro per la valorizzazione delle potenzialità della rete nazionale e per la promozione della cultura storica!




Giorno del Ricordo 2018 – Il viaggio di studenti e insegnanti della Toscana

box2viaggio>>Il programma del viaggio

>>Manifesto

 

Dal 12 al 16 febbraio 25 insegnanti e 52 studenti di scuola superiore, accompagnati da rappresentanti della Regione Toscana, dell’Ufficio scolastico regionale e della rete toscana degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea, visiteranno Redipuglia, Trieste, Gonars, Basovizza, Padriciano, Fiume, Albona e Fossoli: tappe di un viaggio, durante il quale incontreranno studiosi e testimoni, istituzioni e realtà associative. A Fiume, in Croazia, i ragazzi potranno dialogare con studenti della scuola italiana.

È il momento più importante di un progetto-pilota – Per la storia di un confine difficile. L’alto Adriatico nel Novecento – che da quest’anno inserisce fra le politiche della memoria della Regione Toscana un intervento più sistematico che in passato sui temi, cui è dedicato il Giorno del Ricordo.

La Giunta regionale l’ha affidato in particolare a due degli istituti, il regionale e il provinciale grossetano, che si giovano di 13 anni di esperienze di studio e divulgazione. Sono temi complessi, politicamente sensibili, è utile che gli insegnanti possano godere dei migliori strumenti per la loro preparazione culturale, com’è avvenuto con un percorso formativo iniziato da una Summer School.

Quest’esperienza sarà un’occasione per sperimentare la bontà di una didattica dei luoghi applicata alle zone dell’alto Adriatico, il confine definito dagli storici “laboratorio della storia del Novecento”.

Dovrà essere formazione culturale e civile per i giovani, anche risposta alla necessità di mostrare le violenze partorite da nazionalismi, guerre, razzismi e ideologie totalitarie.




CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI | Costituzione e storia dell’Italia repubblicana. I percorsi degli italiani in un Paese in trasformazione.

Corso di aggiornamento
per docenti delle scuole secondarie di secondo grado

Costituzione e storia  dell’Italia repubblicana.
I percorsi degli italiani in un Paese in trasformazione.

 

In occasione del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, grazie al sostegno della Regione Toscana, l’ISRT, in collaborazione con la rete toscana degli Istituti della Resistenza e dell’Età contemporanea e con l’Ufficio scolastico regionale, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, propone un corso di formazione per docenti di scuola superiore sulla storia della Repubblica alla luce del testo costituzionale, così da coglierne il rapporto con la società italiana nel succedersi delle generazioni e delle profonde trasformazioni culturali, economiche e politiche della penisola dall’uscita dal secondo conflitto mondiale ad oggi.

Il corso è la prima tappa di un più ampio progetto che intende mettere gli studenti al centro di un lavoro di approfondimento e riflessione sui tali temi, rendendoli protagonisti di una riflessione sui valori costituzionali e sulla più recente storia nazionale.
Tutti i docenti partecipanti si impegneranno a svolgere attività sull’Italia repubblicana e la Costituzione nel prossimo anno scolastico, secondo le loro inclinazioni e possibilità.

Un gruppo di docenti che si dichiareranno disponibili si impegneranno a lavorare con le proprie classi (terze o quarte) da marzo a ottobre 2018 sui temi prescelti. I frutti di questi lavori saranno presentati in occasione di un Convegno provinciale nell’autunno del 2018.

NB: I programmi dettagliati dei singoli incontri suddivisi per provincia saranno pubblicati da ciascun Istituto nella sezione Notizie o nella sezione Incontri ed eventi

+ Brochure con programmi in allegato.




Bandita dall’ISRT la seconda edizione del Premio Ivano Tognarini per tesi di dottorato

L’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, d’intesa con la famiglia Tognarini e con il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana, promuove un premio per tesi di dottorato in Storia contemporanea al fine di onorare la memoria, l’opera scientifica e l’impegno civile del prof. Ivano Tognarini, Presidente dell’Istituto dal 2000 alla sua scomparsa nel marzo 2014. Docente di storia moderna all’Università degli studi di Siena, Ivano Tognarini si occupò anche intensamente di storia del Novecento, con particolare attenzione ai temi dell’antifascismo, della guerra mondiale, delle stragi nazifasciste e della Resistenza. Attento alle esigenze della società civile, egli dedicò sempre grande cura nell’attività di ricerca e divulgazione delle conoscenze storiche, rivolgendo una specifica attenzione ai giovani, e svolse un’attenta opera di conservazione e promozione delle memorie dei territori e delle città della Toscana. Con questa iniziativa, nel ricordarne la figura, si intende quindi riconoscere il valore della ricerca storica quale lievito di crescita culturale della nostra società e in particolare di una cittadinanza attiva e consapevole.
The Istituto Storico della Resistenza in Toscana, in agreement with the Tognarini family and with the patronage of the Consiglio Regionale della Toscana, intends to establish an award for a doctoral thesis in Contemporary History to honour the memory, the scientific work, and the civic and social commitment of Professor Ivano Tognarini, who served as President of the institute from 2000 until his death in March 2014. Professor of Modern History at the University of Siena, Ivano Tognarini investigated widely also in contemporary Italian history, with a specific focus on antifascism and Resistance movement, world war two and civilian massacres. He always cared for to the dissemination of the historical knowledge with a specific attention to the younger generations. He worked tirelessly to preserve and promote the memories of the communities and towns of Tuscany. With this initiative in his memory, we mean to acknowledge the value of historical research as a pillar of cultural growth of our society and in particular of an active and conscious citizenship.
In allegato il testo del Bando in italiano e inglese.

In allegato il testo del Bando del Premio con le condizioni per la partecipazione.

Termine per la presentazione delle domande: 31 gennaio 2018.