La Giornata per la Pace a Livorno

Image3Il 28 maggio si tiene a Livorno la Giornata per la Pace, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. La Giornata è stata istituta dal Consiglio Comunale di Livorno nell’aprile del 2004, nel giorno dell’anniversario dei bombardamenti che colpirono la città durante la seconda guerra mondiale. A dieci anni di distanza, la manifestazione è diventata uno degli eventi cittadini più attesi e coinvolgenti.

Quest’anno è anche il primo dedicato alla rassegna Medì, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, per lo sviluppo delle relazioni tra le città del Medittaraneo. Scopri qui il programma dettagliato del convegno del 27 e 28 maggio 2014.

Ospite d’onore della Giornata per la Pace di quest’anno è Alganesh Fessaha, responsabile dell’Associazione Gandhi, conosciuta per il soccorso e per il riscato di centinaia di persone cadute in mano ai trafficanti sulle rotte del Sinai.

Il programma

ore 17.00Piazza del Municipio
Itinenario della Memoria

ore 18.00Scali d’AzeglioOmaggio alle vittime di tutte le guerre

ore 21.00Fortezza Vecchia
“W la Pace” – Canti, balli, racconti, proposte di bambini e ragazzi sulla pace e sulla guerra.




Livorno ricorda don Roberto Angeli nell’anniversario della sua scomparsa

donangeliIl 26 maggio 1978 moriva a Livorno don Roberto Angeli, figura rilevante della Resistenza toscana. Nell’anniversario della sua scomparsa il sacerdote viene ricordato con una messa organizzata dal Centro Studi Roberto Angeli e dal Consiglio direttivo del Comitato Livornese Assistenza (fondato da don Angeli nel 1948) insieme all’Ufficio Scuola della Diocesi di Livorno. La celebrazione si terrà lunedì 26 maggio alle ore 18 presso la parrocchia di S. Pio X (via delle Sorgenti, Livorno). Nell’occasione saranno ricordati i sacerdoti che si opposero al nazifascismo, in particolare don Renato Roberti, don Amedeo Tintori, don Uguccione Ricciardiello, don Antonio Vellutini, don Renzo Gori, don Italo Gambini, don Aldo Mei.

La celebrazione prende un significato particolare perché va a coincidere con la storica visita di papa Francesca allo Yad Vashem di Gerusalemme, nell’ambito del viaggio del pontefice in Terra Santa. Don Angeli infatti, nella sua attività resistenziale tra le file dei cristiano-sociali livornesi e nella formazione partigiana di Giustizia e Libertà di Firenze, si distinse per il soccorso portato agli ebrei a Livorno e in varie zone della Toscana. Già nel 1955 la comunità israelitica italiana attraverso l’Unione delle Comunità Israelitiche italiane e quella livornese guidata da Roberto Menasci avevano conferito a don Angeli la loro più alta onorificenza «riconoscenti a chi ha sofferto per averci regalato la libertà». Al momento della sua morte nel 1978,  Giuseppe Laras, allora guida degli ebrei livornesi non mancò di far sentire la voce della comunità ebraica: «Gli ebrei di Livorno, – scrisse nel suo intervento sul giornale cittadino – fra le tante testimonianze di carità e di dedizione fornite da don Angeli durante il suo passaggio terreno, non dimenticheranno mai, in particolare, quanto da Lui fatto, anonimamente e mettendo a repentaglio la propria vita, in un lontano giorno di novembre del 1943, allorché collaborò al salvataggio di una ventina di ricoverati ebrei (vecchi e ammalati) dell’Ospedale Israelitico di via degli Asili, trasferendoli in altra sede più sicura».

Don Angeli pagò con la deportazione nei lager nazisti la sua attivà partigiana e assistenziale. Catturato dalla Gestapo il 17 maggio 1944, fu inviato a Villa Triste, poi al campo di Fossoli, da lì ai campi di Gusen e Mauthausen, poi dal novembre ’44 all’aprile ‘45, a Dachau. Qui, insieme a 31.000 persone di 37 differenti nazionalità, ridotte a larve umane, dovette affrontare il più duro inverno della sua vita. Con lui c’erano una trentina di sacerdoti italiani.

