BANDO DI CONCORSO per studenti e studentesse delle classi III delle scuole superiori “Oltre il confine: i luoghi del Ricordo”.

Il progetto “Oltre il confine: i luoghi del Ricordo. Un itinerario di conoscenza storica delle vicende della frontiera alto-adriatica” intende diffondere conoscenza storica e attivazione in ambito di educazione civica relativamente ai temi richiamati dalla legge 92/2004 (“Istituzione del
«Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale”) nelle scuole secondarie di secondo grado della Regione Toscana attraverso un percorso di formazione diretta rivolto a un gruppo di studenti e studentesse a cui si intende affidare la disseminazione nei contesti scolastici e provinciali di riferimento, attraverso iniziative di peer education, nonché movimenti di presentazione pubblica del progetto, realizzati anche attraverso la presenza sui territori provinciali della Rete degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea. A questo fine saranno coinvolti 2 studenti/studentesse per ogni provincia della Regione e a loro si uniranno 2 rappresentanti del Parlamento degli studenti toscano a cui sarà affidato il compito di farsi portavoce del progetto per ampliare il numero complessivo di ragazze e ragazzi sensibilizzati sul tema.
La conoscenza storica è alla base del progetto per un’attivazione didattica elaborata su due annualità, grazie all’attraversamento dei luoghi di memoria e allo scambio culturale tra il gruppo di 22 studenti e studentesse toscani/e e gruppi studenteschi oggi residenti nelle zone del “confine orientale” italiano, inteso come confine odierno e/o come confine del periodo tra le due guerre mondiali (i rapporti con le scuole croate e auspicabilmente slovene per lo scambio culturale saranno costruiti nella fase di avvicinamento al secondo anno di progetto).
Per il 2026 è previsto un percorso incentrato sulla conoscenza dei luoghi legati alle vicende storiche dell’esodo in Italia. Precedute da un primo incontro di formazione online sulla storia del “confine orientale italiano”, aperto a tutte le classi delle scuole coinvolte, le attività del 2026 si avvieranno dalla seconda metà di settembre con un primo incontro dei/delle partecipanti selezionate/i a Firenze, per la visita guidata ai luoghi del Ricordo della città (quartiere Isolotto, Congregazione dei Vanchetoni, Manifattura tabacchi, ecc.). Altre visite guidate saranno previste nell’autunno al Museo storico di Fiume a Roma e nella zona di Arezzo (campo profughi Laterina, campo di internamento di Anghiari, Archivio-museo della Confraternita della Misericordia di Anghiari, Monumento agli slavi di San Sepolcro, Archivio museo della Resistenza di San Sepolcro). Nei mesi di dicembre e gennaio si svolgerà invece il lavoro didattico a distanza per la predisposizione di un diario di viaggio, che i/le partecipanti presenteranno in occasione dell’evento regionale per il Giorno del Ricordo 2027 e in eventi scolastici di condivisione peer to peer. Docenti, studentesse e studenti partecipanti dovranno impegnarsi a realizzare nei propri istituti scolastici dei momenti di restituzione aperti alle classi quinte nel corso dei quali riportare l’esperienza vissuta in questa prima annualità del progetto, le cui ricadute verranno quindi a coinvolge e interessare un’ampia parte della popolazione scolastica di tutta la regione.

La seconda annualità sarà dedicata invece allo scambio fra il gruppo di 22 studenti e studentesse toscani/e (accompagnati/e da 12 docenti delle scuole di appartenenza) e 22 studenti e studentesse di Scuole italiane croate e auspicabilmente slovene sui luoghi di memoria della frontiera alto-adriatica (lo scambio è previsto a febbraio 2027). Da marzo a giugno, le dodici coppie italiane, abbinate a dodici coppie croate/slovene e coadiuvate dai/dalle docenti di riferimento e dal personale di progetto, dialogheranno invece online per predisporre le iniziative per la presentazione e la diffusione peer to peer dei risultati del proprio progetto formativo a livello provinciale, in collaborazione con le scuole e gli Istituti della Resistenza del proprio territorio. Anche in questa seconda annualità quindi, le scuole partecipanti dovranno impegnarsi a realizzare momenti di restituzione complessiva all’interno dei propri Istituti così da coinvolgere un’ampia popolazione scolastica.

