A San Miniato riaprono Biblioteca e Archivio storico

Da lunedì 25 maggio le biblioteche comunali e l’archivio storico riapriranno al pubblico. L’accesso sarà per un solo utente per volta, salvo minori e persone non autosufficienti che potranno avere un accompagnatore. Le biblioteche (San Miniato, San Miniato Basso e Ponte a Egola) saranno attive per i soli servizi di prestito e restituzione con un orario differenziato: San Miniato (tel. 0571 406710 – prestito@comune.san-miniato.pi.it) sarà aperta il lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, il lunedì mercoledì e giovedì anche dalle 15 alle 19; San Miniato Basso (tel. 0571 406718 – biblioteca.smbasso@comune.san-miniato.pi.it) il lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13, il martedì e mercoledì dalle 15 alle 18 e Ponte a Egola (tel. 0571 406720 – biblioteca.ponteaegola@comune.san-miniato.pi.it) il martedì e venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
L’archivio storico di via De Amicis a San Miniato Basso sarà aperto per la consultazione il giovedì dalle 15 alle 18 e solo su appuntamento. Per prendere un appuntamento: 0571 406719 – archivio.storico@comune.san-miniato.pi.it

Per accedere ai servizi sarà necessario seguire alcune regole di carattere generale come munirsi di mascherina e guanti, provvedere alla sanificazione delle mani, seguire le istruzioni operative fornite dall’operatore, non occupare gli spazi interdetti al pubblico e non muoversi dalla postazione assegnata. Per quanto riguarda l’accesso all’archivio sarà inoltre necessario indicare, al momento della prenotazione, il numero e la collocazione delle unità archivistiche da consultare e collocare il materiale in restituzione, dopo la sua cancellazione dalla scheda personale, nell’apposita busta per la quarantena, seguendo le istruzioni fornite dall’operatore. Per le biblioteche invece sarà necessario attendere all’esterno il proprio turno, in una fila ordinata, seguendo le prescritte distanze di sicurezza (1,8 metri) ed evitando di creare assembramenti, mentre non sarà possibile accedere ai locali se all’interno vi è già un altro utente. Il materiale in restituzione, dopo la sua cancellazione dalla scheda personale, va collocato nell’apposito contenitore per la quarantena, senza toccare nessun’altra superficie e seguendo le istruzioni fornite dall’operatore.




Tavola rotonda su Zoom: Attualità di socialismo e liberalismo. Prospettive a confronto

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Il CDSE in questa fase di emergenza virus: indicazioni

In applicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 per il contrasto alla diffusione del virus covid-19, è stato disposto che l’archivio della Fondazione CDSE resterà chiuso fino al 13 aprile p.v.
Per informazioni e consulenze alla ricerca scrivete a: info@fondazionecdse.it oppure telefonate allo 0574 942476 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.




Il 1° Maggio “a distanza” della Rete Archivi Cgil

Quest’anno per la prima volta dalla Liberazione non potremo festeggiare il 1° maggio, rinunciando anche ai consueti concerti, pranzi e cortei che nel corso dei decenni erano entrati a far parte delle nostre tradizioni culturali e della nostra identità.

Per questo la Rete Archivi della Cgil intende raccontare la festa del lavoro con la campagna #ilnostromaggio, che darà vita a una mappa dei primi maggi e a due mostre virtuali, una nazionale e una su Pistoia, #primomaggiopistoia.
Organizzeranno un’esposizione dei materiali conservati in numerosi archivi sindacali, musicali e audiovisivi e raccoglieremo le vostre foto, i vostri ricordi e aneddoti, che potrete inviarci alla pagina FaceBook Il nostro maggio, dove pubblicheranno anche i materiali e gli aggiornamenti.

Lanciato un appello a mandare alla Fondazione foto, in particolare degli anni ’90 e del primo decennio del 2000, per le quali l’archivio è lacunoso.

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CICLO DI FILM: Aspettando l’Aprile antifascista

Aspettando l’Aprile antifascista

La Rete Antifascista San Jacopino-Puccini-Porta al Prato, in collaborazione con ARCI, ANPI, CGIL di Firenze, anche quest’anno, in occasione della ricorrenza del 25 Aprile, ha previsto di svolgere un ciclo di iniziative per celebrare la Festa della Liberazione.

