25 aprile, Chiti (ISRT) e Bagni (ANPI) rinnovano patto di collaborazione per la formazione storica

Firenze, 23 aprile 2026 – Non è casuale che, proprio alla vigilia della Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e l’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI) di Firenze abbiano sottoscritto, rinnovandolo per tre anni, il patto per la formazione dei soci dell’associazione con il contributo delle competenze scientifiche dell’Istituto. A firmare l’accordo il presidente dell’ISRT, Vannino Chiti e la presidente di Anpi provinciale, Vania Bagni, alla presenza del direttore dell’Istituto, Matteo Mazzoni.

L’intesa conferma la necessità condivisa di valorizzare la memoria della Resistenza e i suoi valori in un momento storico in cui, per evidenti motivi anagrafici, i protagonisti della lotta al nazifascismo stanno scomparendo. “Il protocollo d’intesa con l’Associazione nazionale partigiani italiani di Firenze costituisce un’esperienza positiva, fondata sulla reciproca collaborazione e sull’impegno dell’Istituto per la formazione sui temi della lotta per la libertà e sui valori della Costituzione – sottolinea il presidente Chiti – La sottoscrizione di questo patto quest’anno assume anche un significato più forte, perché celebriamo, il prossimo 2 giugno, il primo voto libero di tutti gli italiani, donne e uomini, per scegliere tra Repubblica e Monarchia e per darsi una Costituzione democratica – prosegue – Tutto questo è stato possibile proprio per il contributo che ha dato la Resistenza che, insieme agli alleati angloamericani, ha svolto un ruolo decisivo per liberare il Paese da fascisti e nazisti. Mi auguro che questa collaborazione possa estendersi anche all’appena ricostituita Associazione dei partigiani cristiani della Toscana, perché la Resistenza non appartiene a un partito o a uno schieramento, è plurale per le forze diverse che ha visto impegnate e perché è un patrimonio di tutto il popolo italiano, è il fondamento della nostra democrazia e la base della nostra Costituzione”.




25 aprile. Le commemorazioni con l’ISRT

Anche quest’anno, l’Istituto partecipa e interviene a diverse celebrazioni del 25 aprile promosse dalle amministrazioni del territorio. In particolare segnaliamo:

Commemorazione del Comune di Montecatini Terme, orazione del presidente V. Chiti.

Commemorazione del Comune di Barberino Tavarnelle, orazione del direttore M. Mazzoni.

Commemorazione del Comune di Borgo San Lorenzo, orazione del vicepresidente A. Morandi.

Commemorazione del Comune di San Casciano Val di Pesa, orazione della consigliera F. Cavarocchi.

Commemorazione del Comune di Firenze, presente la vicepresidente V. Galimi.

All’interno del vasto programma di iniziative promosse dal Comune di San Casciano in Val di Pesa per l’anniversario della Liberazione nazionale, sabato 16 maggio, ore 17.00, il direttore M. Mazzoni terrà una conferenza alla Biblioteca di San Casciano su “Il NO alla guerra. Le scelte degli internati militari italiani”.

Segnaliamo inoltre che alla commemorazione del Comune di Firenze sarà presente una delegazione di studenti e insegnanti delle scuole superiori partecipanti al progetto “Resistenza” della Città metropolitana di Firenze curato dal nostro Istituto.




𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐮𝐧 𝐦𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞𝐬 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 “𝐅𝐚𝐛𝐛𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐧𝐞”. Sostieni il progetto!

