25 aprile. Le commemorazioni con l’ISRT

Anche quest’anno, l’Istituto partecipa e interviene a diverse celebrazioni del 25 aprile promosse dalle amministrazioni del territorio. In particolare segnaliamo:

Commemorazione del Comune di Montecatini Terme, orazione del presidente V. Chiti.

Commemorazione del Comune di Barberino Tavarnelle, orazione del direttore M. Mazzoni.

Commemorazione del Comune di Borgo San Lorenzo, orazione del vicepresidente A. Morandi.

Commemorazione del Comune di San Casciano Val di Pesa, orazione della consigliera F. Cavarocchi.

All’interno del vasto programma di iniziative promosse dal Comune di San Casciano in Val di Pesa per l’anniversario della Liberazione nazionale, sabato 16 maggio, ore 17.00, il direttore M. Mazzoni terrà una conferenza alla Biblioteca di San Casciano su “Il NO alla guerra. Le scelte degli internati militari italiani”.

Segnaliamo inoltre che alla commemorazione del Comune di Firenze sarà presente una delegazione di studenti e insegnanti delle scuole superiori partecipanti al progetto “Resistenza” della Città metropolitana di Firenze curato dal nostro Istituto con la referente del progetto G. Kogovsek.




𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐮𝐧 𝐦𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞𝐬 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 “𝐅𝐚𝐛𝐛𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐧𝐞”. Sostieni il progetto!

Dal 1979 la Biblioteca Franco Serantini custodisce la memoria sociale e della Resistenza a Pisa. Oggi vogliamo fare un passo in più: trasformare il piazzale dell’ex fabbricone Pontecorvo in uno spazio vivo, con un murales dedicato alle Fabbrichine realizzato dall’artista Nico Lopez Bruchi (https://www.instagram.com/nico_lopez_bruchi/).
Le Fabbrichine non erano solo operaie tessili: erano donne che, già dalla fine dell’Ottocento, lottavano per diritti, dignità e migliori condizioni di lavoro. Un simbolo di emancipazione che parla ancora al presente, tra disuguaglianze e precarietà.
Questo murales sarà un segno visibile di memoria, arte e impegno collettivo. Ma per realizzarlo abbiamo bisogno anche di te.
Sostieni il progetto:
PayPal: segreteria@bfs.it
https://www.paypal.com/donate/…
💳 Bonifico:
IBAN: IT24G0501802800000017223736
Causale: Murales “Le Fabbrichine”



È uscito il n. 40 della rivista “Il de Martino. Storie Voci Suoni”, edita da ISRPT Editore.

In questo fascicolo, l’Ottantesimo della Liberazione si presenta come occasione per rigenerare la riflessione su guerre, fascismi e resistenze, grazie al contributo di Cecilia Furioso Cenci sui contenuti e metodi degli archivi orali della Resistenza in Friuli-Venezia Giulia e a quello del sociologo Marco Cerri sulla vita quotidiana dei partigiani. Nei Saggi, Adelisa Malena ci accompagna tra le testimonianze della “vacanza femminista” organizzata nel 1975 a Carloforte, sull’Isola di San Pietro. Il numero approfondisce poi l’analisi del dissenso cattolico nell’Italia della seconda metà del Novecento attraverso una prospettiva di genere, ascoltando voci trascurate, marginali o silenziate di donne: Giovana Faè, partigiana la cui storia consente di indagare la componente religiosa dell’antifascismo (Valentina Ciciliot); perpetue, sorelle, collaboratrici di preti militanti nell’area bergamasca post-conciliare (Tiziana Danelli); donne nei movimenti cattolici di base di alcune città italiane (Ottone Ovidi). Il taglio di genere attraversa anche il tema del lavoro, con un saggio di Alice Mandracci che fa emergere le voci delle donne impiegate alla Lancia. Il lavoro è protagonista di altri due interventi: Monica Dati intervista un cavatore delle Alpi Apuane che dal 1977 scrive poesie; Carlotta Maria Vaglieri analizza le trasformazioni economiche, sociali e territoriali di un’area dell’hinterland a est di Milano nella sua transizione dalla vocazione manifatturiera del secondo dopoguerra all’arrivo della logistica e della manodopera migrante. Tommaso Rebora e Lorenzo Urbano intervistano Rudi Assuntino nel contesto di una ricerca sulla discografia antagonista in Italia. Luigigiovanni Quarta (con un “controcanto di Roberto Beneduce) è autore di una delle Storie che «Il de Martino» si propone di pubblicare per raccontare il presente: il processo a Gianluca Paul Seung, riconosciuto colpevole dell’omicidio della psichiatra Barbara Capovani, di cui era paziente.