Docenti, studentesse e studenti coinvolte e coinvolti nel progetto dovranno anche essere disponibili a eventuali iniziative organizzate dal Parlamento degli studenti della Toscana così come dalle Amministrazioni comunali dei rispettivi territori così da portare alla cittadinanza i riscontri dell’esperienza formativa vissuta nelle diverse annualità del progetto, favorendo un progetto di disseminazione intergenerazionale che promuova la conoscenza della storia del confine orientale nelle scuole e nella società toscana.

Modalità di partecipazione
Il bando di concorso è aperto a coppie di studenti e studentesse delle scuole toscane – delle classi III degli istituti secondari superiori – coadiuvate da un/una docente referente, (le tematiche della proposta sono quelle delineate dalla Legge 92/2004).
La partecipazione alla selezione avviene attraverso la compilazione del modulo online raggiungibile al seguente link https://forms.gle/f5iXHtBLdHXhwPiM7 con l’invio di un’ipotesi di progetto formativo sui temi oggetto delle attività e che possa avere ricaduta sull’intera classe e sull’intero istituto d’appartenenza.

È possibile presentare una sola proposta per gruppo costituito da 2 studenti/esse + 1 docente
– possono essere presentate più proposte dalla stessa scuola (purché i membri dei gruppi siano differenti).
Per eventuali informazioni è possibile scrivere a floriana.pagano@regione.toscana.it e segreteria@isgrec.it (inviare ad entrambi gli indirizzi mail).

Il bando di concorso si chiude alle ore 12.00 del 30 giugno 2026.

Saranno selezionate le dieci migliori proposte (su base provinciale) tra quelle ricevute entro la scadenza del bando. La selezione sarà effettuata da una commissione di esperti/e individuati/e da ISGREC e ISRT e darà accesso alla fase iniziale del progetto che si svolgerà a partire dalla seconda metà di settembre 2026. Il programma delle visite guidate e degli incontri della prima annualità sarà comunicato a inizio anno scolastico, mentre le date del viaggio di formazione del 2027 saranno definite successivamente in collaborazione con la/le scuola/e gemellata/e, così come la durata della permanenza (che potrà variare da un minimo di 4 a un massimo di 6 giorni, in base all’organizzazione logistica).




“Resistere per l’arte” il nuovo podcast della Fondazione CDSE

Condividiamo con piacere l’ultimo progetto della Fondazione CDSE, il podcast Resistere per l’arte.
5 storie di arte e Resistenza: dalla Primavera del Botticelli e il Fauno di Michelangelo, alla Piazza dei Miracoli di Pisa,
dalle opere di Piero della Francesca e il tabernacolo di Filippino Lippi a Prato, al Ponte Santa Trinita di Firenze.
Insieme a testimoni e documenti inediti, vi accompagneremo in un viaggio tra opere d’arte in pericolo e salvate,
e tra le storie di chi ha scelto di resistere per proteggerle.
La realizzazione del podcast è stata resa possibile grazie al contributo della Regione Toscana, attraverso l’Avviso 2025/2026 “per la valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell’antifascismo e della Resistenza 2025/2026″, per il quale il CDSE si è classificato secondo in tutta la Toscana.

Puoi ascoltare il Podcast gratuitamente qui: www.fondazionecdse.it/wp/resistere-per-larte-nuovo-podcast-della-fondazione-cdse/

Questo il servizio di RAI3-TGR Toscana dedicato al podcast “Resistere per l’arte”:
www.rainews.it/tgr/toscana/video/2026/06/podcast-resistere-per-larte-8d2fa36c-9c92-4e2d-b81c-05afdd558b62.html




CALL FOR PAPERS New Research in Italian Military History

Dal 10 al 13 novembre l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Provincia di Lucca e il Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari hanno organizzato un convegno di storia militare dal mondo classico ad oggi.
Il convegno comprenderà una sezione di storiografia e un’altra dedicata a nuovi studi e ricerche. Per quest’ultima sezione, è aperto un CFP dove è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per presentare la propria candidatura.