Don Angeli raccontò la sua esperienza nel volume Vangelo nei lager, pubblicato nell’ottobre 1964 dalla casa editrice «La Nuova Italia» di Firenze, per la collana dei «Quaderni del Ponte» diretta da Piero Calamandrei. Nel 1972, dodici sacerdoti superstiti del campo di Dachau, furono ricevuti in speciale udienza da Paolo VI. Il cardinal John Wright, prefetto della Sacra Congregazione del Clero, aveva letto il Vangelo nei Lager ed era rimasto fortemente impressionato. Era doveroso, affermò, per la Chiesa rendere il suo omaggio «a coloro che avevano saputo conservare la dignità umana in quell’inferno terrestre».




Manhattan di Woody Allen per il ciclo sulla Storia del Cinema

stdelcinemaE’ in programma per mercoledì 21 maggio, alle ore 21.15, presso il Cinema di Castiglioncello (via Ugo Foscolo, 1, Castiglioncello, Livorno)  il settimo appuntamento della Storia del Cinema con la proiezione di Manhattan di Woody Allen, introdotto da Vita Maria Nicolosi.  Il ciclo di proiezioni è organizzato dal Centro Studi Commedia all’Italiana di Castiglioncello nell’ambito di un progetto che intende ricostruire un ideale percorso attraverso le opere più significative della settima arte, allo scopo di favorire un percorso di crescita e di sensibilità critica.

Le proiezioni in sala, a cadenza periodica, sono precedute e seguite da letture, intermezzi musicali, analisi dei contenuti e del linguaggio cinematografico. Se il primo capitolo del progetto era dedicato ai Capolavori (2011-2012), il secondo (2013-2014) indaga sulle capacità del cinema di generare miti. Il programma si declina in una rassegna costituita da cinque opere e in un’Appendice estiva, che riguarda la Commedia all’italiana. Cornice dell’antologia è il “Cinema Castiglioncello”: a sottolineare l’importanza della visione in sala, a dispetto della sempre più diffusa visione domestica. E questo non solo per fattori tecnici, ma anche per il particolare ruolo culturale che ricopre la fruizione collettiva di un’opera.

Calendario incontri maggio | luglio 2014 (INGRESSO LIBERO)

Mercoledì 21 maggio 2014 ore 21.30

WOODY ALLEN | Manhattan Introduzione di Vita Maria Nicolosi

Appendice: Autori della Commedia all’italiana

Lunedì 21 luglio 2014 ore 21.30

ALBERTO SORDI | Il vedovo di Dino Risi Introduzione di Masolino d’Amico

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Presentazione dei lavori di inventariazione dell’Archivio storico di Campiglia Marittima

archivio campigliaSabato 17 maggio 2014 alle ore 11.00 presso i locali di Palazzo Pretorio in Campiglia Marittima (Livorno) il Comune promuove la Presentazione dei lavori di inventariazione dell’Archivio Storico preunitario.
La presentazione dei lavori sarà a cura di Claudio Cerrini (Dirigente Settore servivi sociali e cultura), Paolo Volpini (Bibliotecario), Graziana Alagna e Agnese Lorenzini (Curatrici dell’inventario dell’Archivio Storico prenunitario), Luciano Barsotti (Presidente Fondazione Livorno).

Seguirà la visita guidata ai locali dell’Archivio.