Per maggiori info: www.istitutostoricoresistenza.it/il-de-martino/




Los sieneses en la Guerra Civil Espanola

In corso a Siena nelle Stanze della Memoria questa interessante mostra sui senesi che hanno partecipato alla Guerra civile spagnola.

La mostra, avvalendosi di tre video, presenta i volti e le biografie dei 18 antifascisti senesi che presero parte alla guerra civile spagnola, con informazioni e grafici sulle Brigate Internazionali e sul volontariato toscano.
Rimarrà aperta fino all’8 di aprile.




Bando per Premio per tesi di dottorato in Storia contemporanea “Ivano Tognarini” VI edizione

L’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, d’intesa con la famiglia Tognarini, promuove la sesta edizione del premio per tesi di dottorato in Storia contemporanea al fine di onorare la memoria, l’opera scientifica e l’impegno civile del prof. Ivano Tognarini, Presidente dell’Istituto dal 2000 alla sua scomparsa nel marzo 2014. Docente di storia moderna all’Università degli studi di Siena, Ivano Tognarini si occupò anche intensamente di storia del Novecento, con particolare attenzione ai temi dell’antifascismo, della guerra mondiale, delle stragi nazifasciste e della Resistenza. Attento alle esigenze della società civile, egli dedicò sempre grande cura nell’attività di ricerca e divulgazione delle conoscenze storiche, rivolgendo una specifica attenzione ai giovani, e svolse un’attenta opera di conservazione e promozione delle memorie dei territori e delle città della Toscana. Con questa iniziativa, nel ricordarne la figura, si intende quindi riconoscere il valore della ricerca storica quale lievito di crescita culturale della nostra società e in particolare di una cittadinanza attiva e consapevole.

Il premio è reso possibile grazie al sostegno e ai contributi di Cgil Toscana, CISL Toscana, Cooperativa Cuore Liburnia Sociale e della famiglia Tognarini.

Possono concorrere al premio i dottori di ricerca italiani e stranieri in Storia contemporanea che abbiano discusso la propria tesi negli anni solari 2024 (da luglio a dicembre), 2025, 2026 (entro la scadenza del presente bando) nell’ambito della storia italiana ed europea del fascismo e dell’antifascismo, della seconda guerra mondiale, della Resistenza e della storia dell’Italia repubblicana. Un’attenzione specifica, ma non vincolante, sarà rivolta alle ricerche inerenti il contesto della Toscana.

I partecipanti dovranno presentare apposita domanda su carta libera, solo in formato elettronico, indirizzandola all’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea (isrt@istoresistenzatoscana.it), unitamente ad un breve curriculum vitae e a una copia digitale della tesi di dottorato, entro il 3 luglio 2026. Le tesi possono essere redatte in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Il premio, pari alla somma di Euro 3.500,00 sarà assegnato, entro il 21 dicembre 2026, con giudizio motivato e insindacabile, eventualmente anche ex aequo, di una commissione giudicatrice composta da qualificati docenti universitari di storia contemporanea e nominata dall’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea. Il/la vincitore/trice si impegna a partecipare ad una successiva iniziativa di promozione del proprio lavoro e del premio stesso da tenersi nella primavera del 2027 a Firenze.

La commissione giudicatrice è composta da: Roberto Bianchi (Università di Firenze), Valeria Galimi (Università di Firenze), Simone Neri Serneri (già Università di Firenze), Catia Papa (Università della Tuscia), Manoela Patti (università di Palermo) e Niccolò Tognarini in rappresentanza della famiglia.

 

 

Firenze, 15 marzo 2026




L’Istituto della Resistenza apuana apre i propri profili social.

L’Istituto della Resistenza apuana vi dà il benvenuto nella sua pagina Facebook
L’istituto è stato costituito nel 1983 a Pontremoli, su iniziativa di un gruppo di partigiani, antifascisti e storici in rappresentanza del territorio di Massa-Carrara. Da allora tuteliamo e diffondiamo tramite archivio, progetti ed eventi, la Memoria della Resistenza, dalle origini del movimento di Liberazione alla rinascita democratica. Un’azione non solo nostalgica ma generativa tramite la promozione della conoscenza e dello studio del movimento, nel contesto di una più approfondita analisi della storia dell’Italia contemporanea.
I modi e gli strumenti sono tanti, inseriti nelle dinamiche e questioni della società di ora. Oltre alle commemorazioni e manifestazioni di rito, organizziamo e promuoviamo, in collaborazione con enti, biblioteche, centri studi, associazioni e comunità: ricerche, pubblicazioni ed eventi, iniziative divulgative e scientifiche, progetti creativi e di didattica. Ora come allora vogliamo raggiungere il massimo numero di persone possibili, perché siano riconosciuti e letti con consapevolezza storia, presente, origini, cultura, identità.
In questo senso va anche l’idea di aprirsi ai social: di offrire uno spazio aggiuntivo per la diffusione e valorizzazione del patrimonio e dei temi che oggi come ieri danno corpo al termine Resistenza.
Seguiteci, qui e su Instagram
www.instagram.com/resistenza.apuana/




Brenda Fedi è stata nominata Vicepresidente dell’Istituto storico della Resistenza di Pistoia.