Tali iniziative si snoderanno nel corso del mese di Aprile attraverso incontri, dibattiti, mostre, proiezioni di film, presentazioni di libri che coinvolgeranno circoli, vari luoghi di aggregazioni del quartiere, istituzioni educative, librerie e biblioteche con lo scopo di rinnovare la memoria della lotta al fascismo e della resistenza partigiana al nazismo e nel contempo far conoscere esperienze e testimonianze di resistenza di oggi nel mondo.

Con tale intento, già nel corso del mese di Marzo, presso il Circolo Arci tra i lavoratori di Porta al Prato via delle Porte Nuove, 33 Firenze avrà luogo un ciclo di tre film che vi invitiamo a vedere (o a rivedere) e discutere.

Venerdì 6 marzo, ore 18-23
Pistoia 1944. Una storia partigiana, 2018, 118 min.

Venerdì 13 marzo, ore 18:30-23
Le quattro giornate di Napoli, di Nanni Loy, 1962, 123 min.

Venerdì 27 marzo, ore 18-23
Fuoricampo. Lontani da casa, uniti da una grande passione, del Collettivo Malkanaa, 2016, 72 min.




CONFERENZA-DIBATTITO: Carlo Rosselli e la figlia Amelia, nel vortice della storia e della cultura del Novecento

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La storia delle donne per una cultura inclusiva

donneISTORECO Livorno, in collaborazione con l’Associazione Evelina De Magistris e il patrocinio del Comune di Livorno e della Società Italiana delle Storiche, presenta un’occasione di formazione diretta in primo luogo agli insegnanti ma aperta a tutta la cittadinanza. L’iniziativa si terrà il 3 marzo 2020, Livorno presso la Sala conferenze dei Bottini dell’Olio

A partire dal volume I secoli delle donne. Fonti e materiali per la didattica della storia che affronta l’insegnamento della storia in una prospettiva di genere e con l’introduzione di Catia Sonetti (ISTORECO) e Daniela Bertelli (Associazione Evelina De Magistris), le storiche Tiziana Noce (Università della Calabria) e Alessandra Pescarolo (Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana) discuteranno sul tema della presenza e del ruolo delle donne all’interno della società, del mondo culturale e nell’ambito lavorativo.
Sarà presente Franca Bellucci, co-curatrice del volume.




PROIEZIONE DEL FILM: Il giovane Pertini. Combattente per la libertà

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Lunedì 24 Febbraio alle ore 21.30 presso lo Spazio Alfieri (Via dell’Ulivo, 8, Firenze) ci sarà la proiezione del Film “Il giovane Pertini, combattente per la libertà” di Giambattista Assanti

Introducono il film:
Giambattista Assanti, regista
Stefano Caretti, storico, co-sceneggiatore
Valdo Spini, Presidente Fondazione Circolo Rosselli Claudio Carabba, critico cinematografico
Leila El Houssi, docente universitaria

“La libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero”

Nel tentativo di una riscoperta del neorealismo, le scene del film si riferiscono al giovane Pertini, dalla sua adesione al Partito Socialista avvenuta dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti e si sviluppa lungo il percorso antifascista, dal dramma di esiliato politico fino alla lotta partigiana. Nel narrare gli aspetti salienti di quel momento storico vissuto da Sandro Pertini, il film mette in mostra uno spaccato sociale dell’Italia di allora, con tutte le sue contraddizioni ed i drammi personali e familiari di chi ha combattuto per la libertà e per la democrazia.

Le lettere che Sandro Pertini scriveva, già in esilio in Francia, raccontano il suo entusiasmo di

fervido socialista. Attraverso i suoi scritti e le sue testimonianze, lo spettatore partecipa alla sua avventura di fuggiasco, detenuto e poi confinato politico. I suoi scritti, peraltro molto sofferti, con la madre Maria Muzio, raccontano di alcune amicizie vissute con alcuni dei suoi compagni socialisti (Claudio Treves, Filippo Turati, Adriano Olivetti, Ferruccio Parri) e di un grande amore, per la sua fidanzata Matilde, sacrificato ai quattordici lunghi anni di prigionia e confino.
Ingresso
Intero • € 8,00 / Ridotto • € 6,00