Pace è non avere paura. Dall’Ucraina storie di fuga e di accoglienza

Sarà inaugurata giovedì 7 marzo alle ore 17 al Polo culturale “Le Clarisse” (via Vinzaglio, Grosseto) la mostra fotografica e pittorica “Pace è non avere paura. Dall’Ucraina storie di fuga e di accoglienza”, alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni coinvolte e dei curatori dell’allestimento. I materiali allestiti sono stati raccolti nel corso del progetto “Dall’Ucraina alla Maremma. Memorie di guerra per un futuro di pace”, realizzato dall’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea, con il contributo del Coeso-Società della Salute Grosseto, per raccogliere testimonianze sull’arrivo, a seguito dell’invasione russa, di profughi ucraini nel territorio grossetano.

Dalle interviste realizzate nel corso del progetto sono emersi, ricorrenti, alcuni temi, fra cui la mobilitazione per sostenere la comunità ucraina da parte degli ucraini già presenti e di alcune realtà locali del territorio, documentata dalle fotografie di Luigi Zannetti esposte. Scatti che testimoniano le manifestazioni di solidarietà, gli eventi di raccolta fondi, la risposta immediata e generosa data da una comunità contraddistinta dalla volontà di accogliere e facilitare l’integrazione dei profughi.

Nell’esposizione trovano spazio anche le opere di Olena Sydorova, artista, arteterapeuta e insegnante di arte delle creazione di immagini di categoria II alla “Mariupol School of Art”, che vive a Castiglione della Pescaia dal febbraio 2022.

Il progetto ha come esito finale la creazione di un Archivio di memorie e la realizzazione di un documentario, per la regia di Luigi Zannetti, curato da Clelia Pettini e Fabrizio Boldrini, che sarà proiettato sabato 16 marzo alle ore 18 presso la Sala Conferenze delle Clarisse alla presenza del regista.

La mostra rimarrà aperta fino al 31 marzo con orario 10-13, 17-20 (giovedì e venerdì) e 10-13, 16-19 (sabato e domenica).




Seminario “Metamorfosi”, discussione con Alessandro Portelli a partire dal suo libro sulla città di Terni




DALLA PARTE DEGLI ULTIMI. Lorenzo Milani ed Ernesto Balducci: attualità di una lezione




“Una lotta senza tempo” Rassegna di eventi in occasione del 70° anniversario della prima Conferenza Nazionale della Donna Lavoratrice

Era il 1954 quando Firenze ospitò la prima Conferenza Nazionale della Donna Lavoratrice, promossa dalla Cgil.

L’evento fu un punto di svolta nella storia del movimento femminile: parteciparono centinaia di lavoratrici provenienti da tutto il paese e in rappresentanza delle varie categorie. Nacque allora la Carta dei diritti della lavoratrice, che rivendicava uguaglianza salariale, accesso a tutte le professioni e tutela della maternità.

Oggi celebriamo il 70° anniversario di quel grande momento, con una rassegna di eventi a Firenze (presso il Caffè Letterario le Murate): mostre, dibattiti, convegni e concerti, un programma fittissimo di attività (consultabile, in continuo aggiornamento, sul sito www.unalottasenzatempo.it) che ci consentirà di riprendere il discorso e allargare la lotta per i diritti, attraverso la via indicata dai movimenti femministi. Oggi come allora proviamo ad aprirci alla contaminazione, alla pluralità di pensieri e linguaggi per avviarci a nuove conquiste.

Vi aspettiamo il 5 marzo per l’evento inaugurale della rassegna con l’apertura di un duplice percorso espositivo che parte dalla mostra storico-documentaria a cura di Ilaria Romeo, Martina Lopa e Stefano Bartolini dedicata alla Prima conferenza nazionale della donna lavoratrice del 1954, a cui segue la mostra ideata da Patrizia Lazoi con una selezione di foto tratta da alcuni archivi sindacali e privati progettata e realizzata da Gea Casolaro. Il percorso comprende tre fotomontaggi appositamente prodotti dall’artista per l’occasione.




Dove vogliamo andare?

Martedì 5 marzo a PIOMBINO, al Centro Giovani De Andrè (ore 16.30), si terrà l’incontro Dove vogliamo andare? con la presentazione di un altro volume dello studioso Alessandro PortelliDal rosso al nero. La svolta a destra di una città operaia.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione Samarcanda, ARCI Piombino Val di Cornia Elba e ISTORECO Livorno, vedrà la partecipazione,  oltre all’autore del libro, di Vittorio PineschiCatia SonettiAntonio Floridia e Andrea Buonaccorsi.

 




Stragi e rappresaglie come strumenti di guerra. A 80 anni dalle Fosse Ardeatine.

Lunedì 4 marzo alle ore 16.30 presso il Salone degli affreschi della Villa del Presidente di LIVORNO (via G. Marradi 116) si terrà un incontro pubblico in occasione del ricorrere dell’ 80° anniversario della strage delle Fosse Ardeatine.

L’iniziativa, che vede il patrocinio della Provincia e del Comune di Livorno ed è intitolata Stragi e rappresaglie come strumenti di guerra, è promossa dalle associazioni partigiane Anpi, Anppia, Anei e Aned in collaborazione con Istoreco per ricordare gli 80 anni dalla strage ed intende offrire un approfondimento sul tema della memoria, con l’aiuto di Alessandro Portelli che con il suo volume L’ordine è già stato eseguito ha proposto una riflessione analitica, approfondita e partecipata su tutta la vicenda.
Accanto a Portelli avremo l’intervento di Paolo Pezzino, studioso specializzato sul tema delle stragi nel contesto della seconda guerra come elemento di una precisa strategia bellica.
L’incontro sarà introdotto e coordinato da Gino Niccolai, Presidente dell’Anpi provinciale.




Un’altra idea di scuola. Tra Rodari e Barbiana.

sabato 2 marzo, Teatro Capannone di Usella
spettacolo teatral musicale Un’altra idea di scuola. Tra Rodari e Barbiana
gradita la prenotazione su: https://docs.google.com/forms/d/1q2vHM1FRlHHkdWUeBk62kMliEYC_BWZGh0TzmP2lxKM/edit




Arte sotto attacco. A 80 anni dal bombardamenti del 7 marzo 1944.

Si segnala inoltre l’incontro di sabato 2 marzo al museo di Palazzo Pretorio
nell’ambito dei progetti in corso seguiti dalla Fondazione CDSE
prenotazione consigliata: museo.palazzopretorio@comune.prato.it e 0574-1837859