Mostra sport, sportivi e giochi olimpici nell’Europa in guerra (1936 – 1948).

Dal 21 marzo  al  3 maggio a Lucca, Castelnuovo di Garfagnana, Viareggio sarà esposta la MOSTRA SPORT, SPORTIVI E GIOCHI OLIMPICI NELL’EUROPA IN GUERRA (1936 – 1948). La mostra  viene proposta nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione del Giorno della Memoria 2015 da Provincia di Lucca, Comune di Lucca, Scuola per la Pace ed Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea, con la collaborazione del Comune di Castelnuovo di Garfagnana e dell’ANPI Comitato. Prov.le di Lucca e sezioni di Lucca, Mediavalle Garfagnana e Viareggio.

L’allestimento di questa mostra – frutto del lavoro del Mémorial de la Shoah di Parigi – coincide con la scelta, operata quest’anno, di dedicare le iniziative della Memoria al tema dello sport. Fenomeno sociale di massa e linguaggio universale, lo sport divenne espressione di propaganda politica e ideologica, strumentalizzato dai fascismi nei suoi valori più genuini; per molti – atleti e dirigenti – esso fu comunque un formidabile strumento di resistenza e non pochi furono gli uomini e le donne di sport vittime della persecuzione e del Nuovo Ordine Europeo di stampo razziale voluto dal nazismo tedesco e dal fascismo italiano.

Già in occasione del Giorno della Memoria abbiamo ricordato l’allenatore della Lucchese degli anni Trenta, l’ebreo-ungherese Egri Erbstein, perseguitato dalle leggi razziali.

La mostra sarà inaugurata a Lucca sabato 21 marzo alle ore 10.00 (Palazzo Ducale – sala Ademollo), con un incontro sulla figura di ARPAD WEISZ, protagonista del calcio italiano degli anni venti e trenta, costretto a lasciare l’Italia all’apice della sua carriera, dopo l’approvazione delle Leggi Razziali del 1938, e poi morto ad Auschwitz assieme alla sua famiglia. Interverranno – tra gli altri – RENZO ULIVIERI, Presidente Ass. Italiana Allenatori di Calcio e GIANLUCA FULVETTI, Direttore Istituto Storico della Resistenza.

La mostra rimarrà esposta

dal 21 marzo all’8 aprile a Lucca – Palazzo Ducale, sala del Trono,

 dal 14 al 21 aprile a Castelnuovo Garfagnana – Rocca Ariostesca (inaugurazione 14/4 ore 17),

 dal 24 aprile al 3 maggio a Viareggio – Villa Argentina (inaugurazione 24/4 ore 17).

 

In allegato la locandina.

 

 




Le donne nella Resistenza

Alle ore 16.00 nella Sala delle Feste del Consiglio regionale, via Cavour 18, iniziativa per ricordare le donne della Resistenza fiorentina.

Saluti di Daniela Lastri, Consigliera regionale, e Rosalia Manno, Presidente Archivio per la memoria e la scrittura delle donne.

Introduce Anna Scattigno

Reading delle testimonianze delle protagoniste (Istituto Storico della Resistenza in Toscana).

Selezione dei testi Elisa Caramazza, Gianna Deidda

Letture: Gianna Deidda, Angela Giuntini, Elisa Scaramazza

Regia Gianna Deidda

Interventi: Marta Baiardi, Silvia Salvatici

Progetto a cura di Marta Baiardi, Rosalia Manno, Anna Scattigno.




Proseguono gli incontri del ciclo “Cent’anni dopo: la Grande Guerra oggi”

Venerdì 20 marzo alle ore 15 a Lucca, presso la  sala Tobino del Palazzo Ducale, prosegue il ciclo di conferenze ” Cento anni dopo: la Grande Guerra oggi”, con l’intervento di Stefano Bucciarelli, dal titolo Dalla neutralità all’intervento in provincia di Lucca.




La maglia azzurra di Gino Scarpellini

Alle ore 17.30 in Sala degli Affreschi, Palazzo Bastogi, presentazione del volume di Franco Quercioli, La maglia azzurra di Gino Scarpellini.

Ne parlano:

Paolo Bambagioni, consigliere regionale
Mirko Dormentoni, Presidente del Quartiere 4
Daniele Calosi, Segretario FIOM Firenze
Silvano Sarti, Presidente ANPI provinciale
Paolo Mencarelli, Istituto Storico della Resistenza in Toscana
Mauro Fuso, Segretario Camera del Lavoro di Firenze
Marcello Marchioni, Presidente ASSI Giglio Rosso

Saranno presenti i figli Sergio e Mirella Scarpellini

Coordina Marco Capaccioli editore




Ghino Venturi architetto (1884-1970). Un artista tra Roma e Livorno

venturiE’ affidata a Denise Ulivieri, ricercatrice universitaria presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa,  la decima conferenza del ciclo “Frammenti Livornesi” in programma per giovedì 19 marzo, alle ore 17, ai Granai di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva).

La relatrice  parlerà di Ghino Venturi architetto (1884-1970). Un artista tra Roma e Livorno.

Urbanista italiano e famoso architetto, Venturi fu attivo soprattutto a Roma e a Livorno dove progettò i nuovi Spedali Riuniti, la Colonia Regina Elena al Calambrone, l’Istituto Case Popolari, il Gazebo della Terrazza Mascagni (distrutto durante la seconda guerra mondiale poi ricostruito) e la sede del quotodiano Il Telegrafo (oggi Il Tirreno).