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Livorno ricorda Anna Maria Enriques Agnoletti a 70 anni dalla sua fucilazione per mano nazista

AMAgnoletti

Anna Maria Enriques Agnoletti

Il 12 giugno 1944 veniva fucilata dai tedeschi a Cercina (Firenze), Anna Maria Enriques Agnoletti, Medaglia d’Oro al Valor Militare, protagonista della Resistenza toscana, tra Roma, Firenze e Livorno. Il 12 maggio 1980 presso il liceo scientifico F. Enriques di Livorno, l’allora preside Luciano Merlini presenziava all’inaugurazione dell’Aula Magna del liceo intitolata alla memoria della partigiana fiorentina. Non fu solo un gesto doveroso verso la nipote del grande matematico Federico Enriques, a cui il liceo è intitolato, il preside Merlini intese durante quella iniziativa rendere omaggio ad una sua compagna di lotta partigiana tra le file del Movimento cristiano-sociale. Merlini apparteneva infatti a quel ristretto gruppo di giovani che si era formato attorno alla figura di don Roberto Angeli e che, grazie anche al carisma della Enriques Agnoletti, era riuscito a divenire una cellula partigiana fondamentale nell’ambito della Resistenza toscana.

A 70 anni dalla fucilazione e a 34 dall’intitolazione, l’Aula Magna del liceo di via della Bassata torna a commemorare la figura della Enriques Agnoletti con una iniziativa organizzata dal liceo e dall’Istoreco (Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno), con la collaborazione dell’Anpi provinciale e del Centro Studi Roberto Angeli.

Alla commemorazione, in programma per sabato 17 maggio alle ore 11.15, sono previsti gli interventi di Catia Sonetti, direttore Istoreco Livorno, Gino Niccolai, presidente dell’Anpi di Livorno, ed Enrica Talà, direttrice del Centro Studi Roberto Angeli. L’approfondimento storico verrà curato dal ricercatore dell’Istoreco Gianluca della Maggiore che inquadrerà la figura della Enriques Agnoletti nell’ambito della Resistenza livornese e Toscana.

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“Grafica e Resistenza”. Un confronto pubblico organizzato dall’Istoreco

Grafica e Resistenza_16maggio14Quale grafica può raccontare l’antifascismo e la Resistenza? Che legame c’è tra la Resistenza e la storia della grafica italiana? Sono queste le domande al centro del confronto pubblico su “Grafica e Resistenza” organizzato dall’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno (Istoreco) per venerdì 16 maggio nell’ambito delle iniziative per il 70° anniversario della Resistenza e della Liberazione. Presso l’Aula Magna del Liceo Cecioni, via G. Galilei 58/60, Livorno, interverranno i grafici Daniele Tabellini e Gianni Sinni, il direttore dell’Istoreco Catia Sonetti e lo storico Stefano Gallo.

L’appuntamento nasce come iniziativa collaterale al progetto dei “Luoghi della Memoria” inaugurato lo scorso dicembre dall’Istoreco, con il progetto grafico e il sito web (http://istorecolivorno-ldm.it/) ideati da Fupete/Studio Nasonero di Daniele Tabellini e Erika Gabbani. Il progetto, proposto da Catia Sonetti sotto la direzione scientifica di Stefano Gallo, intreccia i tradizionali strumenti di divulgazione della memoria come i pannelli, totem e segnalatori che verranno installati via via sul territorio provinciale e nei territori limitrofi, con le possibilità didattiche e partecipative offerte dalle nuove tecnologie. Fino ad oggi sono stati installati in tutto quattro pannelli e cinque segnalatori nei territori di Gabbro (Rosignano Marittimo), Castagneto Carducci e Piombino. Prossimamente ne verranno inaugurati altri a Livorno, Rosignano Marittimo e Cecina. Dalle installazioni, tramite la tecnologia QR code, è possibile accedere direttamente al sito web del progetto nel quale i visitatori possono trovare approfondimenti e partecipare alla costruzione di una memoria condivisa.

Un aspetto qualificante del progetto è, appunto, il progetto grafico dello Studio Nasonero. Il disegno del marchio del progetto – due triangoli rossi e verdi che incorniciano un quadrato bianco – è frutto di una approfondita ricerca storica sui rapporti tra grafica e Resistenza e mostra evidenti influenze con Albe Steiner, grafico italiano di fama internazionale, il quale, utilizzando queste forme e questi colori, realizzò già in periodo clandestino una sorta di progetto grafico per il Comitato di Liberazione Nazionale della Valdossola.