Un ricordo di Adriana Dadà

Ieri, 29 gennaio 2026, dopo una breve malattia, ci ha lasciati Adriana Dadà. Compagna impegnata fin dagli studi universitari, ha declinato la sua attività politica e sindacale attraverso un approccio materialista, di classe e libertario. Originaria della Lunigiana, ha dedicato anni alla ricerca storica presso l’Università di Firenze, distinguendosi per i suoi studi sull’emigrazione femminile e sui movimenti politici.

Nella prima fase della sua attività, Adriana si è concentrata sulla storia dei partiti e dei movimenti, con un interesse specifico per l’anarchismo italiano tra il XIX e il XX secolo e la sua diffusione nelle comunità italo-statunitensi. Tra i suoi lavori più significativi di questo periodo si ricordano: L’anarchismo in Italia fra movimento e partito: storia e documenti dell’anarchismo italiano (Milano, Teti, 1984) e la curatela di Gli anarchici nella Resistenza apuana di Gino Cerrito (Lucca, M. Pacini Fazzi, 1984) e Antifascismo anarchico: 1919-1945: a quelli che rimasero di Nino Malara (Roma, Sapere 2000, 1995).
Dagli anni Novanta, il suo focus si è spostato verso la storia delle migrazioni, in particolare i flussi in entrata e uscita dalla Toscana. Il suo lavoro è stato pionieristico nel far emergere l’invisibilità delle donne nei processi migratori, adottando una prospettiva di genere che ha restituito voce a figure storicamente rimosse.

La sua ricerca, definita spesso come uno “scavo stratigrafico”, si è avvalsa di un uso incrociato di fonti: documenti d’archivio, epistolari familiari e, soprattutto, fonti orali. Grazie a queste ultime, Adriana ha ricostruito le storie di:
– Balie da latte e migranti stagionali, considerate archetipi delle odierne collaboratrici domestiche;
– Barsane, le venditrici ambulanti della Lunigiana;
– Gruppi familiari emigrati verso la California.
Queste indagini hanno dato vita a una “memoria corale” che esplora le trasformazioni dell’identità femminile e l’impatto delle migrazioni sulle società di partenza.

Oltre alla produzione accademica, Adriana ha tradotto le sue ricerche in strumenti multimediali, mostre e videodocumentari. Il suo video Le Barsane ha vinto, nel 2009, il premio per la videoricerca indetto dall’Associazione di Storia Orale.

È stata inoltre consulente per la Regione Toscana e ha collaborato attivamente con scuole ed enti locali per promuovere percorsi didattici sui temi della multiculturalità, della pace e dell’antirazzismo. Negli ultimi anni, in occasione del cinquantenario del 1968, si è dedicata alla ricostruzione della storia del movimento studentesco fiorentino, curando pubblicazioni sull’immaginario visivo della protesta.

Bibliografia dedicata ai fenomeni migratori
a) volumi
Gente di Toscana. Nostre storie nel mondo (consulenza scientifica e parti del volume), Firenze, Consulta Regionale dei Toscani all’Estero, 2000, p. 192.
Il lavoro di balia. Memoria e storia dell’emigrazione femminile da Ponte Buggianese nel ‘900, Pacini, Pisa, 1999, p. 126.
Storia e storie della Val di Bisenzio e della Corsica. Travagliu annantu à u terrenu etnograficu corsu – toscanu, a cura di Adriana Dadà, Prato, 2000, p. 64.
Percorsi di ricerca, di storia, di vita. Dieci anni del Premio Franca Pieroni Bortolotti, a cura di Adriana Dadà, Firenze, 2000, p. 109.
Balie da latte. Istituzioni assistenziali e privati in Toscana tra XVII e XX secolo, Firenze, 2002, p. 160.
Donne e uomini migranti: ieri e oggi, Prato, Provincia di Prato, 2002 ( con DVD allegato), p. 16.
DADA’, A. – ALUIGI NANNINI, N., Verso altri mondi: donne e uomini migranti, Pisa, Pacini, 2004, p. 144.
Donne e uomini migranti. Il valore sociale della memoria, Prato, Provincia di Prato, 2006, p. 48 (con DVD allegato)
La Merica. Bagnone, Toscana – California. Donne e uomini che vanno e che restano, Firenze, 2006, p. 94.
Le Barsane. Venditrici ambulanti dalla Toscana al Nord Italia, Firenze, 2008, p. 96.