“Ghino Venturi – spiega Denise Ulivieri –  di buon sangue etrusco, di gusto sicuro e di sensibilità squisita, è uno dei personaggi significativi della cultura architettonica del primo Novecento.  Un architetto poliedrico e versatile che si avvale della tradizione tardo cinquecentesca e seicentesca, “modernamente sentita”, per il recupero della cultura del passato, e che interpreta le limpide architetture d’Oltralpe per rompere la monotonia verticale dei prospetti. Nella città eterna Venturi è attirato dalla tradizione architettonica romana, caratterizzata dall’equilibrato convivere di passato e presente, dove, nel corso della sua crescita intellettuale, crea un linguaggio individuale ben riconoscibile sia nei singoli edifici sia nei complessi urbani. Una riconoscibilità che risulta assai evidente in terra toscana, dove, soprattutto a Livorno, ricerca nuove forme che rispondano alle esigenze ed ai mezzi moderni. II suo lavoro si estende anche al di fuori dell’ambito romano e livornese, manifestandosi in importanti progetti realizzati a Cortina, Oslavia e nella città di Nuoro”.




Fra eresia e santità

Alle ore 17.30 – presso la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli (Via degli Alfani 101 r, Firenze), presentazione de Tra eresia e santità. I quaderni del Partito d’Azione. Ristampa a cura delle edizioni Il Settimo Libro.

Intervengono: gli storici Ariane Landuyt e Sandro Rogari, il presidente dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana Simone Neri Serneri, e Valdo Spini, presidente Fondazione Circolo Fratelli Rosselli. Coordina Tommaso Nencioni. Sarà presente l’editore, Gian Luigi Capurso




La mia vita prigioniera

Alle ore 11.00, Auditorium, Palazzo Panciatichi. Iniziativa promossa dal Consiglio regionale della Toscana in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

Lo spettacolo racconta la storia di Elio Bartolozzi, interpretato da Alessandro Varrucciu, contadino toscano originario del Mugello che nell’aprile del 1944, per aver aiutato dei partigiani, viene preso dai tedeschi e dai repubblichini. Dopo la cattura viene portato prima a Villa Triste, poi al carcere delle Murate. Da qui nei campi di Fossoli, di Bolzano e infine in quelli di Mauthausen e Gusen. Verrà liberato il 5 maggio del 1945.
La narrazione dei fatti avviene in prima persona, rispettando la lingua di Elio, fiorentino, con le sue imperfezioni, accenti e strutture grammaticali.
La scelta morale di Elio Bartolozzi, semplice contadino non politicizzato, rappresenta a pieno merito quella resistenza civile (rimasta sempre in ombra rispetto a quella armata), quell’humus ribelle e antifascista che ha nutrito e sostenuto i partigiani.
Lo spettacolo si ispira al volume  “La mia vita prigioniera” di Elio Bartolozzi, a cura di Marta Baiardi, pubblicato nella collana “Edizioni dell’Assemblea” (2011) del Consiglio regionale della Toscana.

saluti
Giuliano Fedeli, Vicepresidente del Consiglio regionale

introduce
Marta Baiardi, Istituto Storico della Resistenza in Toscana

regia, Francesca Uguzzoni
elaborazione grafica, Silvia Uguzzoni




Alla San Giorgio una tavola rotonda sulla Grande guerra

Alle 17 nella sala Bigongiari della biblioteca San Giorgio si terrà la tavola rotonda sul tema La Grande guerra, l’evento che ha cambiato la storia: politica, diplomazia, eserciti con Giorgio Petracchi e Ugo Barlozzetti, moderata da Claudio Rosati.

Intanto continua fino al 2 aprile nelle vetrine e nello spazio espositivo interno della San Giorgio La Grande guerra a piccoli passi che espone soldatini, figurini, uniformi, modellini di sistemi di trincea e di mezzi di combattimento per raccontare gli esordi e gli scenari del conflitto mondiale. La mostra è curata da Ugo Barlozzetti e Luigi Pulcini. Accanto agli oggetti di collezionismo, la mostra ospita anche materiale cartografico, libri, stampa d’epoca, illustrazioni tratte dalla propaganda, dal fumetto o dalla satira.

Cento anni fa, con la dichiarazione di guerra del Regno d’Italia all’Impero austro-ungarico ebbe inizio, per le forze armate italiane, la guerra destinata a durare fino al novembre 1918. Per suggerire spunti di riflessione sugli esordi e le vicende del conflitto di cui ricorre per l’Italia il centenario dell’entrata in guerra, alcune associazioni sensibili a divulgare la storia hanno messo a disposizione oggetti di collezionismo per avvicinare, a piccoli passi, i ragazzi ai grandi temi del conflitto mondiale.

La mostra è stata possibile grazie a numerose associazioni e collezionisti che hanno messo a disposizione materiali per l’allestimento. Si tratta dell’associazione fiorentina Battaglie in scala e la sua biblioteca Del buon soldato Sveik, associazione modellismo e storia-Dlf Pontassieve-Firenze, associazione Linea Gotica Pistoiese, associazione culturale Storia e Città, Claudio Roscilde dell’associazione ludica di Agliana, Carlo Alberto Carli, Paolo Carraro, Paolo Caselli, Giovanni Cespa, Andrea Giannelli, Andrea Guasti, Iacopo Neppini.

La biblioteca San Giorgio propone alcune iniziative collaterali alla mostra. Negli spazi della San Giorgio Ragazzi è stato allestito uno scaffale con libri che parlano del grande conflitto o di temi ad esso legati. E’ disponibile anche una bibliografia sul tema. Nei giorni di venerdì 13, 20, 27 marzo, nella saletta cinema, sono in programma tre proiezione di film attinenti al tema.