Il confronto pubblico sarà dunque anche l’occasione per Daniele Tabellini per presentare nel dettaglio il progetto di identità e segnaletica per il Luoghi della Memoria. Tabellini presenterà inoltre il contributo (video e immagini) preparato per l’occasione dal grafico Mario Piazza, sul lavoro e la vita di Germano Facetti, grafico di fama internazionale che visse l’esperienza della deportazione a Gusen e Mauthausen.

Info: Istoreco, Livorno
tel. 0586.809219
istoreco.livorno@gmail.com

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A Livorno un incontro sul libro di Saverio Ferrari “I Denti del drago”

dentiVenerdì 16 maggio, alle ore 21, in via Terreni 2 a Livorno, presso la Sala dell’Associazionismo si terrà un incontro con Saverio Ferrari, Direttore dell’Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre, per parlare del suo libro I denti del drago. Storia dell’internazionale nera, tra mito e realtà. (BFS Edizioni, Pisa, 2013). Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Per info:
Anpi, Comitato Provinciale, Livorno
via Terreni, 2, Livorno
anpiprov.livorno@alice.it

 

 

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I manifesti del Pci nella storia d’Italia. Un incontro su Oriano Niccolai, il “creativo rosso”

Oriano Niccolai nel manifesto della mostra a lui dedicata (grafica Studio Nasonero)

Oriano Niccolai nel manifesto della mostra a lui dedicata (grafica Studio Nasonero)

Il 14 maggio, alle ore 17, presso lo Spazio Soci di Unicoop Tirreno di Livorno, via Settembrini, il direttore dell’Istoreco Catia Sonetti, terrà una lezione dal titolo La storia dell’Italia nel secondo Novecento attraverso i manifesti di Oriano Niccolai. L’iniziativa sarà organizzata utilizzando il materiale e i contenuti della mostra Rosso Creativo. Oriano Niccolai 50 anni di manifesti, organizzata dall’Istoreco nel novembre 2013. Durante la serata sarà possibile acquistare il catalogo della mostra curato da Margherita Paoletti.

Dopo la presentazione del libro Buriazia del 7 maggio scorso, prosegue con questa iniziativa la collaborazione tra l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno (Istoreco) e la Sezione Soci di Unicoop Tirreno Livorno, tesa a valorizzare la storia del territorio.

Leggi l’approfondimento curato da ToscanaNovecento.

Scheda descrittiva Catologo della mostra Rosso Creativo. Oriano Niccolai 50 anni di manifesti:

Il catalogo, curato da Margherita Paoletti, ed edito da Belforte Editore nel 2013, raccoglie le informazioni ed una parte del materiale della mostra “Rosso Creativo. Oriano Niccolai: 50 anni di manifesti” organizzata dall’Istoreco nel novembre 2013. La mostra è un tour nell’universo creativo di Niccolai e nella storia per immagini del Partito comunista italiano. Si scoprono le varie facce del grafico rosso: dai pionieristici approcci, nei primi anni Cinquanta, nel mitico “Nido delle aquile” della federazione del Pci livornese fino alle campagne elettorali ideate a partire dagli anni Sessanta per la federazione nazionale e le varie federazioni regionali. E poi una selezione per grandi tematiche (il lavoro, la pace, le donne, i giovani) e i focus sulle Feste dell’Unità e sull’evoluzione delle tecniche nella grafica. Il catalogo ha le prefazioni del presidente Istoreco Laura Bandini e del presidente della Fondazione Livorno Luciano Barsotti, contiene poi i ricordi di Bruno Magno, Sergio Staino e Daniele Tabellini di Fupete/Studio Nasonero (autore del manifesto della mostra) e l’introduzione del direttore Istoreco Catia Sonetti. La biografia di Niccolai e i testi di presentazione delle varie sezioni sono curati da Margherita Paoletti.

 

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