ISTORECO Livorno – Un anno di transizione e rinnovamento

Benvenuti in questo nuovo anno
Nel corso di questa annata, l’ISTORECO di Livorno si prepara ad affrontare una fase importante di transizione e rinnovamento, che segnerà un nuovo capitolo nella vita dell’Istituto.
Tra gli obiettivi principali:
🏛️ il trasferimento della sede presso l’Edificio dell’Orologio del Cantiere Orlando, a Porta a Mare;
🔄 il ricambio degli organi e l’avvio di una nuova direzione;
👥 l’ingresso di nuovi ricercatori, studiose e studiosi, e nuovi membri dell’Istituto;
📚 il rafforzamento delle attività di ricerca, divulgazione e collaborazione con il territorio.
Si tratta di un percorso in divenire, che accompagnerà l’ISTORECO nel corso dei prossimi mesi.
👉 Seguiranno aggiornamenti, informazioni e dettagli sulle novità e sulle iniziative in programma.
Continuate a seguirci per restare aggiornati.

Istoreco Livorno




Seriacopi confermato presidente dall’Assemblea dei soci ISTORECO Livorno

Si è svolta oggi, 11 dicembre 2025, l’assemblea di ISTORECO Livorno, un momento importante di confronto e di riorganizzazione interna. Dopo l’approvazione del nuovo Direttivo – composto da 17 rappresentanti tra enti locali, associazioni antifasciste e realtà del territorio – l’assemblea ha confermato Claudio Massimo Seriacopi come Presidente e nominato Lilia Benini Vicepresidente.

L’incontro si è svolto all’indomani dell’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: un forte richiamo al valore della memoria, della democrazia e al ruolo degli organismi sovranazionali in un contesto internazionale sempre più complesso.

Tra le novità più significative:
– l’ingresso di ANED – Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti e Arci Livorno nel Direttivo,
– l’ammissione di nuovi soci, tra cui giovani ricercatori e figure attive nella vita culturale e civile del territorio,
– la nomina di un nuovo Comitato Scientifico (composto da: Catia Sonetti, Enrico Mannari, Mario Tredici, Angelo Gaudio, Federico Creatini, Ilaria Pavan, Maurizio Bettini, Daniele Menozzi e Marco Manfredi) ampliato per rafforzare la ricerca e la programmazione culturale delle nostre attività.

Buone notizie anche sul fronte delle sedi:
– prosegue l’allestimento della biblioteca in via Galilei;
– a inizio 2026 è prevista l’assegnazione definitiva della nuova sede presso la Torre dell’Orologio a Porta a Mare. In tale occasione, come ha annunciato il Presidente Seriacopi, ci saranno ulteriori novità sull’organigramma di ISTORECO con il passaggio alla direzione scientifica tra Catia Sonetti e Giovanni Brunetti.

L’Istituto ringrazia tutte le realtà presenti – dai Comuni alle associazioni, dalla Cgil Livorno, a So.crem Livorno, a Anpi Provinciale Livorno, Anppia Federazione Livorno e ai singoli soci – per la partecipazione e per il contributo al lavoro condiviso sul calendario civile, sulla didattica della memoria e sulla ricerca storica.




Edito “Italia 1943. La stagione dell’incertezza” a cura di F. Focardi e M. Mazzoni

Pubblicato in queste settimane il volume curato da Filippo Focardi e Matteo Mazzoni, L’Italia del 1943. La stagione dell’incertezza da Viella nella collana dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri (n. 12).

Il volume origina dal Convegno promosso e realizzato nell’autunno del 2023 dall’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea e dall’Istituto Ferruccio Parri a Firenze presso la sede del Consiglio regionale della Toscana.

Qui la scheda illustrativa: L’Italia del 1943.




È online il nuovo portale di ISTORECO Livorno!