Dal 1979 la Biblioteca Franco Serantini custodisce la memoria sociale e della Resistenza a Pisa. Oggi vogliamo fare un passo in più: trasformare il piazzale dell’ex fabbricone Pontecorvo in uno spazio vivo, con un murales dedicato alle Fabbrichine realizzato dall’artista Nico Lopez Bruchi (https://www.instagram.com/nico_lopez_bruchi/).
Le Fabbrichine non erano solo operaie tessili: erano donne che, già dalla fine dell’Ottocento, lottavano per diritti, dignità e migliori condizioni di lavoro. Un simbolo di emancipazione che parla ancora al presente, tra disuguaglianze e precarietà.
Questo murales sarà un segno visibile di memoria, arte e impegno collettivo. Ma per realizzarlo abbiamo bisogno anche di te.
Sostieni il progetto:
PayPal: segreteria@bfs.it
https://www.paypal.com/donate/…
💳 Bonifico:
IBAN: IT24G0501802800000017223736
Causale: Murales “Le Fabbrichine”



È uscito il n. 40 della rivista “Il de Martino. Storie Voci Suoni”, edita da ISRPT Editore.

In questo fascicolo, l’Ottantesimo della Liberazione si presenta come occasione per rigenerare la riflessione su guerre, fascismi e resistenze, grazie al contributo di Cecilia Furioso Cenci sui contenuti e metodi degli archivi orali della Resistenza in Friuli-Venezia Giulia e a quello del sociologo Marco Cerri sulla vita quotidiana dei partigiani. Nei Saggi, Adelisa Malena ci accompagna tra le testimonianze della “vacanza femminista” organizzata nel 1975 a Carloforte, sull’Isola di San Pietro. Il numero approfondisce poi l’analisi del dissenso cattolico nell’Italia della seconda metà del Novecento attraverso una prospettiva di genere, ascoltando voci trascurate, marginali o silenziate di donne: Giovana Faè, partigiana la cui storia consente di indagare la componente religiosa dell’antifascismo (Valentina Ciciliot); perpetue, sorelle, collaboratrici di preti militanti nell’area bergamasca post-conciliare (Tiziana Danelli); donne nei movimenti cattolici di base di alcune città italiane (Ottone Ovidi). Il taglio di genere attraversa anche il tema del lavoro, con un saggio di Alice Mandracci che fa emergere le voci delle donne impiegate alla Lancia. Il lavoro è protagonista di altri due interventi: Monica Dati intervista un cavatore delle Alpi Apuane che dal 1977 scrive poesie; Carlotta Maria Vaglieri analizza le trasformazioni economiche, sociali e territoriali di un’area dell’hinterland a est di Milano nella sua transizione dalla vocazione manifatturiera del secondo dopoguerra all’arrivo della logistica e della manodopera migrante. Tommaso Rebora e Lorenzo Urbano intervistano Rudi Assuntino nel contesto di una ricerca sulla discografia antagonista in Italia. Luigigiovanni Quarta (con un “controcanto di Roberto Beneduce) è autore di una delle Storie che «Il de Martino» si propone di pubblicare per raccontare il presente: il processo a Gianluca Paul Seung, riconosciuto colpevole dell’omicidio della psichiatra Barbara Capovani, di cui era paziente.

Per maggiori info: www.istitutostoricoresistenza.it/il-de-martino/




Los sieneses en la Guerra Civil Espanola

In corso a Siena nelle Stanze della Memoria questa interessante mostra sui senesi che hanno partecipato alla Guerra civile spagnola.

La mostra, avvalendosi di tre video, presenta i volti e le biografie dei 18 antifascisti senesi che presero parte alla guerra civile spagnola, con informazioni e grafici sulle Brigate Internazionali e sul volontariato toscano.
Rimarrà aperta fino all’8 di aprile.




Bando per Premio per tesi di dottorato in Storia contemporanea “Ivano Tognarini” VI edizione

L’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, d’intesa con la famiglia Tognarini, promuove la sesta edizione del premio per tesi di dottorato in Storia contemporanea al fine di onorare la memoria, l’opera scientifica e l’impegno civile del prof. Ivano Tognarini, Presidente dell’Istituto dal 2000 alla sua scomparsa nel marzo 2014. Docente di storia moderna all’Università degli studi di Siena, Ivano Tognarini si occupò anche intensamente di storia del Novecento, con particolare attenzione ai temi dell’antifascismo, della guerra mondiale, delle stragi nazifasciste e della Resistenza. Attento alle esigenze della società civile, egli dedicò sempre grande cura nell’attività di ricerca e divulgazione delle conoscenze storiche, rivolgendo una specifica attenzione ai giovani, e svolse un’attenta opera di conservazione e promozione delle memorie dei territori e delle città della Toscana. Con questa iniziativa, nel ricordarne la figura, si intende quindi riconoscere il valore della ricerca storica quale lievito di crescita culturale della nostra società e in particolare di una cittadinanza attiva e consapevole.