Scadenza della presentazione delle domande: 15 luglio 2026.




“Donne resistenti” conclusa la prima parte del progetto dell’Istituto della Resistenza pistoiese sostenuto da Regione Toscana

La scorsa settimana si è conclusa la prima parte del progetto Donne Resistenti promosso dall’Istituto della Resistenza di Pistoia e finanziato dalla Regione Toscana in occasione dell’ottantesimo anniversario del suffragio universale in Italia.
Si è trattato di una serie di laboratori sulla partecipazione politica delle donne dalla Resistenza al dopoguerra che le ricercatrici dell’ISRPT Giulia Bruni, Andrea Borelli e Brenda Fedi hanno portato avanti nella scuola secondaria di primo grado Raffaello di Pistoia, coinvolgendo due classi terze.
I risultati dei laboratori saranno presto visibili sul sito web del progetto “Passi di Storia”



25 aprile, Chiti (ISRT) e Bagni (ANPI) rinnovano patto di collaborazione per la formazione storica

Firenze, 23 aprile 2026 – Non è casuale che, proprio alla vigilia della Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e l’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI) di Firenze abbiano sottoscritto, rinnovandolo per tre anni, il patto per la formazione dei soci dell’associazione con il contributo delle competenze scientifiche dell’Istituto. A firmare l’accordo il presidente dell’ISRT, Vannino Chiti e la presidente di Anpi provinciale, Vania Bagni, alla presenza del direttore dell’Istituto, Matteo Mazzoni.

L’intesa conferma la necessità condivisa di valorizzare la memoria della Resistenza e i suoi valori in un momento storico in cui, per evidenti motivi anagrafici, i protagonisti della lotta al nazifascismo stanno scomparendo. “Il protocollo d’intesa con l’Associazione nazionale partigiani italiani di Firenze costituisce un’esperienza positiva, fondata sulla reciproca collaborazione e sull’impegno dell’Istituto per la formazione sui temi della lotta per la libertà e sui valori della Costituzione – sottolinea il presidente Chiti – La sottoscrizione di questo patto quest’anno assume anche un significato più forte, perché celebriamo, il prossimo 2 giugno, il primo voto libero di tutti gli italiani, donne e uomini, per scegliere tra Repubblica e Monarchia e per darsi una Costituzione democratica – prosegue – Tutto questo è stato possibile proprio per il contributo che ha dato la Resistenza che, insieme agli alleati angloamericani, ha svolto un ruolo decisivo per liberare il Paese da fascisti e nazisti. Mi auguro che questa collaborazione possa estendersi anche all’appena ricostituita Associazione dei partigiani cristiani della Toscana, perché la Resistenza non appartiene a un partito o a uno schieramento, è plurale per le forze diverse che ha visto impegnate e perché è un patrimonio di tutto il popolo italiano, è il fondamento della nostra democrazia e la base della nostra Costituzione”.




25 aprile. Le commemorazioni con l’ISRT

Anche quest’anno, l’Istituto partecipa e interviene a diverse celebrazioni del 25 aprile promosse dalle amministrazioni del territorio. In particolare segnaliamo:

Commemorazione del Comune di Montecatini Terme, orazione del presidente V. Chiti.

Commemorazione del Comune di Barberino Tavarnelle, orazione del direttore M. Mazzoni.

Commemorazione del Comune di Borgo San Lorenzo, orazione del vicepresidente A. Morandi.

Commemorazione del Comune di San Casciano Val di Pesa, orazione della consigliera F. Cavarocchi.

Commemorazione del Comune di Firenze, presente la vicepresidente V. Galimi.