È online il nuovo portale di ISTORECO Livorno! 📚💻
 https://istorecolivorno.it/…/un-nuovo-sito-web-per…/
Un sito tutto nuovo, pensato per chi ama la storia, la cultura e… la navigazione facile! 😄
Che tu sia uno studente curioso, un insegnante appassionato o semplicemente un cittadino con voglia di sapere, qui trovi:
🗂️ Archivi e collezioni digitali
🎧 Podcast storici (da ascoltare anche in spiaggia!)
📖 Pubblicazioni fresche di stampa
🎓 Risorse didattiche per scuole e associazioni
ISTORECO, dal 2008 cuore pulsante della memoria storica livornese, si rinnova per parlare a tutti, con un linguaggio accessibile e contenuti che fanno riflettere, emozionare e… cliccare! 😉
💬 La storia non è solo nei libri: è online, è viva, è partecipazione.
Scoprila, esplorala, condividila. Il futuro ha bisogno di memoria!



Uscito il nuovo numero de “Il de Martino”

Il numero doppio del 2024 si era appena chiuso quando la perdita improvvisa del nostro compagno di redazione Valerio Strinati ci ha colpito come un fulmine, lasciandoci orfani della sua intelligenza, del suo entusiasmo, della sua amicizia. Per ricordarlo, pubblichiamo in apertura un suo lungo articolo sulle leggi memoriali, un tema che – al confine tra competenze professionali e impegno civile – lo aveva molto appassionato negli ultimi anni.

Per la rubrica Saggi, Brenda Fedi analizza la storia del Concerto sindacale del primo maggio, fornendone una prima lettura quale punto di osservazione dal quale ricostruire una storia culturale della sinistra italiana degli anni Novanta.

L’Ottantesimo anniversario della Liberazione rappresenta un’occasione che «Il de Martino» non poteva eludere. Entrambi i fascicoli del 2025 ospiteranno contributi che offrono nuove prospettive e interrogativi sul significato di questo importante anniversario. In nessun caso sarebbe stato possibile dimenticarsi di questo 25 aprile, ma nella congiuntura storica attuale lo è ancora meno. Il contributo di Stefano Bartolini e Martina Lopa sulle bandiere della pace delle donne lavoratrici degli anni Cinquanta – ospitato nella rubrica Il lavoro si racconta – risuona ugualmente di temi e pratiche che oggi è più che mai necessario conoscere e discutere.

Nella rubrica Interviste, accanto al dialogo familiare di Matteo Grasso con suo nonno, Guido, Alfiero Boschiero ci presenta una lunga intervista a Sergio Pellegrini, prete, contadino e operaio nel Veneto del secondo dopoguerra.

La rubrica Storie, infine, presenta un racconto inedito del fotografo e cineasta Lionetto Fabbri, scoperto e presentato da Mario Spiganti.

È possibile acquistare una copia cartacea della rivista su IBS o scrivendo a iedm@iedm.it.

La rivista è liberamente scaricabile al seguente link: Isrpt editrice – Il de Martino.

 

Sommario

Editoriale

Copertina

Simona Pezzano

Memoria pubblica e legislazione: un corto circuito?

Valerio Strinati 

Raccontare per restare: il museo come spazio di memoria partecipata

Ilaria Cordovani

Per un cinema di cura. Il cinema di Margarethe von Trotta visto dall’Italia

Cristina Jandelli

Socievolezza. Andrea Caffi e i suoi amici (1923-1951)

Piero Brunello

 

a ottant’anni dalla Liberazione

L’ozio, la noia e i giochi partigiani

Marco Cerri

«Il 25 aprile tricolorato». Il ventennale della Liberazione al magnetofono

Chiara Paris

 

Interviste

«Quel che manca è la profezia…». Ascoltando Sergio Pellegrini, contadino, operaio e prete
Alfiero Boschiero

Una storia di vita tra migrazione e costruzione di un’identità familiare. Intervista a Guido Grasso

Matteo Grasso

 

Saggi

 Per una storia culturale del Concerto del primo maggio. Culture del lavoro e linguaggi musicali nell’Italia degli anni Novanta

Brenda Fedi

 

Storie

Una nota su Lionetto Fabbri

Mario Spiganti

 Il Sondaggio. Un racconto ritrovato

Lionetto Fabbri

 

Il lavoro si racconta

«Era come se si volesse occupà l’azienda».