Il premio è reso possibile grazie al sostegno e ai contributi di Cgil Toscana, CISL Toscana, Cooperativa Cuore Liburnia Sociale e della famiglia Tognarini.

Possono concorrere al premio i dottori di ricerca italiani e stranieri in Storia contemporanea che abbiano discusso la propria tesi negli anni solari 2024 (da luglio a dicembre), 2025, 2026 (entro la scadenza del presente bando) nell’ambito della storia italiana ed europea del fascismo e dell’antifascismo, della seconda guerra mondiale, della Resistenza e della storia dell’Italia repubblicana. Un’attenzione specifica, ma non vincolante, sarà rivolta alle ricerche inerenti il contesto della Toscana.

I partecipanti dovranno presentare apposita domanda su carta libera, solo in formato elettronico, indirizzandola all’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea (isrt@istoresistenzatoscana.it), unitamente ad un breve curriculum vitae e a una copia digitale della tesi di dottorato, entro il 3 luglio 2026. Le tesi possono essere redatte in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Il premio, pari alla somma di Euro 3.500,00 sarà assegnato, entro il 21 dicembre 2026, con giudizio motivato e insindacabile, eventualmente anche ex aequo, di una commissione giudicatrice composta da qualificati docenti universitari di storia contemporanea e nominata dall’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea. Il/la vincitore/trice si impegna a partecipare ad una successiva iniziativa di promozione del proprio lavoro e del premio stesso da tenersi nella primavera del 2027 a Firenze.

La commissione giudicatrice è composta da: Roberto Bianchi (Università di Firenze), Valeria Galimi (Università di Firenze), Simone Neri Serneri (già Università di Firenze), Catia Papa (Università della Tuscia), Manoela Patti (università di Palermo) e Niccolò Tognarini in rappresentanza della famiglia.

 

 

Firenze, 15 marzo 2026




L’Istituto della Resistenza apuana apre i propri profili social.

L’Istituto della Resistenza apuana vi dà il benvenuto nella sua pagina Facebook
L’istituto è stato costituito nel 1983 a Pontremoli, su iniziativa di un gruppo di partigiani, antifascisti e storici in rappresentanza del territorio di Massa-Carrara. Da allora tuteliamo e diffondiamo tramite archivio, progetti ed eventi, la Memoria della Resistenza, dalle origini del movimento di Liberazione alla rinascita democratica. Un’azione non solo nostalgica ma generativa tramite la promozione della conoscenza e dello studio del movimento, nel contesto di una più approfondita analisi della storia dell’Italia contemporanea.
I modi e gli strumenti sono tanti, inseriti nelle dinamiche e questioni della società di ora. Oltre alle commemorazioni e manifestazioni di rito, organizziamo e promuoviamo, in collaborazione con enti, biblioteche, centri studi, associazioni e comunità: ricerche, pubblicazioni ed eventi, iniziative divulgative e scientifiche, progetti creativi e di didattica. Ora come allora vogliamo raggiungere il massimo numero di persone possibili, perché siano riconosciuti e letti con consapevolezza storia, presente, origini, cultura, identità.
In questo senso va anche l’idea di aprirsi ai social: di offrire uno spazio aggiuntivo per la diffusione e valorizzazione del patrimonio e dei temi che oggi come ieri danno corpo al termine Resistenza.
Seguiteci, qui e su Instagram
www.instagram.com/resistenza.apuana/




Brenda Fedi è stata nominata Vicepresidente dell’Istituto storico della Resistenza di Pistoia.