b) saggi
Emigrazione e storiografia. Primi risultati di una ricerca sulla Toscana, “Italia Contemporanea”, 1993, 192, p. 487 –502.
Introduzione ai saggi sull’emigrazione, “Documenti e studi”, a cura di Adriana Dadà, 1993, 14/15.
Dalla Lunigiana alla ‘Barsana’. Il processo di trasformazione da lavoratori agricoli stagionali in venditori ambulanti specializzati, “Bollettino di Demografia Storica”, 1993, 19, p. 111- 133.
Lavoratori dell’Appennino toscano in Corsica nel secolo XIX, “Altre Italie”, 1995, n.12, pp. 6-38 (numero monografico dedicato a “Gli italiani nel Mediterraneo”).
Partire per un figlio altrui: i racconti delle balie del Novecento, in Altrove. Viaggi di donne dall’antichità al Novecento, a cura di Dinora Corsi, Roma, 1999, p. 111 – 134.
Regioni ed aree migratorie. La Toscana e il Pistoiese, “Quaderni dell’emigrazione toscana”, n. 2, a cura di Adriana Dadà, Firenze, 2001, p. 3-10.
Strade e mestieri degli emigranti dell’Appennino toscano, in La montagna mediterranea: una fabbrica d’uomini?. Mobilità e migrazioni in una prospettiva comparata (sec. XV- XX), Torino, Gribaudo, 2000, p.153-64.
Rileggere oggi Franca Pieroni Bortolotti, in Divorare l’infinito, a cura di K. Franceschi, Firenze, Morgana, 2001, p.6-13.
Territorio e memoria: tra generi e generazioni, “La Nuova Città”, giugno 2003, pp. 22-28.
Il lavoro di balia in Valdinievole, in Il lavoro delle donne. Attività femminili in Valdinievole tra Ottocento e Novecento, Buggiano (Pistoia), 2004, pp. 83 – 126.
Donne e uomini migranti, in Viaggio nell’interpretazione della città, Prato, 2004, pp. 52 – 9.
La memoria delle donne migranti di ieri e oggi, relazione al convegno su “Le fonti orali”, Roma, maggio 2003, ora in Memorie di “classe”, Roma, 2005.
Donne e uomini migranti. Percorsi di ricerca e di azione sociale, Massa, 2006.
Migrazioni interne / migrazioni estere. Bagnone, Lunigiana 1840-1940, relazione al convegno di studi della SIDES: Le grandi transizioni tra ‘800 e ‘900. Popolazione, società, economia. Pavia, 28-30 sett. 2006, Udine, 2008.
Migrazioni di donne “invisibili”: serve e balie fra Ottocento e Novecento, in Donne in viaggio, viaggi di donne, a cura di Rita Mazzei, Firenze, Le Lettere, 2009.
Balie, serve, tessitrici, in Storia d’Italia. Annale: Migrazioni, Torino, Einaudi, 2009

b) Mostre, Cd-rom, video, DVD
Gente di Toscana. Nostre storie nel mondo, consulenza scientifica per la mostra di 45 pannelli e Cdrom, (con catalogo a stampa e Cd rom) Firenze, Consulta Regionale dei Toscani all’Estero, 2000.
Balie da latte. Istituzioni assistenziali e privati in Toscana tra XVII e XX secolo, mostra di 43 pannelli, Regione Toscana – Comune di Ponte Buggianese, Istituto degli Innocenti di Firenze, Firenze, 2001-2002 (con catalogo a stampa e video di 10 minuti).
Donne e uomini migranti: ieri e oggi, video di 35 minuti, Prato, Provincia di Prato, 2002 (con allegato opuscolo di 16 pagine).
La Merica. Bagnone, Toscana – California. Donne e uomini che vanno e che restano, mostra di 7 pannelli, Firenze, Consiglio Regionale della Toscana – Comune di Bagnone, Firenze, 2004.
Donne, uomini e bambini in guerra, video di 37 minuti, Comune di Bagnone – Firenze, Consiglio Regionale, 2004.
Donne di Lunigiana nel Novecento, parte I, video di 45 minuti, Regione Toscana – Comune di Bagnone-Portofranco – Provincia di Massa, 2006.
Bagnone-Losanna-Casablanca. Da Bruno a Omar, video di 90 minuti 8 e versione ridotta di 35 minuti) realizzato con riprese a Bagnone, Losanna e Casablanca, Regione Toscana, Comune di Bagnone, 2007.
Donne e uomini migranti: il valore sociale della memoria, DVD (allegato al volume), Prato, Provincia di Prato, 2007.
Donne di Lunigiana nel Novecento, parte II, video di 65 minuti, Regione Toscana – Comune di Bagnone, – Provincia di Massa, 2007.