Pacifismo, agentività femminile e lotte del lavoro nelle bandiere della pace delle donne

Stefano Bartolini, Martina Lopa

 

Note e recensioni

 Parole confiscate e memoria riaccesa: dare voce al silenzio delle immagini. Una nota a partire dal film di Raphaël Pillosio, Les mots qu’elles eurent un jour, Francia, 2024 (di Greta Gorzoni)

 Ripartire dagli errori. Una nota a partire dal numero monografico di «Acta Histriae», vol. 31 (2023), n. 3, a cura di Alessandro Casellato e Urška Lampe (di Enrico Ruffino)

Leggere il “Veneto profondo” attraverso le sue rivolte contadine del ’900. Una nota a partire da Livio Vanzetto, Rivolte di paese. Una nuova storia per i contadini del Veneto profondo, Sommacampagna-Verona, Cierre edizioni, 2022 (di Bruno Anastasia)

Stefano Cavazza, Folklore in camicia nera. Studi su fascismo e tradizioni popolari, Pisa, Pacini, 2024; Id., Nazione, nazionalismo e folklore. Italia e Germania dall’Ottocento a oggi, Bologna, il Mulino, 2024 (di Alessandro Casellato)

Voci da piccoli mondi. Le eredità toscane di Nuto Revelli, a cura di Caterina Di Pasquale, Pisa, Pacini, 2023 (di Silvia Calamai)

Ma noi non potevamo aspettare più. Memorie e storia della lotta per la casa a Roma, a cura di Bruno Frusciardi con il contributo di Giulia Zitelli Conti, Firenze, Editpress, 2024 (di Ilaria Bracaglia)

Alessandra Gissi e Paola Stelliferi, L’aborto. Una storia, Roma, Carocci, 2023 (di Elisa Bellè)

Sindacaliste. La storia della Cgil e delle sue protagoniste, a cura di Maria Paola Del Rossi, Debora Migliucci, Ilaria Romeo, Bologna, Bologna University Press, 2022 (di Martina Lopa)

Primo Sacchetti, La scalata dell’Everest in ciabatte. Saga Coffee, una lotta lunga 100 giorni, Roma, Futura editrice, 2022 (di Eloisa Betti)

Sian Lazar, How We Struggle. A Political Anthropology of Labour, London, Pluto Press, 2023 (di Stefano Bartolini)




La questione palestinese. Ciclo di lezioni, primo appuntamento.

La questione palestinese – come l’aveva chiamata Edward W. Said in un suo famoso libro – non era mai finita, era semplicemente caduta fuori scena, nel disinteresse del mondo e dei paesi occidentali. Oggi è tornata tragicamente e prepotentemente alla ribalta, mobilitando milioni di persone in tutto il mondo e chiamando in causa la lunga durata dei fenomeni storici e le chiavi interpretative con cui li leggiamo. Dobbiamo quindi addentrarci a ritroso lungo i decenni per capire come siamo arrivati a quello che si svolge davanti ai nostri occhi. E dobbiamo inquadrare tutto quello che ci dice oggi la questione palestinese rispetto al mondo in cui viviamo. Le immagini della distruzione ci riportano alla forma concreta della realtà, costituendo un antidoto alle distorsioni prospettiche e al limite del distopico che affollano le nostre società del benessere e dell’indifferenza.
Per questi motivi l’ISRPT, in collaborazione con la Fondazione Valore Lavoro, lo SMILE Toscana e l’FLC-CGIL Pistoia propone un ciclo di lezioni con quattro esperti universitari, articolato in quattro focus tematici, destinato in primo luogo ai docenti delle scuole e, per quanto possibile rispetto alla capienza degli spazi, alla popolazione in generale. Qui di seguito il programma completo.




Convegno: Dal postfascismo al neofascismo e il caso di Arezzo




Mostra: Carlo Carli, “Umanità Perduta e Abbandonata” al Memoriale delle Deportazioni