All’interno del vasto programma di iniziative promosse dal Comune di San Casciano in Val di Pesa per l’anniversario della Liberazione nazionale, sabato 16 maggio, ore 17.00, il direttore M. Mazzoni terrà una conferenza alla Biblioteca di San Casciano su “Il NO alla guerra. Le scelte degli internati militari italiani”.

Segnaliamo inoltre che alla commemorazione del Comune di Firenze sarà presente una delegazione di studenti e insegnanti delle scuole superiori partecipanti al progetto “Resistenza” della Città metropolitana di Firenze curato dal nostro Istituto.




𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐮𝐧 𝐦𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞𝐬 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 “𝐅𝐚𝐛𝐛𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐧𝐞”. Sostieni il progetto!

Dal 1979 la Biblioteca Franco Serantini custodisce la memoria sociale e della Resistenza a Pisa. Oggi vogliamo fare un passo in più: trasformare il piazzale dell’ex fabbricone Pontecorvo in uno spazio vivo, con un murales dedicato alle Fabbrichine realizzato dall’artista Nico Lopez Bruchi (https://www.instagram.com/nico_lopez_bruchi/).
Le Fabbrichine non erano solo operaie tessili: erano donne che, già dalla fine dell’Ottocento, lottavano per diritti, dignità e migliori condizioni di lavoro. Un simbolo di emancipazione che parla ancora al presente, tra disuguaglianze e precarietà.
Questo murales sarà un segno visibile di memoria, arte e impegno collettivo. Ma per realizzarlo abbiamo bisogno anche di te.
Sostieni il progetto:
PayPal: segreteria@bfs.it
https://www.paypal.com/donate/…
💳 Bonifico:
IBAN: IT24G0501802800000017223736
Causale: Murales “Le Fabbrichine”



È uscito il n. 40 della rivista “Il de Martino. Storie Voci Suoni”, edita da ISRPT Editore.

In questo fascicolo, l’Ottantesimo della Liberazione si presenta come occasione per rigenerare la riflessione su guerre, fascismi e resistenze, grazie al contributo di Cecilia Furioso Cenci sui contenuti e metodi degli archivi orali della Resistenza in Friuli-Venezia Giulia e a quello del sociologo Marco Cerri sulla vita quotidiana dei partigiani. Nei Saggi, Adelisa Malena ci accompagna tra le testimonianze della “vacanza femminista” organizzata nel 1975 a Carloforte, sull’Isola di San Pietro. Il numero approfondisce poi l’analisi del dissenso cattolico nell’Italia della seconda metà del Novecento attraverso una prospettiva di genere, ascoltando voci trascurate, marginali o silenziate di donne: Giovana Faè, partigiana la cui storia consente di indagare la componente religiosa dell’antifascismo (Valentina Ciciliot); perpetue, sorelle, collaboratrici di preti militanti nell’area bergamasca post-conciliare (Tiziana Danelli); donne nei movimenti cattolici di base di alcune città italiane (Ottone Ovidi). Il taglio di genere attraversa anche il tema del lavoro, con un saggio di Alice Mandracci che fa emergere le voci delle donne impiegate alla Lancia. Il lavoro è protagonista di altri due interventi: Monica Dati intervista un cavatore delle Alpi Apuane che dal 1977 scrive poesie; Carlotta Maria Vaglieri analizza le trasformazioni economiche, sociali e territoriali di un’area dell’hinterland a est di Milano nella sua transizione dalla vocazione manifatturiera del secondo dopoguerra all’arrivo della logistica e della manodopera migrante. Tommaso Rebora e Lorenzo Urbano intervistano Rudi Assuntino nel contesto di una ricerca sulla discografia antagonista in Italia. Luigigiovanni Quarta (con un “controcanto di Roberto Beneduce) è autore di una delle Storie che «Il de Martino» si propone di pubblicare per raccontare il presente: il processo a Gianluca Paul Seung, riconosciuto colpevole dell’omicidio della psichiatra Barbara Capovani, di cui era paziente.

Per maggiori info: www.istitutostoricoresistenza.it/il-de-martino/