IL RIPUDIO DI ROMA TRA LETTERATURA E POLITICA. Seminario.

Mercoledì 27 maggio 2026, ore 15, Accademia La Colombaria, Firenze.
Seminario a cura di Arnaldo Marcone

IL RIPUDIO DI ROMA TRA LETTERATURA E POLITICA

Il seminario prende spunto dal volume L’antimito di Roma. Dalla rivoluzione francese a oggi, curato da Paola Salvatori. Il mito della grandezza di Roma ha influenzato la cultura occidentale dalla caduta dell’Impero romano fino a oggi. Dopo la Rivoluzione francese, Roma divenne simbolo di ideali rivoluzionari, patriottici e imperiali. Accanto a questo mito nacque però anche un “antimito”, legato ai conflitti politici e culturali sul ruolo di Roma e dell’Italia, tema affrontato anche da molti scrittori italiani e stranieri.




Rewind – Storie dal villaggio fabbrica, Passeggiata sonora tra voci operaie, telai e ricordi di teatro

Domenica 24 maggio, La Briglia |ore 16.30 e 18.00 (2 turni)
Rewind – Storie dal villaggio fabbrica, Passeggiata sonora tra voci operaie, telai e ricordi di teatro
visita guidata con Alessia Cecconi e Luisa Ciardi (Fondazione CDSE), con voci e ambientazioni sonore di Francesco Pellegrino, artista sonoro.
Partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria (posti limitati, max 20)
Prenotazioni su https://www.visitvalbisenzio.it/prenotazione-eventi
Programma completo in locandina con laboratorio di canto (ore 15) e concerto (ore 21) delle Musiquorum




Aspettando la repubblica. Trekking della memoria a Siena.

Sabato 23 maggio ore 17.30 a Siena.




Tracce di Impero. Luoghi, narrazioni… a 90 anni dall’occupazione dell’Etiopia




I carabinieri nella storia del movimento di liberazione nazionale

Alle Stanze della Memoria, venerdì 22 maggio ore 18.00




22 maggio: presentazione di “L’Italia e il lodo Moro” di Giacomo Pacini

Venerdì 22 maggio, alle ore 17.30, nel giardino dell’Isgrec alla Cittadella dello studente (incrocio tra via Lazzeri e via Bellucci), si terrà il secondo appuntamento del ciclo “Parlare al presente”, 3 incontri per riflettere sul passato, ma anche sull’attualità. Sarà presentato il volume di Giacomo PaciniL’Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda” (Einaudi, 2026), uno studio finalmente organico su una questione molto scottante per l’Italia della seconda metà del Novecento.

L’autore discuterà con il giornalista Flavio Fusi.

Per Pacini, ricercatore e saggista, e membro del consiglio direttivo dell’Isgrec, si tratta del terzo volume nella collana Einaudi storia, dopo “Le altre Gladio. La lotta segreta anticomunista in Italia. 1943-1991” (2014) e “La spia intoccabile. Federico Umberto D’Amato e l’Ufficio Affari Riservati” (2021).

In questo volume Pacini analizza un patto mai scritto e mai “tradito”, il cosiddetto «Lodo Moro»: un accordo informale con le fazioni palestinesi, che consentiva ai miliziani di muoversi liberamente in Italia e, anche se arrestati con armi o esplosivi, ne favoriva il rapido rilascio. In cambio, le formazioni coinvolte si impegnavano a non colpire obiettivi italiani, mentre il nostro governo si faceva carico di promuovere il riconoscimento diplomatico dell’Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina) come unico legittimo rappresentante del popolo palestinese. Architetti discreti e silenziosi del patto furono Aldo Moro e Stefano Giovannone, capo del Centro Sid (Servizio informazioni difesa) nella capitale libanese e figura chiave della diplomazia segreta italiana in Medio Oriente. Fu quest’ultimo a inviare il 17 dicembre 1972 dall’ambasciata italiana a Beirut un appunto che sarebbe rimasto occultato per decenni negli archivi dei servizi segreti italiani e che costituisce oggi il primo documento accessibile che attesti l’esistenza di un dialogo sotterraneo tra lo Stato italiano e alcune formazioni armate riconducibili all’Olp. Poche righe, asciutte e burocratiche, che segnavano l’inizio di una strategia che avrebbe tenuto lontana l’Italia dai grandi attacchi del terrorismo internazionale, un equilibrio fragile, sotterraneo, gestito fra ambasciate, servizi segreti, emissari libici e pressioni americane. Ma cosa c’era davvero dietro quel patto? Chi ne era a conoscenza? Chi lo sosteneva? Chi lo temeva? Chi cercò di ostacolarlo? Qual è stato il prezzo da pagare per l’immunità dagli attentati terroristici e per la stabilità dello Stato? Attraverso centinaia di documenti desecretati e testimonianze inedite, Giacomo Pacini ricostruisce con rigore storico un complicato intreccio di potere e ambiguità, di diplomazie parallele e compromessi pericolosi. Una storia che ancora oggi parla al presente, obbligandoci a confrontarci con le zone d’ombra della nostra Repubblica.

La presentazione è organizzata in collaborazione la Libreria Mondadori di Corso Carducci.




“Italo Calvino filosofo” alle Stanze della Memoria

Giovedì 21maggio, ore 17.45




Presentazione di “E POI TORNO ANCH’IO. La storia di cinque operai deportati a Mauthausen”